CECE
Cece.(Bq^) Ce-cc. [Sm, Genere di piante annuali della diadelfra decandria,
' n 'S[ L a diile leguminose. I semi della specie comune sono udoperatir Vl vanda) e vuoisi piu*? che sieno dolati di virtù diuretica) e deltad-l? laCSS ì s ^f UNno cataplasmi risolventi. Questa pianta , indigenaVi U j-P a 3 na c dell’ Italia , fiorisce dal giugno al luglio } ha i fiori*pf > alquanto bianchi o di un rosso porporino , ascellari , solitarii,
e i ^ 1 i , ano i semi de 1 ceci , trovandosene de* bianco-gialli , de'rosso-scurie \ ìcri * I più stimati sono i bianchi , i (piali si coltivano perj™ l 3 lar li freschi o secchi. I rossi sogliono darsi alle bestie per loroc p rass ° •> e similmente i neri , perchè hanno la buccia più dura a_ \f CerS/ ‘ ài chiama Ccce anche il frutto di questa pianta. Lat. cicers t e lllUm Li„j Gr. IpifrtvSo?. (Secondo alcuni, è dal gr. cicys robu-/^a ; porche i ccci si credono alimento proprio soltanto degli sto-Vcr‘ 1 ro ^ ms,: *') -dmet. r( 6 . Nc’ quali solchi si vedevano gli alti papa-Oot' CC ’ ° c ^ ec ® ie ^nti , cd i ritondi ceci. Cr. 3 . f ceci 3011alr 1 * C mo ^'» e diverse ragioni , perocché alcuno è bianco, cSia" 0 ? s, ? n » u 'c no ) e alcuno grosso, e alcuno piccolo. Jtlam. Colt. 1. y.ch' U a * ava P a ll cn t c ì il ceco altero cc. in parte , dove Senza soYer-
5 ^_ l0 l y? 0r felice e lieto Trovin l 7 albergo lor.
5 p P e . tto ussolutam. e in sing. per Vivanda di ccci.] Bocc. nov. 88 .(p ^^^^amentc ebbero del cece e delia sorra , e appresso del pesce
insegnare rodere i ceci = Mostrar altrui tcn'or suo col gastigo.ciò ° ^ ass0 ‘ at • moniti justitiara docere. Base. Sibili. 5 . i 3 . Clicb v an e Z2a ? lQ gp j llsC g ner 5 bea io rodere i ceci. E Spir. 5 . f. I tra-
^ ^ > 0 f I T ^ lon aspettarono la fine, ch’io insegnava loro rodere i ceci.co • ^ are * n ccce = Dare in ciampanelle , Dare in budella , Non
5 ^ rt p , °ndere alt aspettazione , al desiderio. (A)
an f l S‘ e iti modo basso , Broda e ccci , e Broda e non ceci, detto
6 P cr similu. F. Broda , 5. 3 ,
7
9
r> Vez -i diciamo al membro virile de' bambini.beii- er , lr>Jn ‘a, agg. ad C’amo , come , Egli è un bel ccce, cioè un
_ ‘'gusto, Lat . C oina solimi, e( caro. Gr. x-ahòt ilbos, Om.
lo f‘ Vest ’ Egl* è ccce da fu- questo =2 Egli è uomo capace difiar-9 ^ p al - vafer, nihil pensi habens. Gr. lecaoipyos.del * ^c.Avcr colto il culo ne’ccci rossi o co’ceci rossfcaGiicr pratico"“‘ndo, e da non esser aggirato. Lai. multum aquae navigasse.Che’ ' r ’‘ x - A 'N irarjiyvfs'w.. Farcii. Ercol. 7 3 . In quello scambio diremoQuando alcuno, per esser pratico del mondo , non è uomo da*,„ r ; e Aggirato, né fatto fare, si dice : egli se la sa ; egli non ba bi-lie» °. “* roondualdo , o j>rocuratore ; egli ba pisciato in più d’ unaCero •’ (“ cot, ° ^ culo nc’ ceci rossi ; egli ha scopato più <1’ un
(jj e gJ> è putta scodata. Eir. nov. 8 ■ 2 y 3 . Voi conoscete Santolot(llQ °Ppio del Quadro per uno di qurgli uomini che barino cotto ilChe ^ cec ‘ rossi > 0 sa P ete e* 1 ’ egli ba pisciato in di molte nevi, c(jhj e a quanti di è san Biagio. Allcg. 3 n. Non parrà nuovo por-lo , > n è strano a voi, ebe avete cotto il culo ne’ ccci rossi, ec.
sur. Mes.) T.dc‘caccia 1 ori. Quella pallottola riera e grossa quantoun.. ' u ' u ’gm. , che i cigni portano nella parte superiore del rostroH F. Cecero. (A)
" 7 '* - " ~ 1t ~" pone
Ce cÉ*» P '^ r > °*« adop. ... -
m. aceor. di Cesare. F. (li)ie,, T , E - * (Bot.) Cc-ce-prò-tc. Sm. Specie di pianta annuale che na-gti () >le m argini delle strade e nelle campagne sterili , fiorisce ut Iti-
taipl *. 1 J lori sedenti ncU' ascelle; te jogue penimioycssc , uncini, ucn-C Ecca * " ca ule peloso; i rami stesi. Lat. ccntaurca calcitrapa Lin. (Van)(N)Om,,g 0 ' (®ot.) Cc-ce-rcl -lo. Sm. Pianta annuale della diadelfla de-disi famiglia delle leguminose , che ha gli steli semplici , pelosi ,Pula ‘ ’ k alterne , pennate , a figlioline ovate , con una sii-
quell ,nembran0sa l i f or ‘ monecii , gialli , quasi sessili , ascellari;Uia C/èconc/i sono al basso della pianta, e nascosti dalle foglie;lc,. r a PP erta aperti allungano il peduncolo , che profonda V ovario nelg ,- n '”?> °ve si matura il frullo. Fiorisce dal maggio al luglio. É ori-S'‘u 7 ° ^ Brasile e si coltiva capiosamente in tutta l'America Spa-% jfi P er estrai ne l’olio succedaneo a quello dì olive e di mnndor-( • ''gbre olio di Macassar si ricava dai semi di questa pianta.(OsliV'/l"' ei * u 1 Arachide Americana , sin. Lai. aracbis hypogea Lin.S ,V (1>)
Cui s Pielruzzola, cosi detta dalia sua forma e grossezza, di
ìa n 0,10 cnin posti alcuni strati di terra. Tare. Fiag. Strati d’agliia-Ct£®'«WeUi. (A)
Plesso |. !’•) Cé-ce-ro. [ Sm. ] F. A. F. e di' Cigno . ( V. qui ap-eyenu et * m ’ c i’ e ne dà il Redi- Meglio da cecino che deriva dal lat.
gr * ’ rnutata la N in li ; come quando Londinum dà Londra , edCaldo C{u P los mutasi in cavros. ) M. Aldohr. Quegli che ha lo stomacobue ’ ?’ am a più le grosse vivande, che le sottili , siccome carne di0 nat _ e i ceceri, e assai altre. E altrove : Carne di cecero si tieneP'ù bia* oca s elvaggia. Frane. Sacch. nov. i’i6. Fannole diventarcigno !,t , c l |c il cecero. Ovid. Pisi. Egli è un uccello che si chiamacanta \ r m M ' cecero > C( 1 è tutto bianco , e usa alle fiumane, e non, se non in quell’anno che dee morire. F altrove : Il qualeJ. Ve6 tito di piuma sotto immagine di cecero giacque con lei.del rost” 110 *' Bùir. ig 5 . Questi {cigni) portano nella parte superioregià, e vcrsr > la base una pallottola nera, e grossa quanto una cilie-Vieip cr a P a 1 l°tt°!a da’cacciatori c chiamata il cccc , c da esso ccce. lati ccr-'* 0 < i a i volgo che i cigni siano stati da’ nostri antichi appel-
Va 1; ,,
a jp ’ '- ,c 'ebc2-?a. [Sf l Lo stesso che Cecità . F.gli c ] lc 'fitiif.] Guid. G. Con ispirito di ccchezza sono guidati que-<j. j . ai diicuno di levare contro noi il calcagno. Sen. Ben. Farcii." lc P ai 'e colcsta una confusione , e una cechewa manifesta.
CECOLO j5 7
Cechiko. * (Lett.) Cè-chi-no, Adii. m. F. G. Lai. cecbynus. ( Dal gr.ccchena pret. ined. di cileno io ho la bocca aperta. ) Epiteto che sidà ad uomini 0 bruti che abbiano la bocca molto aperta e singolar-mente al pesce chiamato ascilo. (0)
CechitÀ , Ce-chi-tà. Sfi. aslr. di Cicco ; lo stesso che Cecità . F .—, Ce-chi tade, Cechitate , sin. Dial. S. Greg. M. Ponendo la mano in sugli occhi, gli cacciò ogni cecbità. » Salvin. Odis. igi. Ciclopc, sedegli uomini mortali Ti ricercasse alcuno mai dell’occhio La sozzac disonesta ccchitade. (Pe)
2 — Per metafi. Er. Giord. Viene questo riprendere da pessima ceclii-tade. Tes. Br. 7. 82. Da lussuria vien cecbità di cuore , c non fermez-za. But. Cecbità di mente è quando la ragione superiore , che è daconsiderare le cose celestiali che c’inducono a sapienza, sta sì occu-pata e attulfata per lo detto peccato , che delle cose di sopra nonpensa niente , se non come animai bruto.
Cecia. * (Fis.) Cè-ci-a. Sfi. F. L. Specie di vento, e propriam. quellodetto Greco-Levante. ( Dal lat. caecias clic vale il medesimo. ) (Mit)
, Ceciato. (St. Nat.) Ce-ci-à-to. Add. rn. Ch’ è del color del cece. Gab.Fis. Falco ceciato. (A)
Cecidomia. * (Zool.) Ce-ci-do-mì-a. Sfi. F. G. Lat. cecidomyia. ( Dacecis galla, e rupia mosca.) Genere d insetti dell’ ordine dei ditteri ,che hanno molti rapporti colla mosca, e che depongono le loro uo-va nelle gomme o nelle foglie delle piante , e questa deposizione dàorigine ad una specie ai galla che serve d asilo e di nutrimento al-la larva. (0)
Cecilia , * Ct-cì-li-a. N. pr. fi. ( Dal lat. caccula che vede poco. V.Cecilia zool. )—Santa onorata come vergine e martire dalla chiesalatina dopo il quinto secolo, e presa per protettrice da’ professori di mu-sica , perchè in un’antifbna applicata dalla Chiesa alla festa di lei ,dicesi di ella dava lode a Dio suonando gli organi. — Principessa diSvezia figlia di Gustavo Primo, la più bella del suo secolo. (Van)
2 — * (Geog.) Antica cit. della Siria presso 1 ‘ Eufrate . — Gene dina.
Cit. della Lusitania. (G) >
Cecilia. (Zool.) Sf. Genere di rettili dell' ordine degli ojìdii, di cuiuna specie è della Cicigna , e volgarmente in Toscana Lucignoli!.Lat. caecilia. ( Da caecus che in lat. vai cieco ; poiché tale appuntoè questa specie di serpente.) (A) (N)
Ceciliaha , * Ce-ci-li-à-na. iV. pr. fi. Lai. Coeciliana. (B)
Cbciliamsti, * Ce-ci-lia-ni-sti. Add. pr. in. Seguaci di Ceciliano. Bat-tagliai. Berg. (N)
Ceciliaho , * Ce-ci-li-à-no. N. pr. m. Lai. Coccilianus. ( Appartenentea Cecilio.) Fescovo di Cartagine , perseguitato da Donatisti nellF.secolo. (B) (Ber)
Cecilio, * Ce-cì-li-o, Cibo. N. pr. m. (fi.Cecilia?)—Poeta Latino. —AlnoLiberto Romano , retore c storico sotto Augusto . — GiureconsultoRomano tra il secondo e il terzo secolo. (Van)
Cecillo. * (Geog.) Cc-cìl-lo. Contea degli Stati Uniti . (G)
Ceciea , * Cè-ci-na. N. pr. m. Lai. Caecina. ( Dal lat. caecus cieco ,ovvero da cecini io cantai. )—'Alilo Severo. Luogotenente di Gcrmtirnico. — Alieno. Partigiano di Galba , di Filcllio e di Fespasiano ,contro al quale poi congiurò. (Van)
2 — * (Geog.) Fiume della Toscana nel Sanese. (G)
Cecimella. * (Geog.) Ce-ci-nèHa. Piccolo fiume di Toscana . (G)'Cecisio. ' (Geog.) Ce-cì-ni-o. Lat. Cccinium. Antica città d’Italia pressoi Sabini. (Van)
Cecis iva,' Ce-ciu-na. A T ./;r.m. Lui. Cuci mia. (Da cincinnus capello riccio.)(B)Cecino , Cc-cì-110. [Am.] dini. di Ccce.
2 — Agg. a fanciullo o simili, dicesi pcr vezzi. Lat. scitulus, cilum-bulus. Gr. x^iqùsis.
3 — Dicesi miche ironicamente di persona trista o maliziosa. » Sacc.Rim. Gli è un prete come voi, ma l’ho nel resto Pcr un cecino, euna lametta buona. (B)
Cecino. * N. pr. m. accoro, e vezzeg■ di Vinccnzino. F. Magai, Lett.fimi. 1. 7. (N)
Cecino, Cè-ci-no. [A»/.] Lo stesso che Cecero. F. A. F. e di' Cigno .( Dal lat. eyenus.) Tes. Br. 3 . 25 . Cecino è uno molto grande uccello,colle penne tutte quante bianche, e colla carne nera ; e usa a’ fiumi ea tutte acque grandi notando, e porta il capo alto, che non lo mettein acqua ; e quando i marinari lo truovano, dicono eh’è buono iscontro.Cecir. * (Grog.) Baja del mare della China. — Cecir di mare, Cecirili terra. Nome di due isole in della baja. (G)
Cecità , Cc-ci-tà. [A/I] aslr. di Cieco. [ Privazione del senso delta vi-sta , e lo stato di una persona cicca ; sintonia di tutte te malattieche distruggono tanto la trasparenza dell’ occhio , quanto la sensi-bilità della retina, del nervo ottico , o del cervello■ La cecità di gior-no dicesi Emeralopia; In cecità di nòtte Nictalopia. F- —, Cecita-de, Ceeitatc, Cechità, Ccchezza, Cecaggine, Ciecilà , Orbita, sin.)Lat. caccitas. Gr. re^Ao'rjjf. Guar. Past. fid. 3 . 6. Oh quanto spessogiova La cecità degli occhi al veder molto !
2 — [ Per meta/. Adombramento, Offuscamento dell’intelletto e simili.]Mov.S. Greg.3.2o. Per la cecitaile della loro ignoranza essi non possononegare il misterio di questa santa Incarnazione. Fr. Jac. T. Per miacecità mentale Non fo ben che accetto sia. Red. lett. 1. > 2<). Deside-rerei di potere sciogliere gli uomini da que’ lacci e da quella cecità ,nella quale sono stretti cd imbavagliali dalla birba ec.
Ceclavin. * (Geog.) Ce-clà-vin. Cit. di Spagna nell’ Estremadura. (G)Ceco . * Add. m. F. A. F. c di’ Cicco Rim. A ut. Antonio Bufone.
Qual ceco meni il frusto. ( F• not. /fi2. Giuli. Lett.) (V)
Cecolina, Cc-co-Ii-na. [A/O Lo stesso che Ciecolina. F.Salvin. Disc. 3 .81. Cecoline dichiamo P anguillette piccole e minutissime, clic parche non abbiano occhi.
Cecolo, ' Cc-co-lo. A', pi*, in. (.ni■ Caecuhjs. ( In lat. indica colui che
J ioco vede. ) — Eiglio di Falcano e di Ft cnote, uno de capitani di'umo. (B) (Mit)