Mugfllo, contado di Fu-n aliente.
V.AST,
CASTELLANE
cazc, una giovane castellana vedova c assai
CASTELMENDO
l 27
delle Basse Alpi.{Qì )governo di castel -
^^“•^•‘(Gc^OCa-slel-lù-ne.C/V.rfi Fr. nel d/p.dlo C Sf.l Podesteria
«i castellano. —, Castellani , sin. ] Aat. oppidi praefe-jn un 1 Praefectura oppidana. Cron. Veli. 5 g. Ebbe altri uficii di co-bisos’ 6 r>0desterie e castellanerie. Frane. Sacch. nov. 63 . AvendoDalv^ 1 ' 0 ’ ^° rs . c I >cr andare in casteUancria, -di far dipingere un suosi eh** 6 ’ SU '“ l °. n ’ ai ? d ° a, i'> bottega di Giotto. G. V- 7.17. 2. E questij, cr -, lain j* van P i consigli opportuni , e in quello si davano le castella-(, e dignità , e uficii piccoli e grandi. ( Così leggono i buoni testiCostei na » e non castdlerie come lo stamp ilo. Jdi /\/ tóE , TA ' * (Gcog.) Ca-stel-la-né-ta. Lai. Castani. Città del RegnoC,*l a P ol ‘ in prov. di Terra d’Otranto. (G)
Cistbi., 4 * 1- * (Gcog) Ca-stel-là-ni. Popoli della Spagna . (G)stesso*^ ’ Ga-stel-la-nì-a. [A/ì] Ufìcio e dignità del castellano. [ LoCaste, . Castellancria. Vf Lat. arcis praefectura. Or. (JforpapxG.«so r N0 ’ Ca-stel-là-no. Sm. Capitano di castello, o Signore dial cu ' D j .*• accis praefectus. Or. ^poifupxps. G. V. 7. t 4 l- i - E perte 0 dlsse > per baratteria de’castellaui che non vi tcucano la geri-tor re . e . ran pagati. Filoc. 6. fS. Quivi abita un Arabo , da cui laij' 1 g chiamata la torre dell’ Arabo , castellano di quella, lisce, nov.r e poon essendo la fortuna contenta di averla di moglie di undcc reto dlven ‘ le amica d’ un castellano. G. V. g. 3 1. Si fece unEucca SOtt ° ® ran P ena » c * ie nullo cittadino , che avesse prigione a60 ’,.P?* esse esser castellano di nullo castello. Rem. Ori. 1.26.'JrS 1 * e di
det t0 L ora d i molte castella o di molta regione.] G. F 7. v/v. 1 . 11Gascntiri*^' llnars l° fu un grande e savio tiranno, e della contrada trao •— Abìt-u C E°magna gran castellano , e con molti fedeli.non. izgjqà* castella. Lat. oppidanus. Gr. srodrr,;. Frane. Sacch.Stellali' , : castello di Pietrasanta, in quello di Lucca , fu già unMa p^i'* abitante in quella, che aveva nome Vitale. M. V. 2. 1 2.ra > aventi * Barberino, antico castellano e de'nobili di quella ter-dt '*l’oste ° * a Ede rotta al Comune di Firenze , se n’andò al capitano, Patto P ’ e san ? a consiglio de’suoi castellani a suo vantaggio trasse4 * /gj cendè castello a' nimici.
. Ionia . •) Titolo di dignità senatoria nell’antico Regno di Po -Gistei. tA» r *? ,e “ 'l u 'dl° di Palatino . (A)c asteii 0 °r '"dà. ni. Di castello , Simile a castello, Appartenente asi avvidono*^• jastellanus. M. V.6. 61. Per modo, che in breve tempo
C* S '
poca terra castellano , Ed io son conte e senator romano.
ha. j, Co IIIJ ;, C ^ c * a loro città era divenuta una terra solitaria, castella*cc “. Bagn. Muraglie che chiamano castellane.
tutu tu *\l Èa-stel-là-re. [Vm.] Castello ravinC0l > ishut- r- 9 - 3 oì. 1. Venne in sul castellPorre u „'°, fe “ riporre. M. V.
j®' /"'• m - Lat. Castellanus. (B)r. ®at'do * (Gcog.) Ca-stel-la-ra-go-né-se. Lo stesso che Castel
.. • _ . .. fl ,.
• ovinato. Lat. castellimi di-castellare del Montale, e quellor-tre Un f. - in, r . io. gg. E in su quello castellare fe’
^gionj eh l0r ^ e Castità . Borgk. Fesc. Fior. 53 fi. Comperò ec. tutte letot* che f * cora P e levano loro al castellare di Qnona : il che coufer-p tifica a buon* ora disfatto il castello; che questo ci si-
P^ola che egli usa di castellare,ouZdù, ( i. rClle P Ca-stel-là-ri-o. _ Sin. V. L. Uffiziale deputator c a s ltlt ar ; lcl d"' serbatoi d’acqua ed alla distribuzione di essa. Lat.
v ‘"ita , J, ’ Ga-stel-là
'-iste,
Ci,
Stat,
degli
P ^ e gno / ir (Gcog.) Ca-stel-lc-ó-ne, Castel Leone. Piccola città del* ST 6i.t.E TT ’, ’' le i Cremonese. (G)
filetto, q’ Ea-sld-léi-ta. [ S/i dim. di Castello. ] V. A. V. e di’ Ca-
f,‘ or uo il’_„‘ , 3 . y. 3. Di quelle due castcllctle e d’altre ville din-
v 'Cst Eliet Popolarono.
^ll uccir p i .Ca-stel-lét-to. [Vm.] dùn. di Castello. — , Castelletto, Ca>6 . fi ^ Lat. oppidulum, parva arx. Gr. /six-pòv tfpoipior. Baca.?"C 83^ ^ vedeva un palagio quasi in torma di castelletto. Nov.
*cvatojo. Q '~'}£ avca un bello castelletto , con belle fisse, c pontei piam o h il ,0 ‘ Ga qual bastita teneva più di sei miglia
^ ^*tri battifoiij a Parte del monte , tra le castelletto d’ intorno , e
®*8no comn ^ generale delle arti , che si applica a qualsivoglia in-* >1 ' ( cc&. ( j e££ P os t 0 di varie parti di legname o ili metallo , a guisa di’i^nsi a i . ^concia a condili re alcun lavoro , o a3 — Stri* 1 ' 6 di $e, altri ingegni, (A)
contenere .
llt^ e J girata €,it0 '^ L ( e S no t c'Àe tiene ferma la canna di ferro, laa dc>n Pt .„ t a Vla d'una urna ruota, buca ogni sorta di pietraCO " ti-um. co, ‘ peréto. Baldin.\ A)
’ S °^tiene ; ni ° d L f on 'o di piu grandezze , che fìtto in liti bari -Ir/ ^ I &lrufyj l0te{ j} rn,ne i con che sì lavorati pietre dure. Baldin. (A)S(l per fj. 1U ° & feiTo con una ruota d'acciajo , che serve perc P ^ a *r. P l f re i coir aiuto d'altri strumenti, come cannelle ,
<4 Stvnml l l ' Baìdin ' C A )
rp c °>'nici di nC ° Sferro in forma dì strettojo^ col quale si dà l’ondaìf Wl ° * e ' ?let( dlq ; e talvolta vi sì accomoda la filiera per tirarle cui* 110 s ffo s °pra un banco piano per mezzo duna forte6 filmano ]\T^ am ,. e ven gono fortemente strette da una campanellahu f( ^gegoi cAe vieti forte tirala da un argano.Baldin.( A)
Se, t'cu Ur (i a castelletto, chiamatisi da' magnani quegl’ ingegni di*i c dea) ' l l inn ° un ago che gira colla chiave, (À)
«i rinfilo l e ft f) fi ecc ll f l ‘ Caslcllettu da stampare : Ingegno con cui$ ì 'anii,j ì , lete \pd anche Quell’ingegno con cui si conduce, eura olla mon ta. (A)
Castellina , Ca-steMi-na. [A/^ Mucchio di tre noccioli con uno so -pra , del quale si vogliono i fanciulli in fare al giuoco chiamatole Castelline.
2 — * In sign, di Castelletta o Castelletto* Castigl. Corteg. 2. 2 *3. Ilqual era assediato nella castellina del Duca di Catavria. (N)
Castello , Ca-stéhìo. [A 'm, PI. Castelli e Castella.] Fortezza , Ròcca ,Cittadella. Lat. castrimi, arx. Dant . In fi 22. 8. Con tamburi, e concenni di castella. Ar. Far. 20. g 5 . Ove Aleria trovar, che fra i ca-stelli Loro avea un legno apparecchiato innaoti. « Bemb. Stor. 10.ify. Il Papa cc. alcune castella già prese avea. (V)
2 — Mucchio e quautità di case circondate di mura. Lat. castellimi, op-pidurn. Gr. ‘fl'oXiff. Bocc . nov. 12. ig. Li tre masnadieri ec. , pocopoi appresso presi, furono in quel castello menati. E nov.i‘ò.8.\\ qualemesso s’ era in prestare a’ Baroni sopra castella , e altre loro entrate.E nov. 3 g. 2. E come che ciascun dimorasse in un suo castello , efosse Pun dall’altro lontano ben dieci miglia, pure avvenne che cc.Dant. In fi /f. 106. \ emulino al piè d’ un nobile castello. E i 5 . 8. Perdifender lor ville c lor castelli. E 33 . 85 . Che se il Conte Ugolinoavea voce D’ aver tradita tc delle castella.
3 — [i'àg.] Castello in aria zzs Pensiero vano , Disegno malfondato.lE anche Ragione vana , Idea votai] » Dep. Dee. 2fi Confutcreb-bono i sofistichi argumenti , e , cerne li soglion chiamare i nostri,castelli in aria , di questi biasimatori. (V) Salvia . F. B. 1. 3 . 1. Ca-stelli in aria; fabbriche di cervello senza fondamento, chimere, im-maginazioni. (N)
a — Onde in prov. Far castelli in aria ss Pensare a cose vane edifficili. Lat. inania meditar!, sommare. Gr. cvsipoNcXs'iv. Alleg. 3 .Ch’ <> bella cosa , ove nessun contraria , Siarsi nel letto , c far ca-stelli in aria. Capr. Boti- Come può ben conoscere in sé ciascuno ,quando , standosi talvolta in ozio , pensa c discorre seco stesso , fa-cendo mille ghiribizzi e mille castelli in aria. Belline. Castelli inaria, c pur disegnali fole. Cecch. Donz. //. 3 . Anch’io talorafo castelli in aria. Salv. Grandi. 2. 5 . Conpsci tu ora , Fortu-me , ove volevan riuscire Gli andirivieni, e le ’nvolturc, e i tantiCastelli in aria ?
4 — (Mecc.) Macchina per tirar sù pesi.
2 — Macchina per ficcar pali : e si prende anche generalmentepef qualsivoglia macchina militare. Stor. Pist. 11 2. Le castella loronon poteano conducere alle mura per combattere. E appresso :Quelli dentro ordinarono d’ ardere le castella di legname del campode’ Pisani.
3 — Macchina di legname per trasportarvi sopra alcun oggetto oper giugnere ad una certo altezza, r usar. Fit. Quest’ opera avevamessa sopra un castel di legname con un ordine di ruote sotto, lequali mosse da uomini dentro erano fatte camminare. (V)
4 — [ Ed in modo avv. A castello, dicesi di travi , di pali , o si-mili, incastellali, cioè incrocicchiali fra /oro.] M. F. 11 ■ 33 . Li qualicon pali a castello c con altri ripari sollecitamente e di di e di nottepuosono riparo.
5 — (Cliim.) [Castello della stufa : Parte superiore della stufa da stil-lare.2 Red. Esp. nat. 27. Pio fatto stillare la vitriuola cc. ilei castellodella stufa con orinali c di vetro c di terra invetriala. E 2g. L’a-cque poi, che si stillano nel castello della stufa cc., quasi tutte gene-ralmente sogliono intorbidare.
6 — (Ar. Mes.) T. degli oriuolai. Castello dell’ oriuolo : La riunionedelle due cardie fermale sa i colonnini , che comprende tutto ilmeccanismo dell’ oriuolo. (A)
2 — T. de’ manifattori di tabacco. Così diconsi più órdini ditelai ad uso di prosciugar al coperto le faine di tabacco. (A)
3 — T. de’ tessitori, setaiuoli ec. Nome che si dàalcorpo deltelajo,composto di panconi, o ritti davanti è dietro, traverse , o catene0 stramajuole , e piede. (A)
7 — (Marni.) I castelli sono i ponti più elevati nelle navi, ai qualimanca la parte tra l’albero di maestra e quello di trinchetto ; ondevengono a farsi due mezzi ponti , che sono a livello tra di loro, de’quali uno si chiama Castello di poppa o Cassero, /’ altro Castellodi prua. (S)
2 — di poppa o cASSEPo : Principia dagli stili di poppa, e terminaad alquanti piedi sul davanti dell’ àlbero di maestra nelle navi mag-giori, e allo indietro di quest’albero nelle navi minori e tirile fregate. (S)
3 — di prua : Comincia dalla boccaporla della camera delle sar-tie , che n è interamente coperta , e si estende verso il davanti deltanave sino al parapetto della costa ultima a prua. (S)
8 —* (Archi.) Castello d’acqua : Edificio per ricevervi le acque porta-tevi da’ condotti , ed indi dividerle in diversi canali , e distribuirleper diversi usi della città e de' giardini ; e talora si suole abbellirecon cascate d’ acqua , e ridurlo a fontana. (Mil)
Castellon-de-la-plana. * (Gcog.) Cit. di Spagna nel R. di Valenza. (G)
Gasteulotto , Ca-stel-lòt-to. [6Vn.] Castello dì qualche grandezza e con-siderazione. — , Castiglione , sin. Lat. oppidum. Gr. zcóKu. Stor.Eur. 6. i 32 . Avendo esso tolto per forza ad un conte Erloino Pic-cardo un suo castellotto , colui ricorse al duca Guglielmo, e Gu-glielmo al re Lodovico.
Castelltjccio , Ca-stel-lùc-cio. [òV/e] dim. di Castello ; [io stesso che Ca-stelletto. V -1 Lat. oppidulum. M. V. 3 . 38 . Il castello ed il castel-lacelo de’ Benzi erano forniti e pieni di ponti alla difesa.
2 — Castellucci in aria, e Castellucci assolutamente = Assegnamentio Disegni di cose che non possono riuscire. Salv. Grandi. 2. 2. Al-cuno Lo pastura d’ umor di poesia , Chi di musica , chi d’alchimia ,chi Di castellucci cc.
3 — Onde Far castellucci e Far castellucci in aria = Fare assegna-menti di cose che non possono riuscire. Lat. inania meditari.
Castelmekdo. * (Geog.) Ca-stcl-mcn-do , Castel Mendo. Piccola cittàdel Portogallo , (li).