I'' 11 '; danno Nelli
CAVOLACCIA
CAZZICA.
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e nc j .- scorza dell’elee al regno loro L’api il gran seggio,
1 ~~ (A* 't ? ron ,'’°. ancora Già per soverchio umor corrotto e .cavo. (V)destra //' C Epiteto di due grosse rene che finiscono alt orecchiettala v 1 cu °re : la vena cava superiore, discendente o toracica , eSup p()| Ca I? inferiore, ascendente od addominale.] Red. Cons.i.i>65.rpinga V. Rev. per vero , che il cuore degli animali bipedi e qua-
dri
t'uhi',j, | , 1 i. veiu , cuc il cuuic uegn
iaiii.it; a* due cavl( a , o ventricoli; nel destro ventricolo stanno im-due gran vasi tronchi, uno de’ quali si chiama vena cava , e
Puntati, * altro
► —*
4 r a nodo di participio del v. Cavare , in luogo di Cavato.
"" '>■ Quivi surgea nel lito estremo un sasso, Ch'aveano
vena arteriosa.
^ 4vo M.cr C0 ^ J J ‘ ecdl ' ar frequente Cavo e ridutto a guisa d’arco al basso.(M), Ca ' VO ; h,c - cia - Sf- Lo stesso che Àtrepice. V.( A.O.)
Ci
4v °lesco ^Ca-vo-hi-ja. Sf. Specie di farfalla. (1 li)
Ca _ .
r fearliin ’ ^ a ' vo ‘fe-sco. Add. m. Di cavolo. Uav . Coli. 1~5. PerchèCi V 0 Ln o E 0 ’ ® facciano un po’ miglior pedale che cavolesco.r n,",„i a E > Ca-vnl-lió-re. [A/n. cornp . ] Spezie di cavolo del quale sidella T ” ’ lore ‘ Tal. brassica pompejana. Menz. Sai. 2. 11 tìgliuol«tra a °8 na e della Geva , Che i cavolfiori concimò a Varlungo, Lo mo-. ricevuti 1 'i" 1 ! 0 clle afognasse d’ Èva.» Red. Leti. 6. g6. Le accusai laCìV(' JJIN q p seme delle radici rosse e del cavolfiore. (N)
/in M ' ’ f ,a ' vo ‘li-n°. [A/n.] dilli, di Cavolo. Cavolo tenero. Bocc.5t, izia e >7' f'O'd'ocvò a nettar sementa di cavolini. Cr. 6. 112. 1. LoMa syy] 1 “volino salvatico sono una medesima cosa. Belline, son. 2.83.C*y oto ,» ai cavolin questo piuolo.f“i4os« ofO Cà-vo-lo. [Ani. Genere di piante della tetradinamia si-ili,,/ t0 ' ' a "“qha delle crucifere, la maggior parte delle cui specie ,hm lno Um fose, servono di alimento alt uomo, òli antichi e i moderni»«Hc,“T UÌt " a r l uestL vegetabili .motte virtù per Ja piu parte chi-ruirliit ’ * cavoli non sono che sostanze alimentari di poco o nessuntr a le "’fih irritanti talvolta e Jlalulenli. Gli agricoltori ne distinguono^vassica*,r ’ ^ varietà qui sotto riportate. —,Brasca, Brassica, sin.] Lai.tutto n'.' 1 (Dal Jat. caulis gambo, torso degli erbaggi, preso il
faiq e i'! T :i Parte. ) Nov. ani. 9 j. 2. Una mattina passava la dettalatti,„h n 1 '! n paniere in capo pieno di cavoli. M. V. 11. .60. Cavoli,si tro v . 1 “ lc f°fe , Iappoloni, e ogni erba da camangiare, la mattinaLo h'tte colle costole e nerholini tutti bianchi. M. Aldobr.
46, jq II salvatico è caldo nel primo grado, e secco nel secondo. Amet.•Alani. A ? uo *° era n P‘ euo di fronzuti cavoli, e di ccstute lattughe,fenerei r. * a- 12 7- Come 6Ìa di sei frondi in giro cinto, Al cavo!1 di (imo -> -l’-i"- e ....—1— » — /- -- 0
Uscò' ““ ,u ? a ^’ a S’ avvolga il piede ec.
Se tj j a guisa di nome generico per Cavoli. Kit. SS..Pad. 2.122.5 * fima s aCe ’. Padre , vogliamo andare a cogliere un poco di cavolo chea —. CA ” f orto , e cuoceremlo , e mangeremo. (V)collo, “Sorta di cavolo bianco , che fa il suo cesto sodo e rac-
# *° una ,r i .c. d- 1 - Dicon ch'egli A ito alle cure: che ne possa farea ni ® * UI con ima costola di cavolo cappuccio.
“ p I0 P0 j j .*_ZVo/ne volgare di una specie cC elleboro nero. (A)b M c ; r '.Cavolfiore.
: È la- brassica marino del M[ittiolo , la soldanella delle1 •— Rom ‘ Lat. convolvolus soldanella. (A)spe. Cr7 ' Spezie di cavolo che ha le foglie grandi, e alquanto ere-e sotti!; ’ 2 f' 1 ' ® ono ancora certi cavoli che hanno le foglie grandis ’ e «quanto crespe per tutto, i quali s’appellano cavoli romani.e fendo PA 1 '' >orLa di cavolo-il cui fusto è presso alla radice grosso9 Hr., c " me una rapa.
8
gj t -""‘e una rapa. (A)
«'aslólu''! - 50 " 0 Le sorte de' cavoli , come Cavolo bianco , verzot-10 — * n* nuro ,. lasagnino, novellino, di Spagna , broccoluto, ed altri. guore , ca|
^dtolcuì V °|l s ?' at * » dicami i cavoli conci con aceto e sale e prima 5. 7. Sì sì
di Qg rn , e - ttl soggiacere ad un principio di deco inposizione, al modo "favolo an ' a » detti con nome tedesco sauer-kraut altri ; lo chiamano
». apre» / 7'v . :/r* m " '
C'AvntotA. (Zool.)-Ca-vri-ò-la. [A/i Propriam. la femmina del Cavrioloyeper simiìil. ] Quel salto che si fa in ballando , sollevandosi dritto daterra con iscambievole movimento de'piedi .—, Cavriuola , Capriola ,sin. Lat. pedum micatio. Gs. axiprcntoìiiep-ós. ( Metaf. presa dal sal-tar delle capre o capriole.) Buon. Fier.3-4■ £. Chc’11 levando da terraConcordi un tratto salti e cavriole, Rovinò’l palco, ed elle n’andar sotto.Cavrioletta , * Ca-vri-o-Iét-ta. Sf.Uim. di Cavriola. La stesso cheCaprioletta. V. (O)
Caviuolo. * (Zool.) Ca-vri-ò-lo. Sm. Lo stesso che Capriuolo. V. (A)
2 — * (Archi.) Usato nel sign. di Cartoccio, §. 4' Lai. caprcolus. Cr.
nell’ indice delle v. locuz. Ialine. (Pe)
Cavriuola. (Zool.)Ca-vri-uò-la.[A/ILr< femmina del Cavriuolo. Lo stessoche ] Cavriola. fi". Bocc. nov. 16. 7. Vide venire una cavriuola, eentrare ivi vicino in una caverna. E Amet. So. Siccome luogo ab-bondevole di giovinette cavriuole e lascive.
2 — * E nel sign. del §. 2. di Capriuolo. U. Salvin. F. B. 3. 4. p. Ca-vriuole: Omero le chiamò razzi ))er la velocità. (N)
Cavriuolo. (Zool.) Ca-vri-uò-lo. [A/n. Lo stesso che] Caprio. V. Bocc.
nov, i6. 8. Videvi due cavriuoli , forse il dì medesimo nati.Casamarca. * (Geog.) Ca-xa-màr-ca. Fiume , città e prov. del Perù. (G)Caxatambo. * (Geog.) Ca-xa-tàm-bo. Città e prov. del Perù. (G)
Caxem. * (Geog.) Città dell’ Arabia Felice , forse V antica Cane. (G)Gaxo. * (Geog.) Lo stesso che Casso. V. (fi )
Caxl’MA. * (Geog.) Ca-xù-ma. Città deli’ Abissinia . (fi)
Cav. (Zool.) Sin. Nome dato ad uno scimmiottino nem dell Americameridionale . 1—, Say, sin. (A)
Cazaban. * (Geog.) Ca-za-bàn. Fiume dell isola dì Candia. (G)
Cazalla. * (Geog.) Ca-zàl-la. Città di Spagna nell’ Andalusia. (G)Cazan . * (Mit.Rab.) Sm.Colui che presso gli Ebrei moderni è incarica-to d'intuonare le preghiere nella sinagoga. (Mit)CAZAMK.*(Geog.)Ca-zà-rin. Cit.della Barbaria nella Regg. di Tivusi.fi)Cazbat. * (Geog.) Ant. cit. d’ Afr. nella Reggenza di Tunisi. (G)Cazbis. * (Geog.) Città della Persia• (G)
Cazè. * (Geog.) Città dell ’ Arabia, fi)
CAZEGCT.*(Gcog.)Ca-ze-gùt. Una dellis.Bisstigas nell’Oceano Atlantico.fi, )Cazembo.* (Geog.) Ca-zèm-bo,Cazambo.A/n.Àegno dell'interno dell'Af fi)Cazere. * (Geog.) Ca-zé-re. Città della Francia nel dip • dell'Alta Ga-ronna. — nel dipartimento delie Lande, fi)
Caziche. * (St. Mod.) Ca-zì-che. Sin. Some che avevano i regoli delMessico . Ac. Cr. Conq. Mess. 1. 5. Comandano diversi reguli o ca-zichi. E p. 25. Giunse poco dopo il caziche. (N)
Cazinzariasi. * (St. Eccl.) Ca-zin-za-rià-ni. Eretici del VII. secolo icosì chiamati, perchè di tutte le immagini non onoravano che hi croce.Erano Nestoriani , Delti pure Staurolatri. ( In Armeno chacelutiunvai crocifisso. Anche il turco choc significa croce.) (Ber)
Cazioso , Ca-zi-ó-so. Add. tn. V, L. Lo stesso che Capzioso. V■ Ma-gai. leu. (A)
Cazorla. * (Geog.) Ca-zòr-Ia. Lat. Castulo. Pie. cit. di Spagna nel-ì Andalusia.-— Sierra di Cazorla? Catena di mont. nell Andalusia. (G)Cazza. (Ar, Mes.) Gàz-za. [V/!] Paso per lo più di ferro , di cui siservivano i chimici ne’ loro fornelli. Lat. cacia. Art. Vetr. Ner. s5.La zafièra ec. si metta in una cazza di ferro a infiammare nella fornace.2 — Mestola. Cr. 5. ;/V. 9. Quando quella schiuma comincerà ad anne-rire, soavemente ne la cavi fuori colla cazza, fi Cosisi legge ne' buo-ni testi a penna. ) Patqff. 8. Pur di cazza il catino imbratterò.Cazza. * (Geog.) Piccola is. dell' Adriatico presso quella di Lagosta.fi)Cazz,abagliore , Caz-za-ha-glió-re. (Sin. comp.] V. scherzevole per Abba-gliore, Bagliore . Lai. allucinano, vertigo. Gr. an0Top.it. Fir. Lue,
10 aveva preso i cazzabagliori.
- AVoTr 0 ; T r-ff' Tose. (A) (N)
P°i n'co„ y °' 0 riscaldato non fu mai buono— Un’amicizia rotta , elitici ti ori C J■ ata > " 0,i ritorna col primiero fervore. Lat.vc conciliatae a-'5 p uii . tll g e scu n t.
fi ne J( - aie ,7 cavolo.a h'gnaja — Portare alcuna cosa in luogo da-*“ Porta odanza. Lat. noctuam Athenas. Gr. yXxvl ùs Afiv-xr.^stra u rC * cavoJ o ni mano p ’l cappon sotto : É detto di Chipece/, - ia cosa da nulla per poter meglio tenerne secreta un! altra.’u Ulano i- Farò come certi soppiattoni pbe portano il cavolo
- Stimi! a SC0 P e rta, c ’l cappon sotto coperto. (V)
..•Averla ,. re . uno quanto jl cavolo a merenda ; modo basso, che vale,* a *— 1 mu ‘ia stima. Lat. nihili faccre. Gì\ -^spì cOSspos' 7 rottivO-cu,
^ ?? n a mangiar il cavol co’ ciechi =3 Tu hai a fa -
cu.
r . £l po» ^ conl ° suo. Lat. non rum ignaro rem geris. Gr. èfi-
fi 1 dbnH^f^j -Alleg. 280. Questi pertanto, come coloro che saviamente“ Usntn ln fe' ;l dere di non avere a mangiare il cavol co’ciechi, CC.1 4. c 0ii ■ qnc/ie per Gambo o Nuovi germogli dell’erbe.Pal/ni/. Gena.p,fe >iasccni^".r" tata * a lattuga, si circonderà de’ cavoli , cioè delle fron-4v °to s - d ' ciascuno di quelli semi. (V)
v ‘ e nn e g u a ' vo ‘lò-ne. [,5’/?/.] accr. di Cavolo. Buon. Tanc.3. 3. Orsùr v °lon che P alto i. Vienne, ch’io non arei la parte mia; Gli è un ca-C4 v 0R .» c ^c fumnnea tant’alto. 1
p (Gl ^ Tal. Caburrum. Cit. del Pieni, nella prov. di Pinero-Q 4V ° s Cst 0 . * /p
^Ret T o p Ca-vo-sc-sto , Caosesto. Città della Dalmazia. (G)
,a - L a (Sm. Lo stesso che] Capretto . V. Bocc.nov. 43-
s; 1 a chi qu a e r l u f ;i c ..tti ] or cavretti, e loro altra car-bevuto, s’andarono pe’fatti loro.
Ga-vri-a.. Sf, La femmina del Cavrio. Segner. Mann.Quando un cacciatoi - desidera di raggiugnere qualche fie-
CAv 0 I. e feangiato
,»c. .
18 . 1
n' 0, (Zool ì 7 >,lle Una cerv a o una cavria, le scocca varie saette. (V)^’ s ò.t.Come ' V - ri "°‘ T° stesso che Caprio. V.Segner. Mann.
e avvie nc ai cervi e ai cavri,e ad altri animali selvaggi.(V)
Cazzare. (Mario.) Caz-zà-re. (Alt.] Tirare a se [ una fune, Alare, op-posto di Mollare. Usasi però particolarmente per esprimere il tiraredelie scolte.] Lat. attrahere. Gr. i$ì\kuv, (Dall’ar. clicezef tirate.)
Cvzzarola , * Caz-za-rò-la. Sf. V. dell'uso. V. e di’ Casserola. (Van)
Cazzascott^. (Marin.) Caz-za-scòt-ta. Sin. comp. Puleggia incas-sata nel bordo, o Pasteca stabilita sul bordo , nella quale sipassano le scotte delle vele per cazzarle. Nelle tartane , e simili, ilCazzascotta è un legno traverso nella murala di poppa , ove si le-ga la scolta della vela. (A)
Cazzatello , Cas-za-tèl-Io. [ Sm. ] V. bassa, e dicesi per ischemia acluomo piccolo di statura. Lat. homuncio. Gr. oy'ji'ioTir/.-i. ( In ar.chozaaton vai pezzolino, ritaglio.)
Cazzasela. (Zool.) Caz-za-vé-la. (Sf Specie d’uccello appartenente al-
t V ordine de’ passeri ed al genere laniere , ] detto altrimenti Cazza-velo, Velia e Avelia. Lat. [ lanius collurio. Gir. ] Pataffi 3. Tum’hai per cazzavela e per ranocchio. Burch. 1. di. Ella è’l Moranodelle cazzavele.
Cazzacelo. (Zool.) Caz-sa-vè-lo. Sm. Lo stesso che Cazzavela- V• Pa~tuff. g. Caprngginc, canestri , e cazzaveli.
Cazzerella. (Zool.) Caz-ze-rèl-la. Sf Nome volgare di un pesce dimare mollo gentile , il corpo del quale è tondo , e picchiettato di piùcolon, come la trota. Il suo capo è simile a quello del muggine. (A)
Cazzica , Càz-zi-ca. Voce di esclamazione, come Cappita , Canchero ,e altri simili, detta con modo jonadattico. Lai. hm , bem. Gr. i Ix-t>xl, $sS. Ambr. Cof. 4. t3. Cazzica! non volea perdere il mio- Lasc.Pinz. 3. io. Cazzica ! no no ec. : oh se io me lo sdimenticassi.
Cazzo. (Sm. Càz-so. V. plebea ed oscena-] Membro virile. Lat. penis.Gr. (Dal pers. chaerze che vale il medesimo.) Palajf. 8. L’Im
trasportata di cazzi in crivelli. E appresso: Tenendo sempre in manpur cazzo d’ oca. Frane. Sacch. Rim. M. Dole. 20. Ch’ io ho il cazzomio , eh’ è tanto vano , Che dorme su' Coglioni, e non si de-ta. Bel-line. son. roy. Perchè Cupido colla sua saetta Ferisce sempre il cazzo,e non il cuore.
a — Detto ad uomo vale Zuco. Belline, son. i36. Ma dessi stu nona lui tanto favore , No’ lo vedremmo alfin restare un cazzo.