CATT AB ANI A
(Dal gr. cala in, ed ostenn osso. ) Bari. Ben. rim. (Livorno car \ 3 4 ') JVon guarda così fiso un catriosso Affamato cagnaccio in alto
CATTIVERIA
i 3 g
oociuo. Ltbr. son tminossi
D’esScr corretti. E altrove-, Ed ebbe alfin di catti da Admeto D’esser ,a
_ _ ___ n _ guardar pecore tenuto. (A)
iqi. E forse vi far già prestati uccelli, Ch’io vidi Cattisma, * Cat-ti-sma. Sin. F.G. Savia di pausa usata da' Greci nel— a c„ -- « rii,,.,.,, r>......
fiosso 8 B* P ' e< ^ e becchi. Morg. 3 . 4 2 - Se v’é reliquia .l F " amaso > ,° piedi o capi di cappone.
arcarne o ca-
annaso , o piedi o capi di cappone.
_ l E per similit.} Buon. Fier. 4. ». 7. Su traggluam lor di dossoyuel fal so catriosso Di cenci e cartapesta. .
JpTTAB 4SIAi » (Geog.) Cat-ta-hà-ni-a. Contrada dell’ Arabia Felice. (,<=0Cat-ta-brì-ga. [Sm.comp. PI Cattahrighe. Lo stesso che Ac-nanrighc.^.3 Lai. rìxosus. Gr. JfuAovsi&os. Gar. Mutl.son. y .1 acca loCi C l tab figa e ’l rompicollo. . „
TT ""- (Grog.) Cat-tà-i. Sm. Nome che molli geografi danno alle setter?’° v - s eUentrionali della China. (G)
^‘JTaseo, Cat-tà-ne-o. Sm. V.A. detto per smeope di Capitaneo, comeOttano, e vaie /.. - r ry ?r . r>._/
CiT'
blì'T.
t AKEO.
e vale lo stesso che Castellano. F. Tass. Dial. (A)
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tri
un*'
g^ndi
spezie
salterio. Liburn. Serg. (N) _
Cattivaccio, Cat-ti-vàc-cio. [ Àdd. e sm.] pegg.di Cattivo . Lat. vafer, cat-lidus, improbità. Gr. ■n-uvoèpyor, irotripós. Fir. noe. 7. 263 . Il quale an-corchè e’ facesse il semplice, nondimeno doyea essere un cattivacelo, echiamavasi Menicuccio dalle Prata.
Cattivaggio , Cat-ti-vàg-gio. [«S’m.j V. A. V.e t/z’CaUi 1 vita. Coni . Inf 5 .DÌ vendicar la morte di Laomedoate, e di tre suoi figliuoli, e ’l catti-vaggio e servitudine d’Esioua.
Cattivamente, Cat*ti*va*méu-te. Avv. Contro al dovere , Ingiustamente^Tristamente. Lat. inique, injuste, improbe. Gr. ciìdxws, ztov^ìos.Cì'on.Veli. Fu morto a ghiado cattivamente. Cavale. Specoli. Cr. Il mae-stro mio , il quale io amava cotanto, io abbandonai e negai cosi cat-tivamente.
Villani. È 2 — Malamente, Con fatica, A stento. Frane.Sacch. nov. Comprò unronzino vecchio per fiorini 8 , il quale assai cattivamente il porta va.(A)3 — [Poveramente, Miseramente, o simile. Onde Mangiare cattivamen-te =3 Mangiar poveramente , con poche e grosse vivande .] Nov.ant. 58 .3 . Tennero 1 ’invito, inangiaro assai cattivamente, senza molto rilievo.Cattivante ,* Cat-ti-vàn-te. Pail di Cattivare, per lo piu nel sign. del
.. . ^ - - - 0 -,- §• 3 . V\ di mp (O)
. Cattaui e varvassori. Bergli, Vesc. Fior. cy. 86 . Questo era Cattivanza, Cafc-ti-vàn-za. [« 5 V/J V.A. V. e di' Cattività, [nel signdel §. 4 .]P^ticulare signoi'ia , cornee quella di marchese, di Lucan. Assai c’è meglio virtudiosamente morire, che vivere in caltivanza,
1 '* “ — Ribalderia, Tristizia. Lat. scelus, iingitinm. Gr. irovvipix. Pallad.
cap. y. Allo scegliere del campo e del sito si vuol porre mente, chepei- cattivanza dei lavoratori, o pigrezza, non sia viziata la terra .Frane
m. Lat. Cattaneus. ( V. cananeo sm. ) (B)t-uo. [ Sm. V. A .., e molto usata da G.
N. pr.
/o "«) Cat-ti-f
QasbeU pcr Slnc -di Capitano, o coni altri dice, di Castellano, e vai?}]j a tu» ’ 0 S ‘‘s nor di castello. Lat. domiccllus. Din, Comp. i. 2.i q ua ì- e predette parti son molti nobili uomini, conti e Cattaui,tiij | a l 1 a| nano più in discordia che in pace. G. F. 5 . 4 °- 1 - hh’i-Veano ^SS* 01 ' parte si teuea alla signoria ec. di più catoni, che'l s'a-
pipate. E g. 480. 3 . Messer Francesco da Barbagnano, e al-
1 __• r>_7. TF _ IA.'„ AOF 0 _. _
b'Oi’hi^ a ^ ra tali, e per avventura assai simile a quelli che in certiia a e <C- chiamano valvassori o bareni, c da noi ed altri catoni,v an „ an ° jJ* "icu dignità questi , che conti, sebbene aDche egli ave-^ A-rT AHE C r a - e ^nute c vassalli.
Or. ,d'tà-re. [Alt.} F. L. Procacciare , Acquistarsi. Lat. captare.Esitare 4 - g*. Crediamo che ec. la vanità chc’l movea a
te v - . “Enivolenza de'giovaui ec.,gti facessono dimenticare le sue usa-in Sul. Irtf. 2g. 2. Scongiuralo per quello che crede che gli sia
benj vo j <re f Jcr altare bcnivolenia. E 3 l. 2. Poiché Virgilio ha cattato
Sacch. nov. ntì. Se’ tu prete faccio, il qual fai tante catlivanze? equelli rispucise : non fe’ mai ninna cattività. E appresso; Questo é quel-lo che va faccendo le cattivanze.
Cattivas/.uola, Cat-ti-van-zuò-la. iSf.} dim. di Cattivanza, nel sipn. iliIti baldoria. Frane. Sacch. nov. ròS. Alcuna voto pensava di nimicarloin certe cattivanzuole.
per nn* 1Za * c ' ” Dar. leu. 1. So. Ci parrebbe luogo ben terminato Cattivare, Cat-ti-và-re. [ Aito Pigliar prigione, Far servo ■—, Captivare,
'-dUare anmiru ^ ___ _ _i: _ _ ___ -„:V n u,m 0 ..,i n... n ù„
*olam;;T ,t -- ai, " !lr *i, «e ci fossero d’ogoi sorte «Gcegli, come ci sono^* T TAr,iv, 8 , uti e barbagianni. (P)
Ci TTa[(o Cat-ta-ri-na. N. pr. f. Lo stesso che Caterina. F. (O)e (Geog.) Càt-ta-re, Cataro . Golfo del mare Adriatico .— Cit.
3 ,. | (1 1 Cat-tàr-ro. Sm. F. A. F.e di‘Catarro. Bemb. Leu. t, 5 . n.^‘ , rrATO). Cl)in ^ r ° :nc ' sSO < l ucs t‘ pei - un cattarro bestiale. (N)danien) 10 ' ^ L . c ^:) Cat-ta-tò-ri-o. Add. in. Aggiunto di Donazione,T ^-0 Per ^ ° s ^ tn ^ e ì c ^ ie si fa per indurre alcujio a far lo stesso per^èCat Tediì ^Y?, P ersona - cuplatorius. (A)
dei
Cat-te-dra. [A/^] Luogo eminente fatto a guisa del pergamo ?
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.cip" 00 - 1 ' <*»*'■
a legger lezioni, e gli oratori a orare, esimili.
c at (l s rea ! Catedra, sin. Lai. cathedra. Gr. xccStiSpx, Stpotcs. (Dal gr.chi([ e ,^ ra<: hedra base, sostegno.) Lab. z 3 o. S’è assai volte disputato,
È ili ?, nan:l cnte ec. debbia la cattedra tener nella loro scuola. FU. Plut.a j a ln °a ora appajono le cattedre di pietra.
Br. 2 S,:f > Pmhilicale. Lai. cathedra, sedes, thronus. Gr. Sponos. Tes.scepol'o | ,Q uanc ^° santo Pietro venne a morte, «Ili ordinò un suo di-po c jj è . c ‘ la vea nome Cbimento, a tenere la cattedra in suo luogo (lo-di su, r!' Socc. Fit. Dani. io. Sedendo Urbano quarto nella cattedra
3 ^ £, P Wrn. , ' '
». n * detta Cattedra una Festività di san Pietro. G. F.y, 118.
4 —* Selr ^^dra sancti Petri fu eletto Papa Niccolò quarto.
0 Pro Ce 1US0 P re,ì desi anche per .'Lettura o sia Officio di pubblico lettore
5 — Pot ( . i °!' e ' Leggere in cattedra — Far ìufficio di lettor?. (A)
iS U p er r lc ggere in cattedra d’una cosa — Esserne informatissimo ,c bssit ri J H, d ar ne con dottrina, come sogliono i cattedranti.} Lat. instru-ni ve esse , ]>robc caliere. Cecck. Esali..Cr. i. ». Di colesti Dan-
p ^TTp,o a G" potrei leggere in cattedra.catteij r( E ’ 'Cat-te-drà-le. Add. com. Di cattedra , Che appartiene atono le”’ s ‘ usa nella cattedra. Salv. Avvert. ». 2. 12. Cotante5 — yj l M relc scolastiche , e i modi cattedrali.è ì ,j " Chiesa nella quale risegga il vescovo, le del Collegio che
bna ù/d / j " C ' catbedralis. M. F. 6. 22. I.a villa .egli uomini di Mel-
~ n .f> l ’ a bante .. . -
, 48 . Caner , e L . ca ntoili ; ^ ha ;S.l di
t. 6. ,3^ °gni regola, e monasteri magnilicbi e ricchi.)) Red.Leti.co (ir 1 1 4 . ecano della cattedrale di Prato ec. E Nat. Esp. 44 ■ Canoni-" [f/L ratte<)l ' a| e Goa.(N)
r chi ese ,° a nche come sost.} G F. g. 258 . 6 . Nella città si ha da cento^ l, ' I TEDj lAL] ra cattedrali , badie e monasteri.
fiieoq m _? A > Cat-te-dra-li-tà. Sf. aslr. di Cattedrale. Evale anche laL *ìt EOba ;“ ,ìc dovuta al vescovo. De Lue . Doti. Folg.2 3 . 6 . Bcrg. (Min)legge e J Z ' c^'n.)C.it-te-drà n-te.[òV«.] Colui che sulle pubbliche cattedrer criiAos. £ se % na { e scienze. —, Cattedratico, sin. Lat. doetor. Gr. b.bp AT T , n .;. ri u ' ,n - Fier. ». 3 . 5 . Per la medicina V’ha cattedrante alcuno?
Cat-te-drà-top At teg A t * re-
rV'Useis ( °S') Cat-té-gàt. Lo stesso che Catcgat. F. (G)
- a Tti. * i,‘_Gat-te-rì-na. N. pr. f. Lo stesso che Caterina. F. (B)
•esso la selva Ercinia, (G)
Fir
sto
e erano della chiesa cattedrale di Legge.» Borgh. Orig.jto». i-,Tuonici ed altri gradi del collegio cattedrale, come propo-Ghip an ^?. r P) arciprete , arcidiacono , cc. (V)
j. ( sa . residenza parrocchiale . G. F. 11. p 3 . 8. Chiese cattedra-
4
i-co. Sm. Lo stesso che Cattedrante, filagai.
0 u (Con -“'-le-n-na. iV. pr. f. no stesso 1Atti CDi \ -^ nr . popoli della Germania pn
Ch„ ' y * Osto /»«>( 1 .,. 1..7 .. »_ 1 1
C ^ e 'vatpo T- WVer bùtl. col v. Avete, è modo una volta comunissimo^
avi Uo rìì C t 1 } Lnì(lr e d' ave?' eran sorte , Tenersi beato ; onde Egli lui.. Ul calli ,.~ì. » 0 ' .
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Calli ] . -dc.zwor uculu , uiiu-v. uà INATTIVELEUCXIO, ^ai-l.l-ve
stima f VaLe c fp Egli ha reputato sua gran felicità, j)i pneo spirito , Tìsii
■' e ^ Gol^ ^ oriUnato s € simili. — , Di catto, sin. (DaU’ar. katharafy'ìc<ttu$ f^i^^ ìce mu i tu,n esse censuit , dilaviti locupletavi , mah
sin. Lat. manu capere, in scrvitutcm abducere.Gr.^ouXow, booKxywynv.Vit.Pbit.li tutti gli altri cattivarono, e ucciscrgli. £ a trave*. Elli com-battè -con Pompeo, c Pompeo lo vinse e cattivollo. F (dir ve: Eutraronojcorscggmrono e cattivarono la Macedonia . j> Vii. SS.PP.2.283, Oimè,chi m J ha cattivata e rapita la mia figlinola ? (Ih )ì — Per similit. [Sottomettere, Fare ubbidiente.] Mor. $. Greg. Nonquelli maligni spiriti, i quali cattivano in infedeltà tutti cucili i qualisono loro soggetti. Fr. Jac. T. 3 . 8.01, E per ciò fede ìia merlo, Nèvuol che ne sii certo, Acciocché il tuo intelletto Aggi ila cattivare. Tue.Dav. Post. 427. In dette due voci non ha maggior suono, nè più for-zato, la z seconda, benché tra due vocali , clic la prima, chi non vuo-le cattivar l’orecchio , e darli ad intendere eh* ei pur senta quel eh’
4ìi non sente.
3 — Cattivarsi la benevolenza d’alcuno, o Cattivarsi alcuno = Procac-ciarsi la benevolenza d'alcuno , Farselo amico. Lat. alicujus benevo*lentiam captare, afiquem sibi conciliare. Gr. tvvolxs Snpsvwf.
Cattivato, Cat-ti-và-to- Add. m. da Cattivare. Lat. manu captrts , inscrvitutcm ahductos. Gr. cìot/Xw^sts, 8shov\eoixivos. Vit. Plut. Ma con-vita uomini barbari, e schiavi cattivati, che fanno reverenza a questotuo vestir bianco persiano.
2 — Per similit. A’. Agost. C. D. La qual buona natura oppressala, ecattivata crndefissimamente, e hruttissimarnente maculata, ecrCattjveggia.re , Cat-ti-veg-già-re. JS.ass. Tribolarsi , Tormentarsi , Af-figgersi. Lat. se excruciare , animo angi , vexari. Cr. £>us'&u 1 u.sà'. <Scn.Pìst. Ma veramente e’si sapea ammiserare, e attapmare, e cattiveggiare,e non vivere.
.2 — Tener mala vita. Lai. inhonestam vitam ducere. Gr. avu/xividsCrou. Veli. Poi ha seguito femmine ec-, e così cattiveggiando perde iltempo suo.
Cattivellaccio , Cat-ti-vel-Iàc-cio. lAdd. e sm."] pegg. di Cattivello. Red.letf. 2. 248. Egli ec. ha un bello stile ; ma il cattiveilaccio è un poco(avrebbon detto i nostri antichi Fiorentini) neggbiente.
Cattivellino , Cat*ti-vel-lì-no. {Add. es?/z.] dim. di Cattivello. V.
2 — {A modo di sost. e vale forse Ventre.] Patajf 8. Adora empiessi’I suo caltivellino.
Cattivello , Cat-ti-véMo. {Add. e smi] dim. di Cattivo; {ma per lo piu èvoce di compassione, ev.de] Misero , Infelice , Mesclvno , Sconsolato.Lat. infelix, miser. Gr. ciSkio;. Bocc. nov. i 5 . 2 7. Alzata alquanto lalanterna, ebber veduto i! cattivello d’Andreuccio. E nov. 3 y. 10. Lacattivella, che dal dolor de! perduto amante, e dalla paura della diman-data pena dallo Stramba ristretta stava. E num. 12. Fu finito il pro-cesso di messer lo giudice sopra la morie di Pasquino cattivello. Enov. 77. 1. Molto avevan le donne riso del cattivello di Calandrino. /?num. 8. Ahi cattivella , cattivella ! ella non sapeva ben , donne mie,che cosa è il mettere in ap cogli scolari. iVinf. Fies. 101. Io non tiseguo , come il falcon face La volante pernice cattivella.
— Detto in ischerzo , e p°r vezzi , Viziatcilo , Sagace.Aa/. improhns.Gr. tfovripós. Fir. Disc. an. 5 o. E come questa taccola fosse duratatfiolti giorni, e ’l gambero, che era un po’ cattivello, fosse entrato inqualche sospetto , c’ supplicò un dì all’ uccello, che lo menasse a vederi suoi compagni.
(Ar. Mes.) Sm. T. de' gettatori di campane. Anello di ferro ^ acui si appicca il battaglio ; così detto , perchè talvolta la ruggine, chevi si genera, fi crcpar la campana . (A)
Catti v.ÈLLoccio, Cat-l>vcl'Iùc-Cio.[>/zA/. e sin.] dim. di CaUiveUo.òpurufo,, Iristanzuoto. Lat. invalidus, viribns
imbecillior. Gr. ctffSsvris. Frane. Sacch. nov. yf. Ritornò col signorealla corte,- d’onde s era partito, più giallo e più caUivelluccio che mai.
hà \ rè . u,n eaie vcnòuu , auavii^ locupletava , mai- alla corte, a onae s era panno, piu giauo e più caUivelluccio che !Bag, rim . Yoglion corregger gli altri ed han di catti Cattiveria, Cat-ti-yè-n-a.[òy^Lo stesso che CaUivezza..'/^.] V.A.Fi