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Vol. II.
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x 56 CAZZORLA

3 V. esclamazione [plebea e più sconcia che] Canchero e sìmili.

4 * (Zool.) Cazzo marino, e Cazzo di re: Nomi scolici che il volgode' pescaioli alle diverse specie del genere oloturia , ossia al pin-cio marino ed alla cazzerella. Lat. holothuria. Red. Lett. In questopunto mi comparisce la brocca piena de cazzi marini, e sono arrivatiquasi vivi. (A) (N)

Cazzatela. * (Geog.) Caz-zòr-la. lo stesso che Castulo. V . (G)Cazzottare , Gas-sot--rc. Alt. e n. ass. Dare de cazzotti, V. bassae delluso. Lat. pugnos impingere. (A)

Cazzotto , Caz-zòl-to. Pugno dato forte sottomano. Lat. pugni

ictus. Gr. sevyjn-h. ( Dall ar. kasaa ci percosse alcuno con la mano,o gli diè un calcio alle terga.) Rusp. son. 1. Son le sue gote eI ruvidomostaccio Da mandarvi i cazzotti in guernigione. E son. 12. Il pettoegrossi labbri s è già infranto Con quecazzotti delle sante nocca.Menz. sai. il. Io posso duoi Poggiarti solleunissimi cazzotti..Cazzuola. (Ar. Mes.) Caz-zuòJa. [À/.] Mestola di ferro , di formatriangolare , colla quale i muratori pigliano la calcina. Lat. trulla.Gr. x,uìs ( Dal lat. capsula cassetta , onde si è tratto cosatola e caz-zuola. ) Pallad. Giugn. 7. Mellanvisi entro con mano , o con caz-zuola. Rocc. lett, Pm. Ross. 2y3. Tolti dalla cazzuola c dall aratro ,e sublimati al nostro magistrato maggiore.. Jac. Cess. E fu e for-mato in forma d uomo abbiente nella mano ritta il martello, c nellamanca la pialla , c a cintola aveva la cazzuola da murare.

2 Arnese da riporvi entro odori. Fir. Lue. 2. 4 Preparate lacazzuola del profumo, e fate che ogni cosa sia pulita e netta.

3 Strumento simile alla cucchiara de muratori ad uso di lavo-rare il terreno delle ajuole e devasi da fiori.,(Ga)

a (Zool.) Picciolo anima/etto nero , che è tulio pancia e coda , esta alla proda dell' acqua. ( Cosi dello per qualche aimiglianza di figu-ra con la cazzuola demuratoriAPjor.P'irt.^.A/. Puotcsi appropriare ilvizio dell avarizia alla bocca della cazzuola , che vive pur di terra ,c per paura che non le venga meno, mai non nc mangia tanta , quantaella ne vuole, e perciò è cosi vizza. Burch. 1. 70. Le robuste caz-zuole di Mugnone. E 2. So. In Mugnon frughi, e mai cazzuole peschi.

3 Onde Far cazzuola == Star dove è poca acqua , bagnandosinei fiumi , come fumo quatti animalctti. Lib, son, 140. Ma prima ilciel ci yorrà far cazzuole.

Cazzuoletta , * Caz-zuo-le't-ta. Sf. dim. Cazzuola, nel sign. del (.

I , 2. Dicevansi Cazzuolette o Mcstolette quevasi di poca profondità,dalla sommità de' quali , o pure da* lati , gli antichi facevano uscirefumi odorosi , ponendoli al disopra de candelabri. Alcuna volta sene sono serviti gli architetti per ornamento di cimase, catafalchi,di archi trionfali ec. (Mil)

CIe. E la stessa particella che ci, della natura medesima che te e me.Maallorachè avanti all articolo , od alla particella nc si pone , usada regolati scrillori ce e non ci. Non ammette imperò dopo diil verbo , se tramezzata non sia da quello con alcuna delle seguentivoci : il, lo , li, gii , la , le, nc. Che se colla prima di queste sac-coppia , volentieri con essa in una sola si unisce ; come , col dirà,pel troveremo. E allorché viene usala dopo il verbo, s affigge adesso , insieme però con una delle suddette , formandosi dell'una e del-laltra V affisso doppio. E ciò segue , o sia ella usata in forza di pro-nome rappresentante il terzo caso del maggior numero , o pure come par-ticella riempitiva sadoperi, ovvero per avverbio di luogo si ponga.3 Pronome del terzo caso e del num. del più, e vale A noi., Lat. 110-bis. Gr. Lfiv. Reco. nov. 7 6, ij. Tu non ce ne potresti far più. Enov. eie). 2. La natura assai apertamente cel mostra, 0 E g. 10. n. S.

II legame dellamistà troppo più stringe clic quel del sangue o del

parentado s conciosiacosaechè gli amici noi abitiamo, quali ce li eleg-giamo , ed i perenti quali gli ci la Ibrtnna, (Citi)

3 Talora è pronome del ej. caso e vale Noi, [ ma affisso alla par-

ticella ne può fare Con in luogo di Ce nc.] Lat. nos. Gr. fyri. Dant,Inf. 1 >. 1. Ora con porta fon deduri maigmi. Pur. 1.124.E1Ì ora liconi a silo decreto Con porla la virtù di quella corda.

4 Particella riempitiva che va innanzi al pronome , siccome il Cidopo. Rocc. nov. yti. 4 E poscia cel goderemo qui insieme col Do-mine fiche tanto potrebbe dirsi lo ci goderemo, ma non lo ce.J » EJnlivd. Io giudicherei ottimamente fitto, che . . . onestamente a no-stri luoghi di contado . . . ce ne andassimo a stare. (Citi)

5 Talora è invece davv. di luogo, e vale In questo luogo,

ed è lo stesso appunto che Ci, ma pur così si pone avanti al pronome.Lat. hic. Gr. ìvHhy Rocc. introd. 3.5. Se pure alcuni ce ne sono.E nov. 21. 7. Sappi se egli sa lavorare, e ingegnati di ritenercelo.

E nov. 24. 4- dove ce 11 è una chè molto corta.

fi [L'ale anche Quivi , In quel luogo. Lat. illic.] Bocc. nov. 8, 8,fo ce la farò dipignere in maniera ec. ( cioè , nella sala ove alloranon si trovavano i dite interlocutori, secondo avverte il Parenti.')q In luogo di Ce usalo Se ne Fior. S. Frane. 16. Non senza tur-barsene ec. fi Pedi cosa simile , Rocc. g. 1. n. 1.) (V)

Cea. * (Geog.) Ceo. Una delle deludi. Fiume è cit , diSpagna.(fi)Ceadda , * Cp-àd-da. N. pr.f. Lat. Ceadda. ( In clir. cihhed vai na rscondere, occultare, e sciadda prepotente, invitto. In gr. ceo vale io bru-cio, ehades morto ; quindi Ceade 0 Ceadda chi morte bruciando.) (fi)Ceade,* Ce-à-de. N. pr.f. ( V. Ceadda.) Padre di Eufemia, che fu^ capitano ausiliario in Troja. (Mil)

Ceahoto. * (Dot.) Ce-a--to. Sm. V. G. Lat. ceanotus. ( Da ceanothospianta spinosa.) Nome Usato da Teofrasto per indiedre una piantaspinosa che egli non determinò , ed impiegato da botanici moderniper denominale un genere di piante, della penlandria monoginia , fa-miglia delie ramameli, quasi tutte le citi specie si distinguono per le lorJague aguzze. La più nota di esse è il Connoto americano , tenuto co-me amisi fi litico , poiché gli alitanti della Virginia e del Canada di-cesi che sanino le ulceri veneree spargendole della polvere degli sti-piti suoi. (Aq) (A. 0 .)

CECCOSUDA

Ceara. * (Geog.) Ce-à-ra. Provincia e città del Brasile . (B)

Ceba. * (Geog.) Antica città della Liguria , (fi)

Cesa cete , * Ce-ba--te. N. pr. m. (In gr. cebe vai capo, ed arete vi^tu. Quindi Cebarcle è lo stesso che Capo per virtù, Virtù del caPJ..Virtù principale.) Scudiere che procurò la corona a Darri-Cebaesiìssi. * (Geog.) Cc-liar-sùs-si. Ant. cit. dell' A fi nella Risaceua. DCesessa.* (Geog.) Ce-bèn-na. Moni, delia Gallia , oggi dette CcvenncM jCebrte , * Ce- te. N. vr. m. Lat. Cebetcs. ( D;il gr. cebe capo» eetos buono : Capo de buoni.) Filosofo morale tebano, discepol°Socrate . (B) ( 0 )

Ceblepiride. * (Zool.) Ce-ble--ri-de. Sm. V. G. Lat. ceMcpy ri(Dal gr. celle nel dialetto macedonico per cephalc testa, e pfr * ll0£ 'fiNome di un uccello sconosciuto in Aristofane , forse cosi dello P er f t0la testa color di fuoco , c che i moderni naturalisti lutano apri iCaad un genere d'uccelli senza conoscerne il motivo. Cuvier . (D) r c .Cebo. * (Mit. Egiz.)-bo. Mostro adorato a Menfi , detto anchepo e Cefo. (Mit) j

2 * (Zoo).) Sm. V.G.Lat.relitti, simia cebus Lin.(Da cebosSpecie di scimia con coda presso i Greci ; e presso i moderni y e .q,di scimie del Nuovo Continente pure con lunga coda. Cuvtef L.

Cebolla.* (Geog.) Ce-bòMa. Cit. di Spagna nella Nuova CastighaACebollera. * (Geog.) Ce-bol--ra. Piccola catena di monti dello- "gnu nella Vecchia Castiglia. (G) .

Cebrena. * Geog.) Ge-brè-na. Cit. della Troade , cap. della Cebren 111 -- a,Cecresu. * (Geog.) Cc.bré-ni-a. Sf. Regione dell Asia MinoreTroade , bagnata dal fiume Cebreno. (G)

Cebrennide , * Ce-brcn-ni-de. Add. pr. com. Di Cebreno.(Mit) e! t.Ceiìrebo , * Ce-brc-no. N. pr. m. ( Dal gr. cebe capo, e rhenos Sgià; Capo delle greggi. ) Fiume della Troade , e secondo 1tnlngi padre di Elione. (Mit) , .. -(;)

Cebreros.* (Geog.) CtAiri-vos.C'it.di Spagna nella Pecchia CastigoCeuret. * (Geog.) Monte della Spagna nella Galizia. (G)

Cebrian. * (Geog.) Ce-l»i-an. Lo stesso che Qibrian. V- (<-,». co-Cebriokati. * (Zool.) Ce-bn-o-na-ti. Sm. pi. Famiglia d ,iSe lleotteri. (Va ri) . , ( J.l

Cebbiohe , * Cc-hri-ò-nc. N. pr. m. (Dal gr. cebe capo, c ràion <3 , gj.monte: Chi estolle il capo , come cima di monte, ) Unoganti, ucciso da Venere, Figliuolo naturale di Priamo el *riga di Ettore . (Mit)

Cecaggine. (Med.) Ce-càg-ghnc. [Sf. Lo stesso che ] Cecità. V- ,,1 t

3 Per metafi Er. Giord. Pred. S. Graude cecaggine fu '/ llCS v olt*

chi Dio vuol male, si toglie il senno. Medit. Arb- Cr. àie 1 '' 13 c0 nicpianse per la cecaggine de nostri cuori. » Er. Giord. ì58._ fnon trema tutoquanto il peccatore , quando !offende fiOriJsta è grande cecaggine e pazzia. (V) . , s of

Cecala.* (Zool.) Ce--la. V.corrotta da' pescatori per dire Ci^ 13eie di crustacco. V. Cicala. (A) .. ^0

Cecale. (Anat.) Ce--le. Add. com. Aggiunto delle arterie e d eUche si diramano nell intestino cieco. (A) fi)i

Cecamfeo. * (Bot.) Ce-ca-li--o. Sm. V. G. Lat. cecalyphc 1 ." 1 ^,,»»cecalrpha perf. di calyptn io cuopro.) Genere di piante cririoil cui seme è involto e nascosto. (Aq)

Cecare , Cc--re. [All. e 11. jiass.) Lo stesso che Accecare.

excaecare , obcaccare. Gr. survfow. . p jyC'

2 [Per estens .] Beni. Ori. 2. 18. 3o. Che la notte scurissi®®

va Cccato si , che pur non vedeva. p iJe'

3 [Per metafi] Guid. G.Conciossincosachè ec. in ogni luogo

latria si cecasse. frane. Barò. 1.10. 1. Che cupidigia l ha vie P iu fiCecarola. (Marin.) Cc-ca--la. Sf. Vela piccola , di cui ei.f ltlorchè il vento diviene eccessivo. V. Cocchina, Strazza, f) -r f/it-Cecato , Ce--to. Add. m. da Cecare. Lo stesso che Accecato.eaecns. Gr. rvQxis. V. Cecare , §. 2. (A)

2 In forza di sost. Cieco, Bell. Man. Ani. Fcrr. i5g. E* 1vere ogni cccato regge 3 E infra T umana gregge Sostenni

coi

v-

amara sorte, fi Qui met/f.J (B) l

Cecca, Céc-ca. [Sfi. Nome volgare della'] Gazzera comune, C c es ichi®'Putta. Lat. pica varia, sive caudata Lin.] ( Cosi pure i all .: lU i;...... ' * * la se 1

Jean

seiU 1 * 3 .

Cola la rfifr.acf

psctti'

mano Marlin I asino, Colas il corvo, MaitreNoi pure chi,rimani Bertuccia la scimia stessa , .. ,

2 * Nome che si in Lombardia a quell insetto che daè detto Zecca . Lat. picinus. (A)

Cecca. * N. pr. f accnr. di Francesca. Baldin. (N)

Ceccastonio , * Cec-can--ni-o. N. pr. m. comp. di Cecco «

B ddin. (N)

Cecchino , * Cec-chì-no. N. pr. m. dim. di Cecco. V. (B) -r (h) jCecco, * Céc-co, Cecchino . N. pr. m. accoro, di Francesco./ rCecco. Sin. Cosi detto con modo jonadattico in luogo di

Calza, J. 6. e Carello. (B) a ff

Ceccona. * (Mus.) Cec--na. Sf. Sorta daria musicale. u o j]pa»Caler, p. 148- Nel clavicembalo bisogna imparare la ceccou »sagallo, ec. (N) r fniiWfl-

Ceccosuoa , Cec-co--da.i?m. comp. PI. Cecchisudi. Nome Jfirmato da Cecco che è sincope di Francesco , e dall 11 s iàff a V fisona presente del verbo Sudare , e dicesi di un uomo ch eo s impacci quelle cose che non appartengono a l<* l i ^aVri»chi si molto da fare per cose di piccolissimo moine 11 ^ n diP. ^E.B.3.3.10. Che vogliamo esser chiamati accattabrighe ?. V^ogli®***cecchisudi. Etfg. lira. Cecchisudi, Bindoli, serfaccendi, 1® 0 jf.

D ogni cosa che fatino storpiatori. (A) (N) 1 vd# ( .

2 Ónde Far da ceccosuda, fiche anche si scrive 3tacf ( * ' r(l ,i c °u,jiitinavs! ? Stancarsi senza proposito , mostrando di , Vii t 3,e m »che però di chi faccia così C impacciato si suol dueMalm. 5. f 3 .Ed ella , al lor che fu da cocco suda ..»dico qualche segreto. (A)

Gli P C S 3