CH1ACCHILLARE
pensa . . . Orsù, entrate a vostra posta. Buon. Fier. 3 . 4 ' *^ orrclvederti praticar giuncate li cervella e granelli, chiacchierone, li att.5. 'ó. Un chiacchicron , e’lia di fandonie piene Belgio e valige.Chhcchillaue, Chiac-cHil-là-re. iN. ass. F. A.\ Perdere il temponi chiacchiere inette e s<.'ia/Ji£e.(^Chiacchierare.) (Nasce da sincope dirhiaccluereUare\ e questo da chiacchierella dim.di clnaccfnei'a.)i- > uta 1 ^.*• lo mi vo chiacchillando , e non fo eto.
Uuude. * (Mit. Maom.) Chì-a-de. Una delle grandi sette, divìdono i Maomettani* e particolarmente
Cm
grandi sette in cui siPersiani e i Turchi. (Mit)
> ^ IT ° ' Chià-i-to. [tS’/n.j impaccio , Briga , Intrigo, [o piuttosto piato ,j e d Lat. molestia. Or. bv&xipucc. ( Voce nel diletto napolitano c Jo/e« S ° C lC c Scrìva, come piato , dal lat .placilum giudizio.) Red.
la Si
2 ' $8. Per torvia tutte le dilliculta etutt’i chiaiti, ai mio piego fate
c 1 soprascritta alla serenissima Gran Duchessa Viltoria di Toscana .
2 _ u . ■ gd-ì V. A. V. e di’ Chiamamento. (È sinc. di Chiamala.}
ii° ce usat “ in alcune cose religiose per dire il segno del Cam-’ C0> . 1 cu ‘ s ‘ dà cenno ad alcuno eh' egli è chiamato. (A)tfiiA t ' d‘ nr - Pist /jc L min Esse pii’i la chiama del comune di Lucca.^amento , Chia-ma-mén-to. [A’/n] Il chiamare. —, Chiama/ione,lat' * ;i ’ Chiama , Chiamo, sin. ] Lat. vOcatio. Gr. xX-ì A‘S. ( Dal• clamare che vai gridare , chiamare ec. ) Annoi, Eang. Che de-_ c *de andiate nel cbiamamento , nel quale voi siete chiamati. Sut.'§• tg. i. Queste Ire voci sono tre chiamamcnli clic fa la ragione
inlertà
coazione. Lai. invocatio. Gr. imx\r,tris. Maestrazz. 2. 1 /• Lo
Pai
ulla
Vt . !? nsi, alità. Gap. Impr. 7. Al chiamamcnto de’quali, in
2 _» 1 > Governo caritativamente rispondere.
rhia llVOl:a7 ' one ' Lai. invocatio. Gr. 'yiyx.r/
An^'T'" 10 demonia si fa per patto ispresso eoi Demonio. À/nm.
3 ^ p.T* 4 * 2. Ma lo chiamamcnto del nome di Cristofu queste cose,frdcl .Cimento. Lat. petitio. Capi-, Impr . 9. La quale devozionedev 1 111 Voca/ i° n e , con chiamamcnto di grazia
Cau^.f’7' f attem^n,cam x - ’ Cl| ia-m;m-te.
n , s \ 9 r -
Ouam aWa " tc ’ "nia Al01>0LI i * Chia-nia-pò-po-li. Adii. com. comp. indeci. Che chia-CaiAM?„ AOc ‘ •ono i popoli, e dicesi delle campane. Panigai'. Berg. (O)Ji»e */ ,E •’ *7*'i a ‘ ll)a ‘ rc - Dice ad alcuno che venga, o Nominarlo a
do *• ‘ e /‘‘sponda.^ V. AppelIare.)La(. vocare. Gr.xx-kùv .Dant.Inf.2.53. Ea «,? 011 CliaìIHJ beata c bella.Pelr. son. 5 . Quando i’muovo i sospiri3 p” ainai 'voi, E’1 nome che nel cuor mi scrisse Amore , E canz. 21.tro
che la soprabbon-
isse , 111 esaudito.
[Pari, di Chiamare.] Che chiama. Imi. vo-Amet. 33 . Ma egli cc., non clic egli consentisse ama appena mi pur rispose.
Mi si
1 Piacque a lui, che mi produsse in vita, Chiamarmi tanto iudio-a gu scogli, Che almen da lunge m’apparisse il porto.ó..o„T ,na,e ’ Appellare . Lai. appellare , nominare, dicere. Gr.•«crei '.Dace. introd. So. Quella che di più età era , Pampinea chia-, 110 -Petr. cap. 1. Quest’e colui ch'il mondo chiama Amore .
,-3 . Dsalo con altra accompagnatura e modo. Vit. S. Eufrag.proùr sulj ito corse il fanciullo alla madre sua, c cliiamolia nelr >ceo 10 ,10lne - 0 ) Din. Comp. Ist. Fior. Uh. 2. Era in Firenze unSemi b''P°luno, e di gran bontà, chiamalo per nome Rinuccio dilavo °i nu<:c *' O 3 ) Do cc. nov. 77. 64. Cognobbe la voce del suole 010 1 e chiamatol per nome, gli disse ec. Petr. cap. 1.
3_ e m ‘ chiamò per nome. (N)
naie t ^ >Uocu de'dadi, Chiamare il dado , il puntoC g . punio che uno vorrebbe. Lai. vocare. Ovi
1} _ *l. 10 «on avessi chiamato undici, non avx-ei io perduto.
ta Sl) Bnioco della bassetto, Chiamare la carta = lSominai'e la Car-li __ jj i‘ della quale si vuol giuocare.l-itar l - CC \‘ < ~^'' alliarc alcuno alla corte o in giudizio per Convenire,-f a *euno. Lat. in jas vocare , in jus aliquem convenire. Gr.6 — da/v. Spili. 1. s. Siete forse chiamato in giudizio?
d 0 ir ‘oeei Chiamare alcuno con cenno, e vale Chiamarlo accennati-la ' ' • Cenno , §. 0 . (N)
^ .- Chiamare alcuno a cena o a desinare = Invitarlo a cenaesinare. Lat. ad cocnam vocare. Gr. eis to' Sùvrov y.y.yài.
‘cesi Chiamare
ec. = ] Nntni-Ovid. Com. P urg.
‘cesi Chiamare alcuno a cena ofsinare. Lat. ad cocnam vocare. Gr. aval~p eS ‘ Chiamare a raccolta i pensieri, gli spiriti cc. e simili ecollie /.“■“ù'ùV're, Riunire i pensieri, gli spinti cc. Lat. colligere, rc-stm..“ CIC ' Dille, Rim. pai;. 126. E al gran giorno fatai menti - ’io mi
a Ppiesso
.Veltro
pag. 120. r. ai gran gioir
Gli antichi mici pensici- chiamo a raccolta. E pag. apaGli' ■’ cor( l c c canto Depongo, e chiamo nel dolor più intenso
g_ 1 spirti a raccolta, e piango c penso. (B)
cale | esi Chiamale a’conti = Slrignere e SJbrzare a render conto.
10 __^ U .?? locare. Gr. Xo'yor y rTdv lexpl riros.
( J rfi 1 dice che Iddio chiama alcuno a si , e s' intende del permet-Con C t fi ^‘° c ^ ie alenilo parta di questa vita. M. K. 11. 26. til.Ven j le Iodio chiamò a se papa Innocenzio. Bocc. noe.t.32.Se pure av-
11 ___ S y. c beXddio la vostra benedetta e ben disposta anima chiamasse a sé.Jànn 1 ™° e ad'eà delle ispirazioni divine che muovono t anima e leandiat COnosce r e hi volontà di Dio . Annoi. Vang. Che degnamente
ta _ ly chiamamcnto nel quale voi siete chiamati. (A)
ilice si Chi amar fuori alcuno per Chiamarlo a battersi , Sfidarlo.
13_' »[ ,1 ',' vo e a rc. Gr. tyoxtXotOoo.
alcuno ) 1 C a ^ tre sì della voce degli ammali per far venire a sèPulcin - A>ro specie-, e così dicesi che la chioccia chiama i suoi
11 __ , 1 ’ Cl 9 la pecora belando chiama l’agnello ec. (A)adun . ” ice parimente di tutte le cose che servono disegnale per>8a i’ l >e, m J‘ e ,n qualche luogo ; e cosi dicesi : che la tromba chia-ahicsa Sucri à cri ,a battaglia, le campane chiamano i fedeli allaeterne^ Pass. Gerus. 4 - 3 . Chiama gli abitato! - dell’ombre>5 —. * rauco suon della tartarea tromba. (N)
• quale/, / d‘ ce fiS- di tutto ciò che invita , che obbliga a trovarsi in*Ui chi C ‘ U0 B° P er qualsisia cagione i e così dicesi: I miei interessilo chia* 111 ' 10 allrove 5 li cristiano dee accorrere ovunque la caritàPO a „ (A) Lat. postulare. Cas. Son. 56 . Mio dover già gran tem-‘ e 1 irrene Onde nti chiama. (N)
CHIAMARE 2 o5
16 — Chiedere, Domandare. Lai. poscere, flagitare. Gr. ìgxirsìvfDant.Purg. 2g.3g. Cagion mi sprona, ch’io mercè nc chiami. E rim. 2 4. Acui 10 grido , Mercè chiamando, ed umilmente il priego. Rim. ani.Guitt. g6. Onde vi prego , e chiamovi mercede, Che mi perdonate ,s’ co aggio fallato. E 101. Ciò che merzè chiamare Non averia di farinai signoraggio. » Frane. Sacch. nov. 11. Alberto, chiamando miseri-cordia , disse non dirlo mai più.
2 — [ E Chiamar la morte ~ Implorarla, Gridare che ven-gaci Bocc. nov. 14. Q. Il misero Landolfo, ancora che molte volte ildì davanti la morte chiamata avesse, ec. « Din. Comp. Ist. Fior,lib. 1. Sentendo le grida del popolo chiamavano la morte, fuggendoper le case vicine. (P)
3 — * E così Chiamare il sonno. Cas. son. So. Lasso! clie’n vali techiamo ; 7 'vaila al sonnoJc que.de oscureEgelide ombre invali lusingo. (N)
17 — Eleggere. Lat. vocare , cligere. Gr. xxXeL, ifpoupémv.Cap. Comp.discip. g. I capitani , consiglieri cc. chiamino uno della compagnia,discreto e soOicienle , in camerlingo a ricevere e pagare i denari. G.K. S. 1. 1. Questi, rimesse le boci degli elettori in lui, chiamò sèmedesimo. E 7. So. 2. Incontanente i Cardinali furono rinchiusi , eaddì 20 del detto Geimajo chiamarono papa Innocenzio , nato di Bor gogna . Pecor. g. 4 - nov. 2. Essendo i Cardinali stati qui da novemesi rinchiusi, e costretti dai Perugini, acciocché chiamassero unPapa cc. , disse il Gaetani : noi facciamo un gran male a non chia-mare Papa. co.
18 — Adoperare. Dunt. Par. 10. Perchè io T ingegno e 1’ arte e 1’ usochiami, Si noi direi , che mai s’ immaginasse. (M)
19 — Dare. Cavale.Espos. Sinth. 2.202. A ,te sarà chiamato nome nuovo,quale ha nominato la bocca del Signore. (V)
20 — [E n. ass. nel primo sigio} Bocc. nov. i 5 . 20. Andreuccio, nonrispondendogli il fanciullo, cominciò più forte a chiamare. Ve.tr. cunz.11. 2. Non spero che giammai dal pigro sonno Muova la testa per chia-mar eh’ noni faccia. » Poliz. Canz. 4 - Che conviene amar chi amaE rispondere a chi chiama. (N)
21 — Clamare , Gridare, Chiedere gridando o invocando. Vit. S. G.Rat. 225. Costoro dissono: chi se’ tu? E san Giovanni disse , eli' eralina bocc che chiamava nel diserto: apparecchiate la via del Signore.Eit. S. Olio/'. 140. Levò le mani c g i ocelli al cielo , giacendo interra , e chiamò e disse al Signore. Dunt. Purg. 6 . E dì e nottechiama : Cesare mio , perche non m’accompagni? E 20. E per venturaodi’, Dolce Maria , Dinanzi a noi chiamar così nel pianto, Comefa donna di’ in partorir sia. E 22. Ove tu chiame, Crucciato quasiali’ umana natura, Perche non reggi tu, o sacra fame ec. Convit.iGg. La verace Scrittura divina chiama contro a queste false mere-trici, piene di tutti i difetti. Erano. Sacch. nov. 226. Veggcndo ilprincipio e la line del secondo , chiama verso la cameriera, e diceinsua lingua: ec. Eil. S.lhtrgh. i 5 2. Margherita fuc dritta in piedi,c dolcemente chiama a Dio . E i 5 ì. E Margherita dolcemente Chiamaa Cristo onnipotente. E i 56 . Margherita leva le mani al cielo, Entro lamorte chiama a Cristo. Vii. S. Onofr. 145. Esaldi me , clic chiamoa te, o signore Iddio. Fr. Giord. iS 3 . Allora Elia chiamòe a Dio c incontanente venne fuoco dal ciclo. (V)
22 — * E Gridare più propriamente. G. V. 7. 6. Quegli della terraec. aveano per niente la gente del re Carlo , ma per dispregio , ailoro ragazzi che menavano i cavalli all’acqua , facevano spregiare cdire onta e villania, chiamando : ov’è il vostro Carlotto? (Pr)
23 — Orare. Dant. Purg. 8. Di’ a Giovanna mia, che per me chiamiLà dove agl' innocenti si risponde. (M)
24 — [A “. pass, secondo il sign. del§. 2.] DantAnf. 1497 -Una montagnav'è che fu già lieta D’acque e di fronde, che si chiamò Ida. Peti-, son180. Ho .già il più corso Di questa morte clic si chiama vita, lìnee, in-trod. 20. Una maniera di beccamorti sopravvenuti di minuta gente, chechiamar si facevano hecclniii.n/loig'/i Col.Lul.4t8. Lo mostrali casode’Consani, o Cossani diesi chiamino. E Mori.229 .Aflcrmanoessersi trovatequelle monete d’oro del re Vitigis , o Vitisa che se lo chiamino.Bocc. l’eslam. 2. Frali di Santa Maria di S. Sepolcro, ovvero delPoggetto 0 dalle Campora clic si chiamino. (V)
25 — Protestare. Ai: Eur. 44 - 2 '• Ala prima Astolfo si chiamò inCnitaGrazia al Senapo, ed immortale , avere. (M)
26 — Chiamarsi alcuna cosa da alcuno — Riconoscerla da lui. Lat.alieni acceptum referre. Gr. rii xlrixr Òyxò r ili nvx àiix.-
' qn'psm. Dunt. Purg.7. 122. E questo vuolo Quei che la dà , perchè dalui si chiami.
27 — * Chiamarsi dolente e pentito = Tenersi, Confessarsi dolente epentito. Eav. Esop. 33 . (Fir. 1818.) I legni si chiamarono dolentic pentuti di ciò che avevano insegnato al fabbro. (Pr)
28 — Chiamarsi obbligato — Tenersi obbligato. Ar. Eur. 4 o. Si. Esi chiamò obbligato alla fortuna.
29—Chiamarsi per contento, Chiamarsi contento, sazio, 0 simili—Dire etessere soddisfatto , o simili. Lai. acquiesccre , nihil ultra esigere. Gr.iyy:x~r..i r: 7-j y... Bocc. nov. 68. 11. Si di quello d Arriguccio medesimola sovvenne, che ella sì chiamò per contenta. E nov. 100. 6. Ac-ciocché io mi possa della vostra promessione chiamar contento, comevoi della mia ti potrete chiamare. Eiloc. 2. 297- Oimè , iniqua for-tuna , maladetta sic tu: or non ti potevi tu chiamar sazia delle mieavversità ? Ar, Eur. i 4 - 62. Onoro il cavaheie e la donzella Tan-to , che si chiamar di lui contenti. » Aq. Negr. 2. 2. Vi chiamereteservito benissimo.
3o — Chiamarsi offeso =: Tenersi offeso. Ar. Fur. 2 1. 33. Fors’cgliche da me si chiama offeso , S’ avvedrà poi d’ avermi fatto torto.
3i—'Chiamarsi vinto = Confessare di esser vinto. Ar. Eur. 33 . S2.Nè per questo si rende , e chiama vinto. Cas. Canz. 1. 2. C011 ro-ca voce umil vinto chiamarmi. (N)
32 — (Marin.) Chiamare un bastimento: E chiamarlo con voce forte , »parlargli col portavoce 0 tromba, ovvero senza quando si è davicino.iff)