SOPRA UN PROBLEMA 7 21
' ricercano ? volendosi sempre nella poesia- le
S iù adorne le più risplendenti , le piu nobili.
è solo vuole il poeta sceglierle tali , ma vuolcollocarle artificiosamente 5 e però ne con-sidera gli accenti, il numero, le cadenze; nèpareli di dimostrare assai bene la passion sua,se non la dimostra in rima e con misura; alche quanto sia contraria l’inquietudine veradell’ animo, ognuno se ’l può vedere , percioc-ché la passione vera non vuole studiar tanto.
Per la qual cosa io ho pensato più voltemeco medesimo, onde sia avvenuto che lapoesia chiamisi comunemente imitatrice, e de-finiscasi arte di imitare ; perchè qual cosa èpiù contraria alla vera e perfetta imitazioneche una così studiata collocazion di parole ìEccovi che la drammatica non solo studia leparole, e le mette in rima; vuol anche essercantata, e ricusa di venir sul teatro , se nonve la guidano i musicali instrumenti, i qualiella non soffrirebbe, se delle vere passioni esservolesse perfetta imitatrice, lo non entrerò quiora in una quistione assai sottile, la quale, amio giudizio . sarebbe degna di un’intera ac-cademia. Sono ben d’ opinione die questa oarte, o scienza, o facoltà, comunque vogliamdirla , di far versi, non sia già, come si vadicendo, un’ arte di imitare , ma più tostoini’ arte di dilettar gli uomini con varj mezzianche imitando. E quindi è, che non del tuttoall’ imitazione del vero abbandonar si dee, masol tanto quanto l 1 uso degli altri mezzi, chedi lei son proprii c necessarii, gliel consente.Ai quali mezzi pensar dee attentamente i) poeta,Canotti F. M. Voi. 1 . 46