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dissertazione
SOPRA UN PROBLEMA
PROPOSTO
DALL’ACCADEMIA DE’VARJ.
TT 1 • •
-LJt io dico, Compagni valorosissimi, ascol-tatori quanti qui ne siete e ascoltatrici orna-tissime 5 dico, quanto a me, die assai giovaal poeta V aver sentita a qualche tempo quellapassione che nel suo componimento ei vuoleesprimere • niente giova, anzi grandementenuoce il sentirla. Io entro subito senza altroesordio nella questione proposta, come soglionofar quelli che molto confidano nella verità di ciòche dicono, e conoscendo gli animi de i loroascoltatori essere ottimamente disposti, noncredono di aver bisogno de gli artilicii. I qualise da alcun luogo debbono starsi lontani,debbono certamente da questo, ove ragio-nando voi a guisa che i Greci facevano diq ialsivoglia questione subitamente , e, percosì dir, su due piedi così bene e con tantagrazia imitate la natura, che dovrebbono ora-mai gfi dotti piò tosto che la natura imitarvoi. É certo io non crederò di scriver bene,se non quanto scrivendo potrò in qualche