CATERINA.
{ l ìl(dcdlQ volta nelle piaghe o nelle ulcei'e , o per far scom-5 in fi escì ‘^cpnze poste sulle membrane mucose . —, Sarcofago,£ * ^ 0*)
Ciaf XA) * Ca-tc-rì-na, Catarina, Cattcrina, Canarina, Calcrinina, Gntrina,d’vlT. 5 Caterinetta, Trotta. £«£.Calharma. ( V.Catarina. ) —
^c/1/> SSan( ^ l * a ‘ ^ Cì 'gi ll e e martire del IK. secolo , protettrice delleXlfr‘ Siena . Santa religiosa del terz*ordine diS. Domenico nel
Tt ‘ Sec °lo , le opere della quale sì citano come testo di lingua.-—colo °Y°S- la * ^' f(nta religiosa del terz ordine di S. Francesco nel se-d G lhtf \ c J ie scrisse diverse opere ascetiche . — da Genova . S'untavé**i'* af p*S^ a ^' ieSi --hì nel secolo XF~. — JSome di parecchia illustriiìn,. lG d ''‘ghdterirc di Francia , di Bosnia. di Svezia ec.. e di dueC^ ratì V di ****** CB) CO)
fù ^ * (Geog.) Città della Sicilia» — Capo deir isola di Cor-
q 0 patena di monti nel Brasile . — Isola dell' Oceano Atlanti-de U Arcipelago. — dell'Adriatico ec. — Provincia e dt. del lira-
CATINO
i3
1
o smuovere ima
C . Arcipelago (li S. Caterina. Calerla d'isole scoperte al nord frae I America . (G)
del ^- Us °> * Ca-le-ri-nià-no. AJd.pr.m. Di Caterina. Perlo piùagg.£ r, °caà. di Girolamo Gigli composto di parole traile dall' opere^TemiC ae ’J'l a da Siena . (B)
*T6hi
„ -«ISOTTA'-ATe 11v<1
CatÈ«,* ISA i * Ca-te-ri-ni-na. iV. pr. f. dim. di Caterina. T. (B),, *"lN-nT T . * >-» . • j\f ‘ /* „ .i: /-v rs n
, - Ca-tc-ri-nòt-ta. iVl pr. f. dim. di Caterina. T. (B)
(Gong.) Ca-tcr-li. Gii. della Turchia asiatica nell'AiUilolia.(C T ')Golf 5 Ca-ter-va. [V/l] T. L. {.Propriamente nome delia legione de'rio ni t d L alcuni nitri amichi popoli, come la falange da' Mare-a„, nis :!«- caterva.] Tue. Dav. Ari. 2 . 35. Vedendo Cesare caterve dij) p), , r * coa Vociti calate, sdrucire per dauco la cavaileria migliore.
f Galli e quelli di Celtiberia , e molte altre nazioni dirnj„|: 1 a vevano osti che si chiamavano caterve, le quali laccano di sei--Yp d «omini armati. (Pr)
L at . J!. d'aslato si prende per Qualsivoglia] moltitudine di persone,cotnn, Clva - Gr. eriger. Filac. 7. 33. Con grandissima caterva diCensi ,a and:ite dal loro padre , andarono a porgere odoriferi in-de’ V;i 'i. Un . sa nlo tempio dedicato a Minerva. Anici, òy. Le catervePiani ,,|, 1 divani a me voliate ,
tutte comineiarouo a riguardarmi;
c in " .*• 2 à. Vidi il tempio d’ uouiìui e di donne parimente ripieno,5 — p var| c caterve diversamente operare.f rttttir r . dicesi anche delle bestie. Saiviaz. Arcar!. Pros, S. Nel
L’ute? '"'Pomo le folte caterve di storni. (A)
Maia "t a ^ a *’ l * a Garofana , Ciurma , Masnada. Carovana è pro-teine C S' l, ua moltitudine di bestie da soma, o quantità di some in-die si &l .M'cinle eziandio per compagnia di mercanti e di viaggiatoriS(, nso !". Usco "o per traversare i grandi deserti. Caterva in astrettol’altra'* ° aiH ^d ,l< line di soldati. Per similit. si applica ad individuiia ro s ! K ' cl c. Ciurma , se prendasi a rigore,include la nozione partico-ttione n a f'Slcgato di schiavi di galea; ma pure impiegasi con la no-Collett, 01 ^? 3 moltitudine di gente. Masnada , nome aneli’ essore p ten V ? ’. s ‘ riferisce a genie di mal aliare, come la voce Masnadie-* COn ' a noz ‘ olle di assassino, di aggressore ec. V. Masnadiere.eoinbC' (Lett.) Ca-ter-và-ri. Add. e sin. pi. T. L. Gladiatori cheCate STo e *‘ r ^!° f caterve, cioè molti contro molti. Lnt.catcrvarii. (Mit)Olisco\ ^ a " k è-sto. iV. pr. m. (Dal gr. calhestema io costituisco, isti-C'Tet^ . V'. C‘Are di Alta,.fìnse lo stesso che 'Pestio. V. (Mit)per «Li. 1 “de-la. Sf. V. G. Sorta di lenza a cui si applica l’amoVal yy 1 '"' (‘Da calheteon verb. di cathiemi io mando giù , e
, 3. 3 00 ?'J e kenza che si manda giù nell’ acqua.) Salvili. Opp. Pese.Latstb, '* ro quando giganteschi nelle cateto Pesci ec. (V)
^ 4 v®TEa E l'io f-‘ a 'tè-tc. Sin. T. G. Lo stesso che Cateto. V. (Vali)( ^ 1 codia Ca-tc-tè-rc. Sm.V.G. Lat. catheter. ( In gr. calheter
diirg,, n i n e " n v °rii. di cathiemi io mando giù. ) Strumento per lo piùini cì lir f sc<ln ‘dalo e curvo , il quale s'introduce nella vescica per diversid ' a Cciojf W *' tid nome ^ applica più propriamente a quella tentaduvpQ ! P te,ì a , cilindrica ec. con una scanalatura destinata a con-Ued> °P GÌ 'nzione della litotomia. (A. 0.) (0)r l ?nt a 0( j Ca-tc-te-ri-smo. Sm. L'operazione d' introdurre la
'“Ggto n/h\ n/efere neda vescica per estrame Vorina. (A)ri Ca -t>to. Sm. F. G. ( Da calheteon verb. di cathiemi
«W
fa/j,
tcfe
, m ando
uno ji? n /o,
§ u, ‘ ) Linea a perpendicolo , rettamente tratta dal sommoPropriani. l'uno o V altro di que'due lati del triangolo ret-fptaà Jormano alla loro congiunzione l’angolo J'etto. —, Ca-
" " ‘(Ott'fr 0, Dis -
<e > d ' i " ci ^ ,,za 'ine a retta tirata da un punto radimi -
a_y ,Q °lure alla linea riflettente, od al piano dello specclun.( Ac^)
°. punì I y iLF ' 8S!0> r, o dell’occhio:* Linea reti i tirata dall’occhio ,r. riflessione e P'tnlo di un raggio inflesso , perpendicolare ai piano di’ jAl 'STot. r , A ° » lo s pecchio. (Àq)
(La cathet (^°°L) Ca-te-to-plà-fe-o. Sm. V.G. Lat. cathctoplateiim.s< -‘Ceon 0 m> °. s . P er pendicolo , c platos larghezza.) Vocabolo di cui sì> Ce i càe ‘ i°gi Per nominare tanto il corpo in generale di un pe-r,‘ <,, 'ghezzn rrv. U,le Alle sue parti, allora che V altezza sorpassa laritis.
aa àeso Ini lr ‘?- Sin. V. G. Lat. catias. ( Da cata giù
Us 0 . '
Lat. catias. ( Da cala giù , m, e^ ,. v „ ■; temi io mando. ) Islromento tagliente di cui sificevu
-Vri.. . uuido si voleva estrarre il feto morto dall utero. (A* *).)
“ Un r Alao ™-) Sm. Ministro musulmano il cut ufficio corrispondeCvt >»E i‘ P /? Uo a quello di curato. (Mit)
„ ci,,! (M- Mar,,-,,.) Ca-ti-he. Sm. Dottore della legge che governa
V Ufl 1 * Alle Maldive. (Mit)
„ nel ir Afr.) Ca-ti-bù. Sm. Pontefice di un ordine superiore
C ri'c f'fdugascar. (Aq) r ,. ..
r l/ ei S,f l,A ‘ * ( Gc °gO Ca-ti-car-dàm-ua. Antica città dell Indie di gita
c M lD „„ l?'- CCiv
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C 0 ff U jY Ca-ti-drì-si. ,Sf V. G. Lai. cathidrysis. ( Dal
gr. c n-
thìdrya io colloco , ripongo ec. ) Azione dirimellerparte dal suo luogo. (A. 0.)
Catjeremitei.* (Geog.) Ca-tic-rc-mì-tè-i.Lnt.Cathiercmitei. Antichi popolidella Palestina. (G) ^
Ca™-'. * (Geog.) Città dell'Asia nell’ Arabia Felice. (G)
Catiulo. * (Med.) Ca-li-gro. Sm. V. G. Lat. catiiygrus. ( Da cala giù,c hygros umido. ) Vocabolo che significa in generale molto umido -,in particolare poi dicesi della matrice c dell' utero. (O)
Catit.ci.* (Geog.) Ca-tì(-ci. Lai. Calhilci. Lo stesso chi Catnlci. V. (G)Catii.i. *(Geog.) Cà-ti-Ii , Catini, Calali. Ant. popoli d’Italia presso ilTeverone. (G)
Catilina , * Ca-li-lì-na. N. pr. m. Lat. Catilinn. ( Dal gr. calaiyo o cu-talymenome io distruggo.)— Lucio Sergio Catifiu.i. Senatore romanonoto per la sua congiura scoperta e punita da Cicerone . (Il)Catilinario,* Ca-ti-li-uà-ri-o.A-Wi/. pi', m. Di Catilina , Dicesi della storiadi Sallustio intorno la congiura di Catilina , e di ideiate orazionidette da Cicerone conlixi Catilina . (B) (0)
Catillo , * Ca-til-lo. N. pr. ni. Lai. Catillus. ( In lat. catillus vai ca-tino , catilla caguuoletto, c cadilo, onis leccapiatti , ghiottone. ) —Figliuolo di Auliamo , fratello di Tiburle , e fondatore di Tivo-li . (Il) (Mit)
Catillo. * (Arche.) Sm. Specie di scodella di terra cotta che usavasiin Roma da' cittadini poco agiati e ne’ sacrifica. ( In lat. culii/usvai catino.) (V,w)
2 —* (Zool.) Sorta di pesce che si pescava in Roma tra i due pontidel Tevere . Fra pesce molto grasso, e perciò poco stimato da' ricchi ,perchè credevasi che si piiscessc delle immondizie di cui il Tevere inquei luogo era pieno. (Van)
CATiHANA.*(Geog.)Ca-ti-mà-na.C*7.f/eW« Nigrizia nei Regali RambarafC.)Catimaroke. * (Mario.) Ca-ti-ma-ró-ne. Sia. Piccolo bastimento india-no composto di sei in olio pezzi di legno intralciati a foggia dicesta. —, Cantimarone, sin. (Van)
Catika. (Chini.) Cadi-na. Add. f Aggiunto di quel sale artifìziaie chesi trae dalie ceneri dell’erba sala o soda, ed anche dalie felci ,che serve alla fabbricazione del sapone e del vetro, fliring. Pimi. tìb.
2 . cup. 8 . Li più chiamano questa cenere Allume catino,_detto dal
volgo Sai vetro. (A) (N)
Catika. * N. pr. f. Lo stesso che Catrina. V. (B)
2 — * (Geog.) Ant. città del Peloponneso. (G)
Catenaccio, * Ca-ti-nàc-cio. Sm. acci', pegg. di Catino. Facc.Soprttgg.(0)Catinaio. (Ar. Mcs.) Ca-ti-nà-jo. [<S'm.] Colui che fabbrica e vende icatini .—, Catinaio, sin. Lai .catinormn fabor, venditor. Gi’-rfugAioVoiòs,rppl.iCTrvXzi. Fr. Gian! Pred. R. Senza fare differenza tra un vilecatinajo c un venerando sacerdote.
Catinella , Ca-ti-ncl-Ia. {Sf] Taso più piccolo del calino , ad usoper lo più ili lavarsi le mani -, [ e propriamente ipiello che ha il fón-do piano e i iati più sparti del calino. —, Catiiu llo, sài.] Lat. inal-luvia, mallnviuin. Gr. xsqwnrrgov. DiaI. S. Grog. M. Andando ilfante con una catinella di legno, secondo 1’ uso della contrada. Buon.Pier. 1 . 2 . 2 . Io avrei da contarne delle belle , Ch’ onestà m’ interdi-ce, Di vasi , di bicchier, di catinelle. Salvili. Disc. 3. 83. Catinella èquasi piccolo catino.
2 — Andarne il sangue a catinelle^: {Scorrere il sangue in grande ab-bondanza', e dicesi a modo d’iperbole.] Maini, io. 20 . Ch’ei vira do-ve n’ ha a ir, non dico a once, Ma la catinelle il sangue, e a bigonce.
3 — {E fgi] Aver bisogno di prontissimo soccorso , Andare con som-ma celerilà in ninni, Essere in grado disperato. Lai. in praeeeps me.re, rem dilabi, occasionein ire. V. Andare il sangue a catinelle.
Catinelletta, Cu-ti-nel-Ict-ta. [ATÌ dim. di Catinella. — , Catinellina ,Catinellnzza, sin. Lat. pm vum mallnvium. Gr. pmpìv x> l pówrTpce.Benv. Celi Oref. 35. Tenendo la bocca della cera all’ingiù verso unacatinelletta, dandogli il caldo temperato a poco a poco, si colerala delta cera. E 4 n - llitrovando la pasta nella perfezione detta ce., sivota in una picciola catinelletta.
Catinellina , Ca-ti-ncl-lì-na. [di/l] dim. dì Catinella. Lo stesso che Ca-tincllctta. T.
Catinello , * Ca-ti-nèl-lo. Sm. Lo stesso che Catinella. V. (Ne)Catinelltiz/.a , Ca-ti-nel-iùz-za. diin. di Catinella. Lo stesso che
Catinelletta. T. Tolg. Dieso. Intacca lo capo del papavero, e racco-gli col tuo dito la gocciola che ne uscirà, e ponila in una catinelluzza.Catinense.* (Mit.) Cu-li uèn-sa.Add.com. Soprannome di Cerere , dadacittà di Catania ove la dea aveva un tempio famoso. Meglio direbbesiCatnnese o Catanensr, dal lat. Catanensis. (Mit) (N)
Catixetto , Ca-ti-uét-to. [Sm.] dim. di Calino. [Picciolo catino.—tinuzzo, s/rt.Lrit.catillus.] Frane. Sacck. nov. <^6‘. Avendo unonetto dì non so che biada, e una cordella con che legarlo.
Catino, Ca-ti-no. [V«z.] Taso di terra cotta, nel quale per lo più silavano le stoviglie; e Catino dicesi anche a Taso simile di legno, dirame ec. Lat. catinus , pelvis. Gr. rpvfrxiov. Patqff. 8. Pur di cazzail catino imbratterò. Lab. igo. Le quali non in iscodella , ma in uncatino, a guisa del porco, così bramosamente mangiava , come se pu-re allora per lungo digiuno fosse della torre della fame uscito. Creso.
5. St. 5. Del legno ilei salcio ec. si fanno assai catini e conche e sco-delle. E g. iof, 5. La cera ec. fortemente si stringa , sicché ( il me-le ) in secchia, ovveramente catino, in die abbia alcuna cosad’acqua, caggia. _ .
2 _ * Prov. Trovar il diavolo nel catino .—. Arrivar tardi a tavola e
non trovar più nulla da mangiare. Detto così da una brutta figurache si usava dipìngere nel fondo del catino o piatto dell' insalala.Salvili. E. n. 3. 4 . 7- Si ’iìo; quando uno arriva tardi a cena, e elioogni cosa è finita trovare il diavol nel catino ; una brutta figura di-pinta in fondo del catino, cioè piatto dell insalata. T. Arrosto,5,5.(A)(N)
J _ T. de’ gettatori. Recipiente o Taso a guisa di calino, posto a piè
della fornace per ricévere U metallo stru.to. T. Àlfìuatojo.(A)
18
, Ca-cati-