CINQUANTESIMOTTAVO
A.stesi motta vo, * Cin-quan-te-si-inot-tà-vo. Add.m.mim.ordìnalivo.hiam eSS °> 016 9 '* ni l u antottesimo. V.Segner. Crist. insti-. 3. 26. 7-L’ab-Citiorij. 0 116 Can r ?- n ' penitenziali di san Basilio, al cinquantesimottavo.(N)M A/ 1 ^ b*~'‘ n ' t I llan ' t *' na - LY/Ì] La somma di cinquanta. Mirac.S.Sq'uad aC *' ” £r ^ c I l,a h tu m’ onorasti in tre cinquantine. AUeg. 223.rar ^ rn o*° ** na c ' n< iuantina di scartafacci di pelle di pecora miniati,un, • * ÌM0C ' 2 - -t. Non soleva essere mai di, che non me ne venisse
Cmon* qUantina alle . raani
mentri'^ 0 ' i^*=r.) Cin-quan-ti-no. Sm. Formenlonino. Specie di for-utta rac P erc hè cinquanta giorni occorivito dalla semina
Cinq NTO t TEiIMO ’ Cin-qiian-tot-tè'SÌ-mo. Add. m. num. ordinativo [ diUctav'i °n — > Cinquantcsimottavo , sin.] Lat. quinquagesimus
nohil' S ' ^ rr -. Vll ’ rr > hoittÒì dytioQt. Red. Cons. Tutti i mali di questosin ' S - Sln ?° signore, che si trova nel cinquantottesimo anno dell’etàndu , cono ec -
e uno^ KO ’^P* U ^ -^atm-tìt-no.Add.com.num.indecl.composto di Cinquantal a c n£ -^ 2 iam.ò’on.Centnn, centuno, cinquantuno e un'A, Compare, cQui per dinotare it nome Cicilia.) (N)q ? Ciii-quan-ze-c-si-iDO. Add, m, num. ordinativo di Cin-
£*'i 0l , quinquagesimus sextus. Gr. rfsvrr}KocrTos fiero?. Cari.
tunp«;» 2 r* • 1onsen telc fall opinione) il Tasso nell’Apologia alla treu-Cisq Ua a n S a della faccia cinquanzeesinia. (C)
*-' n( |VL'u t Cin-qnan-zc-i. Add. coni . num. indecl. V. accoro, diStar, ,5 a l e i', r• Lat. quinquaginta sex. Gr. -rrarmovra. s'j-. Segti.(1 , D ," - ooo. Papa Marcello allora si morì in età d’anni cinquanzci
C ' B WAirzE Un di cl ’. e fil clett0 al pontificato. (B)sèu e s , TE Cin-quan-zèt-te. Add.com. num.indecl. Che contiene2. gg °f.’ a cinquanta. Lat. septera et quinquaginta. Tac. Dav. ann.^'NQUAsze 113 ver g*nc ec. stata cinquanzelte anni ec. (N)
*-‘‘ ,lc ruant TESIM0 ’ * Gin-quan-zet-tè-si-mo. Add. m. num. ordinativo diSa w ave a * ? c ^ e ' Cocch . Disc.t. 1. p. 220. Bisognò morire ec,, pas-r^!w^' anno c ‘ n< I l,a,lz<:ttes ' mo delia sua vita. (N)fioco ^ *“*' com.num. indecl.] La metà di dieci. Laf.quinque. Gr.-Kìers.presso' d[ V lb ' Noi t’ accompagneremo infino a un castello che èdi conf C s ■ < ^ UI c } n que miglia. Cavale. Frutt. ling. Di cinque altre spezieColetti) i ! ’ lone riprensibili. Red. Cons. 1. 7.Ne’quali tutti a cinque^ luber-t>„„ q esentemente non si scorge altro che una semplice escoriazione.d la leu, ” - ■ ■ - • • ■
CINTOLA
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<Juc. X)aJu ie *f era V , colla quale i Latini segnavano il numero Ciri*diece e c ' * “ Ur &'33-4 **A darne tempo ec. Nel quale un cinquecento* k ^oce / Messo di Dio anciderà la fuia. ( Detto per esprimere
3 * rp y 1 *» dux.)
4 * "»■
Cinque porti. * (Geog.) Nome dato a cinque città marittime d'Inghil-terra con porlo di mare sulle coste che guardano la Francia , cioèDouvres , Hastings , Risthc, Romney e Sandwich. (G)
Cinquekebe. (Marin.) Cin-que-rè-me. [N/i] Sorta di galea la cinque or-dini di banchi o di rematori .] Lat. quinqueremis. Gr. irserèp>is. Bemb.lett.2.3.fi5.tìovc dite ec. alle volte la cinquereme d’alcun poco spazio.fi2.3.fi5.Ha fatto per la prima sua opera la cinquereme.fi 2.3.fiy .Certosono che egli non si riposerà, nè vorrà dormirsi nella sua cinquereme.
Cinqueterre . * (Geog.) Nome collettivo di cinque villaggi del Genove-sato sulla costa del Mediterraneo. (G)
Cinq c e villaggi. * (Geog.) Cin-que-vil-làg-gi. Giurisdizione della Sviz 1 -cera nel cantone de' Grigioni. (G)
Cinquina , Cin-qui-na. [A/ì] Quantità numerata, che comprende il nu-mero di cinque. Borg. Moti. iyq. Benché i più per quattro la pi-glino, non per una cinquina.
2 — * Sei giuoco del lotto è la combinazione di cinque numeri che vin-cono , o che si vorrebbe che vincessero. Forlig . Rice. Ma pochi terni ecome le fenici , Erano le cinquine. (A)
3 — T. de’ finanzieri. Specie di gravezza in antico , come Catasto 5Decima, e simdi. (A)
Cinquino, Cin-qui-no- [A/?] Si dice quando due dadi hanno scoperto cut-que. But. Purg. 6. Cosi degli altri in fino in dieci, che può veniresei, quattro , e cinquino.
Cinta. [ SJ'.] Circuito, Cerchio , Cinondamento. Lat. arabitus, circui-tus. Gr. tfspif>o\os. ( Da cinctus pari, di cingo io cingo. ) G. y. io.l55.fi. E la cinta di fossi e di steccati, che si legge, fece Giulio Cesare al castello d’ Aliso in Borgogna . M. fi. 7. 58- Sauza contrasto furonomessi pe’ terrazzani nelle prime cinte di mura.
1 — Cintola. Lihr. Astrol. L'uno è nel petto sopra la incatenatura dellacinta. Beni. Ori 2. fi. 11. Cosi pian pian se gli viene accostando, Edalla cinta gli levava il brando.
3 — (Archi.) Cinta o Ccmbra : Quel piccol quadro che si ritira peracquistare ed unirsi al vivo di una colonna , di una fascia , 0 di unmuro. La cinta di una colonna è un membro dell' imoscapo , appar-tenente alle parli della medesima colonna ; ma da molli fra i mo-derni è annoverala fra le parti della base, fi oc. Dis. (B)
4 — (Marin.) Cinte o Conte o Centine o Incinte : Bile o Corsi di ta-vole esteriori , piu grosse delle altre del fasciame , le quali poste nilinee paralelle fra loro , firmano a certe distanze delle fasce o cin-ture che circondano il bastimento da un’ estremità all’ altra sopra lalinea d’acqua dell’opera morta. Servono non solo adornare lanave e a distinguere le divisioni delle tolde o ponti , ma ancora afortificarla , facendo esse l unione o legame de' suoi membri. Le Irecinte più basse chiamami Precinte, quelle al di sopra Carretti o Car-retti di lizza. (Vau)
Cintia, * Cin-ti-a, Cinzia. N. pr. f. Lat. Cyntbia. ( In gr. cynthionvai maschera , larva, personaggio di legno. ) (B)
a — * Add. pr. f. —Soprannome di Doma, dal monte Cintioy ov’ellaed Apollo nacquero. (Mit)
., spe dalmente parlandosi di dadi o carte segnatePorr” n f mero j e s ‘ dice Un cinque , Due cinque ec. (A)
. . W (è si C Cln< l ue e levar sei : Maniera bassa di dire che vai Rubare ;
A la roba K on S°no nel rubare cinque dita e si levano sei cose , conCu ")Uecen ifi£a - ( A )
dihatào C 1 < 1 Ttesi mo , Cin-que-cen-di-ciot-tè-si-mo. Add. m. num. or-
d ' cì lUi s ' f no > 0 l’ultimo di cinquecento diciatto. Lat. centesimi» . , v _ t
P ; l l a mou VU - Sl ^ r ' IoarscrD bixotros ó'yboos. Alam. Gir.lett.dedic. Cintiglio, Cìn-tì-glio. [Sm. Lo stesso che ] Cintolo, fi. Lat. cinctus. Gr.r slitte crii’ dl Artùs intorno al cinquccendiciottesimo anno dopo la oul^uitu. Menz. sat. 7. Certo che la nastricra , e 1’ aurea sciarpa ,lai ia. E i ricamato serico cintiglio Già m’ il ilel ,, ,> I i 1 . ec.
num . 0 ^ ETta ?tas E e SIM0 ,
or .. Cin-que-cen-set-tan-ta-se-è-si-mo. Add. m.
n peso ln(i! ,fiè di Cinquecentosettantasei. Cr. alla v. Grano , §. 2.^'^«ecest 1 C1 ® ! a cinquccensettantaseesima parte dell’oncia. (N)t i n tijQ'f jl ’y i '' ìr ‘f'- n -<inc-cA:n-li-si-nv).vldd.m.iium.ni'din{itivo di cinque cen-P ^nice m ' ’ > R u > n gentcsiraus. Gr. TfsvrxKoa’io^'òs, Dant. lnf.2^ ioy. Cile ia' Jl^^ QUEcENT 0i ' <:, e -P 0 ’ r ^ na sce, Quando al cinqueceiitesimo anno appressa.
^qupc^^^^^’^^cn-ìÀ-sìa.Sm.Appartenente o Che^ ha relazione alr 1 ^°°) 0 s'° 9 è n °mc che si dà agli autori italiani chefiorirono nel^ l!H Qoisc E?rr ^^ e ^ secolo XP’’, ed a chi seguita il loro sU’/e.fier^.(A)( 0 )^' an getita 3 -^^'^ue-cèn-to.C Add.com.ùidecl.lnurn.Cinque centinaja. Lat .j et d° fior* ji‘ ' 7r5t ' T0W( 'O(yia. J 5 occ. nov. i5. 2. Messisi in borsa cinque-^ temila J* 11 ^ oro ‘ V. 6. 56. Nel quale f campo ) si trovarono
1 Cll iquecentr\ —
, V>. ‘-’W. 1M.» 1JIIU1A. ( A/C irn/JU J
C CCn ^° ^ ai ^ u ^ e ^ eu contate e bene in ar
Usato anche come sm. per significare il secolo Xy.fN)^ lN< ?eEp 0GLl * (^^gOCin-que-cliiè-se, Funfkirchen . Città d’Ungheria ^ G)P?Hgìnì a /• Cin*que*lò-glie. com. Pianta dell’ icosandrìa
delle rosacee , delta potentina reptans, la cui radice? s den e b c ? te >.mrifuga e vulneraria. Cosi detta perchè il picciuolo■‘ u *n. (ffl u,: f r fili«ltne distinte.] —, Cinquefoglio, si». Lat. quinque-? 1Il quefon|;( ,r "’ 1 '° ! ®'' > - ? ' 0I, -C'u.^. 4 ii. 6 . Prendi seme d’artemisia e d’erba,a di li.:®. e polverizza.,, AW j u„.,„ ri .-
Itti
’’ «d a
CnP ’ ‘“i rad'ic 6 P°l vcr * zza - >> Red. neldiz. di A.Pasta. Il cinquefoglie et, e,i . c , giova alle oppilazioni delle viscere, all’artetica, a’cal-
'U altro ,,,, L11' cuti ’ ’
p - ’U, ,;,1 , giova alle oppi
ptiugso- PJ^Ure malattie. (N) .
^^QUegar» *•) C i n - q u e - fo-g li o. A’m. L 0 stesso che Cinquefoglie. fi.(A.O.)
omento (Geog.) Cin-que-ga-bél-Je- Città di Francia nel dipar-
C ">emhJ * U alui Garonna tr-s b
onna. (G)
P’fYue Vo/^ Ul ' < ?! , ) c ' ni ‘‘ la - Ùdd. com. num. indecl.'] Cinque migliaja,
fì, e n I*tte -, Cinquemilia, sin. Lai- quinquemillia. Gr. ttìp-
a* s / 1 ’- Uomp, 2. ^7. X quai beni messer Manetto fece ricom-c . 0m P a gni fiorini cinquemila. Locc. nov. ia. 12. Mettir° ri " d’ wo de’ tuoi. 1
1 com * numer. indecl. V. A. V. e
{V 1J(i !nilì a a ’ y lt * «y*S*. Pad. 1. ioq. A sua cura stavano beue cin-donaci. r\r\ ^
plum^V-XBot) Cimnnc-nèr-vi.fi/ìNozur che si dà comunemente alla>iee , Pùnta delia tettandria monogami, famiglia f ^piantagi-
J«\hl ed USate % leggermente astringenti, sono
^ en a ) or , e la lanceolata. (N) . . Oninmien-
>>ìo, C| l “> Citi-qucn-nì-o. [Sin.] Spazio di cinque anni. —, V u, " ( l« cia
3 ' ltiW’ i , anoa 8S. i »e, sin. Lat- qfuiuqueuMUl». Gr.-rc rairis.. Liv.Dsc.a Prossimo cinquennio.
Pi q , ESe »vi...
CV)
ricamato serico cintiglio Già m’ abbarbaglia , ec.
Cintino, Cin-ti-no. [A’m.] fiesfa corta che si porta di sotto, e cuopre.dalla cintola in già. [ fi. Cingolo. J
Cintio , * Cin-ti-o, Cinzio. Add. pr. m. Del Cintio. Usalo anchecomcN. pr. m. Lat. Cinthius. (B)
2 —* (Mit.) Lo stesso che Apollo , perchè nato nel monte Cintio. Beni.Rim. i. 65. Ma messer Cintio mi tirò gli orecchi. (Mit) (N)
3 — * (Geog.) Lat. Cynthius. Monte dell’ isola di Deio. (G)
Cinto. [Sm. Lo stesso che] Cintura, fi. Lai. ciugulum. Gr. fax. A r.Fur. 23. fiz. Fra I’ altre spoglie un bel cinto levonne, E se ne legòi fianchi in fra due gonne, u Infine App . Serraturadel cinto clic erauna testa di marzocco. (A)
2 — [Luogo ove la cintura si cigne.] G. fi. 12. fi. 3. I cavalieri ve-stivano uno sorcotto , o vero guarnacca stretta in su i cinti. » Dant.Li fi 2j. gì. Né sommo ufficio, né ordiui sacri Guardò in sé, nè inme quel capestro Che solea far gli suo’cinti più macri. [Masecondoil Bali qui vale frati. ) But. Li suo’ cinti più macri ; questo dice inreprensione de’ frati del detto ordine, che soleauo essere anticamente piùmacri per l’atto della pcnitenzia, che non erano nel tempo di Dante .
3 — Cinta, [Cerchio.] Lat. ambitus, circuitus. Gr. itspfio'Kos. G.V.6.6g. 1, Un castello ec. , che si chiamava Gressa, molto forte, con duecinti di mura, ec.
4 — (Astr.) [Quel cerchio che si vede talora intorno al sole o allaluna quando sono coperti o intorniati da nebbie rade ; altrimenti ]Alone. Lat. baio. Gr. dXun.Bant, Purg. 2Q. j8 • Onde fa l arco il Isole,e Delia il cinto. But. Il cinto, cioè lo circulo intorno a sé, quandoè coperta o intorneuta dalie nebbie rade.
5 —*(LcU.)Cinto verginale: Cosi chiamavano i Greci la cintura di lanache portavano le donzelle nubili, e che veniva sciolta dallo sposo nellaprima sera delle nozze. (Mit)
6 — (Cbir.) fi. Brachiere. (Diz. Chir.)
7 — * (Mit ) Cinto Mi Venere : Seconda cintura che Venere portavasotto le reni , di cui fi. la descrizione in Omero. Iliad. 1. ifi. (Mit)
Cisto. Add. m. da Cingere. Lat. cinctus. Gr.tfefdeos. Dant. Infi. 27.67.1 ’fui uom d'arme, e poi fu’cordigliero , Credendomi si cinto fareammenda. Amet. 17. Considera la coperta parte in piccioli rilievi,sospesa sopra la cinta veste.
Cintola, Cin-to-la. [Sf. Lo stesso che ] Cintura, fi. Lat. cingulura, zona.Gr. >1,. Bocc. nov. 23. i3. Quasi, come se io non avessi delle borse edelle cintole, mi mandò una borsa e una cintola. Tav. Rit. La don-zella aperse un suo cofanetto, e trasselle fuora una cintola.
2 — La parte dove uom si cigne. G. fi. 11. 23 . 2. Si spogliavano dallacintola in «u, e si battevano un pezzo umilmente. Dant. lnf ia.33.