SCELTE
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Vili
O fiumicel che con la verde erbosaRiva contrasti, e spesso anche t’ adiri •
O fresca aura e soave ed amorosa
Che fuggi e torni, e i fior baci, e sospiri ■
E tu, bel colle , e tu che pur m’inspiriAlti e dolci e bei versi, o piaggia ombrosa,Or che qui dopo molti e lunghi giriNobil gente d’Arcadia al fin si posa ;
Dite, vi prego: è ver che qui soventeScender s’è visto il Neri, e ragionandoCon voi, sedersi a 1’ ombra dolcemente ?
È ver che su la tarda notte, quando
L’aria e ’l ciel tace, ei qui tra voi si senteVenir talora a spaziar cantando?
IX
Per Nozze Veneziane.
Questa , o Nereo, cui miri, alma barchettaChe i duo vezzosi giovanetti accoglie ?E a lo spirar d’una soave auretta, ’Dove Imeneo gl’invita, allegra scioglie,
Oh qual serie di figli a Tarmi eletta,
Quante imprese e quai guerre in se raccoglie !Già veder le tue navi, Adria , t’aspettaTornar ricche d onor, cardie di spoglie.
Non l’Odrisie così; che rotte e poche °
Ne torneran. Gli avanzi loro il ventoTra Tonde avvolgerà spumanti e roche.
Così dicea, mentre ad udirlo intento
Stuolo immenso pendea di mostri e foche,Il guardi'an de lo squammoso armento,