CAUSIDICO
deve trattar dinanzi; al suo He. E apprt.no'. Una imaginc della f l '<| c edilli servigii passati,, atta-solo, tacendo, a dar vinta ogni pc-rdil»causa, non che questa, dove v’ accompagna tanta innocenza e tallMgiustizia. 3) G . E . Nè volle ubbidire i comandamenti del P a i u ’
parendogli aver giusta causa, e che il regno di Cicilia fosse di su0patrimonio. , .
4 — Grado o forse meglio Diritto. Guicc.Stor. t. io.33.L’aveva....d' c ‘ lia 'rata Principessa del Regno d’Inghilterra ; titolo che hanno quegl* c "sono nella prima causa della successione. (Pe)
5 — * Dar causa — Dare, Porger cagione o motivo. Fir- Lue ■ Io *>°
glie ne do causa. (A) ,
6 — Essere in causa = Essere presenta a qualche fatto. Cecch. Dot- '
7. Io credo che sarebbe impossibile darlo a credere a chi non fosse sta"to in causa. (V) . ,
» — Fate anche Partecipare degli utili ode’ danni della cosa d*. cl .si tratta. Cecch.Stiav. 3 . 3 . A chi non tocca l’interesse proprio, s* l u 'glia le cose più consolate, che non fa chi è in causa. (V) p
7 — A causa che, posto avveri. — Perchè. Lor. Med. Àrid■ .. a
tevami egli accadere cosa peggiore, che aver la casa piena di diavo* 1 )causa che io non potessi riporre questi danari. s ;
Causa dilf. da Lite, sebbene queste due voci nell'uso per lo ri -adoperino promiscuamente; imperciocché la Causa propriamente c ° n n ,ste nella sostanza della ragione che uno abbia contro di nn altro-' 0d’ è che talvolta si rinunzia alla lite c non alla causa, vale a direcompetenza , al giudizio, e non alla sostanza della ragione die 9 “ vtl
esercitare. (A)
Causabile, * Cau-sà-bì-lc. Add. com. Che pub causare, •Che pu° Jcagione, Atto a produrre. F. dell' uso. ( 0 ) s
Causacgia, Cau-sàc-cia. Sf. pegg. di Causa. Conili. Ini. Berg■ QCausale , * Ca-u-sà-le. Ada. com. Di causa. Com. Dant. Inf- a .che le invidie delle contenzioni dilli uomini si gonfiano in tf 1 - ^niere, cioè per naturale, per causale, per accidentale , . • • ca-è siccome la gelosia dell’amore, e dell'invidia ec. (N) ■ n r v
2 — (Grana.) ZheesiOmgiuuzione causale quella che serve ad esp r ‘ . flela cagione della cosa di cui si palla. Jtucncn. Perche è congu***•causale. (A)
Causalità. , Cau-sa-li-tà. [Sf.) Il cagionare. [La potenza e l’azione
di >«“•
CAULEDONE
t erbe de fiutici, e de' suffrutici, mentivi fÀnwQ così ckkunb crro-neameute il sólo fusto dell’ erbe. (Dal Jat cautìs eambo, fusto, torso.)
(A)\0) (N) s
CauledoHe. * (Chir.) Ca«*lc-d( 5 -ne. Sm. Specie di frattura trasversaledelle ossa ì cui frammenti rimangono divisi <dia maniera di un cavolofranto. (Dal gr. cavlos cavolo.) (Aq)
Caulerpa. * (Bot.) Cau-lèr-pa. Sf. F.G. Lat. caulerpa. (Da caulos ste-lo , fiibto , cti herpo io serpeggio. ) Genere di piante caratterizzale daun fusto o stelo cilindrico , orizzontale > strisciante e quasi sempreramoso. (Aq)
Caulescente. * (Bot.) Cau*lc sccn»tc. Add. com. Che è provvisto et unostelo , d' un caule. Quest' epiteto ha servito altresì a' botanici per for-mare il nome specifico di alcune piante . Lat. caulesccns. (A.O.) ( 0 )
Cablici *(Gcog.)Càn4i-ci. Ant.pop.che abitavano su le rive delmarJoniofG)
Caulicoli. (Archi.) Cau-lì-co-Ji. Sm. pi. Lo stesso che Cartocci o Vitic-ci. F. Cavicoti. (Dimin. del gr. cavlos gambo.) Bakl. Foc. Dis. (A)
Caulifloro. (Bot.) Cau-li-flò-ro. Add. m. Denominazione di quegli stelisu cui , e non su i rami , vengon portati i fiori. (Dal gr. cavlos cauio,c dal lat.flos , ris fiore.) fìertoloni. (0)
Caulifoglie.* (Bot.) Can-li-fò-glie. Add.com, comp. indeclChiamansico-sì quelle piante i cui fusti portano delle foglie . (Dai gr. cavlos caule,c da foglici.) Bertoloni. ( 0 )
Cautjiorà. * (Bot.) Cau-lì-fo-ra. Add. fiAgg. dato da taluni alle pianteche hanno fusto f Dal lat.caa/Acaute , e dal gr.pkcvo io porto.) (Van)
Caulinare. * (Bot.) Caf 7-] i~nà -re. Add. com . Che appartiene al caule. Lostesso che Caolino . F. Lai. canlinaris. (A. O.)
Caolino. * (Bot.) Cau-lìno. Add. m . Del caule; e dicesi particolarmen-te del bulbo , delle foglie., de' fiori ec. se nascono sopra ii fusto, estanno ad esso attaccati. —, Caulinare., sin. Lat. caulinus. (A) (O)
Caulocarpo. * (Bot.) Cau-lo-càr-po- Add. m. F. G. (Da cavlos caule, ecarpos frutto.) Così diconsi que' frutti che nascono sul fusto. Diconsipure piante caulocarpe quelle a fusto persistente , e che portano mol-te volte i frutti. Decandollc. (O)
Caulofillo. * (Bot.) Cau-Io-fil-lo. Sm, F* G. Lai . caulopbvlluna. (Dacavlos fusto, e phyllon foglia.) Genere di piante a fiori polipetaìi 9 del-V esandria monogenia , famiglia delle beii>eridee , così dette dal fustosemplice che serve di pedicciuob alle foglie. (Aq)
Caulonia. * -(Geog.) Candò-ni-a , Vallonia. Lat. Caulon, Caulonia . Ani.
cit.d'it. sulla costa orientale del Jìruzio ed appartenente a' Locresi . (G)
Callo-mi. * (Geog.) Cau-ìùmi-i. Popolo che Diodoro assegna all'Italia verso r Eirurìa. (G)
Calma. * '(Meri.) Cà-u-ma. Sm. F. G. Lat • cauma. 'Gr. Ardor
febbrile. (Aa)
Caumana. * (Geog.) €au-nià-na. T 7 /rò de'rami del fiume Indo presso lasua imboccatura. (G)
Caumànte, * Cau-màn-te. N.-pr» m. (Dal gr. chaos buòno, e metntisindovino.) — Famoso indovino. (Mit)
Caune (là) * '(Geog.) Monte e cit. di Fr. nel dtp. del Turno, (G)
Calne (le) * (Geog.) Cit. di Francia nel dip. dell’ Aude. (G)
Cauni. * (Geog.) Cà-iwii. Lo -stesso che Cansini. F. (G)
Càunio. * (Mit.) Chu-ni-o.Sm. Snpran. di Cupido adorato in Cauno.Q&ti)
Caunò , * Cà-u-no. N. pr. m. Lat. Caunus. (Dal gr. atvnos cattivo, oda chavnos superbo. ) (B)
n * (Geog.) Lat. Caunus. Citta della Caria. (G)
Cauno . * (Chir.) Add. m. F. G. Lat. chaynos. ( Da chavnos molle ,fungoso, friabile.) Epiteto de' tumori. (A. 0 .)
Caunoscenza , Cau-no-sccn-za. iSfi] F. A. F. e r?i r Conoscenza. Rim.
Ani. Fed. i 1. Imp. nf Valor sur 1 ’ altre avete, E tutta caunoscenza.
Cauto?; A rio, Can-po-nà-ri-o^ Add.m. V.L. Di taverna, D’osteria. Lat. cau-ponarius. Gigli, Focab. C’aterm. La rauponaria cattedra di Diogene . (A)
Cadrà. * (Geog.) Cà-u-ra. Fiume del Gov. di Caracca. (G)
Cadbanasi. * (Geog.) Cau-ra-nà-ni. Ant. popoli dell'Arabia Felice.(Gr)
Caldea. * (Geog.) Càu-re-a, Caurcra , Teganusa, Figanusa. Pie. isoladella Grecia sulla costa mcrid. della Marea . (G)
Cadmexsi.* (Geog.)CaiM-ièn-si. Ant. pop. della SpagnandlaLusitaniai(G) Causativamente, Cau-sa-ti-va-mén-te. Avv. In modo causativo.
Caurio. * (Geog.) Càu-ii-o. Lat. Cauri tini. Cit. de’ Cauriensi. (G) Doti. Folg. s. 4- 3. Berg. (Min) fJs’
Cadrò. * (Fu.) Cà-u-ro. Fin. F. G. (Dal lat. bari), caurus che vale il Causativo , Cau-sa-ti-vo. iAdd.in.~i Atto a causare. De Lue . E 01 'med., e che viene dal gr. caia io brucio, ed uria o uros vento prò- »• <• zrj. Berg. (Min) pr 0 '
spero.) Fento occidentale detto Maestro, il cui soffio è molto rigido r ' '" — ' ^ - ~ -- r •' ~“'™ c ’’ -
e molesto. (Aq)
Caus. * (Geog.) Cit. del Peloponneso nell’ Arcadia. (G)
Cadsa, Cà-u-sa. [A/.J Cagione, Motivo, [Ciò per cui una cosa prende adessere . ] Lat. causa, principium. Gr. cutIol, ùpx*. Fir. Lue. 1.3. Ionon voglio ec. esser causa di farla vivere disperata. Guicc. Stor. 16.
81 7. Il Pontefice e gli altri non avessero causa d’ aver sospetto. »
Ai-. Pur. i5. 4- E Rodomonte, causa del mal loro, Se ne va esenteda tanto martore. (P) Salvia . Cas. 35 . Melo altresì non è , non loconsentendo la foglia ; nè fico , per la medesima causa. (N)
2 — [Principio, Autore , Ciò per cui una cosa ha essere. Onde Iddio-chiamasi asso utam. per eccellenza la causa delle cause , la primacausa, come le creature son delle cause seconde. Fi sono ancora altrespecie di causa, come Causa principale , naturale, strumentale, mate-rialc , formale, efficiente , finale , tìsica , morale, occasionale ec.] Com.
Inf. 7. Da vedere e da sapere è che Dio eh’è la prima causa, dellaquale tutte le cose hanno a causarsi per le influenze delle sfere , e cir-cuii del cielo, siccome per cause secondarie, in queste cose di solfoadopera cc. Maestruzz. 2. <4- Secondo che procedono da causa naturaleintrinseca.
3 — Lite. Lat. lis , res, causa. Gr. vróSans , Voce , rzpayga.G. F. 12.
4 2 - 1- Non riserbando dignità , e quale chcrico o laico, impetrasse inCorte (lì Papa, o appo altro Legato, lettera 0 privilegio di giudice de-legato in sua causa. M. V. 2 . So. La quistione fu grande in concisto-ro, e pendeva la causa in favori: del Re di Francia. Fine. Mari. leu.
%4- Avendo a trattar questa causa ec. , non ho dubbio alcuno, che si
causa nei produrre Usuo effetto.i—, Causali ludo’, Causai ita te, sin.salitas. Maestruzz . 2, 1/j’. Due citèlli si sottraggono allacelestiali -corpi. E appresso : Ancora sono sottratti alla -causalitàlestiali corpi, agli alti del libero albilrio. . 0 ,Jo
Causalmente , Cau-sal-mói-te. Avv. Con cagione, Con causa,ragione .] Lat. causalitcr. Gr. cùtix.tixms. Com. Par. li. Doveva 03mente , e dubitativamente, e con agnimento di sè giudicare. c /.Caliamento , Cau-sa-inéi».to. Sm. Il causare, CagionamentOr -* oSPrecet. Beig. (Min) . /f)
Causante , Cau-san-tc. Pari, di Causare. Che produce, Che -cag 10 *p |12 — Usalo in fòrza di sm. Lo stesso che Causa . Boec. Com-causato, almeno in certe parti , esser giudicai causante . (A) _ ^.n.Gausarb, Can-sà-rc. {Alt. e u.] Cagionare. Lrit.efiìcere. Gr.
Inf. 7. Dio , che c la prima causa, dalla quale tutte le cause ‘ ^da causarsi per le influenze. Guicc . Stor. //. 186. Questo ec. cabe che Lodovico Sforza ir. si riunirebbe con essi. getti-
2 — Addurper cagione, Accagionare, Incolpare. fV.accagionare.)
Fior. Disc. Giunto che fu a Verona , se ne tornò indietro senza J, rv;l toalcuna cosa , causando esser restato da quelli che non avevano °-' c;)r sTle convenzioni ch’crano fra loro. (A) Segr. Fior. Fit.Castr. f*vi.in questi tempi che il popolo (li Roma cominciò a tumultuare Pr ^vi-vere caro, causandone l’assenza del Pontefice che si trovava *gnone. (N) _ getF-
4 — Trattar le cause arringando davanti a* giudici. Briut. DM-Questo modo di causare. (À) a fot'
Càusatano.* (Mit.) Cau-sa-ta-no. Sm.Specie di Genio che il f l f s fJ\'\
'*"* ’ ’ igno pubblico. 0*^ fatC'
firio si vantava di avere scacciato da un bau
1. 2Q.
Causato , Cau-sà-to. Add.m. da Causare. \_Q agionato.) Lat. elfect] 9 ’ *juductus. Gr. zroojD-us. Guicc. ó'tor. iq, 12O. Infìnmtà ca asetc )
idotti di Poggio reale. Segr. nd'
parte dall’ aver tagliato gli aquidolti di Poggio
ia<>
oid!
3 . 3i. La viltà dell’animo loro, causata da’loro ordini n° n j. a „iile CO'C della guerra, gli fece ad un tratto perdere l°. st ‘ l ^°. C |n uf 111 :» Com. Dant. Inf. 7. Nè seguita che la prudenza di- Q^izi'- 111
non possa infrenare le inlicite c perverse cogitazioni, c *causate dalla influenza del cielo. (N) . , (Jt) .
2 — A modo di sost. in sign. di Elicilo. F. Causante , §• -fy c id‘,Causatore , Cau-sa-tò-re. Ferb. m. di Causare. Che causa, et 11 '
na. —, Causante, sin. Lat. auctor , ciìector. Gr. zie m r n umalati. Il soverchio vino bere si è causatole della rogna- c ffisi cn, , aCadsatrice, Cau-sa-tri-ce. [Ferii, f di Causare.] Lai. eitècti'i- z ^ ve’Gr. voinTfKc. Lib. cur. malatt. La fievolezza dello stomaccausa trùce di questi cattivi effetti. . jq e! ri h
Causetta , * Cau-sét-ta. Sf. dim. di Causa in sign. cJ
t. 5 . n. iq 1. \i priego a pregar cc. a dar espcdizione al /
setta ec. (N) _ . . „ ottró^fde 1 '
Causia. * (Arche.) Càn-si-a. Sf. Specie di capped 0 ^ ,,P $ bd ,
Macedoni, come il peloso a’ Tessali, la tiara a’to a’ Frigii ec. In seguito fa questa voce adoperata é> c,ie ( j; ce si cttiesprimere ogni sorta di acconciatttge poco rilevate.!. In 8 r ‘ falli®’ 'e par che venga da cavsos ardore : poiché era a g r0S
riparare dall’ ardore estivo. ) (Mit)
Causidico, Ca-u-sì-di-co, [Sm. F.L] Quegli che tratta -■;qualsivoglia modo difende causa giudichile. Lat.caus die* ‘
agi-
ttth
Gf-
i '!’