CE1WITIDE
CwsiMTinE. * (Mit.) Ce-ri-tiì-lì-dc. Fonie della cerva dalle corna d’oro,Ce » 1 Cacc I a ddia quale fu una delle fatiche d'Ercole. (Mit)
Cer IS ° * Cc-i ì-no. Sm. y. dell’ uso. Lo stesso che Moccolo. ^".(Van)le"/ 11 *") ^ ol- ) Ce-rìa-ta. [Sfi Erba alla per solito un cubito , la qua-la! 11 yl’iyde bianche, ricurve, e il fiorepieno di una materia me-co a dl , cu ì ^ pecchie sono mollo ghiotte. Fu così detta perchè con-rre ' l dovi appunto le api con avidità , si crede che produca mollaifT. ^ at " tcr ' Ill hc. Gr. xrfrìri. Lue. Ap. 222 . E però spargi quiviCeri ■ U ° n sa P ore Della trita melissa , o l’erba vile Della ceriuta.
* ^ c ' rm "hà-no. aldtl. prati. Seguace di Ccrinto. Zeno. Berg.QS)cd " To - (Bot.) Ce-rin-to. Sm. V. G. Lai. cerintlie. ( Da ceros cera,antlios fiore.) Genere di piante a fori monopetali della peritandria^oogmia , famiglia delle borraginee , dal cui fiore estraggon le apima }eria per far la cera. Le sue specie t^fra le quali la più comunej , 18 S1 trova ne’ prati è annuale, fiorisce in marzo, ed è la cerinthepua ) sono rinfrescanti e leggermente astringenti-, se ne estrae uria-Ceri M Utl e nede ùifiammazioni d'occhi. (Aq ) (N)
C l?'. * N ' pr. m. (Dal gr. cer per cear cuore, e hymnetos celebrato:
°>iato per io cuore .)—Eresiarca famoso, discepolo dì Simon 31ago;J*^per sfatarlo che san Giovanni scràse U suo vangelo. (Ber)r Città dell Eubea. (G)
r En * CMin.) Cè-rì-o. Sm- Lo stesso che Cercrio. F. (Boss)
$ KE : (Mcd.) Ge-ri-ó-ne. Sm. VG. (Da cerion favo di mele.)hu CiG Cigna , delta da Alibert tigna favosa, perchè le croste(] E ” Uo somiglianza co’ favi di mele. Diz. se. med. ( 0 )
Cetim PI'"') Ce-rì-te. Sfi Lo stesso che Cererite. K. (Boss)
Ceiuuo (Ge og. ) Ce-ri-ti, Ceritei. Lo stesso che Cercti. V. (G)l Lo > Ce-ri-iiò-lo, [Sm.] Ciurmatore. Lat. impostar, nugator , levis
s - ' Gr. ir\xpos , cpKùapos. (Dimin. del lat. gerro che vale il mede-
ofi°F Kmeli. Sunc. 5. 4- Ceriuolo cbiappolino cl>’ egli è. E Ercol.np’.| ■ d ' ’ì n ceriuolo cbiappolino , il quale non sappia quello che si“è quante dita s’abbia nelle mani ec. , si dice: egli è unriu I 1 Schicchi cc. Lib. son. 4 1 - Ciurmante , frappatole , un ce-C ER °> Quel che pon tanto le forche a pinolo.
C : « Ccv-liè -ri. Città della Svizzera,altrimenti Erlach. (G)„„ I ? R0 ; * (Gcog.) Cer-mò-ro. Lat. Ccrmorus. Golfo e città della Ma-c f doniu. (G)
4 j. Cer-na. [Sf. y. A. da Cernere , e valse un tempo] Scelta. Lat.Pit Gr. ixXoyh. G. V. 12 . 7 8 . 2 . Era tanto ii podere delle ca-cé ‘" l del1 ’ arti e degli artefici ec., eh’ egli si rimase di non far
a "e ’ 0 toccar la lezion de’priori.
3 2 a oP aia tionc o Divisione. Lat. secretio. Gr. txxKytns. Dant. Par.alt • ® , conic quinci il glorioso scanno Della Donna del ciclo, e gli
Do 1 s . ca , nn ‘ Hi sotto lui cotanta cerna fanno, fiat. Cotanta cerna fan-lui' CJ ° 1: Dnno si grandi brigate e divisioni. Dant. Par. 32. 3fi. E sottoPer C ° SI cerne sol 'tiro Francesco , Benedetto ed Agostino, liut. Cioèin _ Sor * e c Ipro parte ebbono cerne , cioè brigale grandissime divise3 (si 1 ?- ’ sccon do li gradi de' meriti.
*c»«' ■ '*•) Significò più spesso, messo gli antichi scrittori, i pedonicuoi *1* conta do per li bisogni della guerra. [Il giovane descritto ne’.. della milizia ha il nome di Cerna fino a tanto che non è vestitaege > ormato ed incorporato -, allora prende il nome di Recluta,e no P er luUo H tempo della sua istruzione nel maneggiò dell’armi
Eie’ eserc ' z H militari-, terminata la quale assume il titolo di Soldato ,le ^ €stlr le eerne, Adunar le cerne, Incorporare le cerne, Armare«"», cc. h voce antica ed ottima.] Peti-. Uom. ili. Questo oste , ilCi. ? vc dcte, per la maggior parte è di nuove cerne di Galiia* <ltov ' P‘ sC - ih’. I Lucchesi ec. mandarono per tutta laccr-4- i3/> -° collfa do ; e giunta la cerna in Lucca , cc. Ciriff. Calv.
,,'j j p comandati gli uotnin tutti quanti Per città , per castella ,die° r ^ " ° v ‘ de ’ Cavalieri e pedoni e cerne tanti Quanti ve n’ è ,1- R St ' n j* Postille, Siano ad un cenno preparati ec. Dep. Decam.iiu't Ctlc , ono q»<d nome vile ed infame, siccome di molti altri è avve-che nel loro principio erano buoni, come ec. Ribaldo degli an-li r " as,li i c Cerna de’più bassi, che erano spezie di soldati, periyg 1 .Palamenti di queste persone divennero odiosi , ed oggi sono, 111 ’ e appena si sa cosa alcuna della loro qualità primiera.n H Ga questo si dice anche Cerna ad uomo di poca esperienza•'din C ’ e 'dente. Tac. Dav. Ami. z. f. Praticare, tirar sù11 fantaccini, cassar vecchi capitani e severi tribuni, e mettervi
e non !orz« d esercito,
CERO
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marino e Pesce
sì getta nella Sesia. (G)rancia nel dip. dell*Alto Reno.—
avo cerne. E Slor. 4- ^ oin( -
^.tndoiie tratto Vitdlio ii fiore, e de’vicini contadi Nervi e Geriua-» caricato d'armi un numero di cerne. (Sebbene in questi esempii4 aiìC ^ ie overe il significato del 5* 3, f. )
f ,.^^ 00 ^) Specie di pesce. Lo stesso che ScorpioneCee/P 0 ."'- (A) ^
'.Geog.) Fiume del Piemonte che' CGcog.) Jò.Ccrnay. Città di Fri
cZ/'P- ddla " a '™- (G)nei- fi K ’ Ccr-nec-cliià-re. [ N. ass. ] dim. e frequentativo di Ccr-CfciUj 0 ’ Rivela, sbusa, rabbuffa, cernecchia.
/) t ' e 1C /y» n ° 5 Ger-nc ! c-chio. [<5Vn.] Ciocca di capelli pendente dalle tem-cbin 2 ^ ?r chÌ0 - Cerfuglio, £ Eiaccagotc. ] (U ìat cernus auriculaeM /° aI ] 01 ' CCcI ^ ha prodolto cerno-orecchio c per sino, cernccchio. )^ Han sol quei denti, un occiiio , c due cernecchi.
CERKr ^ r°' SSO Aretini vale Cernilojo. (A)sin / E> Ace/w ,Distinguere e Separare.- —,Cernii'e,
otto 0t ' ^ eccriicic 5 separare. Gr. ^p/vsiv. Gr.A.Gò*. 6 . La colombaliaE fl VlrtU: * a P r * ma i ella cerne lo più bel grano ch’ella truova ; ec.n ìtcn^ n?i5 ° 1 ccrnc il più bel granello del grano, significa la pe-
cclir» 3 /? 1 C,ie Governo cernere le parole buone , e prenderle dall’ Evan-' *i4 m R’ox’an discordi fi nostri disiri Dai voler di colui* '.P c cerne, jj Guitr . leu. 1. 5. Il cui viso (conoscimento) iù sot-cniaro, ben da mal cuuendo. E pag. 7. Mutiamo consiglio,
bene cernendo da male. E 8. Ben da mal cernete, e da buon meglio,e da meglio ottimo sempre, ove si trova. (V)
2 — Più particolarmente , Stacciare. Lai. cribrare. Gr. xo anem^tv. Lib •cur. maiali. Pesta la ruta , e cernila collo staccio ben fitto. Lib. Mose •Togli il sangue di drago , pestalo e ceruilo.
3 — Veder distintamente, Discernere. Lat. cernere, discernere. Gr. $rx~yivu<Tx.uv. Dant. Inf. 8 . 52 . Ed io: maestro, già le sue mesciute Là entrocerto nella valle cerno. E Par. 26735 . La mente amando di Colui checerne Lo vero, in che si fonda questa pruova. Dittam. 5 . 2. Fi-gliuol mio, disse, quanto cerner puoi Del zodiaco, t’ ho mo-strato in breve.
4 — * Accertare, Indovinare. Dant. Par. 21. Ma quest’è quel eh’a.cerner mi par forte. (N)
Cernere di IT. da Scegliere , Cappare , Eleggere. Cernere propria-mente è Far cerna , ossia trarre fuora qualche individuo che sia con-fuso con altri. Viene anche impiegato col valore di Stacciare; e nelfig. vale Vedere distintamente. Scegliere o Scerre indica operazionecon la quale si eleggono le cose già cernute ; cosi che la scelta è co-me conseguenza del Cernere. Cappare e Scegliere fra molti individuidella medesima specie, per destinarli a qualche uso particolare. Eleg-gere , oltre alla nozione comune di Scegliere , include anche quelladi destinazione di persone a qualche uficio o carica. V. Eleggere .Cbrnetani. * (Geog.)Cer-ne-tà-ni. Ani. popoli d'Italia nella Campania. ( G)Cernia. * (Zoo!.) Cèr-ni-a. Sf. Nome corrotto del pesce Lucertiiu./G(A)Cernia. * (Geog.) Ani. città dell’isola di Cipro. (G)
Cernida. , Cér-ni-da. Sf. Milizia gregaria. (Così detta perchè sceglieva-si dalle truppe di artigiani e rustici non avvezzi alla guerra. V. cer-nere.') Garz. Pìtiz. 645 . Ìieng.(Min)
Cerniera. (Ar. Mes.) Cer-nic-ra. Sf. Francesismo usatissimo da variiartefici. Specie di mastiettatura gentile , (ormata dall' unione di dueo più cannelli di metallo , infilzati e fermati da un perno , per apri-re e serrare , o render mobili le due parti (t cui sono saldi. ( Dalfrane, charnicre. ) (A)
Cerkieruolo. * (Zool.) Cer-nic-ruò-Io. Sm. Spezie di verme. (Z)Ceunietta , * Cer-niét-ta. Sf. dim. di Cernia. (Z)
Cernire, Cer-ni-re. lAtt.] A. V.c di' Cernere. JVov. ant. 84.ÌÌ Tuttiquìc non si potrebbon cernire; ina vadano li cittadini su questo le-gno, e’forestieri nell’altro. Amm. Ant. 18. 3 . 7. Ha cernite le lorofacce certe dalle non certe. M. F. 2. 60. E però come ella fu varia,e non potuta ben cernire nè vedere, non la abbiamo potuta con piùcerto e chiaro ordine recitare.
2 — * E nel sigti. del $. 2. di Cernere. Arcad. Pr. 12. Con bianchie sottilissimi cribri cernivano oro, separandolo dalle minute arene. (N)Cernito , Cer-nido. Add. m. da Cernire. V. A. Lo stesso che Cernuto. .Cernitojo. (Ar. Mes.) Cer-ni-tò-jo. Sm. Quel basUme , sopra il qualesi regge e si dimena lo staccio nella madia , quando si fa V a-zione dello stacciare. (Dai lat. cernere stacciare.) Red. Etim. (Gli A-retini dicono Cernccchio. KA.)
Cernitore , Cer-ni-tó-re. Però. m. di Cernire. Dicesi propriamente dicolui che cerne o abburatta la farina. (A)
Cebnitrice , * Cer-ni-lri-ce. Ferì), fem. di Cernire o Cernere. F.dell’ uso. (0)
Cbunofora. * (Leti.) Cer-nò-fo-ra. Sf. F. G. (Da cei'nos vas c 9 ephera
10 porto. ) Sorta di danza furiosa od orgie in cui si portavano dellecoppe in mano. (Mit)
Cernoforo. * (Lett.) Cer-nò-fo-ro. Sm.F. G. Lat. cernophorus. ( V. cer-nofhra. ) Iniziato ne'misteri (T Eieusi , che portava un vaso di terrapieno dì bianchi papaveri , di grano , di mete , d'olio ec.: simboli ddbetiefcii dell' agricoltura da Cerere insegnata a' Greci. (Aq )Cernuàre. * (Ardi.) Ccr-nu-à-re. N. ass. F. L. Fcrbo con cui i Ro-mani denotavano l'azione di camminare con le mani , tenendo 1 pie-di per aria , come usavano i saltatori ne' loro giuochi , e per imita-zione i fanciulli. (Van)
Cernuatori, (Arche.)Ccr-nua-tó-ri.iS'/n. pi.F.L. Cosi dicevansi in Roma i saltatori ed i fanciulli che facevano certi giuochi. —- , Ccrnui, sin.( V. Cernuàre. ) (VanJ
Cernth. * (Avelie.) Cèr-nu-i. Sm. pi. Lo stesso c/te Cernualorì./G(Van)Cernunno . * (Mit.) Cer-nùn-no. Divinità gallica , rappresentata concorna ed orecchie di bestia. ( In gr. indica chi sta con le corna, daceras , corno, e mimno io sto, io permango.) (Mit)
Cernuto, Cer-nù-to. Add. m. da Cernere. ^Separalo. —, Cernito, sin.
Lat, sep iratus , sccrctus. Gr. eVa-piShi?. (È V. del dialetto napol.)
2 Stacciato. Lat. cribratus. Gr. Mnotrx.ivicriJLÙos. Lib. Masc. Poi (ol-ii la galla pesta c cernuta. E appresso : Allume pesto e cernutosi èe buono.
Ceno, Cé-ro. [A/w.] Candela grossa di cera .—, Cereo, sin. Lat. ccrus.Gr. y.yiplov. Maestvuzz . i> 2 5 , All’accolito s’appartiene apparecchi irei lumi in sagrestia, c portare il cero. Cavale. Disc. spìr . Sarebbestolto chi, per cercare un ago o uno spillo, ardesse un cero d*unalibbra. Scn. Pisi. Assai sono presso della morte quelli che vivono ca torchi c a ceri. G. F. 11. 41. 2. Dando li detti castelli un ceroalla festa di san Giovanni ciascun anno.
2 —Assolutamente detto , per antonomasia, s* intende d Cero pasquale,
11 quale solennemente si benedice il sabato santo, per significare quellacolonna di fuoco che la notte faceva lume agli Ebrei allorché passa-vano pel Deserto , e nello stesso tempo il resuscitato Salvatore. (A)
3 — t Allegoricamente per meta f. tolta dalle sacre carte)] Dant.Pav.io.i < 5 .
Appresso vedi’! lume di quel cero Che giuso in carne più addentrovide L’angelica natura e’1 ministero, f Cioè S. Dionigi Arcopagita ,veduto nell' Apocalisse in forma e simbolo d'un ccro.J
4 — Suole dirsi Oro o Bil cero a Uomo stupido o balordo , e comeestatico , a cui si dice anche Fantoccio , o Bel fusto; {j’d anche adUomo che stia intero , e che non penda da alcuna delle due bande.Usasi questo modo per bejja 0 per ironia, e viene dall'uso d'adornar