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CASTELNODARI
C astelsodar». * (Geeg.) Ca-stel-no-clà-ri. Fr. Castclnaudary. Città diFrancia nel dip. dell’ Aude. (G)
Castelnuovo. * (Geog.) Ca-stel-nuò-vo. /mi. Castrimi novum, Neucastruin.
Città della Dalmazia. — Uno de' forti di Napoli . (G)
Castelnuovo di Garfagnana. * (Geog,) Città del Ducato di Modena ,cap. della Gmfagnana. (G)
Castelnuovo Scrivia o Tortonese. * (Geog.) Città degli Stali Sardinella proa. di Tortona. (G)
Castelpagano. * (Geog.) Ca-stel-pa-gà-no, Castel Pagano. Piccola cittào piuttosto grosso borgo del Meglio di Napoli nella provali Molise. (G)Castelrosso. * (Geog.) Ca-stcl-i òs-so , Castellorizo. Lat. Cistliene, Cary-stus. Isola della Turchia asiatica sulla costa dell' Anatolia. (G)Castelsagrat. * (Geog.) Ca-stel-sa-gràt. Cit. di Francia nel dip. diTurno c Gaivnna. (G)
Castel-Sant’ Andrea. * (Geog.) Forte presso Venezia che ne difendeil porto. (G.)
Castel-Sant’ Angelo. * (Geog.) Forte della città di Moina altrimentidetto Mole Adriana , dal sito fondatore , V Imperadore Adriano, che1’ eresse per suo sepolcro. (G)
Castel-Sant’Elmo. * (Geog.) Castello della città di Napoli nella som-mità del monte che la domina. (G)
Castel-Saraceno. * (Geog.) Fr. Chàteau-Sarpazin. Città di Francia nel dip. di Turno e Carolina. (G)
Casteloardo. * (Geog.) Castel Genovese, Castellaragonesc. Città del-l’Isola di Sardegna. (G)
Casteltornese. * (Geog.) Ca-stel-tor-nè-se, Castel Torncsc. Cit. dellaMarea. (G)
Castelvecchio. * (Geog.) Ca-stcl-vcc-chio, Castel Vecchio . Forte degliStali Sardi nel Genovesato. (G)
Castelvetere. * (Geog.) Cas-tel-vè-te-re, Castel Vetere. Cit. del Megnodi Napoli nella Calabria uh. prima , sulle ruine di Caulonia. (G)Castelvetrano. * (Geog.) Ca-slel-ve-trà-no, Castel Vetrano . Città dellaSicilia presso le ivviue di Selinunte. (G)
Castelvetiure. (Leti.) Ca-stel-ve-trà-rc. Questo verbo non che gli add.Castelvetrato, Castelvetresco, Castelvctrico i quali fumilo immaginalidal Caro nelle lettere, e valgono Usare i modi del Castelvetro nel cen-surare altrui, Censurato nel modo che il Castelvetro usa , Simileai modi che il Castelvetro tiene ; si registrano nel Vocab., perchèaltri, nell’esempio di ù mi’ uomo -, abbia discolpa ove in casi analo-ghi usasse di simile libertà. (B)
Castelvetrato. (Lett.) Ca-stcl-vc-trà-to. Add. m. V. Castclvetrarc. (B)Castelvetresco. (Lett.) C-j-stel-vc-ti c-sco. Add. m. V. Castelvetrare. (B)Castelvetiuco. (Lett.) Ca-std-vè-tri-co. Add. m. V. Castelvetrare. (B)Casteria. * (Arche.) Ca-sté-ri-a. S/i V. L. Luogo in cui si chiudeva-no i remi e gli attrezzi delle navi. Lat, casteria. (Van)
Castianira , * Ca-sti-a-ni-ra. N. pr. fi. V. Gorgizione. ( Dal gr. astiosurbano, elegante, ed aner uomo.) (Mit)
Casticarb , Ca-sli-cà-rc. Au. V. A. V. e di’ Castigare. Gr. S. Gir.f. Caslicare coloro che sono in peccato. Guilt. lett. 3. iS- Adun-que cui castica, è d’amore corale ; e cui non castica , segno è d’iracrudele. (V)
Castico. * (St. Mod.) Ca-sti-co. Add, c sm. Nome che si dà ad unPortoghese nato nell’ Indie. (Van)
Castigamento , Ca-sti-ga-méu-to. Sm. Lo stesso che Gastigo. V. MaoOraz. Merg. (Min)
Castigaste, * Ca-sti-gàn-te. Part. di Castigare. Bocc. Vii. Dani. Niu-na è più orrida voce di quella del castigante. (B)
Castigare , Ca-sti-gà-re. \_Alt. Lo stesso che ] Castigare. V. Lat. punire,castigare. Gr. np.uipùv. Bocc. nov. so. g. Maestro , assai bene e sa-viamente castigate n’avete della nostra presontuosa impresa. E nov.85. <7. Io voglio eh* tu vi. venglù, e veggliilo, e castighil bene. » EDant. Infi. 5. Pcrch’ io dissi : maestro, chi soli quelle Genti che l’aernero si castiga ? (P)
2 — Per meiaf. Domare, Assottigliare, Vincere. Fav. Esop. »5y. Colmio forte dente (parla la limaj ec. castigo la grossezza di ciascunferro, appianando qualunque aspro. (V) -
Castigare diff. da Punire. 11 primo è meno forte del secondo. Sicastigano i falli ; si puniscono i delitti. Un padre castiga amorevol-mente i suoi figli ; le leggi puniscono i malfattori. La Punizione èda pena , e non va mai disgiunta da questa idea. Il Castigo mira acorreggere il colpevole ; e la punizione a spaventare gli altri con 1’esempio ; e però ogni p^na capitale è punizione e non mai castigo.Inoltre Castigare viene anche adoperato per riprendere , per ammo-nire talvolta severamente , talvolta con piacevolezza. La buona com-media castiga ridendo i costumi, non li punisce. I leggiadri motticastigano soavemente gli uomini e non li puniscono. Di qui il modo didire figurato : stile, idioma castigato cioè regolato, corretto ec. Final-mente -Punizione ne’suoi effetti è pena nel corpo, nella roba, nell’o-nore; Castigo c leggiera pena, talvolta nel corpo o nella roba, ma nonmai nell’onore; ed e tanto leggiera , che si contenta per lo più di parole.Castigato, Ca-sti-gà-to. Add. m. da Castigare. V- — , Castigato , sin.
Lat. castigatus ,' punitus. Gr. . . . ,
Castigatore, * Ca-sli-ga-tó-re. Verb. m. di Castigare. Colui che ca-stiga. Tolom. leu. 3■ 87. Se voi volete esser troppo piacevoli giudicidelle cose mie , permettetemi almeno clic io ne possi esser severo ca-Castigatoria,* Ca-sti-ga-tò-ri-a. Sf. V. Buri. Castigo, Punizione. Lasc.Cen. 2. nov. 8. 180. Disposero tra loro di darne al prete si latta ca-stigatoria , che gli dovesse uscire per sempre lamore e il iuzzo dellatesta. (B) .
Castigatrice , * Ca-sti-ga-trì-ce- Verb. fem. di Castigare. Colei checastiga. V. dì reg. (Van) .
Castigazione, Ca-sti-ga-ció-ne. Sf. Lo stesso che Castigo . V. Gititi,lett. q0. pz. Dice Gregorio : occhi clic colpa chiude , pena lì apre.
CASTO
Onde esso benissimo Magno , de’ suoi amico, mette castigazione 6lCC °me luce, nescienti e cicchi di essa allumando. (V) _ ilC
3 — Emendazione. V. L. Bemb. Star. 1. 11. Marniate fuori l e ^castigazioni pliniane, opera di molto studio e di molta fatica,quel morbo , che gavocciolo si cniarna , soprappreso perì. (V)Castiglia. * (Geog.) Ca-sti-glia , Castella. Sf. Nome di due gWdivisioni della Spagna , C una detta Vecchia , l’ altra Nuova, (y)Castic.liano , * Cu-sti-glià-no. Add. pr. m. Di Castiglia. (B)Castiglione, Ca-sti-gliò-ne. [Vm.] V. A. V. e di’ Castelletto.
Fier. 5. 5. 1. Fortezze e castiglion cinti di fossi.
Castiglione. * (Geog.) Fiume e pie. cit. del Ducalo di Lucca , -pcit. degli Stali Sardi. — Castiglione delle Stiviere. Lat. LasStivcrorum, Castrimi Stiliconis. Pie. cit. del Megno L. V. nella pidi Mantova . — Città di Fr. nel clip, della Giromla. (G) _ . p
Castigo , Ca-sti-go .Sm. Punizione. —, Gastigo, Castigazione, Gastigaw’ >Gastigagione , Castratura, Gastigatura, Castigatoria, Gastigatoja, La- .gaincnto , Gastigamcnto , sin. V. Castigare. Car. Long. Sqf. *f c ° a1800, c. 25. Cercando col castigo di ridurla fila pecora) a pascer]’ altre. (A) Galal. 20. Per non turbare i suoi forestieri , comeegli grave castigo avesse meritato, cc. Car. En. ). 585. Ma se * , emi Son pietosi, e se ponno , io spero ancora.Che da’ venti e dalloe dagli scogli N’ avrai castigo. (B)
3 — * (Icon.) Uomo di aspetto severo , che tiene un asce , una . j( -boia e sulle ginocchia un fascio di verghe slegalo ; vicino aveggono catene e strumenti di supplizio. (Mit) /g)
Castillo. * (Geog.) Ca-stìl-lo. Pie. is. dell' Arcipelago delle An'.ùF'Castimonia, Ca-sti-mò-ni-a. Sf. V.L. Castità, Pudicizia. Lai. castim 0Gr. ùyiuix. Liburn. Occorr. 7. Berg. (Min) . ^
Castimoniale , Ca-sti-mo-nià-le. Adii, e sost. com. Aggiunto che s‘ „, stdato ad un liquore, il quale si cavava dalle pere confètte nel sale - T ^detto cosi perchè avendo poco spirilo, può impunemente esser yda que’ che amano la castità. Pitllacl. Eebbr. 2g. Fassi un uffdi pere , il quale si chiama castimoniale. (V) •
Castina. (Min.) Ca-stì-na. Sf. Nome dela pietra calcarea, che sl '• j t0giunge ne’finii di fusione al minerale, massime allorché e 'argilloso. (Dal gr. cavsleon verb. di calo o sia ceo io brucio.) tCastine . * (Geog.) Ca-stì-ne. Picc. cit. degli Stali Uniti. (G) g 0! iCastissimameste , Ca-stis-si-rna-méu-te. Avv. sup. di Castamente. Igrandissima purità d’animo , Con grandissima custodia pnl.rilà dell’animo e del corpo.'] Lat. castissime. Gr. à/pcrizois. ** s0leu. 10. C islissiuiamente amare il Re de’ regi , amantissimo ^[Lirvostro. Serd. lett. 8/jg. Si congregavano cas.tissimaineate a s a,ltli giorni di festa.
Castissimo , Ca-stis-si-mo. Add. m. sup. di Casto. Lai. castissimos.
àytÒTaros.Pelr.Uom.iU.Comc ciascheduno castissimo vecchio avesse 3 ( y, (Castità’ , Ca-sti-tà. iSfi. Quella virtù per ia quale /’ uomo si as/‘ e,i Q f ,ogni turpe libidine. ] — , Castitade , Castitate , sin. Lat. castd aS ' ^àyvilx, trwQpGziis*. Tes. Br.tì. 3l. La castità si è bella cosa, P c ‘ c fyy
,{er
l’noma si d,letta in quello che si conviene, c quando e quinto ’ve e come. Bocc. nov. 17. tq. Oltre a questo , sommamente c •tandole a conservar la lor castità. E nov. y 5. 8. Dianora , c
è atto di savia nè d onesta donna -il’ ascoltare alcuna ambascia' 3 ^ sU »così fatte , nè di pattovire sotto alcuna condizione con alcun 0castità. Pelr. son. 225. Se non quanto il bel tesoro Dich’ella adorili e fregi. E cap. 5. V’era con castità somma bel ‘ 3 ^pc-3 — [Ogni maniera di temperanza.] Tes. Br. 6. 3i. Castitade erameuto in mangiare c bere, e altre dilettazioni corporali. • p’.if
3 — * Tolde astinenza da’diletti sensuali. In questo sign. diC lSlvoto di castità e simili. (A)
4 — * Fig. Castità di stile, di disegno e simili — Purità, “ piti,
regolarità ed esattezza nell’osservanza delle regale. Aìgar. SileS' ^ì,,Chi per la nobiltà ed aggiustatezza dell’ invenzione , per 1° caspel disegno , per la elegante naturalezza ec. (A) s ott°
5 — * (Mit.) Di questa virtù i Montani avean formalo una dea ,
il nome di Pudici .. .. ^
6 .- 1 - (Icon.) 7 homani la rappresentavano sotto l abito (h f
cittadina , con uno scettro nelle mani e dm colombe a pn-dn c q*è una donna vestita dì bianco e velala , che si appoggia ad UU*lonna e tiene un ramo di cinnamomi) nelle mani , ovvero u n e lapieno d 1 acqua. Altri aggiungono alcune monete a’suoifanno in atto di schiacciare la testa di un serpente o di CLisopra carboni accesi. (Mit)
Castità diiF. da Continenza. La prima è una virtù morale ^ t ni :1scrive delle regole per 1* uso de’ piaceri del senso. La seeond * go?virtù che interdice adatto T uso di essi. E come ognuno P i;0 ,® s {;ali .?re e dirigere siffatti piaceri , così la Castità è di tutti ^ pi 11
può esser comune a tutti gli uomini ; laddove la ConW^ IÌA, ^ e[J ie)propria del celibato. Taluno può esser casto senza essere c0h CA"
e viceversa taluno sarà continente senza esser casto. k ;1 . ’
slitti si prende ancora per integrità di vita , illibatezza di Clìparità di costumi.
Càstlegaiì. * (Geog.) Càs-tlc-bar. Città dell’ Irlanda . (G) v* fe 'c
Casto. (Bob) Sm. Lo stesso che Agnocasto . Lat. agnus casW 5 * jogl*
Gr. dyvos. Cr. 4> 4°’ Altri in verità cosi i vini condii -- 01cardamomo ec. , silobalsamo, squinanti, casto. . n ie‘,
Casto. Add. m. Che ha c< stita , [Pudico * Ritenuto , Con’ l,ì ■posto a Lascivo.] Lat. ca.-tus. Gr. àynos. Bocc. nov. <9‘mando con sarameuto , ninna' altra più onesta nè più cast<, . n l gi* 0trovar di lei. Dant. Pur». 1. j8. Ma son del a rchio, ove poA r
chi casti Di Marzia tua. Pe;/’. «m. <07. Fondata in castatate, Contr’a’tuoi fondatori alzi le corna. .
2 — Bello. Dant. Purg.'òz. i3y. Quei che rimase ec. della P ,u j t > d'x? _ n . a Onde P° nU
Forse con intenzion* casta e benigna. Buon. Riin . 6. P°vin , che di le piace , E eh’ ogni cor gentil Ki casto e p l0 *