Band 
Volume I.
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729
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SCELTE

Grecia, ah Grecia , ti scuoti. Eccoti i fieriTraci che vengon tutti a vendicarsiDi te \ non vedi al ciel la polve alzarsi?Non senti il calpestar dei lor destrieri?Ecco, ecco i forti duci; ecco i guerrieriDAsia già sento i gridi a laria sparsi.

Ma tu \remi ? ah non anco offesi ed arsiSono i tuoi campi ; a che, lassa, disperi ?Or non è questo il loco, onde il ferocePirro un tempo discese , e surse il grandeEpaminonda ? or qui non nacque Achille ?Ahimè, chio parlo al vento, e già latroceTureo la preme, e incendio e terror spande ;Quegli già furo, or son millanni e mille.

V

Per celebre predicatore.

Questo udì lArno , e questo udir le spondeDel gran Sebeto , e questa è la gran voceChe tuonò sopra Insubria, aspra e feroce,El Mincio e lAdda a lei fermarmi londe 1 :

Che più saspetta ornai? Se le tue immondeVoglie or non lavi, e pura e a Dio veloceNon corri, e piena di spavento atroce,Italia mia, in che più speri, e donde?

Verran dopo di lei barbare genti ;

Verrà lAssiro, il faretrato Armeno,

Se a un così forte dir non ti sgomenti.

Essi verranno, essi porranno il frenoA tue lussurie : allora uccisi e spentiVedrai gli amanti a le lor donne in seno.