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Volume I.
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732
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POESIE

732

X

Per guerriero morto in Genova .

Qui giace il prode a cui pari non ebbeNe gli sdegni di guerra aspri e frementi;Fugò vicine e fugò stranie genti;

Alfin cadde fra 1 armi, e non gl 1 increbbe.Per lui di Barbarossa il nome crebbe

A nuova gloria in fra i guerrier possenti ;Lui di laude immortai, lui di lucentiTitoli e fregi il gran Buflero accrebbe.Morì f almo Buflero ; ed ei sapendo

Che il Franco Eroe del suo valor non tacque giù de l 1 ombre entro il concilio orrendo,Presa la stessa via , 1 orribil acque

Varco di Stige, il duce suo seguendo;Tanto la lode e il lodator gli piacque.

XI

Spesso il pietoso Amor per man mi piglia,

E mi guida ov io perdei me stessoPer te , dolce mia pena, a cui spessoScrivendo torno, come ei mi consiglia.

Ivi i begli occhi, ivi le bionde ciglia

Mostrami allor, chio ne moro espresso;E il bel volto veder parmi, cui pressoDiletto e virtù stanno e meraviglia.

E qui teco , mi dice, ella sassise ;

E qui, mentre venir ti vide manco,

Dolce del languir tuo meco sorrise.

Qui la mano a baciar ti porse , e il biancoVolto tinse , che te da te divise ,

E tu col braccio le cingesti il fianco.