1 86 CERTITUD1NE
Celtitudike , Cer-titù-di-nc. [Sf. : V. L. Lo stesso che] Certezza. V.(Dal lat. Ilari), cei-iitudo.) Lat. cognitio. Or. £:p;xiViris. Espos. Salili.Della tua celsitudine , secondo la quale tu rimuneri c doni.
Celio , Cèr-to. Sm. Certezza. G. V. 8. 72. 8. Incontanente , senza sa-pere il certo cc., si misero in via. » Tass. Gerus. 2.6y. Ben gioco èdi fortuna audace e stolto Por contra il poco e incerto, il certo eil molto. (N)
2 — La cosa certa. Pass. 1$. Piglia il certo, c lascia lo'licerto.
Certo. Add. m. [Cìi è secondo verità,] Sicuro, Chiaro,[Indubitato. In
questo sign. non dicesi che delle cose.] Lat. ccrtus. Gr. fidato?. But.Delle cose non certe è opinione, imperocché delle certe è scienzia.-
2 — E parlando delle Persone, Accertato, Chiarito. V. $. 6. e 7. (B)
3 — Naturale, Beale e Vero. Lat. virus. Gr. Kl-ri/.i Dani. lnf. 1. 66.Qual che tu sii , od ombra o uomo certo. But. Od ombra o uomoCerto, cioè qualunque che tu ti sii, o anima apparente, o uomo vero.
4 — Proprio, Determinato. Lat. ccrtus. G. V. 7. 16. 1. L’altra fudeputata alla parte Guelfa certo tempo. Bocc. nov. 4 ■ 3 . La qualeandava per li campi certe erbe cogliendo. E noe. 20. io. Poi acerto tempo pervenuto agli orecchi di messer Ricciardo dove la suadonna fosse. E nov. 33 . 20. Dando loro una cel ta quantità di daua-ji. » Sali . Calelt.40. Or dinaro che a uno certo di (lat. ad certami dicm)si potesse partiree lasciar l’arme, senza ninno pericolo. Dani. Purg.7. Rispose: luogo certo non c’è posto ; Licita ni’ c andar suso ed in-torno. (V) Pallad. 25 . Delle tortole ; e come ed in che modo nellacolombai 1 da certa parte si vogliono allogare. E 26. Dei tordi; c co-me per loro nutricare nella colombaja si vuole fare certa c remotacameretta. (Pi)
5 — * Col v. Aure : Aver certa una cosa = Averla per certa. G. V.tt. 21. Permani. (N)
1 —* Aver di certo. Bocc. g. 7. n. g. Abbi di certo, se le lusin-ghe e’ prieghi non bastassono , checché ne dovesse a te parere, e’ visi adopererebbe la forza. K. Aver di certo. (.N)
3 — [ Aver per certo o per lo certo. C. Aver per certo.] Bocc.nov.76'. i 5 . lo l’aveva per lo certo tuttavia, che tu l’avcvi avuto tu. » Eg. 7 n. 4- Kd abili per cerio che tu uou ci tornerai mai cc. (N)
6 — [Col v. Essere: Esser certo = Aver skurezza , Esser accertalo.]Bocc. nov. io. <y. Andreuccio, iu son molto certa che tu ti maravi-gli e delle carezze le quali io li fo, e delle mie lagrime. E num. 2g.Egli ci par essere molto certi che in parte ti toccherà il valere ditroppo più che perduto non bai. Dant. Inf. 3 . 61. Incontanente intesi, ecerto fui, Clic quest’ era la setta de’cattivi.
2 — E dello assolutimi, alla maniera de’ Latini, È certo vale quello,che essi dicevano : cerluin est Boez. Varch. 4 - 4 - Egli è manifesto,quella miseria essere infinita la quale è certo che è eterna.
7 — [ Col.v. Fare: Far certo = Certificare.] Petr. son. gó. Per farvoi certo che gli estremi morsi ec. Mai non senti’. Amst. 4 ~. Pome*na lodando l’opera sua, dimandatami del mio parere, con vera ri-sposta la ne lèi certa. i> Bocc. g. 6. n. 10. Per certi miracoli fatti daesse, e per lettere ricevute dal patriarca fattone certo. (Cin)
8 — * Col v. Rendere: Rendersi certo = Esser sicuro. Tolom. lett. ì.1.Ma voi ( mi rendo certo ) mi scuserete benignamente. Bocc- g. 5 .n- 6. Il re udendo questo , e rendendosi certo che Ruggieri il verdicesse ec. ,(N)
9 — * Col V. Rifare: Rifar certo = Di nuovo e da capo certificare.(A]Bocc. g. 7. n. g. Ed ora da eapo te ne rifò certo ec. (N)
10 — * Col v. Stare: Star certo = Accertarsi, Esser sicuro. (A)
11 — * Col v. Tenere: Tener certo = Aver certezza. Cecch. E-satt. Cr. Tien certo, o sommo principe invittissimo , Ch’ ogni nostrovalore ec. (A)
» — * E Tener di certo = Tenere per fermo , pei' certo, Crederecon certezza. Bocc. Pist. Pr. SS. Ap . f. 60. (Ed. del Gamba.) E pervenire quando che sia al fine : io tengo di certo alla breve ma aspris-sima tua lettera tu non avere aspettata si lunga risposta. (Pe)
Certo ct.it: da Determinalo. Determinato nel proprio suole appli-carsi alla esteusiotre , quando si concepisce ristretta in limili fissi. Cosidiciamo Spazio determinato, Linea determinata, ec. Per similit. siapplica anche al tempo; e nel traslato vale stabilito, fissato, con-venuto. In questo solo senso l’ add. Certo può equivalere a Deter-minato.
Certo. Proti- che vale Alcuno, e significa quantità e qualità indeter-minata. Lat. quidam. Gr. tu. Bocc. nov. 1 7. 3 . E certi gli ornamenticon appetito ardendissimo desiderarono. E g. 4 - P• 4 - E certi altri ,in altra guisa essere state le cose da ine raccontate , che come io levi porgo, s’ingegnano ec. di dimostrare. Dant.Inf. i~. 5 i. Poiché nelviso a certi gli occhi porsi.
a — [Nel numerarsi qualche mila si replica.]Cr. cap.12.1. I suoi frutti(del mele ) ec. certi son dubd e certi acetosi c certi afri .» Conv. Tr. 3 . c.3 E però vedemo certe piante lungo l’acque piantarsi, e certe sopra gliocchi delle montagne, e certe nelle piagge e dai piè de’ monti. (Cin)
3 — [E qualche volta non si replica egli, ma voci equivalenti.] Cr.5 - 2. 1. Il mandorlo è arbore noto, e le sue diyersitadi nel fruttoson due ; imperciocché certi sono che menano i frutti dolci , ed al-tri amari.
4 — In forza d' add. Bocc. intr. 5 . Nascevano cc. nell’ anguinaia , osotto le diteli;» , certe enfiature.
5 [ Dicevi Un certo che per Una gualche cosa, Alcun che, e simili .2A tor, Eur. y.sGo. Piii per uu certo ih- di reputazione , che perche e nesperasse o temesse molto. » Borg. Ann. lam. i 3 . Apportassero loroUU certo che di maestà e di riverènza. E ivi : 66. Se n è pur di sopra uncerto che accennai:. E Man. 2^3. Questo è di que’segni particolari, de’quali si è già accennato un certo che in genere. E Cesc. I-ior.487. Del-la quale usanza si è un certo che accennato poco fa. (V)
Certo. Avv. Lo stesso che Certamente. È". Lat. cei te ,piane , equidem.Gr. ( 3 qW*<s, Bocc. Fi«m. $. 8. E con falso riso dissi : certo Ut di'
CERUSSA
Cerio 1
il vero. Petr. canz. 6. 6. E non s’aspira al glorioso regnopiù salda nave. .imiti 1
: — A certo , Al certo, Di certo, Per certo, [ Per lo certo,] * j,,posti avverbialm. vogliono lo stésso. Lat. certe , quidem. j\(csse.•yovv , è’ro<- G. y. 11. 56 . 2. E crcdettesi a certo che si c° nl _ cc itoBocc. introd. 27. Oltre a centomilia creature umane si crepe T c ì'dentro alle mura della città di Firenze essere state di vita 1 y,nov. 7 6. i 5 . lo l’aveva per lo certo ec. che tu tc l'avessi aV N ( 5 .e a noi volevi mostrare che ti fosse stato imbolato. E n ot> • J, vi-
vivi adunque di me sicuro , ed abbi di certo che niun altro u ^ n0 .ve , il quale te , quant’ io , ami. » G. P. g. 2gò. Sentendosi ^velia in Firenze , non però al coi to che al tutto fosse perduta ‘ g^tta-ogni gente fu all'arme. Bocc. Tescid. 1. 54• E per lo certoglia non fu mai si dura e fella. (N) „
— [Certo che, Per certo che = Certamente, Per certo.] B° c .• b’27. 14. A cui la donna rispose : Certo che egli non m’offese n ^ •Laber. Per certo che se tanto mi vorrà bene Iddio , che t° V m
• ■ di sodo': 1 *
Sed-
ar
sto laberinto mi vegga fuori, secondo chem'ingegnerò. (A) ,
4 — [Certo si, Certo no, sono maniere d’affermare e di rj'perr :nov. li. 22. Come, disse Andreuccio, non sai che io mi dico,sai. ssE g. 7. n. 5 . Credi tu , marito mio, che io sia cieca ‘"'to')chi della testa , come tu se’ cieco di quelli della mente? Certo u rl n,
5 — Dicesi anche nello stesso modo, Certo che sì , Certo v J^.i.uto
Segner. Mann. l'ebb. 1. 1. E non poteva egli giustamente t,, ^junella sapienza del suo Signore? Certo che si. E Man- ''A »)Ù ^fu questo un abbassare il figliuolo per alzare il servo quasi l )iUfigliuolo? Certo che sì. (V) . ,4)
Cektone. * (Zoo!.) Cer-tò-ne. Sm. Lo stesso che Ciortone. Vy iUCertosa. (Ecd.) Cer-tó-sa. Sf Monastero di Certosini. ( Co- l] L .j ^10Chartreuse montagna nel Dellinalo , ove San Urlinone^fondo 2 . ta-pinilo convento. ) Lat. carllnisia. Cai- Leu. (A) Salvili- “■ ’ ^[U2. (.tacile colonne grosse di trenta c più braccia l’ una, elicsicertosa di Roma . (Si) . q&k
Certosine. * (St. Eccl.) Cer-to-sì-nc. Add . e s r . pi. Monache
osservano la stessa regota de’ Certosini. (Van) i\loiV- lC °
Certosino. (St. Eccl.) Cer-to-sì-no. Add. e sm. Religioso o * . ( p{-d' un ordine instituito da S. Bruttane , notabile per V ausic ^la sua regola , che obbliga specialmente a perpetua sout 11al silenzio. V. Ccitnsa. (À) . c g Ja
Certe no , Cer-tù*uo. U. usata nel numero del più solamente-, lflipronome Taluno, Alcuno. (Da cerio, e da uno.) Se^n :r.w Dal. Prcf. Pros.Fior. Non son già degni di perdono coi 11 1dopo sì vive ragioni. . . biasimano questa illustre favella* (“/ ^ G/*Cerulea, * Co-rù-le-a. Sf. Lo stesso che Lapislazzuli . M^ i0 '
Berg. (N)
•hit
Lapislazzuli.
7 cv
Ccn cleicrimto, Ce-ru-lci-cri-nì-to. Add.m.comp. V. dilir.Che ft a
ceruleo. Aggiunto dato da Omero a Nettuno. Salviti. Odi>s-(-d iJie ,i-Ceruleo , Cc-rù-lc-o. Add. m. Di color del cielo,e dicesi P’A n, C&'te del mare, dal refesso eli e’fa del col v d'esio. ( /to A/.z r n' r j cl n b°ruleus. Gr. nvchnor. Petr. «m. r 52 . Purpurea vesta d’ un cerineSparso di rose i begli omeri vela. Eir. As. 6f. Già aveva w . CJ cgiantc Aurora preso in mano le cerulee briglie de’ suoi rosasieri. E 118. Dicevasi che quella Dea, la quale il ceruleo ,“q tifi* 0tori, c la schiuma delle sue onde allevo cc. , conversava 11Ldella moltitudine degli uomini.
2 — * (M‘ d.) Male ceruleo. V. Cianopatìa. (A. O.)
3 — * (Min.) Ceruleo montano: Rame corroso ceruleo terreste i
trova nelle cave del rame. (0) - e sf 2 '
Ceruleoceralo. * (Z 10I.) Ce-ru-leo-cè*fU-Io. Sm. Nome dato & ^l^ c°'eie di uccelli , perchè hanno tutta o parte delia testa di lt!i cloie di acqua marina o cilestro. ( Dal lat. caeruleus cil^stf 0 1gr. ccphale testa.) (Aq)
Cerume. (Audi.) Ce-rù-me. Sm. V. G. ( Da ceros cera. ) a l/fi vgialla , glutinosa , che vien separata in uno stato liquido l ' a c£) jàule del condotto uditorio , e che a poco a poco s'indura ^,
stare esposto all' aria. Il suo colore e più o meno giallo * 11 e d 2 *
carico ; il sapore notabilmente amaro; l'odore un poco acUbolmente aromatico. (U. P.) f (i r$•
2 — (Ar. Mes.) T. de ceraiuoli. Colature ed avanzi di cera ' . (A)Tose. Fondate dei cerumi sporchi e neri. Cerume in cola* 11 Jlf jieRed . nel diz. dì A. Pasta- Provai a far le gocciole (di vfondate de’ cerumi sporchi e neri, ed anco in questo succedeche nella cera gialla e vergine. (N) . ,iat^ r,t
Ceruminoso. (Anat.) Ce-ru-nii-nó-so. Add. m. Che tiene ^ e ^ a feS gOf 3del cerume. E pero dicesi Materia ceruminosa , il cerupte s A 6Ghiandole ceruminose, gli organi jbticolari destinati & '
Cerusia , Ce-ru-sì-a. Sf. V. A. U. e di' Chirurgia. Lor. Med- . r0 Ja #Vii. Benv. Celi. t. i. f. i 36 . Subito feci venire un certo $. 4 ‘copo perugino, uomo molto eccellente nella cerusia. Buon ; “ 1 J4 - Che tante volte me desideroso D’imparar cerusia Menù n ctrar sangue alle botti. (N) 'ch& eS *‘
Cerusico, Ce-rù-si-co. [Sui. Pi. Cerusici e Cerusichi. ] Colt* 1
cita la chirurgia. — , Chirurgo, sin. Lat . chirurgus. Gr- X' * * e pu 1Cr. 6. 49 - i- A far cauterio saaza fuoco pestisi la llanr’la ui.dsi curi a modo di cerusico. Belline, son. 2go. CU’ ingras>d e ^come i cerusici. Tue. Dnv. Ann. 1 5 . 225 . Venuto il ccim» lC * ’togli le vene , e messo in bagno caldo , tutto fu uno. Q
2 — [ Usalo anche come add. ] Bern . Òri. i. y. Aveva jj C (il^dosso condotto Un medico cerusico eccellente. » G.legio de giudici era da ottanta. I notai da secento ,cerusichi da sessanta. (Pr)
Cerussa. (Chiui.) Ce-rùs-sa.C Sf U-U Nome volgare del sol
-.ito