CHI
3 _jt-.Licuno, in sentimento distributivo , dove talora gentilmente
„',eplica. Lai. hic, ilio cc.] Frane. Sacch . nov* i‘ò6. Chi dicca chef« Cimabue , Chi Stefano, chi Bernardo, chi Buffalmacco , c chi uno€ chi uu altro, j> Foce, introd .Molti andavano intorno, portando nel-le mani , chi fiori, chi erbe odorifere, e chi diverse maniere di spe-zierie. Ed appresso : Gli altri clic vivi rimasi sono , chi qua c chilà vanno fuggendo quello che noi cerchiamo di fuggire. Ar. Fur. 6 .61. Son giovani impudenti, e vecchi stolti, Chi nudi , e chi di stra-ne pelli involti. (Cin)
4 — * Altre volte in cambio di replicarsi , gli si corrisponde conaltre voci non mett leggiadramente che replicandosi. Bocc. g. 6. n.10. Egli avea un suo fante, il quale alcuni chiamavano Cuccio ba-lena , ed altri Cuccio imbratta, c chi li diceva Cuccio porco. (Cin)
5 — * Hd anco si replica e se gli corrisponde ad un tempo conaltre voci. Lasc. Ceti, introd. E così mentre che si contendeva dellegiornate , che chi voleva la quinta , chi la terza, altri la sesta , altrila quarta , c chi la settima, venne voglia ec. (N)
6 — ad ancora senza replica d' altro Chi nè di altra voce chegli corrisponda, o piuttosto nel sign. del §.4.2. Fior. S. Frane. 33. Iloro letti si era la piana terra , e chi aveva un poco di paglia. (V)O. V. 6. 22.. Per la qual cosa il detto savio per dolore si lasciò mo-rire in prigione; c chi disse ch’egli medesimo si tolse la vita.2? 6.y6-E quella del continuo sonava , chiamata la Martinclla, e chi la chia-mava la campana delli asini. (Cin)
7 — Talora ha forza di Se alcuno ; [siccome anco i Latini allevolte dissero quis, invece di si quis.] G. V. 1. 3g. 2. Come piena-mente si legge per Lucano poeta , chi le storie vorrà cercare. E g.135. 4- Siccome per lo detto suo trattato si può vedere e intendere,chi è di sottile intelletto. Dant.Purg-24-t3g. Quinci si va, chi vuoleandar per pace. » Tior. S. Frane. 3g. Tutti andavano armati ec.c contuttociò non si poteano difendere da lui , chi in lui si scontra-va solo. (V) Bocc . g. h. n. 10. Era un chiuso di tavole , vicinoal piè delia scala, da riporvi , chi avesse voluto , alcuna cosa. Pe.tr.p. 1. 97. Ira è breve furor; e chi noi frena, E furor lungo. (Cin)
s — E 111 ogni genere e numero è molto in uso in questo signi-ficato ; onde si dice Chi vuol venire, Chi vuole andare, in luogodi dire S’alcun vuol venire ec. (A)
9 Aggiuntoli Tali : Chi tali Certi tali, Alcuni tali. Frane.Sacch. nov. 63. Ogni tristo vuol fate arma e casati; e chi tali, cheli loro padri seranno stati trovati agli ospedali. (V)
5 — Chiunque. Lat. quisquis. Gr. 01Tris. Bocc. introd. 44- Parli chivuole in contrario.»Àeg««\ Mann. Ottob. 3. 1. Chiunque si fossespinto innanzi, pur egli per farlo suo (il Paradiso ), fosse chi si vo-lesse ec., il guadagnerebbe. (V) Fiamm. lib. 2. Io ti priego che tusi sciocco non sia , che movendoti a pietà d’ alcuna persona , e siachi voglia, vegli te a grave pericolo di te medesimo sottoporre. G. F-7. g. Si levò un grido tra le schiere de’ Franceschi, chi ’l si comin-ciasse , alti stocchi, alli stocchi. (Cin)
2 —* E co' segni de casi o con preposizioni innanzi. Bocc. g. 2.n. 5. In presenza di chi andava, c di chi veniva , trasse fuori que-sta sua borsa de’ fiorini che aveva. AmetE cosi noi l’ardiamo, Con chidentro vi sta. Filoc. lib. 1 .E a chi lo lagrimare stia bene, a me sidisdice, il quale col proprio viso a confortare ho li miei sudditi.(Cin)
3 — * Agg. a Chi, se ne forma Chi che, anche in sign. di Chiun-que , Qualunque, ec. F. Chi che. (Cin)
— * E prende talvolta seco Sia o Si sia. F. Chi che sia. Cin)
5 — *E anche Chi si sia o Chi si fosse, si usò invece di Chi chesi sia o Chi clic si fosse. Casligl. Corlig. lib. 2. E spessa son cau-sa che i signori dian favore a chi si sia, solamente per far loro di-spetto. E lib. 1. E però ben dicca Socrate , parergli che gli ammae-stramenti suoi già avessino fatto buon frutto , quando per quelli citisi fosse 3’ incitava a voler conoscere , ed imparar la virtù. (Cin)
6 — * Quantunque Chi che regga per lo più il soggiuntivo , tro-vasi nondimeno talvolta anche coll indicativo. S. Cai. Leti. 7 1. Echi che 1’ hanno consigliato, abbiano seguito consiglio umano. (Cin)
6 —Per Che: modo antico, o forse sbaglio di menanti. Boez.53. Con ventochi sia da nome mortai proceduto. Fr.Barb. 77. 20. Non mi par micagioja Di quel che taglia, o chi dorme.L 770.5. La donna chi eil’ene.(V)
7 — Per Quale [ nell’ uno e nell"altro num ., come relativo e per in-terrogativo. ] Lat. qualis , aliquis , quis. Gr. voi os. Bocc. nov. So.3- E ancora chi sieno i mercatanti che l’hanno. Diltam. 1. 2g. Chiti potrebbe dir de'molii danni, Chi ti potrebbe dir la lunga spesa, Chiti potrebbe dire i gravi alburni Ch’allor soflersi per _ tanta contesa?(Così si legge ne'buoni testi a perniai)» Fr. Barb. 297. 3. Colui a chi tugiuri. Cavale. Pmig’l. y3. Rendè l’ anima a coloro a chi avea ser-vilo. Fav. Esop. 85. Per le ranocchie potremo intendere ciascunoche opere alcun diletto, e non considera la viltà di colui per citiegli l’abbandona. (V)
6 — Usato per proprietà coll' infinito, in luogo del soggiuntivo. Bocc.introd. E se ci fosse chi farli (chi li fucessc ) , per tutto dolorosipianti udiremmo. Bocc . g.2.n. 2.Qui e questa ccna,c non sarebbe chimangiarla ( alcuno che lu mangiasse ). Borg. Ann. Eam. Quella casavenne meno, e più non era chi darli ( i rastrelli, contrassegno nél-P apme.) (V) . .
Q — Usato anche come relativo di cosa • Fir. Asm. 256. Guancia-li , chi di velluto, e chi di raso. Alam. Colt. 3 .yi. Menti .elle(le figlie) al fuoco , A la rocca talor traggon la chioma, O vati tes-sendo chi le scaldi e cuopra (cioè, tela che le scaldi eci) (\ 7 )
IO — Usato come sost. in signific. di ciò che le Scuole chiamaronolatinamente il quid , o la sostanza. Dani. lnf. 2. Però se l’avversa-rio d’ogni male Cortese fu, pensando l’alto effetto Ch'uscir doveadi lui, e 1 chi c ‘1 quale. (B)
n — * Nota costrutti. Fit. SS.Pad.1. 2 33. E nitrato in Roma , inco-minciò curiosamente a investigare chi ivi fosse monaco famoso di sau-
CHIACCHIERONE
tità, ovvero alcuna vergine molto famosa. Nov. Ant. 153 . F? cl15 ^diceva, che quegli era ottimo dicitore, chi molte cose dicesse mrche parole. (Come a dire, Citi molte cose dicesse ec. quegli era ec.]t12 — * Sebbene Chi innanzi a vocale si scriva per lo più intero , Pre qualche volta ancora si scemò deU'iJinule innanzi alla stessa eoeAr. Fur. i 3 . 2. Le domandò eh’ ivi condotta L’avesse . . . (*7 in ' aChia. * N. pr.f. ( Dal gr. chiù latebra, grotta .)—Una delle j c g‘ lUdi Niobe . (Mit) ,
Chia. * (Mit.) Add.f. Soprannome di Diana adorata in Chio.Chiabeliata , Chia-bel-là-ta. [A’/.' Lo stesso che ] Chiavcllata. F-f v ‘ ll c \ ieSacch. nov. i 3 f■ Per le chiabellate, c per le budella convientu mi paghi.
Chiarello , Chia-bèl-lo. [Sm. F- A. Lo stesso che ] Chiavello. V-Cmabreresco. * (Lett.) Chia-bre-rèsco. Add. m. Che ha delle nVF 1del Chiabrera. Frugoni. Berg. (O) g r .
Chiacchi biciuacchi. Lo stesso clia Chicchi bichiacchi. F. Farei 1 -col. g6. Alcuni ( dicono ) scasimodeo, c chi ancora chiacchichiacchi. a - g
Chiacchiera, Chiàc-chic-ra. [N/i] Favola, Vanità, Cosa di poco d[e più comunemente si prende oggidì pei - Cicaleccio . Lunga de .di cose vane. ] —, Ciarla, Tetterà, Zacchera, sin. ( F. Ciancia.)nugae , tricae, commenta , apinae , fabula. Gr. 0! xìjpai. (Dal per 5, ■ || ;1chy r parole futili, vane , la quale etim. è più prossima chedel tea. gachern o gólkeln schiamazzare , come le galline. Alb iquesta voce dallo Spag. xacara favola, menzogna, onde xacctro >•furono, ciarliere. ) Fir. nov. 8. 3oi.Lo sposo ordinò che costoroBoro trattenuti in su quell’ora da certi suoi amici con un poco di 01 ^trebbiano, e altre chiacchiere. E Triti. 2. 2. Anche Giovanni , co °,, c >risaputo questa chiacchiera di questa trama ec. , non pensalo c >ci capiti. Ar. Cass. 1. 4 - Io non voglio più stare alle sue cluacc 1 ^re. Alleg. 8y. Sappicndo certo, ch’egli non l’avrà per male, sieh’eli’è chiacchiera, sì eziandio perchè ec.» Cecch.Dol.2. 4 - , I asCquelle che hanno di dota le migliaia , possono non rovinare le ^de’ mariti con tante chiacchiere, con tante foggio , con tante me*quante le vogliono. (N)
2 — Dar chiacchiere dicesi per lo stesso che Dar parole. (-V) .
2 — Fale anche Chiacchierone. Farcii. Ercol. 5 >. F. Chiacchierio®"^Chiacchiera mento, Chiac-cliie-ra-méa-to. [AV/2.1 11 chiacchierare- — fG n l,chierata, Chiacchieria, sin. Lai. blateratio. Gr. Qhvxpiz. Fr- ' jr ‘ u r-Pred. R. Perdono tempo in vani e disutili cliiaccliierarncnti. T rattocos. domi. Ma questi sono chiacchierainenti e credenze delle don incelo .
2 — Voce sparsa e non vera. Lai. vulgaris rumor. Zibaìd. /Indi'.
dava in quei tempo per la terra uu chiacchicrainento strano.Chiacchierare , Chiac-clnc-rà-re. [N- usi ] Avviluppare parole ssìconcliisionc. Lat. inepte, inconsulte loqui, blaterare. Gr- Y £l - ^vO-ai. Cecch. Mogi. 3. 4 Di molti barbagianni, e io Sarei un .maggiori a stare adesso ec. A chiacchierar con voi. Tue. Da*. *Agr. fi8. Queste cose volevan que’ vecchi, alle quali credeva 110cessano non chiacchierare nelle scuole. ilare’
Chiacchierare àiSl'. da Chiacchillare , Gracchiare, Talta'Jf ^Il primo è parlare assai e vanamente. Chiacchillare dicesipriamentc di chi perde il tempo in chiacchiere iuette e sciapite- ^chiare è parlare senza oggetto e senza bisogno : è voce propinacornacchia, com'ò Cornacchiare. Tallamcllare include sempre la , j-propria e particolare di un cicalare smodato senza far couosccreche si parli e perchè. ^
Chiacchierata, Chiac-chie-rà-ta. [Sf.J Chiacchiera, Chiccchiei-ametIl chiacchierare , Il tatlamellare. Lat. blateratio. Gr.
2—Voce sparsa nel volgo non vera. Lat. vulgaris rumor. Gi-.i'-a'*' 5 »
Chi acquei* atore , Chiac-chie-ra-tò-re. Ferb. m. di Chiaechicrarc. *•che chiacchiera. Salvia. Fit. Alitisi. (A) fi,
Chiacchieratrice , Chiac-chie-ra-trì-ce. Feib. f. di Chiacchierare.
di reg. (A) , jLlC .
Chiacchierella , Chiac-chie-ròl-la. [*V/d diin. di Chiacchiera. —> u oj ;.chieretta , Chiacchierina, sin. Alleg. 63 . Quel che già fece ,
zioni al bujo, ad ogni piè sospinto le sue smarrite chiacclnciemagnificandole , piagnerebbe a credenza. c ] t e
Cihaccheretta, Cliìac-clue-iét-ta, Sf. dirn.di Chiacchiera. Lo stessoChiacchierella. F. F. di reg. (Alili) . ota.
Chiacchi e rette ci. a , Chiac-chic-rct-tèl-la. Sf. dim. di ChioccineFaust. Ep. Cic. Lib. y. Berg. (Min) 1» fi-
Chiacchieria, * Chiac-chie-ri-a. Sf. Lo stesso che Chiacchieramcn • .Cai-, Leti. ined. t, 2. c. 34 - Sono entrato in questa chiacchieria) 1clic non I10 che scrivervi. (Pe) ( .!<i
Chiacchierina, Chiac-chie-rì-na. Sf. dim. di Chiacchiera. Lo stesso ^Chiacchierella. F. Piccole ciance , Chiacchieramento di ^
la o di fimciullo, Aret. Rag. Poi gli entrava nel quanto era c ^trovava in Roma , c se cercava padrone, e cotali chiacchierine, i2 — * Usalo anche come f. di Chiacchierino. F. (N) fife
Chiacchierino, Chiac-chie-ri-110. [Add.e sin. Usato inforza distri.molto cinguetta , e non rifina di dir cose inette e scipite .] La ■ p^rulus. Gr. 05. Farch.Ercol. 82. Dal settimo, chiacchiera; c ^si si nominano coloro che mai non ritmano di cinguettare, ese di liaje, onde si dicono ancora chiacchieroni c chiacchierini- £r ;_leu. 1. 20. Un Fiorentinello chiacchierino, prosuntuoscttostaninolo. c j ie si
Chiacchierio , Chiac-chie-ri-o- Sin. Cicaleccio , Piccolo rumore ■fa chiacchierando più persone adunale in un luogo.Red. Foc.Brnsccllo. (A) . , ; eJ . a as-
CniAccniERONE,Chìac-chie-ró-ne.[22i/(2.esm.] Colui il gitale chiacci-^ (ti-rili. Lai. rabula, linguax. Gr. >. 4 \os. Farcii, hrcol. 52
in
1-ifÌU 1 ' 1 " 5
ino chiacchiera; che cosi si nominano coloro che mai non . pie-di cinguettare, e dir cose di liaje , onde si dicono ancor a 011 ns i,roni c chiacchierini. Salv. Grandi. 3. 2. Eh, chiacchierone) t