CHIEDERE
Tac. Da, Sto,, ,5, Centoventi o. P & ^
chiedenti premio di opere fatte quel giorno r v ^1 dono f W gi-6 cism. n. Non l’ubbidi se non quando ella , eme l
nocchiuta gli disse : ec. ,, , „• „„„ parole di alcuna
Chiedere , Cliiè-de-re. {All- anomi]Bicercare altru P, „
CHIESA
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Stulr ,J ^. ma .i Lre - —,Chcrcre, Cliiercre, ,sm.(/^.CiTcare.)/,iU. jX'tere, po-£ re '”ì,' a ‘ r ‘‘' r ^ a ‘ fiocc.g.j.^.6i.Madi speziai grazia vi chieggioundono.
«*>. M i chiese mercè per Dio e per \oì.Dant.hif.i 5 .i 20. Nel'He a l< l T° ancora i e P'ò n °n cliieggio. E Ai-Jg- Forse ch’avrai da
2 -, /i' U c * ie * 11 chiedi. Peti' , canz. 8 . 3 . Altro giammai non chieggìo.tu ,, 1 0> \ n !1 ' e uscite. Atam. Colt. 1. 10. Nè può grazia negar chedei , 1 c . , S8' a - (V) Chiabr. 2. 73. Tra sospiri, Tra martiri, Si chie-
3 -! ^ lche .conforto. (Van) 7 1 ’
twin rr'W Q ua,| to può chieder bocca , per dinotare Abbondanza di
4 J S-.« 7 -(N)
sene { CC ì- ^' 4 °òer licenza, commiato, e simili. Bocc. g. 10. n. ^.Chie-do t,.* òcenzia da Ferondo. E appresso : Dicendo che al suo conta-
5 — * r jy l *! ^°ieva ec., chiese commiato al Re. (V)
sua il ì Ces ‘ Chiedere in dono. Petr. son. 2gì. E’n don le chieggio
UUrll ° , ^ avc ^a. bJas. Son. 35 . E le bellezze incenerite ed arse Di
6 i, ‘, chu sua . morte in don cbiedeo. (N)
Essend° I '' ZIA l 'F ece di Chiedere in grazia. Fit. S. M- Madd. 36 .Nj ar t 0 mièrmi, chiederanno di grazia d’andare a giacere a casalare 3 '' A 'l cc : S■ 2 - n. 8 . Non restandoci altri che egli ed io a novel-lano V° 'i ’ P l 'òna la mia ; ed esso, che di grazia il chiese , l’ ul-"it'ra la c ‘‘c dirà. E n. 10. Chiese di grazia a Paganino, che in ca-chip.., , 0 con esso lei le potesse parlare. E g. 10.11. io. Di graziaC!e i a sua infermità gli mostrasse.(V)d 0 1 q E / Ttagl . ia = Sfidare a battaglia. Sto, Pist.yg. Messcr Ramon-e r4 t ein e p C HÒiedere di battaglia ; quegli, come savio , disse che non
9 ~~ * F. A lingua 3 . e Lingua. (N)
to_. :iTrKI ' Ki V. Quartiere.
°g.„ ìn ota ancora semplicemente il bisogno o la convenienza di un1 è> ri’ a s ‘ nd glianza del sud composto Richiedere. Dant. Jnf g.tutto C *? a avelli fiamme erano sparte, Per le quali eran si delU i?z Cc . sl > Cile ferro più non chiede vcruu’arte. (P)sap ere ., m s ‘S n - n. ass, come pare. Segue, Mann.Magg.10. 2. Nonciò eh C1( | chiedere a Dio. i? appresso: Non sappiamo in particolaredii ori c “'edere. (V) Buon. Fier. 3 . d. a. Felice è chi non cerca e'a ■— c l i(; de. (N)
via li0 ficaie, Cercar limosina. Nov. Ant. 52 . 1. Tu se’lo più sa-st a „ 1110 òi tutta Italia , e se’ povero, e disdegni lo chiedere. (QuiCm P . h ' nod ' > di sost.) (N)
r Add - com. Che si può chiedere. Doni Com.
Ctì l E mME^ A)
Cliii
EKTq
r. Ql ento' d / w ^ ^ al ' pet'tio. òr. xirr.ga. Coll. SS. Pad. Con cbiedi-^HtÈDiToRK Epì'^ 0nanza confessai.
c/,e Chi,.,’| o r| lIe ;i li -t ó - r e. Ferì .ni. di Chiedere. Che chiede. [Lo stessospcHarc^^'^'ìLal.petitov.Gr.ArriTfi.Filoc. 3 . ^o-Non dubitò d’a-co). „ ? 'nano a mano Menelao , sollecito chieditor di quella. Pe-nila tn'ofP '‘P”' 2 ‘ tè’ mi parrebbe tempo ornai di maritare Lisetta :noi abbi * Vl t lare òu tenere , considerato a tanti chieditori, quantiCo,1 quide lni ° ^ ac - Duv. Ann. 1. 2g. Confortato i chieditori a nont"o m,- 1 v C0 ' pi’ieghi lo squittino. Fi, As.i 3 i. Ubbidisci all’animoCHi^^ò'lor de’ tuo’ danni.
leu ’ p tùe-di-ti i-ce. Ferb. m. di Chiedere. Colei che chiede.
Scheggiai) Maur,or somari, Or qui
, Chie-di-mén-to. [^m.] Il chiedere , [ Il domandare.
'"Onna V • ^odo di domandare , come Olà. Bocc. g. y.n. 8 . I qualiSi f cr „ 'S' s ">ouda seutendo venire, disse , chi è là. E g. 2. n. 5 .
chi ,!V Ua tincsir ' .
chi ttnestra , e con una boce grossa orribile e fiera disse,
‘ L la gm? m
. Vi v^?°S 0 Chic-lé-fa. Cuslello di Grecia nella Marea. (G)s Usa \) H è ' a : ò/.‘ pr. si. Albagia , Boria , Fasto ; ed è voce cheche fi/ Cr (> P ltl nccompagnata col verbo Avere. Fag. rim. Si diceSc Una UU tl ] a tt° Una cornacchia eli’ avea della chiella, Benché fos-la rhiclh' Cn ' Ca . a,,at ‘o. & Biscioni nelle sue note dice che aver delde co u vl . cn forse dalla domanda che fa il popolo , quando -v„ ™ m l ,a >'‘re i n pubblico noni. •fip rìcini ) rt ornata niii. fieli' altre ., f^ndo
c ou l J' e l>l Pubblico qualche donna ornata più dell' altre ,do . tn ?.°.fasto e sussiego , che L'un V altro s'interrogane
CHttÉS; ^! : «'?" a ?) (A)
ee-e cheano di-
Chi:
..ckti. *Sp C ‘* 0 ’ F.pr.m. accora, di Rustichiello, dim. di Rustico. F. (B)sa ' fGeog.) Chièu-ti. Lat. Flusor. Fiume degli Stali della ClUe-^""'■iun .,,1 "di’ Adriatico , (fi)
'uescl r?b Chie-ra-dàd-da. F. Chiare
Cn
ucgci ri'"! 1 VjllJ0_ r»-tlad-da. F. Chiarenna. (A)
"eia j V ': 11 el ', ca - [tSyr Lo stesso c/jc] Cherica. F.Ar. Sai 3 . Io nè pia-pure ,-. ai ’ 110 tonicclla, Nè cinerea vo’ che ’n capo mi si pona.( Quichi,,.,,.,, 1 S 'S”- di Calotta. F. ) E appresso : 11 cui Ingegno dalla
c "Cn“’ ,bhom ’
F. Dufp^'fi'^ l-dtt.anom.F.A.Lo stesso che Cherere, e] Chiedere.
G. ? Che quel si chiere, e di quel si ringrazia. Amm.ant.
cl c n c “ “Òli cui tu amavi, chieri cui tu ami.Pclr.son.il. 8 . Dice8 . p^ 0I) a , ognora^ec. Ti chier mercè da tutti sette i colli.» Gr.S.tiir.pcr ( t ono C ', l< i lc ciò eh’ è suo. E ’if. Quegli può sicuramente chierere
lui ha» SU °‘ l 1eccat ' i che iu prima ha perdonato a coloro chec ''ierrcn)o U js> P cccat0 - E 2Ò. Noi aremo sanza fallo ciò che noi gli• E fg. Se tu non dai al bisognoso ciò eh’ egli ti chiere ,
Iddio non ti darà ciò che gli chieri. Guitt. lett. 1. 6. Grandezzeche tanto povere sono ed afiànnose , sì forte a chierere, e chiestemolto, tutte le più non s’hanno. E lett. 1. i3. Onore e prode nonchiere 1’ uomo, che solamente volendone gaudio _ avere. (V)Chiekesia , Chie-re-sì-a. \Sf. Lo stesso che ] Chierisia, Chericato. F.Lat.clerus. G, icfieos. Dittam. 2. c j. E vidi allora tra la cbicresia Unadiscordia tal, che fumo eletti Più Papi. E 3. f Ne non pur soldel temporale è duce , Ma questa nostra chieresia dispone , Comevero pastore e vera luce. , .
Chieri . * (Geog.) Chiè-ri. Lat. Quiers, Cherium. Citta del Piemontenella Provincia di Torino . (G)
Cuiehica, Cbiò-ri-ca. [ò/i Lo stesso che'] Cherica. F.
2 — * Così dicesi in Toscana il Solideo o Calotta ; e questo pure 1sign. del suo accorc, Cbierca nel 1. esempio dell Ariosto alla ^.Ciner-ea. F. (N)
Chieeicale , Chic-ri-cà-le. [ Add. com. Lo stesso che ] Chericale. F-Chiericalmeste, Chie-ri-cal-mén-te [Avv.Lo stesso che ] Chericalmeiite. V •Chiericato, Chie-ri-cà-to. [ Sm. Lo stesso ] che Chericato. F. F, Jac.
T.3.26 . 7 .Sempre nostra ballata La Todina cittade Abbia col chiericato.Chieiuceiua, Cliie-ri-ce-rì-a.SfLo stesso che Chericeria, Chericato. F.( A)Chierichetto , Chie-ri-chét-to. Sm. dim. di Chierico . Lo stesso che Cherrichetto. F. (A)
Chiericia , Chic-ri-ci-a. Sf. F. A. F. e dt Chiericato . (A)
Chierico , Cbiè-ri-co. [ó’m. Lo stesso che ] (Iberico. F • Mnestruzz. 1 .-fi. L’ornamento dentro istà nelle virtudi delle quali debbono esse-re ornati i chierici. Dittam. 2. 23. Chierici son li tre , e fan ridot-to , L’ uno in Maganza , e l’altro in Cologna, E 1 ’ altro Trives go-verna del tutto.
CinEHico»E,Chic-ri-có-ne.[tS'7M.accr.diChierico.£0 stesso cne]Chcncone. F.Chiericozzo , * Cliie-ri-còs-zo. Sm. Lo stesso che Chericozzo. F. Gi-rald. nov. 122. Per le quali parole messer lo chiericozzo più che al-tra fiata mai imbalordito disse, (tl)
Chiericuto, Cbie-i'i-cù-to. Add. m. Che ha la chierica. —, Chcrcuto,sin. Cr. nella v. Chercuto. (A)
Chiericuzzo , Chic-ri-cùz-zo. [Sm. dim. di Chierico . Lo stesso che] Chc-ricuzzo. F.
Chierisia, Cbie-ri-si-a.[Sf Lo stessoche]Chiercsia.[FA. Fe di' Chericato.JChiesa , Chiè-sa. [N/.'] Congregazione de ’ Fedeli. Lat. ecclesia. Gr.iy..y.?.r-ix. Bocc. nov. 7. 6 . Il piu ricco prelato di sue entrate, cheabbia la Chiesa di Dio. Dant. Par.6.22. Tosto che colla Chiesa mossii piedi , A Dio per grazia piacque di spirarmi L’alto lavoro , ctut-to in lui mi diedi. G. F. 4■ 21 • 1 - Mise parte e dissensione nellaChiesa , tenendo setta contro al Papa con certi cardinali, ed altrichierici. Cas. lett. 16. E tirarla a fine ad esaltazione di santa Chiesa.
2 — * Si dice altresì delle parli della Chiesa universale colla distin-zione del nome de' luoghi ; come, la chiesa orientale, la chiesa gre-ca , la chiesa latina , ec. (A)
3 — * Per estens. dicesi ancora delle Congregazioni eretiche e sci-smatiche a come la chiesa anglicana, le chiese protestanti ec. (A)
4 — * Si prende talvolta per Papato e suo dominio temporale. G.F.Costantino imperatore che dotò la chiesa ec. E appresso : Vacò lachiesa senza pastore cinque mesi , per discordia di cardinali. (A)
5 — Tempio de’Cristiani dove si celebra il sacrificio e gli altri uffi-zii divini. [In questo sign. prende il nome di Cattedrale, CollegialeParrocchiale, Maggiore, Metropolitana, Matrice , Succursale, Suiiraganea,ec.] Lat. aedes sacra , ecclesia. Gr. sxìs, hpóv. Bocc. inirod. 18. Al-la chiesa da lui prima eletta anzi la morte n’ era. portato. E nov.11. 2. Le campane della maggior chiesa di Trivigi ec. cominciaro-no a sonare.
2 — * Talora per la Chiesa si nomina il Santo 0 altro in che el-la s’intitola. Bocc. g. 1. n. 6. Per penitenza dandogli che egli ognimatina dovesse udire una messa in Santa Croce. (V)
6 — Tempio cattedrale specialmente. G. F. 4- 20. 8. Non molto ap-presso morio in Dio , e sepolta è nella chiesa di Pisa , la quale ma-gnamente avea dotata.
7 — parrocchia del luogo. Bocc. g. 7. n. 5. La donna disse almarito, che se gli piacesse , ella voleva andar la mattina della Pa-squa alla chiesa , e confessarsi e comunicarsi, come fanno gli altriCristiani . (V)
8 — Clero che sta al servizio d’ una chiesa. Bocc. g. 1. n. 1. Moren-do senza confessione , ninna chiesa vorrà il suo corpo ricevere. (V)
9 — Beneficio ecclesiastico- Lat. benefìcium. Bocc. nov. go.3. Percioc-ché povera chiesa avea, per sostentare la vita sua, con una cavallacominciò a portar mercatauzia.
10 — * Dicesi In faccia della chiesa o di santa chiesa , e vale Nellachiesa , Secondo i riti e le cerimonie della chiesa. (A)
11 — * Dicesi A chiesa, indeterminatamente per Nella chiesa. Bocc.g.7. n.5. Lasciamo stare che a nozze o a festa o a chiesa andar potesse,o il piè della casa trarre. (V)
12 —* Dicesi Prete della chiesa quegli che ha la cura e attende alser-vigio di quella tal chiesa. Lasc. Cen. 1. nov. 6. Per la qual cosa,chiamato il prete della chiesa, lo prese a domandare ec. (N)
1 3 — * Col v. Fare : Far chiesa al nome di un santo ec. =2 Fabbri-carla ad onor suo. Fit. S. Margh. i3g. E maggiormente ti pregoper colui il quale facesse chiesa al mio nome, che tu lo guardi ec.(V)
1 4 — Proe. In chiesa co’ santi e all'osteria o in taverna co’ ghiotto-
ni o co’ ghiotti ; che esprime doversi regolale le nostre azioni coldovuto riguardo del luogo ove siamo , [ovvero, che non si può fareameno di trovar le persone corrispondenti al luogo dove si capita 1Dant. Inf. 22.14. Ahi fiera compagnia; ma nella chiesa Co’ santi edin taverna co’ ghiottoni. *
1 5 — Consumerebbe o Manderebbe male il ben di sette chiese dicesiin modo basso dì Qualsivoglia grandissimo scialacquatori e dis-sipator di sostanze.