CHIAPPOLO .
Cuuppolo, Chiàp-po-lo. [>Vm.] Scartamento , [ f'^dinuLiie 0 Ji ,tiun0 aó c/te si rifiuta, che si mette da parte , - g car to. ] (A)
conto; che parlando dì giuoco di carte dice» & c / te Lasciar nel
1 — Lasciare n Rimanere nel chiappolo , aule . _ ./-
_ /i/WOil/'t''"’'’ ^ ^ '
sciare o rr" > . -.m. Farcii. Suoc.
dimenticatoio , Dimenticare , o Essere di ^ ;ì '_ Lasciaste voi
5 . 5 . lo dove rimango? nel chiappolo. t;L<. n tlcatoio , no’. 1 -ve a ar -‘nel chiappolo in pru-m , o più tosto net dimenticato) ,
tergendo , il verbo cc. . ,, nrnPn ov i albor. Gr. te*-
Cuuiu. Sf. Albume dell' uo»o. Lat. ovi albume ,roti wv, C
bianco. Buon.
E batti chiare .
la chiara si
ì. 4.
e poti da parte i
del secolo 6
, ov
Ponila „ 1 4- 4 1 - !• Li vino bianco solamente
tucùia* e * ros , so il tuorlo e la chiara. Buon. Pier. 5. 1 . 4 • L va mlodi p! e datti uova a stiacciarea __ []yJii ne 011 frettatone.
^hara^ s ‘S n ff- dicesi più comunemente Chiara d’uovo e
pevbe yl uovo.] Cr. 4 4 U 4- Alcuni il chiarificano con noccioli di‘ata sùt.‘ 1 C0!> so * a c ^‘ ara d’uovo.» Lib. cur. maialile r fare lachia-3 — r r Ul "ene le chiare dell’ uova. (iN)battagli;, i£es . so c ^ c ‘ Chiarata. V. ] Malta , g. 4 ■ Orsù, cerchi chi vuolta-di in 6 risse 1 E si chiarisca , e provi un po’le chiare. E si. 4‘>- 1li impiastra colle chiare.
seg nar j. ■ "J Linfa chiara. Cernì. Pia. cnp. <3. Alcuna volta puoi di-Reutil m ! n t Cai f a bambagina, pur con penna che sia temperata sottile, e poiscur e I ’ n£ ° disegna c vieni conducendo le tue chiare, mezze chiare e(buiu. ’» a J? 01 - 0 a poco colla penna più volte ritornandovi. (N)
XJl f' P r ‘ l. Eat. Clara. —Celebre abbatìessa e santa del^»Vr dUinCe n, 'dine delle Clarisse, (lì) (0)
■Aperta ’ ^bia-ra-uaéu-te. Aw. Con chiarezza , Manifestamente ,h t ù- ente. — Chiaritamente, sin. Eat. aperte, manifesta. Gr. (pa-ti /ctr- 5occ - nov. 1 g, 32. Chiaramente, come stato era il iàt-c hiai' a ^° t cosa * E 22, *-/* Siccome colui che malizioso era,tirsi, e >i . e av visò perchè cosi segnato era stato. Peli' , son.i. E’1 pcn-2 — Eed'f 0110501 ^ C ^‘ aramcn,t ’ ? Che quanto piace al mondo è breve sogno.
ciò ti o lìdclilcr. Gr . -rtvrrZts. Brano, Barò, 47‘ 5. Sovra
^Hi ARAMo ° nsi gho Che chiaramente serva.
Euvi> Anz \ ra ' (Geog.) Cliia-ra*món-te.ZiatClarmons.C/*t.r/p^a<.SVci7iVi. (G)"Barn/. 1^/’ Chia-ran-sà-na. Sf. Lo sfesso che Chiarentana, y.
. . 1 „ _ Questa cena , ove
C>iiau^ P iS p S ^rc in gaudio Cui damigelle, e in chiaranzana. (B)horc’n f ^* aia ' I ’ a ' ro - C Att. 1 Cavar eh dubbio , Chiarire. Lat. cer->.oùw, fi UCe re , patefucerc, dcclarare, clarare. Gr. ‘rfporyjp.xlvstv , Ò> 5 -c ^iarò 0 | C * C nw ‘ 2 7* 4l‘ Se un caso avvenuto non fosse, che loroil Bdc" U ^ 0S3ti s ' ato l'ucciso, y. Depili. Deca/n. 3j. e 38. ( Secondo2 — | -fi'ìUnnot, Matm. 1. , il Bocc. scrisse qui) che fé’loro chiaro.)
il cieìo n ,\ P a ? s -Ì Rischiarare. Liv. M. Il tempo si chiaro, e si serenò^ i 'uaiìa Ta 6 p ?F* a i ch’egli ridottò d* assalirli.neli a a 1 y : ' a ‘ r;, -ta. [A/?] Medicamento fatto di chiara d'uovo sbattuta,y, Chn^. s 'intignc stoppalo altrove $'applica alle ferite o percosse.
deli- ,la > §• 3. Lib.cur.malati. Par Croia chiarata sbatti bene le chiaresce p Va 1 0 aggieigui un poca d’acqua rosata. Ma lai. i. 6o. Con fa-accomodate , Per farsi alle ferite le chiarate.t'annuii 3l m ‘) Cìiia-rè-a. t Sfi] Bevanda medicinale , {composta divepm ?» ac <]uavue , zucchero , garofani , o simile , in futi nell ’ a-eberò s P a S n - clarca bevanda che si fa con vino bianco , zuc-
ltl( -'dico*, e si cola con un sacchetto.) Bocc. nov. 83. 12 . I!
a Pl>i'ess g*i fece fare un poco di chiarca , e mandoglide. E
le f a • Calandrino bevve tre mattine della dnarea. Seri. Pisi. NonAjc i p cn * c i s’ell’è acqua calda o fredda, o vino, o chiarca. Tes.tofani ^ ^? uona chiurea per li feriti : togli cerniamo dramme una,> Olezzo ^ lain ven, i j pejre nero grani venti» Vltì buoiftouno mezzo quarto, ec.
are , Chia-reg-già-rc. Alt. Render chiaro , Rappresentar chia -
noi Tetnponc, o simile. Àr. Cass.
abbi-,,*. * ' * * Se per dar Reno a’buoi lasciasiim> (
pepe lungo dramme una
fumi
'■ente.
collustrare. Boez. Qualunque cose sensìbili
chiari. Ceri. Piti. cnp. 5a. Questo colore è buo-con tempera di rossume d’uovo, e chiareggialo con
2 _ r f m- (\ )
no i, (P,tt ) O a >’
camenti ^ 1 ' • . s 0 Chìa-rèl-la. Sf. e per lo più Chiarelle in pi. Man-
Vetrnir,*' 1 Sl osservarlo nei panni che non sono tessuti e col -
Ch, «En.Ó u "À f!,nni : (A)
toolta* \Chia-reblo. [Sm. Vinetto , e forse ymo composto conr etto p/- C aC( ì ll(i - 5 ma in gergo si prende per.'] Acqua. —, Chia-c due 1 u fv 1,anGr3 ’ s ^ n ‘ (V- chiarello .) AUeg. i 3 o. Tre panellini avrete,•usa chii^n 0 ^ 0 v * no ^ giorno , e la metà chiarello. Patuff. g . Peròa — (R 0 '*\ p. * ;1 tav erna.
P°'iola( ^ lant , a c ? ie ha lo stelo lungo due piedi in circa ; le fogliefieri e * ovali, covdiformi , intaccate i le superiori amplessicauli ; icomu^ a ! ìc * 1 1 azzurri, glutinosi , in ispiga verticillata , terminante. 7?t octr.* u P%o i fossi c ne’ prati ; fiorisce nella primaveraLnt-salvia pratcnsis Lin. (èall)
CHIARIGIONE 207
altro di colore piu cupo.) yit. S. Gir. ig. Iddio fa alcuna vok« co-me quagli che ’l chiaretto per lo vino, ovvero come quegli che dorme.(V)
CmkwtTO.Add.ni.dim.di Chiaro .Alquanto chiaro, ync.Sior.j .Berg.fSlm)
Chiarezza , Chia-réz-zu. [ V/^j Lucidezza , Splendidezza , [ Chiarità . y.Luce. ] Lat. claritudo , claritas, lirupitudo, puritas. Gr. arxfwuotKxprrpór^?. Dani. Par. La sua chiarezza seguita l’ardore, L’ar-
dor la visione, E 67. Ed ecco intorno di chiarezza pari Nascere un lu-strò sopra quel che v’era , A guisa d’orizzonte che rischiari. G. y. 12.108. 1. Per la chiarezza di te, ogni altro lume di splendore diminuisci,fQui metaf.J
2 — Lu'x*. Lai. lux. Gr. (pùs. Tes. Br. 1. 6■ Comandò che ’l mondofosse fatto, cioè a dire cielo, terra e acqua, giorno, chiarezza , e giiAngioli; e che la chiarezza fosse divisata dalle tenebre.
3 — Celebrità, Onorata faina, e fu detto anche de'le ard.VasaT . Vii•Andar all’eccellenza dell’arte f della pittura J, alla quale arrecò poigran chiarezza-Apollodoro ateniese. (A)
4 — Certifìcaraento , Sicurezza , Soddisfazione. Lat. securitas. Gr. &xt-fkoW/?. Bocc. nov. 6g. 12 , Dove tre cose, eh’ io domanderò , vogliafare a chiarezza di me, per certo niuna cosa mi comanderà poi cheio prestamente non faccia.
5 — Trattandosi di scritture , Agevolezza, Facile intelligenza. Lat.perspicua notitia. Gr. *a rcx.pa.vfs yyvet-. Cron. Mordi. 1 qua’ dana-ri nel vero sono ed erano di Niccolò dei Ricco 9 il qual Niccolò le-ce scrivere nel detto Dino per sua chiarezza.
— Trattami >si di stile , Perspicuità, Ordine giudizioso delle idee,c scelta dello parole meglio appropriate per l’espressione del concet-to. Menz. Poet. 1 . Tronca ciò che ridonda, e la chiarezza Sìa com-pagna a* tuoi scritti, cc. E appresso: Ben vedi come in un congiun-go e serbo Nobiltade c chiarezza ; ambo son . poli D’ un scritto illu-stre : or fa di ciò riserbo. (P)
7 — Trattandosi di famiglie , Gentilezza, Nobiltà . Lat. claritas, ge-nerositas. Gr. sùy/vfita.
8 — Trattandosi di vino , d’ acqua o d* altri liquori , Limpidezza ;contrario di Torbidezza. Lai. lìmpitudo. Gr. W^xi'sia.
9 — [Trattandosi del vero o simile, Evidenza ] yine.Mari. Lelt.26. Per-chè. apparisca nella mia giustificazione la chiarezza del vero.
10 — * Dicesi Chiarezza del giorno per Luce del giorno. (A)
11 — Col v. Dare : Dar chiarezza =3 Mettere in lume , Porgere in-dizio certo. Ar. Eur. o. q6. Da lui raccolti f ar con quella fronte,Che può d’ interno amor dar più chiarezza. (P)
12 — [Col v. Fare: Far chiarezza di alenilo, fìg. = Dare di lui unesempio singolare.] Pecor. g. 1. nov. 2. Noi faremo di lei si fatta chia-rezza , e daremle si fatta punizione, che voi sarete contento.
1 3 — * A maggior chiarezza, nvverbial. = A fine di più chia-rezza , Per far più chiaro , Perchè meglio s'intenda. (A)
Chiarezza diif. da Perspicuità .La Chiarezza risgiKtfda più da vicinole cose medesime che si trattano in un discorso , in un’ opera : essanasce dalia distinzione delle idee. La Perspicuità dipende dalla ma-niera con la quale i pensieri e le idee si esprimono : essa nasce dul-ie buone qualità dello stile.
Chiamerà, Chia-riè-ra. Sf. y. A. y. e di' Chiarello. Fr. Giord- 3o2.Quando il Re di Francia riceve la corona ec. si fa piover tutto qocL-
10 die chiariera. (V)
Chiarificante, * Chia-ri-fi-càn-tc. Pad. di Chiarificare. Che chiarifi-ca. y. di rtg. (0)
Chiarificare, Chia-rì-fi-cà-re. [dtt. e ni ] 'Far chiaro , [ e dicesi nonmen dell’acqua , del vino o altro liquore , che della voce y della vista ,cc.] Lat. clarare, claroni reddere. Gr. Xxg^pvvsiv. Cr. f 3 u tit. Inche modo si chiarifica tosto il mosto. Cr. 3 . f 4 ‘ Avicenna dice che
11 cere chiarifica la boce* Tes. Pnv. P. S. Lo grasso del pesce di fiu-me, mescolato con olio e con mele, giova molto a chiarificare l’oc-chio. E altrove: Lo fiele deli’avoltojo giova a chiarificare lo vedere.
2 — Trar di dubbio. Lat. certiorem face.e, dubitationem adimere. Gr.ftxtfrxiow, Fdoc. 7. 486. Acciocché delle cose da lui ignorate fosse daHai io chiarificato.
3 — Chiarire, nel sign. del § 1.
4 — * Dichiarare, Dimostrare alcuna cosa. Cnm. Dant. Jnf. 4 > Alo r-
Ciu
nel-
Wsa ' Chia-rén-na. yoce di niun sign. .
acco ' yoce ai mun sign. , che s’usa solamente
0 [^'pf% nnta c °l verbo Essere ; e dicendosi Essere in Chiarcnna ,, la 'Neradudda , si vuol far intendere in luogo lontanissimo. [Claren-^■uares' 1 Ulla C ^ ta 'hdìa Baviera : or dicesi Ruini) Btsc. Maini. (A)lesse 1 ' TAl |^ ’ ^hia-ren-tà-na. [Sf Specie di ballo antico, e par che va-$in f’ ÌC le $ lltt lunque ballo .]'—, Chirintana, Chirìnzana, Chiaranzana,renta r ^ orea : G * r ■ Morg. 27. 55 . E si faceva tante chia-
CH iAPiE!y nc » ciò eh* io dico, è di sopra una zacchera.
‘ ZA * * (Geog.) Chia-rén-za , Clarenza. Borgo e pprto della Mo-rnvine dell’ antica Cillene. Città e contea d lnghìllerva.(fr)\r-n t v \* Cbia-rèn-zi-o. A 7 , pr. m. Lat. Clareutius. (Dal lat clavensL .ivrA*’ son chiaro , illustre. ) (Fi)
i l0 c i u - f h'rna-i’et.f o.A'm. Lo stesso che Chiarello. V- (I Francesi dico-Mì *et e gli Spago, clarcto un vino rossetto per opposizione ad
P re « sulleU ' a **nzio
L*e via il detto argomento fitto per Dante , chiarifica Virgilio che al-tra cagione, che paura, l’ha renduto pallido. (N)
Chiarificato , Chia-ri-H-cà-to. Add. di Chiarifìcare.f e dicesi proprianvde ’ liquidi sottomessi alla chiarificazione .] Lat. defaccatus. Gr. y.rxx-Sxpg-ive?. Red. cons. 1. g. Sarei di parere che ec. il principio del su-medicamento fosse un siroppetto chiarificato solutivo. E 10 . Con quc.sta condizione però , che tre ore dopo aver bevuto il siroppetto chia-rificato e solutivo, ella bevesse ec.
2 — *E per metaf. Cavale. Specoli. Cr. Se l’anima in questa vilanotiarde nella fornace della carità , non sarà chiarificata nello splendordi quella eterna bellezza. (V)
Chiarificatore, * Chia-ri-fi-ca-tó-re. yerb. m ài Chiarificare. Che chia-rifica. y. di reg. (O)
Chiarificatrice, * Chia-ri-fi-ca-trì-rc. yerb.f dì Chiarificare. ^.di reg.(fi)
Chiarificazione , Chia-ridì-cu-sió-ne.tAY-*] ^ c/ucu 7 / ? c(i''e.[L«Lillustratio.]
•2 — Dichiarazione. Lat. declaratio, ìiemonstratio. Gr. «7rddf iZts.Cron.yeti. Per chiarificazione di certi capitoli di pace fatti tra il Comu-ne e i Pisani.
3 —*(Farm.) Operazione che consiste nel sepaiure da un lìquido tuttele sostanze insolubili che vi si trovano sospese , e che non alteranola trasparenza , nel quale caso si ricorre^ alla decantazione , allafeltrazione od a'ia depurazione. Lat. clarifìcatio. (A. 0 .)
Chiaritone , Chia-ri-giò-ne. C^Y*] Il chiarire , —, Chiarimento, sin.
2 — Dichiarazione, Attestato, Manifestazione. Lat. demonstraiio, Gr.ccTrobst^c. Cron. Mordi. Di che i capitani co’ loro collega fòcionoper partito al nostro detto antico una certa- cbiaugione di vero cperfetto Guelfo. Coni . Par. 17. Nella chiarigione delio stato futuro