CAVALLATA
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rtltn ami ” 10 • 0 ^ C3S0 c ^ e porta le citazioni mandate da‘ministri dellech’or' 10 crilll ' na l*- ir. Fior.] Maini. 5. 56. Ciò detto, parte ; e quei,un „ U0I ”°. cs pcrto, Essendo stato cavallaro e messo, Al cavaliere aclCava* ° m ta ^ referto.
/ 0 _ rg k ' (Milit.) Ca-val-là-ta. [A’/C] Spezie di milizia antica a caval-Firem' ^IJ'rtatus. Gr. ìrtKmót. Din. Comp. 1. g. Molti popolani diPuoso e ’, c le a ' r evano cavaliate, stettono fermi. G. E. 7. ng. 1. Ini-dirntm 0 ° ra *°'° °^ ocen td cavaliate, con ricchi e grossi cavalli, e ban-Vallat ° S * C s PP ra Arezzo. E S. 110. 1. Cavalcaro i Fiorentini 200 ca-l'imer P tc * on f ec. al monte Sansovino. E g.43. 1. Crebbero il
t]/. j-, 0 delle I r cavaliate inlino in quattordici centinaja. Star. Pist.CAsm 00 P artc di cavalieri della cavallata di Pistoja.
ti ( / a Z DIU ' (Archi.) Ca-val-la-lirrd. Sf. Tutta il legname da’ cavallel-Cavali ! r° ' e V urte di disporli colla debita maestria. (A)himi ’A a ' va l-le. [ E .«S’ari.] Lo stesso che Cavclle [ e Covellc.?A Idio-ginli ur ' U ’* 0, ‘■‘uutui'd.'i Lai. niliil, nihili. Bocc. nov. 84- 8. Deli, An-^dVAcr, 1 ’ asc ‘ a 'ir) stare ora coteste parole, che non montali cavalle.
W e *r giè-re. [Am. comp.] Lo stesso che Ca-■SeiBj <7*" cavallo ed agire, o meglio da cavalleria leggiera .) 11
riostri' (0 , r ' 10 ' 1 44- S’era inteso essere state fatte eccisioni dc’nimicida’Cavai., ’ Rlctlesiml rayallcggieri.(V)
^ v >ileggf° t !p “^(ìlfiht.) Ca-val-lcg-giè-ro. {.Sin. comp. Lo stesso che ] Ca-
P°nm^^ C ?° ’ Ca-va!-le-réc-cio. Add. m. Agg. di cosa accomodata acon h 1 a ^ <:ava tti- Lui- equestris. Gr. iVtuco's. G. V. 12. 111. g. Ev- : rr UJ ° na c ? In P a gnia di cameriere e di balie , che ’1 nodrivano e go-^ Av AL t J an ° ! * n una bara cavallcreccia cc. il mandò ad A versa.rarai f SCA “ F -i'"rE , Ca-vul-ìe-re-sca-men-te. Am. A guisa e a modo ditavap 016 ’ Mobilmente , Generosamente. —, Cavalierescamente, Allanoi» ^« CSRa 1 si "‘ ^ at - ingenue, generose, militaritcr. Gr. svystùs. fioco.fcrZ’.': Ulla m dirò ec. d’ un valoroso re , quello che egli caval-a _ Fan icnte operasse.
rr >ana-tf 1Za , stuti ‘°, Con franchezza e semplicità.] G. V. 12. 1 3 . 4■ Ui-A(i/i» ( ^ l0 - c ' le cosa era parte , cavallerescamente in breve rispuose. 11Yc der è' l,l /?. occ ‘ com - Dant. Non furono ornate parole, come si puòJQ Gio. Villani ; il quale dice, che cali cavallerescamente rispo-
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CAVALLETTO
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Av ^LE >e m ° re m dùari , alia soldatesca ec. (P)
C r al - le-ré-sco. Add- m. Da cavaliere , Di cavaliere, At-gcninjg a c l lVa ^ ler 'o Nobile , Generoso. — , Cavalleresco , sin. Lai. in-figlj n °WIis, generosus. Gr. sàyevf,?. Bocc. nov.54. 2. Currado Gian-e ni . |y l . ? c> sempre della nostra città è stato nobile cittadino, liberaleValtè^f 11 * 100 ’ e vi ‘a cavalleresca tenendo, ec. E lelt. Mantenere il ca-lasi j C ° 0nore ? e mantenere la surgente famiglia si conveniva. Sai-trenta U &'.*-*■ S. Egli era uomo molto cavalleresco, perciocché più di2 , 9uni era stato Tribuno di popolo.
• destrier !n ° n ^ C a Cavaliere nel sigi:, del J. i.Gozz. Serm.egli P re tacre il dorso Forse ei vorrà ; cavailereschCAVA u a E Cf t" 1Sta - (?0
J<\ fi ^ SSA , Ca-val-Ie-rés-sa. Sf. Lo stesso che Cavaleressa. E.Salvia.
1. D’animosocavallereschi arredi Ecco
ìsclif» r Jt" 7 - Medichessa , Dottoressa e simili sono nomi detti pera s i A - , 9 : non già Cavalieressa , moglie di cavaliere, che non é dettoVoi-,] 1 1 ‘ ile di quelli così per ischcrzo terminanti , come si dice nel
(N) 1
G r , ;f^" ,(Mdit.) Ca-val-le-ri-a. [V/i] Milizia a cavallo. Lai. cquitatus.Va il vt- 1 * 01 / O. E. 7. t 4 - 2 ■ Con favore della gran cavalleria che ave-tra p H lca . r .'° di Firenze . Mor. S. Greg. E così contro ali’uiia e l’al-1 ^ taglia egli usano l’arte della loro cavalleria.
Po,-, ,w -lerra e Milizia assclutam. Lai. militia. Gr.zrp?,rUx tg’As-str, ;flSf aeslr,L tz. 2. 28. 2. L’ una si è un pecuglio, il quale è detto ca-Caoj on ’ dp'tndo da’parenti o da altre persone si dona alcuna cosa per*3 ~ cavalleria , ovvero che egli se 1’ acquista nella cavalleria.
dell’^T ^ per metaf.]Mar. S. Greg. 8. 4 - Una cavalleria c la vitadella c m °j| S0 P ra la terra. E appresso : E che s’ intende per lo nome
appresso
'turp ^ se non continuo esercizio contea i nostri nemici /
sopra ! f ans - Dicono i savii che la vita dell’ uomo è una cavalleria» 19 terra.
“favura in arme. Lat. virtus militaris, strenuitas. Buon. Pier.1> . . _ . ' . . .
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4.4-t3.
ci ® fare srugginir qutU’armi vecchie, Che appese per le logger CUg T)eì!a nntlt'ì ar*lir«Kt
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scale
Della cavalleria de’ nostri antichi.
“talco 1 .Scompagnalo col v. in pi. G. E.-], ig. Andovvi il rnaìi-Jni. pt? Carlo" con tutta la cavalleria de’Franceschi eh’erano con3 ~~ (St ^
digf,j(.i^°d') Grado e Dignità di cavaliere, Cavalierato . Lat. equestrisHa ujj ‘tfiruìv ùtósjpx. Bocc. nov. Tg- 'ì-j. Forse che la cavalle-
j ._ cosi male , e saprolla così mal mantenere, o pur bene ?
che serva7°^‘ n c de’ cavalieri.] Berti. Ori. 1. 27. /.Colla qual diconl«nq ue aic . ln tera Si dee la fede e la promissione Fatta o data, in qua-Altri l’ru li** 3 ’ Perch’è precetto di cavalleria. Earch. Stor. g. 2 4 *-morto io’ P 3 ar °tio Fioria, dal nome d’ un gran capitano, che quivi figalleria P’csolani, chiamato Fiorino, quasi lìore della
C °d uscir;
Afille
cavalleria sua.
lr , A'pi». nm . gg f g presso tre di che voi non mangiate ,Fui ^° l ^ senno, e farete vergogna a tutta la cavalleria. (B), Azione d’ armar cavaliere. Star. Pist. 206. Fatta la corona*
ì 11 Tid [ alui,n anza di cavalieri. Nov. ani. 80. Il buon Ettor che passòceri mpo di prodezza tutte le cavallerie del mondo. fVI ( Sern-
Adu
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^PÙ,tmT > a \ VroA uzza tutte le cavallerie del mondo» (V) ( Sem-
5 - Porf ^ S '* n - del 5- 2 0 ( N >
^ tùftile, Q aF sua cavalleria z=z Mantenere la sua qualità di cavaliere ,tatuE , Ai. 4 1- Tolse per moglie in Firenze la contessa Guai*
V °Aiiente S e ' UR * messc r Bellincione Berli de’ llavignani, che onore-(Ùett.) i» Cllta taq es camcnte portò sua cavalleria. (V)n p °fcs e pV- 0 / rnaili ^ cavalleria, diconsi i romanzi che natrano le fa-4V4l tEnj UA ez * e e S l ‘ amori de' cavalieri erranti. Algar. (A)
1 Ca-yal-lc-rk-za. [Sf. Arte di maneggiare ed ammaestrare
i cavalli , e 1 insegnamento del cavalcare.] Lat. equitandi ludus. ( V.composta di cavallo e lizza , e vale esercizio del cavallo. Alberti. )Salviti. Senof. lib. 1. La cetcra , la cavallerizza e la scherma erano iconsueti suoi esercizi). (N)
2 — Luogo destinato all’ esercizio del cavalcare. Lat. eqnorum palaestra,equestre gymnasium. Gr. firiron'«\auVrpa. Stor. Aiolf. Andava ogni mat-tina alla cavallerizza, e maneggiava molti cavalli.
3 — Tutto quel che abbisogna per la cavallerizza. E ine. Man. leu. 27.Voi sapete io stato c l’entrate sue, dalle quali han da nascere ec. ilmantenimento dalli musici, della cavallerizza ec.
Cavallerizzo , Ca-val-lc-rìz-zo. [ Sin.] Colui che esercita e ammaestra icavalli , «: insegna altrui cavalcare. Lat. eqnorum magister, equitandimagìster. Gr. hereo*ópos. Buon. Pier. 5. 5. 2. Quell’altro L’ulìzio trat-ta del cavallerizzo.
2 — maggiore: Grado e dignità di colui che ha la cura generale de’cavalli del Principe , e di tutto ciò che ad essi appartiene.
Cavalletta , Ca-val-lét-ta. tSfi Nome che si dà volgarmente ad al-cuni insetti di due generi differenti dell’ordine degli orlopteri , i qualiinsetti brucano le foglie delle piante; e si trovano talvolta in alcuni pae-si in tanto numero, che il loro volo oscura i raggi del sole.] Lat. lo-custa. Gr. ÙKfU. ( Così detta per qualche somiglianza di figura alcavallo.) Lib.similit. 1 7. La terza furono mosche d’ogni generazione;la quarta cavallette d’ ogni generazione. O/nel. S. Gin. Grisost. Questomedesimo dicevano la moltitudine delle rane , ovvero ranocchi, e 1’ c-sercita delie locuste, ovvero cavallette.
.2 — iPig.] Inganno, Doppiezza. Buon. Pier. 1. 4- 8. Gli nomin lestifantini', Che con lor cavallette e sopravventi Fan fare gli altri.
2 — Fare una cavalletta a una lPropriammte mettergli cosa frale gambe , che lo faccia cadere; e per melctf.] vale Ingannarlo condoppiezza o con astuzia. Lat. alìquem astute decipere. Gr. «rei ipyuis
é^Oi.TT'XTÈ.V.
3 — * Farsi cavalletta di alcun animale o cosa = Servirsene comedi cavalletta , prendendola nel sign. di Cavalletto, §. 3., siccome pa-re. Car . Lon". Sof. lib. 1. .Il ma caduti Dafni cd un capro in unfosso; Cloe ed un bifolco tcucano con un nastro il capro ritto, c Daf-ni aggrappandovi , e del becco medesimo facendosi cavalletta , egliprima nc usci fuoru, e di poi tutti c tre ne tirarono il Jr’cpo. (;N)
4 —■ * Fare una cavalletta = Non esser preciso nel fare il propriodovere. (Z)
5 — (Mecc.) Macchina di grosse e alte travi\.per uso di tirar cose dieccedente peso , le quali cose Vitruvio chiamo Colossicolera , siccomediconsi Colossi le grandissime statue, (À)
Cavallettiso. (Ar.Mes.) Cu-vul-let-tì-no. Sin. dim. di Cavalletto. Cavai*letto minore da sostener tetti di poco peso. (A)
Cavalletto, Ca-vablét-to. [AVn.] dim. di Cavallo . Lat. equulum. Or.Irtrtccpiov. Fr. Giord. Preti, R. Non vi sono cavalli grandi, ma tut-ti cavalletti di poca considerazione, c mal domi. Vit. Bene. Celi.227. to aveva un cavalletto sotto, il quale andava di portante for-tissimo.
2—(Zool.)Cavalletto marino.Apecie di pesce spinoso del genere singnato,che ha la testa grossa 5 e la sua somiglianza con quella del cavalloprobabilmente gli fece dare il nome che porta. Tal somiglianza nonha luogo che dopo la morte , perchè allora si china la testa , e si ro-tola la coda ; ma quand’è vivetegli ha , come gli altri pesci % unaretta direzione, Lat . syngnatfuis hippocampus Lin. (fbifT) (N)
3 —*• (Ar.Mes.) Per siinilit.Ogui strumento da sostener pesi, che sia fat-to con qualche simili!, di cavallo. Lat. cantherius. Gr.Kx^dWT)?nv.os. Lib. Astrai. Cavalletto si chiama il pezzo dell'ottone, o d'altracosa, che si mette nel foro ec., e questo cavalletto iac gran prove nel-l’ astrolabio.
2 —Composizione ed Aggregamento di più travi e legni ordinati [atriangolo] per sostener telti[ pendenti da due parti.- la maggiore eh’ èin fondo e posa in piano dicesi Astieciuola o Tirante o Prima corda;le due che da’ lati vanno ad unirsi nel mezzo sfarinando angolo ot-tuso , si chiamano Puntoni; la travetto, corta dimezzo,che. passandotra i puntoni piomba sopra all'astieciuola dicesi Monaco, e chiamatisiRazze i due corti Ugni che puntano nel monaco e ne'puntoni ] Lat.canthirius. Gr.
3 —Cavallo di legno, sul quale si fanno varii suiti e varii giuochiper esercitarsi. Lat. equulus. Gr. hrxxptov.
4 —* A rnese di legno che sostiene il quadro mentre il pittore lo di-pìnge. (Z)
5. — Macchina da pesare. (A) (N)
6 — r p, de' cardatori. Specie di trespolo , su di cui Io scardassaresi pone a cavalcioni per lavorare. (A)
7 — T. degli stampatori. Quel legno a cui il compositore accomo-da quello scritto di’ egli vuole stampare , per poter leggere comoda-mente. y. Mira. (A)
8 — T. de' legatori di libri. Quella specie di cassai o collegamentodi legnami , che regge lo strettojo.(A)
9 — T. de' legnajuolì. Cavalletto sì chiama ddhignajuoli ed altriVunione di tre pezzi di legnam a , posti uno ritto , e l altro orizzon-talmente in capo ad essofe'l terzo per traverso, al di sotto s che for-ma triangolo e serve a collegar gli altri due. (A)
10 — * Specie dì capra di legno sopra la quale i segatori dì lungasega piantano i loro legnami. (Van)
4 — (Agr.) Quella piccola massa di grano e biade che fanno i lavorato-ri ne’ campì allora die le hanno segate, prima di abbarcarle. Lat. raa-nipnlorom cumulus. Buon. Tane. //. 1. Tu se'veuuto a mieter nel miocampo, E in sul tuo hai portati i cavalletti.
2 —, * Parte ddf aratro die serve d'appoggio alla freccia. Si dàquesto nome anche alla parie inferiore della maciulla , che si ado-pera per levare il Jilaccio dagli steli della canape. (Ag)
5 — ( Lcg. ) Spezie di tormento. Segner. Pred. 6. 4- Solamente eoa