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cattivezza
farcii, nov. ?■£-/. Tu la meliti molto Lene a fare sì fatte cattiverie nel-la mia corte.
Cattivezza, Cat-ti-vés*~a. {Sf.} Tristizia , Malvagità, Cattività .— ,Cattiveria, sin. Lat. improbitas, seelus. Gr. ^ovrffx. Lib. Dicer. None più <la temere il biasimo di non seguir vcritade, e di non esser va-loroso , che di cattivezza e di villade. Com. Purg. 1S. Di questo vi-zio d* accidia veguono ec. imperseverauza, cattivezza e dissoluzione.Dicer. Div. Molto più è da temere il biasimo di non seguir virtndee opere virtuose che di cattivezza o di malvagitade. E appresso : Nontornò a casa per cagione di non gittarsi in cattivezza.
Cattiviera, Cat-ti-viò-ra. Sf Donna di mal ajjai'c. Liburn. Sclvett .5 . Berg. (Min)
Cattivile, CaMi-vì-rc* Alt. y. A. Render cattivo. Sali. Catel. 1^. Es-sa medesima avarizia il corpo e Lamino forte e vcrtudioso infcrmiscc,cioè indebolisce e cottiviscc. (V)
Cattivissimo , Cal-ti-vìs-si-mo-M^/.m.] sup. di Cattivo . Lat. pcssimus. Gr.y.cÌH.Krr:?.Cron.AJorelL Sarebbe cattivissimo partito a pigliare, seguitan-do lo mulo, come di sopra è detto.
Cattività, Cat-ti*vi-tà [A/.] forzata servita, Schìaviiudine, Prigionia ,Cattivitade , Catlivitate , Cattivaggio, Cattivanza, siti. Lat. captivitas.Gr. a.iy^xXbjd'ta.. Uree. twv. 16. 16. Essendo ancora vivo, ma in pri-gione e in cattività per lo re Carlo guardato. E nov. 6o. n. Le desseche rivestir la volea ce., e trarla di quella cattività di star con altrui.Onice. Star. 16. 810. L’ ossa de’ quali , sepolte in cattività, non gii -dano altro clic esser da voi liberate.
2 — Tristizia, Ribalderia, Scelleratezza. Lat. sedus, improbitas, flagi-tinm. Gr. vcvxphx. Rocc. nov.8, 3 . Sono più tosto da dire asini ileiJ»bruttura di tutte le cattività de’ vilissimi uomini allevati, che nellecorti. E num. In dire cattività e tristizie, e, che è peggio, in far-le alla presenza degli uomini ec. s’ingegnano il lor tempo di con-sumare. E nov. ffo. 4 - ^ cr Rdtu Salerno di ladronecci, o d’altre vilis-sime cattività, era infamato. E nov. 5 o./f. Poi reggendo che questo suoconsumamento più tosto, che ammendamento dilla cattività del maritopotrebbe essere,ec.. E nov. 68. 18. Egli è andatocercando ec. ch’io rii acconti le miserie e le cattività sue, c io il farò. Segn. Stor. 6. 162 •Moiri (w:«) se gli attribuivano a gentilezza c piacevolezza, piuttostoclic a malignità ed a cattività d’ani/no. » f r it. S. Già. Bau. 202. Nelcospetto de’nostri Baroni ec. mi sarà posto in grande cattività ch’io fàcciamorire quest’ uomo ( mi sarà posto iti colpa di grande cattività!) (V)
3 — Viltà, Dappocaggine, £0 anche semplicemente Scostumatezza.] Lat.inertia , imperita, òr. p^O-u/xìa. o.x'npìcc, ( Dal lat. capiio astuzia, in-ganno, trulla. ) G. V. 10. 7. 2. Ma per Io grande utìcio, c cattivitàdei Re, era questo messer Ugo montalo in gran signoria.
t\ — Cosa trista , come cibo vile e di reo sapore. Er. Giord. 2^7. Lo'uterino le cose nobili c gentili non lo dilettano , e furinogli fastidio licapponi e le vernacce; e parli talora migliore l’acqua e i cibi grossi,porri e cipolle, c cotaii cuUivitudi. (V)
5 — Recarsi la cattività in ischerzo = metter la tristizia in buffoneria.Cattivo, Cat-ti-vo. Add. {usalo anche come sm.} Prigioniero. *^,Cuplivo,siti. Lat. cuptiyus. Gr. ai^iXwros. Dant.lnff6o.i6. Ecuha trista, mi-sera e cattiva, Poscia che vide Poliscila morta ec. Ar. Eur. <jo. 55 . Etrovò Orlando quivi, Ch’ a’ suoi le spoglie dividea, e’ cattivi.
2 — Misero, Meschino, Tapino, Dolente, Malcontento. Lat. miscr,in-felix. Gr. aTX/c>. Bocc. nov. 85 . 26. Così adunque Calandrino tristoe cattivo, tutto pelato e tutto gralliato a Firenze tornatosene ec., al suofervente amor pose fine. E nov. 8g. 10. Deb, cattivo, che farai?vuol’ tu uccidere ?
3 — Vile e Abbietto. Lat. vilis , abjectus. Gr. §xv\c<. Bocc. nov. jg.11. Egli non ve u* è ninno sì cattivo, che non vi paresse uno im-peradorc.
4 — Furbo , Astuto. ( Dal lat. captavi io cercai modo da pigliar coninganno, io mi sforzai di gabbare, di truffare.) Berti. Ori. 1. 27.4.1.Ma dubitar di ciò non gli è inesticro, Che ’l diavol di colei troppo ècattivo: Ciò che vedeva che al Conte aggradava , Quel gli diceva ; ilresto star lasci ava. (B)
5 — Contrario di Buono, cioè Reo, Malvagio; ed in questo sìgnifìc.
si usa più comunemente. Lat. malus, improbus. Gr. -Troppe'?. Pelr.cap.4 - Che par dolce a' cattivi, ed a’ buoni aera. Bocc. nov. 8, /j. Conagre riprensioni, sì come padri , mordere i difetti de’ cattivi. E nov./fo* 4 • Èra costui chiamato Ruggieri da Jeroli, di nazion nobile, Ilia-di cattiva vita. E nov. 5 o. 2. Lasciando il cattivo uomo colla malaven-tura star nella sua disonestà. E nov. 68. 10. Sempre dicendole la mag-gior villania che mai a cattiva femmina si dicesse. LEr. Sìmilii. f L’amistà che si fa con cattiva persona, 0 vile, non può esserese non cat-tiva , e per vile cagione. Boez. Earch. A’ buoni sempre avven-
gono cose buone ; a’ cattivi cattive.
a — * In questo significato per accrescer forza all’ espressione sidice Cattivo di nido , cioè Cattivo dì sua natura, Pessimo, ed incor-rigibile. (A.)
G — [Malinconico.] Berti. Ori. 2. 8. 3 o, Per questo aveva il Re cattiva ce-ra, E per sospetto si guardava intorno.
« — Manigoldo, Poltrone, Dappoco,.Gaglioffo. Lat. iners, ineptus. Gr.àvipgotrros. Bocc. nov. 12. 6. 11 fante di Rinaldo ec., come cattivo,ninna cosa al suo ajuto adoperò. E nov. 55 . A. Quantunque di buonafamiglia fosse, era avarissimo e cattivo. E twv.bo.y. li quale era tan-* ■ - - T.ìnnn Tnnn ne facesse alcun rn_
CATTOLICO
9 — * Agg • ài Avia, di Alimenti, e simili, vale JSocivO,Vria ii,kl
zievule. (A) „ ,
10 — * Agg. ài Augurio “ Sinistro , Che presagisce male. (A) <l -
vili. F. B. 3 . 3 . n. Quando si lodano di belìi i bambini, le sufei'»ziose femmine ne prendono caltivo augurio. (N) ,
11 — lAgg. di Risposta : Risposte cattive = Brusche, Scortesi■ ] Bocci' ^
2 3 . 7. Hi uomini fanno alcuna volta le imbasciate per inodo,c!> crisposte seguitaci cattive. , .
12 — LA iter, d’ Uomo. il'Animale . n dì e’/., !... In sè A 0
— , o.mi tu rena , omivu vino, cattivo cavallo, Cattivi versi _>”'gtivo poeta, Cattivi panni, Cattiva mercanzia,ec .] Bocc. nov-Hfi ,per avventura in sur un cattivo ronzino a vettura venendosene, 1il già detto Giotto . ^.j lT .
1 3 —* j Detto asjo/ufr™.Cattiva vale talvolta Donna di partito, MereBocc. g. g. n. 7. Egli per certo dee aver data posta a qualche c>‘
e non vuol clic io il vi trovi- (A) g
14 —* Replicalo in fòrza di gridare alcuno. Vii. SS. VP- 1 - 40 ’
disse: cattivo, cattivo, or dove vai? (V) „„>!
1 5 — * Per interiezione di dolore, Cattivo me! in luogo (/( Lasso ^
Bocc. g. g. 11. C. Disse seco stessa : Oimò, cattiva me! Vedi < 1 " L 'faceva. (V) .Amen‘ e
16 — * (Agr.) Diconsi Cattive erbe quelle che crescono naturafra le messi, ne’ giardini, e che recano danno agli oggetti de c
coltivazioni , togliendo ad essi il nutrimento con le loro ull n , lt
la luce co’ loi'o steli , ed i principii dell' a ia colle loro fogli 6, LfLsono anche mal a proposito Erbe parassite. (Ag) . a j.
Caltivo diif. da Schiavo , e da Prigioniero .Lo Schiavo è col» 1la cui esistenza ya sempre unita la servitù. Prigioniera nel senso J amirivo della parola disegna colui che è in prigione.Prigionieri 'di ?: 1ra diconsi per forma convenzionale i combattenti caduti in man demico. In vigore di lingua sono questi i Cattivi, i presi in guerra*tal vocabolo include sempre la idea di presura. Un uomo, che e* p 1 ^è Cattivo sino al momento che non sia chiuso in prigione; nn 1preso dalla inano non è che Cattivo prima dessero in gabbia. H ^ttvo, t*’l Prigioniero sono privi della libertà naturale, ma cons , _ ,1% ^ jl-rcsorcizio deVliritti civili. Lo Schiavo la perduto questi diritti» j.che possa conservare più tli libertà naturale che il Prigioniero e i .tivo. Cittivi presso noi dicoo&i i cristiani fatti prigionieri dagl n /.jjali dui li trattario da schiavi. Di -qui 1 ’ Istituto religioso deU^ tL 'Redenzione de' Cattivi* | n!l .
Cattivo dilli da Malvagio. La voce Cattivo esprime sovente ff .tdità o il poco valor di una cosa. Così diciamo Cattivapenna , ^ t:r .
. . . . —..« Cattivapennu , ~ a
inchiostro ec. La parola Malvagio indica vizii, difetti morali ec. h
la
ro, che in questo senso si adopera pure la voce Cattivo , ma c:t)1 u ,nozione di minore degradazione ; laddove la Malvagità destaprc la idea di malignità positiva d’animo depravato.
Cattivuzzo, Cal-tÌ-vùs-20. {Add. e sm. dim. di Cattiv
vo,] e il
Bai. vafl'llus. Cr. a‘l“
sin-
spiacenti
minici
uomini veconli cd ignavi,che non s'adoprano a nuHa , se non, comeie bestie, a nutricare lo corpo , dispiacciono a Dio ed a! inondo.
S -— Sozzo, Laido. J.al. turpi:’. Gr. A'rxpós. Bocc. nov. 85 . 22. Itiladee l>cn sicuramente esser cattiva cosa, ad aver vaghezza di cosi bellagioja , come tu se’.
in ischerzo e per vezzi, come Cattivello.
Cattivello. nh
Catto. Add. m. da Capere, e vale Preso, Fatto cattivo .—, Cap l0 »fo-Lat. raptus. Dnnt.Purg. io. E nel vicario suo Cripto esser catto-vCatto.(F arm.). 5 Vi.Lo stesso che Cacci ù.P. Detto olire volle Terra g“ L,ponicii. Bed, leu. Le rendo grazie delle notizie del catto , ^quale veramente è il cacciù, del quale si fabbrica il cuccù 1 * 11y Cato. (A)^(N) _ _ _ _ //
2 — * (Bot.) Genere di piante dell'icosandria monoginia, che scivtipo alla famìglia delle oponziacee o catti, e che racchiude 1 . J( 'specie utili, fra quali il fico d'india, cactus opuutia Lin. di C *E. ^mangiano i frulli, il cereo o catto triangolare, cactus triang 11 , ,ji ;ii cui fritt i sono aciduli e si mangiano parimente , ed il catt° vcocciniglia, cactus cocbiiniltler, ove si moltiplica V insetto tU&° ^ciniglia (auto pregevole. Tutte e tre le specie son coltivate rug 11lì botanici. (A. 0 .) (N)
Catto (Di) Lo stesso che Di calti, y. Catti (Di). (A) r tos
Cattoioi. " (Bot.) Cat-tò-i-di. Sf. pi. V. G. Lai. cactoidcs. (Ha c fcatto, ccl idos somiglianza.) Famiglia di piante che ha per tl fgenere Catto. (Aq)
Cattolica. * (Geog.) Cat-tò-lì-ca. Citta della Sicilia . (G) _ pyi-
Cattolicamente , Cat-to-li-ca-mén-tc. Avv. Con modo cattolico i y tmente, Religiosamente. Lat. pie, catholice. Gr. xxSoXix'Às.
12. g. 1. Dispuosc i suoi fatti per l’anima cattolicamente. £ a P
Cattouciatso, * (St. Gr.) Cat-to-li-cià-no. Add. m. Lo stesso chetoli-.o, nel sign. elei J. 7, (Aq) jj a i-
Cattolicuismo , Cat-to-ii-chì-smo. Sm. La Professione cattolica , iaversità de'Cattolici , y. Cattolicità. Baldin. Dee. (A) Gai'
Cattolichissimaliente , Cat-Lo-Ii-chis-si-ma-md.i-tc. {Avvi} sup * 1 K ? ’ 0 yiiloticamente. Lat. piissime , religiosissime. Gr. Kx'5o\iyArxrx.fr. pioPred. R. Passava i suoi giorni caltolichissimamcntc, c con esc*spirituale. .
Càttolichusimo , Catdo-li-chis-si-mo. {Add. m ] sup, di Cattohco^^Cattolicissimo, sin. Lai. piissiums , religiosissimus.Gr. xz- 3 cXl}C 'fó'egn. Star. 6.160. Concepì Arrigo ec. cosi grand’ ira contro a £Ù}e contro alba Chiesa , che dove prima era stato cattoHchiw» 110riuscì in contrario, T y
Cattoljcismo, * Cal-to-li-ci-smo. Sm.Ln stesso che Calt diebismo- "'^0Cattolicissimo , Cal-to-li-cìs-si-mo. Add. m.sup. di Catlolici). ' J,> S ff,idche Cultolichissimo. E. Gal. Mem. e Leti. ined. Ediz* d<dp. 1. pag. 2og. Si ponderino le sue ragioni da persone Ctcissirnc. (A) jjle
Cattolicità, Cat-to-li-ci-tà. Sf Dottrina della chiesa cattolica,
persone che La professano. — , Cattolicitadc, Cattobcitatc, Cat ^4)mOjCattolicismo.siù./zat. catbolicitas. (Da cala per, e hotos t» i ‘’f e ds‘Cattolico , Cat-tòdi-co. Add. ntEpùelo di Santa Chiesa, de^iu j