i 7 o CENNOVANTA
io — [Col v. Renderò:] Render cenno zzz Risponder al cenno . Lai. si-gillila redderc. Gr. crvitxAav ivcfòibóvoa. Dant. Inf. 8. Per due liam-rnette che vedemmo porre, E un' altra da lungi render cenno.Cdnnoyanta, Cen-uo-vàn*ta. \_Add. numerale com. comp. indecl. Lo stessoche Cento novanta.] Numero contenente diciannove diecine. Lai. cen-tum nonaginta. Gr. ly-ocròv iwtvn^ovrx.
2 — * E così dicesi Cennovantuno, ec. ; come ancora Ccnnovanlesiinu,Cennovantunesimo, oc. (A)
Ceno, Cè-no. Sm.F.L. ed A. Fango. Lat. coenum. Gr. tt^Aos, pdf> 0 opo?.Cavale. Mcd. cuor. g 5 . Santo Agostino assimiglia io cuore pazientea uno bussolo d’unguento odorifero;c’1 cuore impaziente a un vasettofetente di ceno, cioè di fango; onde dice, clic come 1’ unguento com-mosso rende odore, e’l ceno fetore, così ec. (V)
Cenoriarca. (Eccl.) Ce-no-bi-àr-ca. Sm. F. G. Lat. coenobiarca. Su-periore del cenobio , Colui che lia il comando sopra de'Cenobiti.(Dacìnos comune, bivs vita, ed urcho io son primo, io comando.’) Hat-ta S ì. (A)
Cenobio. (Eccl.) Ce-nò-bi-o. [Am. F.G .] Luogo dove si vive a comune ,Convento di religiosi. (Da cinos comune, e bios vita, cioè Vita co-mune, perchè i frati e i monaci usano di far vita comune fra loro.)Lat . cocnobium. Gr. noivófitov. Ar. Pur. 5 /f. Capitò’! primo giornoa una badia , Che buona parte del suo aver dispensa In onorar nelsuo cenobio adorno Le donne e i cavalier clic vanno attorno.
2 — * (Hot.) Specie di frutto composto di molte caselle prive di valvee di suture provenienti da un ovario solo. (Aq)
Cenobionare , * Ce-nobio-uà-re. Add. coni . Lo stesso che Cenobionia-no. F. (A. O.)
CtNOBiONiANO. * (Bot.) Cc-no-bio-ni-à-no. Add. m. Epiteto dato da Mir-bel cu frutti composti i quali provengono dalle ovaric^che non poria/tostilo. — , Cenobionare, sin. Diz. se. med. (A. O.)
Cenobita. (Eccl.) Ce-no-hì-ta. Sm. F. G. Monaco che vive in comunenel cenobio. F. Anacoreta. (V. Cenobio.') Pist. S. Gir. /f2o. Tre so-no in Egitto le generazioni c spezie de'monari : T una si chiama Ce-n obi ti , li quali in nostra lingua propriamente sono detti Monachellevivono a comune. (V)
Cenobitica , * (Eccl.) Ce-no-bì-ti-ca. Sf. Parte della corporologni checomprende h: regole daimtr, li e gli altri scritti che riguardano ilgoverno delle comunità monacali» (Aq)
Cenobitico. (Eccl.) Ce-no-bi-li-co. Add. m. Appartenente al cenobio oal cenobita. (A)
Cenoi.ogia. * (Mcd.) Ce-no-lo-gi-n. Sf. F. G. e A. Lat. cocnologia. (Dacinos comune, e logos discorso: Discorso tra varii individui.) Espres-sione impiegata dagli antichi per indicai e un consulto fatto da moltimedici insieme uniti. (A. O.)
a — * (Leti.) Discorso vano , privo di senso. ( Da! gr. cenos vóto, elogos discorso, onde cenologeo io garrisco , io fo vane parole.) (N)Cenomani. * (Geog.) Ce-nò-ma-ni. Popolo della Galtia transalpina ,che abitava il paese ora chiamato Maine. (G)
Cenopoli. * (Geog.) Ce-nó-po-li. Lai. Cacnopolis. Nome della nuovaparte della città di Gerusal.mme aggiunta alV antica . (G)
Cenoranfi. * (Zool.) Ce-no-ràn-fi. Sm. pi. Lat. Cenoramphi. ( Da cenosvóto, leggiero, e rhamphos rostro, becco. ) Denominazione della se-conda famiglia degli uccelli arrampicatori , perchè hanno il beccoripieno di un tessuto celluloso , molto spungoso e leggiero , che sem-bra quasi voto. (Aq)
Cenosi. * (Mcd,) Cc-»o-si. Sf. indecl. F. G. Lat. cenosis. ( Da cenosvóto.) Evacuazione generale di tutù gli umori del corpo. (A. 0 .)Cenotafjo. (Leti.) Ce-no-tà-fi-o . Sm. Sepolcro o Monumento voto, innal-zato in onore dì un morto , Tomba che non contiene il corpo dellapersona « cui s ’ innalza. Lat . ccnotaphiuin. Gr- xwotoL$iqv (Dal gr.cenos voto, c taphos sepolcro.) Cocc.Ascl . Antico cenotafìo di inai mo ,con bassorilievo ed iscrizione.Go/*i, Fit. Aver, Cenotafii pisani,cc.(A)Cbnotalami. * (Bot.) Ce-no-tà-la-mi. Add. m. pi. F. G. Lat. coenota-Jaroi. (Da cinos comune , e thalarnos camera.) Denominazione data aque licheni che hanno i loi'o apoteci della stessa natura o sostanzadel tallo, Bertoloni. ( 0 )
CBKOTico.*(Xcrap.) Ce-nù-ti-co. Add. m. F. G. Lat. cenoticus. (V. Ce-nosi .) Epiteto che davasi anticamente a * puiganti più attivi e vio-lenti. (A. 0 .)
Cenotkopj, * (Mit.) Ce-nò-tro-pi. Add. e Sf. Pi. F. G. ( Da cenosnuovo, e trope volgimento, mutazione. )—Soprannome di tiv figliuoled’Anio. (Mit)
Cenotterjde. * (Bot.) Ce-not-tc-ri-de. Sf. F. G. Lat. cocnopteris. (Dacinos comune, c pteris felce. ) Genere di piante esotiche , della fa-miglia delle félci}, cosi denominate per la facilità di riprodursi , men-tre V estremità superiore delle loro foglie tendendo alta terra , vi pi-glia radice e forma un nuovo piede che separasi dall’antico nel di-seccarsi le fòglie. (Aq)
Cenouàrànta , C.cn-qua-ràn-ta. iAdd. num. com. indecl .] Numero con-lenente quattoiAici diecine. Lai. ccnlum quadraginta. Gr. ixuròv
T£ro , >zpcLxovroi.
Cenquarantotto, * Cen-quarran-tòt-to. Add. num. com. comp. indecl. Lostesso che C< ntoquarantotto. Petr. Uom. ili. 82. Trovando due pretiAriani ec. li cacciò del concilio, e condannogli, avendovi cenquarautot-to vescovi. (V)
Cenquaranzsesimo, Ccn-qua-ran^ze-è-si-mo. Add. m. num. di Cento qua-rantasei. Aag-q. nut. esp. La ceiiquaranzecsima parte. (A)Magaileu. fam. 1. Ì 2 , Ceiiquaranzcesima per j fu dibattuto un pezzo,e sappiate che io inclinava a metterla in numeri. (N)
Cenquattordicesimo , Cenquindicesimo. Add. m. num. ordinale di Ccn-qualtordici , Conquindici ec. (A)
Cenqpattordici, Cenquindjci, ec. Cen-quat-tòr-di-ci,ec. Add.numer.com .comp. indecl , Lo stesso che Cento quattordici, Cento quindici ec.(A)1 Gcn-su-li-to. {Add. m.} F. A- F. e di’ Cencioso. Ft\ Jac.
CENSORIA
T. 1. 3 . 1. L’uno era censalito, L’altro era ben vestito: Il cctisa-lilo piange» D’ un figliuolo che avea Dispietato c crudele. .
Censessanta, Cen-ses-sàU'ta. [Add. num. com.comp.indecL Lo stesso cheCento sessanta. ] Numero contenente sedici diecine. Lat. ccntuui sexaginta. Gr. laarcv &j'r l K0VTcc.
2 — * Di qui derivano Ccnsessantcsiino , Censcssantaduesimo ec. (A)Censettanta , C(n-s(t-tàn-ta.[^/oW. num. com. comp.indecl.Lo stesso ctrtCento sellanti!.] Numero contenente diciassette diecine. Lat. centunjseptuugiula. Or. exc'.TGv è$bop.7ix,QVT<z. » S . Agost . C. D. <^. 3 /»Pi ucenseltant’ anni cultivarono gli Dii senza ìdolo. (V)
2 — * Di qui derivano Censettantesimo , Censettantaduesimo, ec* WCensire.* (Lcg.) Cen-sì-re. Att. Me tere a censo .—, Acccusare, sin\^)Censito, * Cen-sì-to. Add. ni. Lo stesso che Ccnsuario. Borghi r* sC 'Fior. 5 'i 3 . Coloni perpetui, ovvero condizionali, ascrittizii, ovverocensiti. (V) „,
Censo, Còn-so. [A/n.] Tributo , Rendita idei pubblico.']Lat. ccnsus. (* ! ‘tyópos. Dittata. 1, 20 Costui fu il primo che volle che il censodovesse pagar nel regno mio. E. 2. 7. Clic minor somma il ccusodivisa. G. F . g* 3 12. 2. li Comune di Firenze v’ avea su rag 10110per censi vacati. ,
2 — [Patrimonio , Beni, Entrata di private persone .] Bocc. Amet. 4 n ‘Triltolcmo , uomo plebeo, di nulla fama e di meno censo, giòa'servigi di Saturno. » Albert. Non c muno censo sopra il censo d*-salute del corpo , e non è dilcttamento sopra l'allegrezza del cuore»
3 — Per metaf. Rimunerazione, [Ricompensa.] Amin.Ant.iJ-1- 2, ^ Cbenefìcio più opera !’ animo, che ’i censo.
4 — Calcolo, [ cd era presso i Romani il computo della popola^ l0lieche si faceva ogni tanto tempo davanti a' magistrati perciò dclt : CeO'sori.] Dittam. 1. 2<j. Al censo, ove il numer fu congiunto, Dug ,:l1cinquanta migliaja si trovare, O pochi più, «'essi non furo a p l,n |?’
5 — * Presso i moderni : La misura de’ terreni pel ripartimeuto ^ cfL
imposte. (Ne) ,
6 ■— (Leg .)[Oggidl si prende più comunementetyer lo Cl'edito e f eì ' (Rendita che s ’ assicura in sii i beni di colai al quale si dà i daffa-ri, perchè te ne dia tanto per ccntinajo di merito. Lat.ccntus.MidMfil iQuesto è un censo, il quale a chi lo prende Richieder non si P 1 . 1s’ei non lo rende. » Min. Mahn. La natura del censo è clic col'“’il quale presta danari a censo , non può chieder la somma princ'l’^le che egli dà , ma solo i frutti di essa : può ben colui , che gl* P 1glia, render la medesima somma principale a ogni suo piacimento ie colui che la diede è forzato a riceverla. (A)
2 — * Dar censo — Pagar censo ; e Dar a censo = Dar danari j’ c ~riscuoterne il censo. (A)
Censo di.X da Tributo, Pendila, Contribuzione, Tassa , Tagliati" 1 ,posta. Imposta o Imposizione c un nome generico, il quale esprimeche peso, di cui sono gravate le persone nello stato civile. Censa'^elude anche la nozione generica d ’Imposizione , ma ditlerisce P crsua origine, pcr la distinzione, che suol riarsegli, di personale ostatico, di prediale cc. secondo che tocca o la persona, o i f 0 " 1 ^stabili clic si posseggono ; e lilialmente per la proporzione con ^quale viene regolato. Il Tributo è un censo che il suddito pag a ,suo signore per dimostrargli la sua dipendenza, o una nazione ad 11 ^altra in virtù di patto. E diflérisce da Censo in generale, in q" 11 ^to clic non si serba la proporzione de’ beni rispettivi , che ciasc 11possiede. La Contribuzione esprime più propriamente la ripari 1 ? 10 ^che si fa del Tributo totale sopra tutti coloro che son tenuti al *contingente, in proporzione delle loro facoltà. La Contribuzione, ‘I"' 1do è riferita alle rendite pubbliche equivale ad Imposizione. Il vlbolo Rendila è più generale di Censo e di Tributo , essendo <•* juna entrata provvenientc da’ terreni, ila’ capitali, dalle opere) dcommercio, dagl’ impieghi cc. Tassa è l’estimazione e lo stabili 11 ^”,d’ una imposta straordinaria. Taglia nella lingua nostra si pic :ll ' : ’ ,generale per ogni sorta d’imposizioni , c in particolare pel l’ ici ,|.che s’impone agli schiavi e simili, por riscattarsi ; o pure per .1"^
10 che si promette o si paga a chi arresta od ammazza bandiU)sassini, ribelli ec.
Cehsorare, Ceti-so-rà-re. Att. V.A. V. e di’ Censurare. Tarch- E rcpivi. 8. (A) ^
Censorato , * Ccn-so-rà-to. Add. m. da Censorare. V. A. '• eCensurato. (O) cjt-
Censorato. Sm. Dignità di censore. Lat. censura. Red. Rie. ‘ jKlt , cCto il di cui arciconsolato io fui ccnsoic , e nel censorato ebbi 1compagno il signor M. V. C. (A)
Censore , Ccn-só-re. [A’m.] Quegli che era del magistrato Tornache aveva il carico di correggere i costumi.Lat. censor. Gr. r ‘P r _G. T. 1. 2 g. 1. E altri utficii diversi, come furono tribuni del fpolo, e pretori, e censori , c celiarche. Dittam. 2. 2. Fui' cens° ^questori, c fur prefètti. Tac. Dav. Ann. 12. i 43 . Vitellio dm 1 *! ^ e <come censore, sue maligne viltà ricoprendo cc., s’impacciavasuoi segreti. , ,- (0 re
2 — E da questo in oggi diciamo Censore, per Correttore, Ripiena ^o Revisore di componimenti. Lat. censor. Gr.y.pirris.Buvn. Pier. ■
3 . Fuor del proprio lavoro a far su gli altri Ora il rcpctilor® > ^
11 censore. Red. hit. 1. i 3 y. Si troverà ben altri che làrà il
cd il censore sopra di me, conforme talvolta , per trovar la V ® 1 j, tì .io lo faccio sopra le altrui opere. E appresso : Voi sapete ino!ne che io amo i miei censori. . ^ s.i.
3 —* Specie di dignità nelle accademie. CcnsoratoAiVi/i'ùi.^ ,> ''' , ' i ' , u l)-
Iiiialcune accademie, che sono come tante piccole letterarieMiche, vi si ritrova un magistrato di somma autorità , detto 1 .j jpsori , a’ quali sta 1’ esaminare i componimenti e 1’ approvaigh 0sapprovargli. (Pi) . 3 Jn-
Censoria , Cen-so-ri-a. V. A. T. e di’ Censura. Liv. Dea,ira sé medesiuii aspra censoria usavano.