Band 
Volume I.
Seite
706
JPEG-Download
 

706 ' "deele poesie

avendo eglino, fuori dell oscenità tante di quellegrazie che piacciono oltremodo e rapiscono!Scaligero , che non era uomo da essere cosìfacilmente rapito , lasciò rapirsi dall ode diOrazio: Dome gratus eram; e Longino daquella di Saffo : (paivetal fioi. Diciamo dunqueche i poeti che scrivon d 1 amore disonesta-mente, sono scostumati e malvagi; ma lascia-mogli esser poeti.

Veduta la prima parte del discorso, è daveder la seconda , in cui pensa il N. A. didimostrare che gli argomenti eroici sono sin-golarmente acconci alla sublimità. E la ragioneche adduce, si è questa. La poesia ebraica esenza dubbio più eccellente della greca, e lagreca della latina, e la latina dell 1 italiana ;onde si vede quanto gran distanza sia di ec-cellenza tra Fitaliana e Y ebraica. Or pare alN. A. che così gran distanza non possa essernata se non da questo, che gli Ebrei preseroargomenti eroici e sublimi, non gl 1 Italiani .

Prima di considerare , se niente sia da de-siderarsi in questa ragione, fie bene avvertire,che quantunque il N. A. abbia fin da princi-pio proposto di ragionare della poesia senzadistinzion niuna, egli però in questa secondaparte del suo discorso non dee voler ragio-nare che della lirica ; e quand 1 anche egli non] accennasse di tanto in tanto come ' egli fa,la comparazione stessa ce ne avviserebbe. Per-chè chi potrebbe, se non nella lirica, compa-rar gli Ebrei co 1 Greci e coLati ni,, non avendocigli Ebrei lasciato commedie, tragedie, epopeje ì Senza che, a mal partito sarebbe