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Vol. II.
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CANZONETTA

Lai. ode, cantilena. Gr. àììri. Bocc. iritrod. n. 33. Con disonestecanzoni rimproverandoci ì nostri danni. E g. 3. f. 5. Comandò diea I.aurctta una danza prendesse , e dicesse una canzone ; la qual

disse : signor mio , dell’altrui canzoni io non so. Peti' - canz. t. 0-Canznn n.— <* > • ' •

CAPACITARE

P9

nzon,

Pioggia. Bemb. Pros.

z i»sa ni™ non „^ u ' , lna * fi ll< 3 nuvol d’ oro , Che poi discese in pre-

noto <• gui sa di versi e di rime che a ciascuno è

Nelle canzoni, puossi prendere quale„i,„ - a pjj, a grado.

con^" 1 * ;lCa ne ^ 5 ‘S n ‘ del §. 1 ■ Dani. Inf. 20. 2. Di nuova pena mic Vlcn ®* r versi , pi dar materia al ventesimo canto Della primazon , eli’ è de' sommersi. Bui. Della prima canzone , cioè della

3 P*n la cantica.

n DlsT rse : N,me di canzone così chiamata da’ n r siri antichi poeti.ball 0 ? ' lt '■ Dant. 2Co. Compose molte canzoni distese , sonetti e

4 _ate assai, e d’amore e morali.

... A , , P-AI ' [ '0 : Poesia che si canta ballando. Ballala. Lai. byporchc-

5 “ vto 'px*.“*-

6 Z-, v - Dace : Dar canzone. V. Canzona , §. 4 i

7 . , ’ v - Dire : Dir canzoni. F. Canzona , J. 7-

8 v • Essere : Essere in canzone. F. Canzona , §. 3 . (N)

g v - Fare: Far canzoni. F- Canzona, §. 3 . (N)

i 0 ^ u ', v - Mettere: Mcltere in canzone. F. Canzona, J. 2.lj ^ p°' a. Volere : Volere uno in canzone. F. Canzona , §. 2.sce * ’^ >v ' Diciamo Canzone o Favola dell’ uccellino, che non Pinì -We 4 laai > c he è quando uno favellando ritorna sempre sulle medesi-mi n ,erc he gli uccelli cantando replicano sempre la medesima cali-Pav.f r mal ,wn mulann -1 Lai. tautologia. Gr. rauroAoyé*.e so ^''ool. y' 3 . Quando alcuuo in alcuna quistione dubita sempre,u T re 0 da belle o da vero ripiglia le medesime cose, e dellaCl tsil ) la cosa domanda tanto , che mai non se ne può venire nè a0 " ne a concbiusione , questo si domanda in Firenze la canzone ,lì' V0 ( de , la favola dell’uccellino. » E appresso : Chiamasi ancoranicc Atl,4 ° nc dell’ uccellino, quando un dice vuoi tu venire a desinaren lec •' c colui risponde: e’ non si dice, vuoi In venire a desinared er(; i * • ■ e cosi si va seguitando sempre, tanfo che non si possa conchiu-lj nessuna, nè venire a capo di nulla. (N)

p ,o stesso sign. dicesi Canzone dell’oca. Car. Leti. ined.Pc'v.!]' l arui Momi lina vanità a raccontarvi sempre la canzone de l'ora,vi ^ os h'o Signore tuttavia e con tutti dice le medesime cose c^eC^f® 0 scritte tante volte. (Pc)

z 0n ,^ V Ca n-co nèt-ta. [V/.'] dim. di Canzone. Lo stesso che Can-a 'cun **" "‘ Enee. pr. 8- Intendo di raccontare cento novelle ec., eal| 0r c car >zonette dalle predette donne cantate. G. F. 7. 83 . 3 . EStr 0 f, .’ b <r 'fucsia cagione, si fece una canzonetta che disse. Fir. As.al Cnn "' ln d cm u gli occhi per armargli alla veglia, e trastullandomi con

^ 4Sz o 5 a canzonetta.

Car, >in E1 ' E ’■ 9 , an '”°' n 'c-rc. [Vm.] 'Baccella di poesie liriche. Lat. lyri-P',re ? cri ptjomun collectio. » Salv. Avveri. 1. 2. 12. Sì che donisip a “ «bri, clic al Canzoniere del Petrarca , questa solenne lode.Veli- r° : “Mostra talora che quella dei Canzoniere sia quasi una la-Ci,£ «“» dall' autore. (V)

?.on r .‘ u , NA ’ Can-*o-ni-na. [A//] dim. di Canzona. [ Lo stesso che Can-cer , a ’ j -1 Bemb. letl. 2. 8. gy. Non vi posso dire con quanto pia-^szonjJr 1,0 * etto cauzonina mandatami jeri.

Zon c [ na CI M Can-zo-nùc-cia. Sf dim. di Canzone. Lo stesso che Can-gia Allear. 2Ò. Al quale io per questo raccomando questa

%. , ' aUz °niiccia , nella quale oc. (V)

«esso che Caos. E. Car. Eneid. d. 277. Trecento deità,5 ( 2 od\ ^ ao ‘ L 8. 335 . O tacil’ ombre, 0 Flegotontc, o Cao! (N)

tino d {} animale forestiero^ [forse il Ixaid> , o tritello ma-Z'ajio G ? Norvegia . Plin. 8. ig . dice che i Galli lo chiamavano0 L<a ~di lupaie macchie di pardo.] Lat. cliaus. Borgh-11 ' 1 7 $’ S’udì ancora alcuna volta il rinoceronte , l’ippopota-C ce ^° ’ C( ^ a ^ tr ^ var '‘ e P oco conosciuti animali.n e <] c '’ c l y °?!*) Ca-o-à-na, Sf. Specie di rettile appartenente aWordi-_ '^iche 7ip/°rt/ £ f> encre testuggine che si trova in molti mari , ed

* trT^d^erranco. Lat . tcstudo cuoiuma Lacep. (Van) (N)c alic c .\ G. Lat. caucaKs.(rr.x«!‘xx\/?.(Da caucion

£k^ lCai ’ e ZTl? ZÌ0 7 dd cristalli di feldspato , la quale serve a fah -

VP i ! — — ••c ito w toiutlt Ut /

Aoi *ogi» S +°yjì^ e e l (t porcellana. (Ag)c '"ii'usiò n Ca-o-lo-gì-a. Sf. P r . G. Lat. ebaologia. ( Da chans

r,f Usili, f ’,. e logos discorso. ) Trattalo del supuoslo stalo della con-e ^ en,n nti. (Aq)

C, ‘«0S • CUu.) Ca-O -murì-zì-fX. Sf- V. G. Lat. chaomantia, ( Da^ù47/ C 7 da ^ ai 'awIso , aria, e da manlia divina/.ionc. ) Arte dif. ff , J li firo dall* osservazione dell'aria . Meglio dicesi Acriman-Cl ^r. %

pkstre \ a "°S e * « 2 Y*- pr. m. Lat. Cbaon. ( Dal gr.

'-AOKv. ** -tislìn ri; Ti..:., - -• _ -7 r-1 ,1

Ci l1,A,w di Priamo , ucciso da Elenf. (B) (Mit)

r» * /p .v) Ca-o-ni-a. Parte

c! 08 - *

rn In< JO Diode'

chaos buono , il-

S / \-/

montana dell ’ Lpìro. (Mit)popoli deli ’ Epiro . (Mit)

ts. * (p etto cte'quattro venii^ idolo del regno di Asem.{ Mit)

r ls °l<i Dn?# C °?P Ca-òr-lc. Lat. Caprulae. Cit. del Regno L. in uni. r. l( i atlafo'''' * ,T '*

- sj

'-sor ...“ ua J oce della Licenza. (D) . ,

cfZTZ et. - ,Cao Caos-LUU à»oK^XiTBut. Pur. ,. E Eo cao, c.oe D ^ttl! ^distinta e iudìvisa degli elementi. Dant.lnf.H-P *

il mondo in caos cdhverso. fll cod. estense legge Caosso.) G. F.n.1. g. Quante case avea dal Pontevecchio ec. rovinarono, che a riguar-dare le dette rovine, pareva quasi un caos. Buon. Pier. 4■ 4• • Dipersone Tumultuar un caos, una mestura Di mille imbrogli.

Caos. * (Mit.) I Gentili consideravano il Caos come il più antico tragli Dei, e l’invocavano come una delle divinità infei'nali. (Mit)

Caosse , Ca-òs-se. [Ao stesso che Caos. Al] Tralt. Gov. Fani. 46. Fon-dali caossi di confusione non poca tra questi e quelli.

Capacciuoke, Ca-pac-chiò-ne. (fin.] Svarione, Scompiscione, .Errorac-cio. ( Da cu//o, onde il peggior. capaccio , capaccionc e, capocchio-rie, quasi voglia dirsi alto degno di una testa grossa , ma vóta. )Buscell. disc. 3. Berg. (Min)

Capacchioneria , Ca-pac-chio-ue-ri a. Sf. Castroneria , Baggianata. Ru-scell. disc. 3. Berg. (Min)

Capaccio , Ca-pàc-cio. [V/n ] pegg. di Capo. Lat. deforme , foedum ca-put. Gr. firycl\-n xslpa.x-é. Fir. As. 258. Che dirò ec. come erano sec-chi quei muli, magri quei cavallacci, e avevano quei capacci pieni dipiaghe vecchie.» Menz. sat. 6. Intanto io giurerò che ’l tuo capaccioGli Dei, che di lassù ’l giudicio danno , L’ bau picn di pan bollitoc di migliaccio. (V)

a — [AY."-.] Uomo ostinato , e talora di dura apprensiva , Rozzo. I,ai.pervicax , rudis. Gr. aèAaèV.

Capaccio. * (Geog.) Capaccio Nuovo. Città del Regno di Napoli nelPrincipato Citeriore. (G)

Capace , Ca-pà-ce. Add. ut. da Capire. Che capisce , Che è atto a ca-pire. Lat. capax. Gr. bsxTmos. Ambr. Far. 3. 10. Io credo clicper istrettezza a poche (donne) avvenga questo caso; chè io le hotutte per assai ben capaci. » Beni. Ori. i-44 1 ' E 110,1 « pensa checapare, sia (il campoJ Di quest’ altra brigata che venia. Cas. Rim.buri. È ver clic il forno è sempre mai capace , Ma pur ci s’ intendeacqua c non tempesta. Ambr. Beni. Eroi. Se non in questo luogo ,in altro simile Non più di questo capace 0 più ampio Essere entrataRoma . Ar. Fur. 2. yi. Nel fondo avea una porta ampia e capace,Ch’ in maggior stanza largo adito dava. E 3. 48- Non perchè la fa-rà con muro o fossa Meglio capace a’ cittadini sui. Art. Ntir. /Ver.101. Alibi una calza di panno lino , che stia sospesa sopra una ca-tinella grande c capace. Bemb. Stor. 7. Era in celebratissima partedella città a Rialto una casa della Repubblica , capace molto. (N)

2 — [ E per tradato. ] Pass. 266. La grazia ec. fa crescer I’ u-miltà , la quale crescendo, sempre diventa più capace, e di mag-gior tenuta. Cavale. Frult. ling. E per lo desiderio dilatata l’ani-ma , diventa più capace e più degna delle grazie le quali domanda.Firenz . t. 1. c. ng. Capace di ragione.

3 — Atto a ricevere 0 simile. Galil. Meni, e Lett. ined. Ediz. del Vot-turi, p. 1. 204■ Stante adunque che la scrittura in molli luoghi è nonsolamente capace, ma nuovamente bisognosa d’esposizione diversa dal-l’apparente significato dalle parole, mi pure , ec. (B)

4 — * Eig. Che ha capacità, Ch’èintelligente, Atto, Abile a checches-sia. E. Abile. (A)

5 — Acconcio, Disposto. Vit. S. Gio. Batl. 207. Non erano capacidi poter intendere le cose che san Giovanni dicca. (V)

6 — Convinto, Persuaso. Borgh. Orig. Fir. 277. Quando possono ag-guagliare a una cosa delle loro usitatc quel che si propone degli an-tichi , ne restano presto e facilmente capaci , c le par loro qua-si veder in viso. (V) Galil. Mem. e Letl. ined. Ediz. del Panturi ,p. i. i 52. Ho fatto restare in modo ciascheduno capace e soddisfat-to , che ec. (B)

7 — * Andare , Essere, Restare capace = Capacitarsi , Esser persua-so , Intendere , Approvare. Fr. Giord. Non posso andar capace co-me tal cosa addivenga mai. (A)

8 — [Essere una cosa capace ad uno =2 Capirgli e Entrargli nel ca.po , Capacitarlo .] Mnrg. 8. E tutte le ragion gli son capaci. Ceoch )Dot.). !. Non gli essendo capace questa favola, e’vorrà informarsi. (V-

g — Far capace = Capacitare , Soddisfare, Appagar l'intelletto, Per-suadere. (A) Beni. Ori. 2. 6. 21. All’ impera dure Come le veuner dueparole disse , E capace lo fè eh’ era in errore. (B)

Capacissimo, Ca-pa-cis-si-ino. [Add. m.] sup. di Capace. Lat. capacissi-mi^. Gr. (ìexnxiéTxros. Fir. Dial. bell. domi. 36g. Fcceli tondi (gliocchij, a cagione che con quella figura , la quale è di tutte le altrecapacissima cc. Bemb. As.3 .Di questa circonferenza cc. santissima, ca-pacissima , maravigliosa.

2 — [Attissimo ad alcuna cosa.) Fir.As.foP. tu sei giovane, e per l’etàC per le bellezze capacissimo de’ suoi desidera.

3 — Persuasissimo. Lat. persuasissimi^. Farcii, Ercol. eg8. Nou vi af-faticate più, chè io uè resto capacissimo. Gire. Geli. E noi siamo diquei che ne abbiamo l’animo capacissimo.

Capacita’ , Ca-pa-ci-tà. [A’/l] aslr. di Capace. Altezza a capire, a con-tenere .—, Capacitade, Capacitate, sin. Lat. capacitai Gr. •

Bocc. g. 6 . f 11. L’ acqua , la quale alla sua capacità soprabbouda-va, un aliro canaletto riceveva.

2

medesimo ,

primo si il_, ..,.. . ,

Fit.Dant. Fu dunque questo poeta di maravigliosa capacità, c diimoria fermissima.

Capacitare,C a-pa-ci-tà-re.[-4z .’.)Render capace,persuaso,Far capire Lat.satisfacere.

2 — * Render alto a comprendere. Magai leu. Se non è quello per l’ap-punto nel quale elle stanno, l’intelletto almeno lo capacita per uno diquegli nel quale potrebbero stare. E appresso : Vi darebbe egli cuoredi capacitarmi come possa succedere chef maggiore non porti semprevia il minore. (A)

3 — * Persuadere , ma dello assolutamente. Magai, lett. Ora se ad es-so pvppondcrano c prima no, sarà ima delle due, o che queste specie