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Vol. II.
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CALIADNE

Questo ' n ° n Sc k sono “P" 1 ') c non nc hanno iktio straccio, osanca », V ? cl : boccata, boccicata , boccicone, cica , calia, samba, tec-

3 e t0 Cc - - (N)

PriinaV Cl ^' i = P r ‘ , ’ cr P" r poco tempo. ] Espos. Vnng. Perciocchév * v cmlo UO j' no ba bisogno di quelle cose necessarie in questo mondo,

». a Y C1 ' n< ^ pnnlo nè calia c= Non aver nulla affatto. } Valttff.

3 ~~ Far n . >0 bor , nè punto ne calia, Miimzzol nè scamuzzolo.

la v ; a ca , la = l'orc avanzo. Maini. 7 . 7 . Ma facendo i suoi conti per&— p ’ “ accorge eh’ e’ non v’ è da far calia,vili 1 " >et <ff. e in modo avverò. I nane. Sacch. rim. E nui Sarem scr-

c Hu4 E le »p’ H .. sì .T calia -

m ■ ’ , '—'-n-au-ne. N. pr.f (Dal gr. calos rettamente, accoacia-

C*eu E pieno. ) — Moglie di Egitto . (Mit)

Gr. ,17 Cà-li-be.[ Sin.] E. L. Lo stesso che Acciajo. E- Lat. chalyhs.P 0 l 'l<nio l ett - t. i3 2 . A questo effètto io ho trovato sempre op-

de| Cil | i e ,no ^ to giovevole il lungo uso del calibe. E questo stesso usoCaub e ,'< che fosse per essere utilissimo ec.

sorelli.. '0 A- P r - fi (Dal gr. calliòoas di bella voce.)— Eecchiatempio di Oiunone, di cui Aletta pigliò la figuraTurno contro Enea. — Ninfa moglie di Laomedoiue re

CALICOPIDE

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per? 016 ” 0 delT ffotare

r* T„,

Ciri:

n -

Figliuola di Marte . (Mit)

'evasa. • (Zoo\ ^ Ca-li-be-a.dine de’ passeri ed al sottonito al genere L

,Sf Specie d’ uccello appartenente all’ or-1 genere Barila , stabilito da Cuvier , e riu-ci,,; n 1 Laniere di Linneo . Ha le ali e. la coda di color d'ac-

c h“bl'S , chalf bos acciajo.) Lai. paradisea

S ARE - cp arm.) Ca-li-be-à-re. Alt. Preparare un liquore , o una(■Aue EiT ,,n ffì}- calibe, cioè coli’ acciajo. (A)vaio °jn Stal in.) Ca-li-be-à-to. Add.m. Preparato coir acciajo. Medi-MtZ ac , ci 'ffd ed « voce usala da' medici• Lat» clialyho inedicatHS.in onp?! 14, 2 ' v< -‘ce de’soprainmentovati solutivi si potrebbe mettereCaliui) * (p Un v * no solutivo calibeato.

J S n „ ' J, - 0 r*) Cà-li-bi. Ant. popoli presso il Ponto Eusino , ed in^tn^% a ^ UKU CM "- (Aq)

(0 a c '. (bb Ecc.) Ca-li-hì-ti. Add. e sm. pi. E. G. Lai. calybitae.serti i- ct ‘ha , tugurio. ) Santi che hanno menato la vita ne de-’‘"He capanne. (Aq)

Cahe t A , °ìlO Ca-lì-bo. Lai. Cbalybus. Fiume della Spagna oggi

^Wiap ^

- ■ E " (Milit.) Ca-li-brà-re. All. Misurare la portala delle artiglierie,

«, e da

cioè il a

tirare lllmetro dell' anima di qualche pezzo. ( Dal lai,

s_,1’^derare , esaminare , misurare. ) (Gr) (N)

"tetro ,, 'cesi purunche Calibrare le palle, cioè, Misurarne il dia-5 — '"‘de si ricava il loro peso. (N)

de’i** ‘1 us ') T. degli oriuolai. Misurare la grandezza delle ruote^Cuicc. (A) 3

3_p 1 y “'‘che Misurare ed eguahre i denti delle ruote, (A)

C *«B StT0 Jallbr; * r ha piramide— EguaUrla alla forza della molla. (A)go ei nc ?°' CM-ilit.) Ca-li-bra-tó jo. Sm. Cilindro volo di bronzo, lim-ile se,pr diametri della pa la da cannone che dee. calibrare. Si pò-viene ’ici ““ P lano inclinato , e vi s' introduce Ia palla , la quale, setu restarsi in esso , non può servire , e si rifiuta. La spenen-

5 ~'(\ r ''(i dffejo è preceduta da quella del Passapallu. E■ (Gr)

Za d e /i . *•) T. degli oriuolai. Strumento da misurare la grandez-s~^r. , r J le de' rispettivi luoghi dove hanno da essere collocate.( A)f "r.lle , l ‘bratojo delle piramidi: Strumento che serve a calibrare le^Deso. ( A )

di fi ( oc 0 l lt ) Ca-lì-bro. Sm. Il vano dell’ aperture di tutte l'armeJ(1 1 ? lo strumento che serve a misurare la portala delle ar-iulìbro ) dlce -Artiglieria di grosso calibro , Cannoni di piccol> ^ P (Gr)

, bitte d’ ff "“dqf. Qualità o carattere delle persone. Menz. sat. 6. Son~~Or- Me 5 '“ <J - esim<) “libro.

Pro.

‘Pnam

T. degli oriuolai. Strumento di varie specie, il quale

ri n te e co,ne In pianta dpll’ orinolo, disegnandovisi lanette ruota - u ;_ .1 _ _ j.. ___

°o<ite.

ruote

M)

e ’l luogo dove esse devono rispettivamente esser

"ar e

h , 2 ^,' ,llr> tbl rocchetti •• Specie di

compasso che serve a misti-

3 l'datura de’ rocchetti. (A)c uè j cobe//- n<W ° n dicono che una forbice è di bucai calibroMtoff lleU ‘ o le lame di cali. f> co/nnn^t/t hi

lavilo

(Mai? 1 ^ S ‘ non v‘ en e. (A)

rf‘°“e d’, n 'i Gabbro d’uu vascello : Modello che si fa per Iti costru-\pU. viffdio. (Vau)

Ca-lì-cà. Piccola cìt. della Turchia nella Bulgaria. ^ G)V* €>v ? dì ti' >~ 0 ^) Ca*li-cati-tè-me. Sf. pi. Pattuglia di piante acuìtic AK To “ genere Calicanto. V. Lai. calycantemae, (Atj)

* cill dri (l .^-^di-càn-to. Sm. Genere di piante esotiche deW ico-

la q tla 8 a ? ll u t famiglia delle rosacee, le divisioni del cui calice*- stt °i semi Ua ’ ^ c °lore e la delicatezza , si assomigliano ai pelali.

ai catti ed alle volpi .—,Àlbero degli anemoni,J« CE ’ rr Ca *‘ cc ’ ed anthos fiore.) Lai. calycantlms.(Àq)

allor »

cui e composta hanno una certa Jigura o

r dot e q?' P~.iso saetto a guisa di bicchiere , il quale il

^ l V )era ne ^ Sac t'Ìfi c i° della Messa.Venne dal cielo una colomba bianli cecalice .

U®»i»

O.y;

Lat. calix. Gr. jc-vAi?.cielo"una colomba bianca come neve, e messotutto 1 sangue, si bevve, Ovdinnm. Mess. Lo ca-liere spulerò nello quale Jesucristo crocilìsso fu posto,j ... ^ S€ . m Pf lt: emente. Lat. poculuni , cyatbus. Gr. xv\i^. S .

d* acqy 0s ^ acosa chè Cristo prometta mercede eziandio d’unca-v i° r °* Red. (*uid. G. Quivi gli orati che facevano i calici

li* e po$t 0 r - e ^' 1 ' * 7 1 ' Credo per cosa certa clic V. 3 . abbia molle^ ^ arn.,J^ ro acutissimi dolori di stomacofresca.

con un gran ca-

3 — E fig. La bevanda eh’ è nel calice. Cavale. Frutt. Ung. Cristo, inquanto uomo, pregò il Padre, che cessasse il calice della sua passione.

4 — [Bere, Inghiottire, Mandar giù il calice, dicesi del Dover soffrireper forza qualche cosa di amaro o fastidioso. ] Bcrn. rim. Pur fufòrza il gran calice inghiottirsi. Ai\ tur. 21. 5 <f. Voglia o non voglia,aitili convien ch’c* mande L’amarissimo calice nel gozzo.

5 — (Bot.) Quella parte che da basso sostenta alcuni fiori e frutti, e perlo più li circonda e li abbraccia. [Propriamente linviluppo più esternode fiorì, che quando circonda tutte le parti di essi dicesi perianto.]Lat. calyx. Gr. KvXt^. Red. Inst . 110. M’immagino che que&tómio pensiero non vi parrà totalmente un paradosso , mentre fare-te riflessione a quelle tante sorte di galle, di gallozzole, di coccole,di ricci, di calici, di cornetti ec. E 111. Sospettava ec. che mai non.si vedessero galle, o gallozzole, o ricci, o cornetti, o calici , o coc-cole, se non in quei rami , ne’quali cc. E leu. 2. $6. Non so già sesicno frutto cc. di quella sorta di quercia delta ec. volgarmente far-ina, e fargna. Al mio ritorno V. S. le vedrà, c vedrà ancora i lorocalici. E 4 l' Sono alcune ghiande grosse che, per quanto si può co-noscere dal loro calice , nascono nel cerro.

2 —Il Calice ha varie denominazioni. Chiamasi Gluma o Loppa quellodellepianle graminecf, Cuflia quello de muschi-, Borsa e Voi va quello de*funghi \ Involucro quello de'fiorì ombrelliferi . Il calice che serve diricettacolo comune a molte gemme fiorifere , ed è carico di squamecome quello del nocciuolo , si chiama Gattino ; quello delle piantegigliace.e e della palma si dice Spala ; e quello delle alghe Bicchie-re . iVe il calice è di un sol pezzo , si dice Monofillo ; e s e di più »Polifìllo. (B) .

3 —Boccia, Bottone di fiori, ed anche semplicemente Guscio. Lat.calyx. Serd. Stor. 1. 60. Quelle piante che si nomano zahucali souomolto alte,c producono alcuni grandi e duri calici con la bocca voltaverso la terra, e dalla natura coperta a guisa di bossoletto, con mara-vigliosa industria. In questi calici si contengono certe castagne di bo-llissimo sapore. (V)

6 — (Ànat.) Gli anatomici danno questo nome a piccoli condotti mem-branosi che abbracciano la circonferenza de tubetti de ’ reni , e s'apro-no profondamente nella pelvi , o^e trasmettono V orina. ; il loro nu-mero varia da sei sino a dodici in ciascun rene. (A. 0-)

7 — * (Ar. Mcs.) T. de* lavoratori di ginje. Pezzo di durissimo legno,che $'imperila per base della vuota dì piombo , stagno o rame , collaquale si lavorano le ginjn e pietre dure. Rald. Voc. Dìs. (A)

Calice. * (Mit.) ]\ T . pr. /.*( Dal gr. calyx, in lat. calix calice.)— Madredi Endimione . — dì Cicno. (Mit).

2 — * (Geog.) Città della Costa di Zanguehar. (G)

Cauceato. * (Bot.) Ca-li-ce-à-to. Add. m. Che tì-ovasi circondalo da uncalice , ed è aggiunto di fiore o di frutto. (A.O.)

Calicessa, * Ca-h-cès-sa. Sf. dim. di Calice. F. Culicino. (N)

Calicetto , Ca-li-c<iMo. dim. di Calice.—, Caliciuzzo, Calicinolo,

Calieino, sin. Lat. calicò bis. Gr. •a.vKiyaqv. Red. Annot . Ditir. Vuoich’io ti porti il calicetlo? No; piccolo egli è, e niuovemi lo stomaco.

2 — * JS ome àuto da' botanici ad una o più brattee , che in certi fiorisono alla base estrema del calice. (A.O.)

3 — Boccia, Bottone. Lat. calyculus. Tir. As. gì. E quelle che m* era-no parate rose , erano alcuni fiori in modo di calicetti , senza odorealcuno, rosseggiatiti.

Calichon, (Mus.) Ca-lì-chon. Sm. Antico strumento in forma di liuto ,con cinque corde. ( Cosi detto dalla sua simiglianza ad un calice di-steso orizzontalmente. ) (L)

Càlicifloro. * (Bot.) Ca-ìi-cì flo-ro. Add. m. Agg. di Corolla che nascesul calice. ( Dal lat. calyx calice, e flos fiore.) Lat. caHcifìorns.(A.O.)Calicinale. * (Bot.) Ci-ìi-ci-nà-le. Add. com. Epiteto di spine , peli , edin generale di tutte leproduzioni inserite sul calice.Lat.cit\ycinii[is.(A.c[)Caucineo. * (Bot.) Ca-li-cì-ne-o. Add. in. Ch* è relativo al calice. Lat .calicinus. (A. 0 .)

Calìciniano. * (Bot.) Ca-li ci-nià-no. Add. m. Che ha i caratteri di uncalice. Inviluppo caliciniano: Dicesi quello che il calice foi'ma intornoa certi pericarpi , proveniente da un ovaio libero. Lat. calicinia-nus. (A.O.)

Calicino, * Ca-ìi-cì-no. Sm. dim. di Calice, nel sign. di Bicchiere . Sal-via. Cas. go. Acheo l’Erctriese neirAicmcone in vece di culici,cioécalici, dirivatamente disse culignidas , cioè calicesse *, o calieini e bic-chieretti, in questi versi. (N)

1 — * (Bot.) Che ha rapporto col calice , Ch' è della natura del cti-lice , Cli è provveduto ai calice. (Z)

Caucioncino , Ca-li-cion-ci-no. [<$ 7 ».] dim. di Calicione. Cani. Cam.

Noi facciam berlingozzi e zuccherini , Cociamo ancor certi caiicionci-ni. (Qui nel signific. del 5. 2. dì Calicione. JCaljcione , Ca-li-ció-nc. [Vm.] accr. di Calice. Red. Diiir. fò- Or chidi voi Porgerà più pronto a noi,Qualche nuovo smisurato Sterminatocalicione , Sarà sempre il inio inignoae. f Qui nel signific . del §» 2.di Calice. J

2—Morsellctto fatto di marzapane. Berti, rim. 1, 5 g. In torte , marza-pani , e ’n calieioni.

Calici-ti. * (Bot.) Ca-li-cì-sti. Add. m. pi. Autori che han preso perbase del loro metodo il cabce de fiori. (Aq)

Cai.iciuolo, * Cadi-ciuò-lo. Sm. dim . di Calice. Lo stesso che Calicetto.V. Face. (O)

Caliciuzzo , Ca-li-ciùz-so. dim. di Calice. Lo stesso che Calicet-

to. F. Lat. parvus calix , caliculus. Fir. Ass. 255 . Che per un cali-cìuzzo che la Madonna ha douato al suo servo santo Antonio, odiche villania costoro ci dicono.

Calicope , * Ca-li-cò-pe. N. pr. f Lo stesso che Calicopide. F. (Dal gr.caJos bello, e copis spada. ) (Van)

Càlicopide , * Ca-h-cò-pi-de, Calicope. TV. pr. f. ( V. Calicope. ) — Fi-gliuola di Otreo re di Frigia , e sposa di foante re di Lenno . (Mit)