. CIOTOLINA
Vano Ììnn '■
cioi 0 i’ Ue ■ 111 ® on Rl . a ^ Sbattuto ec. » Bemv. Celi. Oref. Vasetti oV ^ 11 a te, in cui si lava con acqua fresca il niello pesto. (A)Scoclellin K> , y^- l na '. W ditti, di Ciotola. Lo stesso che CioloK tta. .Ci°t OUno °J?- CV dwersi usi , e Parte di alcun lavoro in forma di ciotola f A)^'pTOLoNg’ Sm. Lo stesso che Ciotolina e Ciotoletta. f 7 '. (A)
iiig ens ’ 10 'lo-ló-nc. [ Sm. accr. di Ciotola. ] Ciotola grande. Lai.r ^ caiuitQ^ 1 '* ^ r * &** kqtv\qs. Red. Ditir. Se la (inula di Titone^ l0T oaio. * ,À ?9 Ina !*ik> Con un vasto ciotolone Dì tal vin facesse invito.dtll 1 ugoly' llr ’^ Sm. G, Lai. cyotomus. (Da don mal
tnU( oitàl Q } G tff me incisione. V. uva net dìclion. octol. ) Strumento-, e Per tìo^ u ,- csal dt per tagliare i Lisamcnti del retto della vescica ,
federe ,’i All. V. A.] Flagellare, Frustare. Lai. virgis(l.,iu '• pifidìfiu. ( Dal napolit. zolla colpo di frusta clic vion'• uzote finn-, ni; cl.„; ,i:-„ --
i -'■■'■ir/tsvoj r a "" y l ( lil. m. da Cioltare. Lai. virgis caesus. Gr. tp* ^sciaronèl' 'Gli fecero battere e flagellar crudelmente ,*!?( concilio a . n ^i m ' : Allora gli Appostoli così ciottati si partirono. ricever ’ Striandosi e godendo molto elle Dio gli aveva fitti degni
C [uc volte 0 * ^°^ Ua ( KJ1 *° nome rii Giesù. S. Grisust. Da’ Giudeio, CiòUo C10 v ilt0 ’ tre vo * le battuto di verghe, e uua volta lapidato.I *da correi i // n T <coo ('il sasso [, e propriam. quello di i rotolato’ Gì. ] r t(um, e che serre a lastricare le strade. —, Ciotto-* rimi. \ n ‘ bapis , saxum. Gr. A/Stos. ( Dal lat. cautes sassi aspriCa kagUa. Cr ° CC ' nov ' 7^. 1 ^- (° gli darei tale di questo ciolto nelle5 P^ r Cno| OHo p^j 100, Spesso ancora fi’ api J errando, ne’duri ciottiTi^PPo r ae ’ e COn viene render l’anima sotto’l peso.
'Pai iiap 0 | P er . co, 'ruzione di pronunzia. ] Lat. claudus. Gr.pPpUs: ' C ‘°PP° che vale il medesimo, e che viene dal lai. barb.
1 U '' 1 9- Is 'i P°* viene dal gr. cholos zoppo, e pus piede. ) Dani.?. su a I* ?• > , edrassi al Ciotto di Gerusalemme Segnata con un IUe '■‘appo e ' ^ llt - E però dice zioppo , ovvero ciotto , che viene ap.® a bre m P1 ii° vvero sciancato. Frane. Sacck. rim. 68. Facendo gambe>u s r r ra c *otte.
. * 0 bto-là-re. [ clu. ] Tirare altrui de' ciottoli, Dar dellea- J , 'riHc s | '.bipidibus appetere. Gr. taHut^eiv. Palajf. 8. Poi quin-«lastricare 1 Cluttol °e.
3 ^,‘are. y af ut V?. strada co’ ciottoli, che si dice anche Acciottolare ,D C 17 ' sii ,jó s *bce viam sternere. Gr. Xi’Sois ófoiromv.an SSa ne ri’ini - ors ‘ n - Torracck, ig. yy. Ma Cosimò Riccione intantoe scoti.,, ,nico rampo , e con la spada Nuovi scudi , nuov' elmiir. T ° u ^ C? ’ , E & teste si ciottola la strada. (B)
Ci n ' ls - Gr. i;o t'to-là-ta. [A/i] Colpo di ciottolo, Sassaia. Lat. lapidisiY'"'''To r-- Cu
!?„?.(' ftiisèi.; l 'd'f°ri'i-to. [A/n.] Terreno selciato. AUes. 2 gfi. Quei ciot-C^fiuomiot^AdalUi. altri - - ■ " ’
Cio^Gc,.
^icir, 0r ‘ E t T o..da Ciottolare.
a far mille mutanze , Facendo
Cav' 1 ?/ 0 - cv; n c ‘°ri0li Che raccolti aveva , disse a Bruno : deh vedi bel3 7 a '° su j c j'f ^ Essendo grande la Greve, si mise a passare; il«W*- 0 qual oli non si potè tenere, e cadde nella Greve. Ar. Pur.Mn c ° r re in ? J! ^ n ch’ai ciottolo , che gli abbia Gittata il vian-•)la|’ Jl en E Cass. 3. 7. Ticn liti eh’ io piglio quel ciot-
5 ^ t v ia ni,.,, - Farcii. 5. ,2. E talvolta mettere loro innanzi alcunae di ruine.
Mq-»Ì 3 Proscin.i ^ 0 co ’ ciottoli z= Dir male d’ alcuno. Lat . fumam ali*
£u>,cotZ e ;- Cr -
T\. «r>/-r,. 1 { 0-lo-nH r.e^, t _ ,
. 1 «Cusso grosso trotolatar • -^o-to-ue.tAm.3 accr. di Lih . Fiagg.
Di q ^ ,4e correnti] Lat. lapis molaris. Gl ■ P- ^ grossi, e yenrn' 1 - ra °ntagna esce un gran >utne ’ UUK me qae’ ciottolom siei
«?r a L 0v “Gndo e fracassando co.;.e ^autumta ^
6 grossi, non se ne vede P ia - ., r - , t a. Frane. Sacca, n •o 7 . 7 S Cio-vèt-ta. [A/i] F. A. F- « di C vetta. x la ciovctta.
Cli vi^i >rcle tc -, come la vede con quest atti, ri SS. Pad.
*. 3 ?*ì, A “'«• io stesso che Cioè a dt«G chi voi W .»«*,
di v - 1 v «rità vi dico che non vi co“'“ s > p; 2 . 180. Daviriiti°r a dire , non mi piace il fò tt0 j 0 [ oon e , eio- !? sse .i che ispesse volte aveva per lo f m - 0 re. QF) ,
7 oi. ‘ ò Vlfi ne a dire, che per umiltà 81 vl Lo stesso che Cioè.P. q n j KE s Ciò voleva. niEE , Ciò V® so pca i colli, CIO Vdire “g'dc- Espos. Siati,. 2. 22^. Eleverà**' sop^ ^ & w . Orni
®. òr» C sare hhe più alto e per fetta c Abate , ed essa p
eh? - 2- . Nidi sopra a me 1 ° mante; ^ dire , che P er
hivrm , *nt traesse dell’acqua; tenta vo Cavale. Med. cu •3 .o. n^ Santo U* fatta questo >?' raC “^ f „, e d’india , ciò vuoidire 2 > ultima parte di Spagna intra» al 68 uomo peccatorre. C' u \ tu »a parte del mondo. E .f **"fi *• “L cUÌ si scusa per lo.°PP? ne comparazione , ciò vu^ Q r eg. 8. i5. La lui'
n - de simili o de’peggiori rii lui. Mo ■ • j dire: ecco eh 1
r «rUop^. ec - confesserà le sue colpe ec.; ciò vuol
(grilli. * mic ferite con parole ec. (V) . pql, Tessaglia. (G)
Ci-pGra^ibat. Cypbaera. ^' cipl .essO. ) -5 ^'Siho/n p‘Pa-m-sa. N. pr ../. ( S
(Gm, (b'rero re de’ Celti. (Mit) Messenia. (G)
^Kilsiv V r / Ml - Cyparissa. Antica cit. della *_ r'pHude di Eteocle,
r, le Gm/ò ; Cl :tri-r. S -se. N. pr. f. (V. Ci f «ri««ò r S
"‘Xissu cangiate in cipressi. ( Ml ì Antica città della L*
Gaia, Ci-pa-rìs-si-a. Lat. CvparissU. A
Nome dell' isola di Samo. <G)
CIPOLL ACCIO 25i
CipArissia. * A dà. f. Sopran. di Minerva perchè adorata in Cipa-rissia. (Mit)
Ciparissio. * (Bot.) Ci-pa-rìs-si-o. Sm. Lo stesso che Ciparisso. MattioUBerg. (N)
Ciparisso. (Bot.) Ci-pa-rìs-so. AdJ. e sm. Specie di pianta del genereeuforbia, della dodecandria triginia, famiglia delle euforbiaree, comunene’ terreni secchi e sabbiosi. Secondo Loisleur la sua radice è emetica..1 insidi scoprì essere l’embrione un purgante drastico ed un emeticoviolentissimo .—, Ciparissio, sin. Lat. cyparissus, euphorbia cyparis-sias Lin. Ricctt.Fior. 3 y. Per l’esula maggiore s’intende la pitiusa diDioscoride ec. ; per l’esula minore il titimalo ciparisso.(A)(Gali) (N)Ciparisso ' (Mit.) ZV. pr. m. Lat. Cyparissus. ( Dal gr. cfparissos ci-presso. ) — Giovane amato da Apollo e da lui cambiato in cipresso. —Figliuolo di Minia , fondatore di Ciparisso. (Mit)
2 — * (Geog.) Antica città della Focide. (G)
Cipellisto, * Ci-pcl-lì-sto. N. pr. m. Lat. Cypellistus. ( Dal gr. cfpeì-lon bicchiere, e vale Gran bevitore.) — Nome di parassito in Alci~frane. (Aq )
Cipellomaco.* (Arche.) Ci-pel-Iò-ma-co. Add. m.F. G. lat. cypellom.'ì-chus. (Da cypelimi sorta di bicchiere, e mache combattimento.) So-prannome che dicesi dato al figlio di Cicerone , che in una festa inonore di Bacco ruppe tuli i vasi e bicchieri. (Mit)
Cìpero. (Bot.) Ci-pe-ro. [Ani. F. G. Genere di piante della triandria mo-nngìnia, famiglia delle ciperoidi, così dette perchè le radici di alcunesue specie hanno la (òrma di un bicchiere.Son piante stomatiche, emme-nagoghe , diuretiche , singolarmente le radici .—, Cippero, sin.} Lai.cyperus. Gr. mGupos. [Da cfparos gran vaso concavo, ovvero da CypvisVenere: perchè una delle sue specie passava per un afrodisiaco.) M.Aldobr. Ancora altre cose , che finita il sangue venire , siccome ce.senape , pome di paradiso, garofani e ciperi. E apptvsso : Cubebe,foglie di ciperi, foglie inde , e ellera. Serap. yg . Cipero hac le fogliesimili al porro ; se non che sono più lunghe che quelle , e più sottilie più dolci , ed hae lo stipite lungo un braccio.
Ciperoide. (Bot.) Ci-pe-rò-i-de. A/. Pianta volgarmente detta Sala e Sa-lone , che serve a coprire vasi di vetro. Appartiene al genere caricedella monoecia triandria , famiglia delle ciperoidi. Lat. carex maxi-ma , et riparia. (A) (N)
Ciperoidi. * (Bot.) Ci-pe-rò-i-di.A/.p/. F. G.Lal. cyperoùles. (Da cyperoscipero, e idos forma. ) Famiglia di piante erb lece che allignano perlo più ne’ luoghi umidi, ed il cui tipo è il cipero. (Aq ) (N)
Cipion accio , Ci-pi-gliàc-cio. Sm. pegg. di Cipiglio. Bruito cipiglio.Lal.horrifìca torvitas, deforme superciiium. Gr. ippixiéSris vtppis. Pr. Fior.P. 3 . F. 2. Cic. < 5 . pag. 27 8. Hanno il catarro di non rider imi,e stanno a udir le cose, per altro ridicolosissime, con un cipigliaccioarrovesciato, con guardatura brusca e tutta Catoniana. (B)Cipigliare, Ci-pi-glià-re. N. ass. Guardare con cipiglio, di mal oc-chio. Magai, lett. (A)
Cipiglio , Ci-pi-glio. [Sm. Increspamento della fronte fatto in giù allavolta degli occhi, ed è una ] guardatura d'adirato , [ o di superbo,quasi piglio del ciglio.] Lai. torvitas, superciiium. Gr. ò^pì/s. Tac.Dav. Ami. f. 101. Tiberio sempre il guardava con cipiglio , o ghi-gno falso. Maim. fi 80. Si prova a far cipiglio e bocca bieca, Nèmen questa è però buona ricetta. » Menz. Sai. io. E con la cerabrusca e col cipiglio Guarda come arrabbiato i inalEittori. (N)Cipiglioso, Ci-pi-glió-so. Add. m. Che facilmente fa cipiglio. Lat. tor-vus. Gr. yopyaixós. Tratti segr. cos. domi. Sono donne fastidiose, ci-pigliose , e sempre rammaricanti.
Cipipe. * (Chim.) Ci-pi-pe. Sf. Nome della sostanza farinosa o fecolacea ,molto nutritiva, che si estrae dalla radice del maniouco, pianta indi-gena dell'America Meridionale . Lati iatropha manioth. (A. O.) (N)Cipolla. (Bot.) Ci-pól-Ia.[ Sf. Specie d’aglio che si coltiva pe’ suoi bulbi ,adoperati negli alimenti, ed anche in medicina come rimedio matura-tivo. Fiorisce nella state, ed è originaria probabilmente dell’ A frica. F en’ha diverse sorte: la cipolla rossa, la cipolla bianca, la cipolla porrajao maligia, le cipolle d’Egitto ec. Lati caepa, allimn caepa Lin. ] Gr.r.pò/j.fivov. (Dal lat. caepula dimin. di caepa cipolla.) Bocc. nov. 60.3 . Conciossiacosaché quel terreno produca cipolle famose per tutta To-scana . E nov. 72. 5 . E talora fle mandava) un mazznol di cipollemalige, o di scalogni. Alam. Colt. 5 . 1 ig. La piangente cipolla ,l’aglio olente ec., Ove il grasso e l’umor sian loro aita.
2 — Per siniil. si dice Cipolla [Quel corpo carnoso solido o di piùpezzi, che dalla base caccia le radici, e dalla cima ne sorge lo sca-po o fatto, e conserva Vembrione della intera pianta. Detto altri-menti Bulbo. F. ] Lat. bulbus. Gr. goAjVs. » Tm'iff. Tose. Cipolledi erbe o di fiori di ogni specie. (N)
3 — Parimente per siimi. Il ventriglio de’ polli e degli uccelli.
4 — Per melaf. Capo , Testa ; onde Tagliare la cipolla ad alcunoo Far porre la cipolla a piedi ad alcuno = Tagliarli la testa.Lat. cervicem amputare. Gr. Suporopsiv. Cron. Morell. 2gt. Amesscr Donato del Ricco fu tagliata la cipolla, e a più altri loro se-gnaci. Maini. 5 . fi.8. E benché il maggioringo della bolla Gli abbiapromesso , mentre ch’ei si muova, Di fargli porrea’piedi la cipolla,ec.»Salvia. F. B. 3 . 3 . 2. Si farà mandar giù la cipolla , vuol dire , sifarà tagliar la testa. (N)
5 — Prov. Più doppio ch’una cipolla: Dicesi d un Uomo rum sincero ,nè leale ; e ciò perchè le cipolle hanno di molte scorze. Lat. vìr du-plex. Gr. rronuXofiTiTis Fé;, Eurip. Ariti Alam. son. 12. Perchè eglie doppio più d’ una cipolla.
6 — * Pigliatevi il sacco e le cipolle zcz Pigliate tutto quello eh * è itimio potere. Monigl. Dr. (A)
Cipollaccio. (Bot.) Gi-pel-làc-cio. Sm. Specie di piantagigliacea, cheha lo scapo diritto , cilindrico , liscio , alto per lo meno un pal-mole fòglie distese sul terreno ; i fiori numerosi, venlricosi , inlungo racemo, inodori , gl’ inferiori di un bruno alquanto giallo ;
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