COLEZIONE
COLLA
ovè'nrl Ue | , e COSl denominati dallo zoppicare che fanno nel muoversi,J) fl j. gambe posteriori più lunghe in proporzione delle anteriori.Ih.,, ,n aeo furati chiamali clirvsomeles, da Fabricio tritomes, daCout r (Aq)
e dell** 2 ’ Co-le-sió-ne. [Sf.] Il parcamente cibarsi fuor del desinare
nu U Ce,l(l i come è VAsciolvere della mattina , la Merenda del gior-u > e ti d..-* • » . 7 — • • • - ~
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Colicare , * Coli-cà-re. Alt. e n. V- A. V. e di’ Coricare. Burch. 2.
jó. Clic questo vàio sotterra ti colica. (N)
Colico . (Med.) Cò-li-co. Sm. [■ A .] Colui che ha la colica.Lat. coli-cus. Gr. jtwMicds. Tcs. Pov. P. S. Nota che la colica nasce per ven-tuosità rinchiusa in questo intestino, e quindi si dicono colici quelliche hanno male dal lato ritto dal bellico in suso.
C(>| ido . “ S 'A"° dopo cena. —, Colazione, Colizione, sin. (Se- Colico . (Med.) Adii, m- Di colica, Che appartiene a colica. Lat. co-sili llr P°!«». «uditi, vieti dal lat. colludo conlribuzione ; e valse in licus. Gr. xwAtxo's. Tes. Pov. P. S. Lo budello maggiore dell f avol-
n- C ’P ’ 0 Picco! pranzo fatto per contribuzione di molti. V. altre
ta c „iu ni P rcsso il Tassoni ed il Menagio. ) Lat. praudicultitn , jen-a —. .T, m j s ilatum , merenda. Gr. -n-puivòv òtpmrov,
‘biliare co ^ ez * oac j Stare a colczione =3 Cibarsi la mattina avantiAl. y i *’ talora parcamente mangiare la sera in vece di cenare. ]C r h p ■ 44- Il Re suo padre voleva venire a fare con lui colczione.celi); ece, ° innanzi il lor mangiare più d’ una volta saporitamentele ' Slor. Aioìf. Innanzi elio entrassero nella battaglia , feceroC)Lp 0 “ c r di mangiare e di bere.
sen so ” n Sm. y. A. y, e di’Golfo. ( Dal gr. colpns che nel
St 0r P ro pri° vale seno, e che figuratamente vale anche golfo.) Betnb.in.:,,/,. “0- Con quelle (galeeJ andò nel colfo «Iella Prevesa , le ri-L s ((f ; '."!(! Pwto lasciando , il qual colfo ha molto stretta t'entrata.È nel . 1 " a i° ce di questo colfo è una torre assai forte. F appresso-.dice 1 „P 1<: dett° colfo un porto, nel quale un fiume corre , che ora si
CollV P ‘'evesa. (V)
2 Cc ?lO Có-li. Antica citta del!Indie al di Ih del Gange. (G)
Cqh.h. * Popoli d' Asia presso il Caucaso. (G)
Con Aco V TCo g)Oo-lba. Lat.Colias.Promon. della Grecia nell'Attica.(K)mora' - ^ Geo S) Coli -a-co. Lat. Coliacmn, Caligiacum , Colis. Pro-Colud, U * “ e lle Indie al nord della Taprobana. (G)
. diillu si ^ '.*■') Co-li-a-dc. Add. f. Soprannome di yenere , trattoì a ( diHtit nel danzare. ( Dal gr. colia specie di danza. ) (Mit)q ^“ciànii ^ r< ì* le ') Co-li-a-di. Add. e sm. pi. Misteri di cui parla
Coi
di
dolevo • «^ctt.) Co-li-àin-bo. Sm. y. G. Lat. choliambus. ( Da>lib e . * zoppico , e iambos giambo.) Lo stesso che Scazzonte.^. (Aq)di C( j 0 ' frEcc 1.) Cò-li-be. Sm. y. G. Lat. colybae. Gi-..'.ó>,-io X. Sortan ’poveri e ‘ Cristiani di Costantinopoli solevano un tempo distribuiredei a ’ 1,1 memoria del grano cotto di cui si cibarono al tempo^ 0i,| Bf.to p c,izi0 ! ie di Giuliano. (Aq)
Poco co ^ u '!‘' b ò-to. Sm. Storiella , Novelletta , Particolarità di cosafrane. e di poca importanza. —, Collibeto, sin. (Dicesi in
Gli api °‘‘bet , c deriva dal lat. cpiod libel cosa che piace ; poichéa ltrc cos'r S ° n ° s ^ or * e ^ e ° novellette.) Fin rim. lo vi potrei millePo q® ( hre, PI scoprii vi mille altri colibeti ; Ma e mi par pur tem-*0g na ll | e ‘ (A) Cav. Mait . sec . 2. Ciò die cuccoveggiava era o men-f. c °velle, o cosaccie , o colijbcti Delle sue caccabaldole a
(Min)
r 'd T neri C n ,°*’l Co-H-hri. Sm. Sorta di uccelletto piccolissimo dell’j anche Mellivoro. Lai. colibris. (A)
i-co. [Sf. Malattia nella quale si hanno doloridell' a f l ( g e ln( -cstina s e specialmente delle crasse o d’ altri viscericrasso. \ tn F lc ‘ 3 Lat. colica. Gr. xwXutT). ( Dal gr. colon intestinoil 1 r ‘i 1 ' 4- ^ 3 . L’acfjua eh’ è molto calda, dissolve la colica,l’osso c h c ,■ ! ^ unc °} c ^ ventosità della milza. ~
Tes . Pov. P. S.
^ c.0ll o ^ C Sl ^ rova nello sterco del lupo , bevuto , ovvero appiccalo^ U P° tr . C ° 11 cervio, ovvero con lana di pecora uccisa dal
.* a C °J* C;1 - Folg. Ras. Le vcntositatli che noi nomi-fyQ.’uit. C C i^ ìltol ° colica , cioè del male del fianco. Lib . cur.
^ cs * ^lla °fr^'^fornente colle budella giovano alla colica calda , e al-
^de ^ ì c hiama Colica biliosa, quella attribuita alfa presenta dellatyasnir? e ) in f? s *.* n * 3 convtdsiva ospasmodica :Quella che dipende dalloc f € de$i l nlestuii •, del Giappone . V. Senti*, del rame, quella che* 0r ^an^ t ^ rC P r °doita dalla introduzione di particelle di rame nel-5 t°oiticr> . ° ’ ventricolo , quella la cui sede sì pensa essere nello5 quella eh' è V effetto della presenza d* abbon-
*'dìWrn | ta - C ^ e credevasi non dipendere da alcun* altra ’>
qU'di^ <i » 0ri ( a ? quella che si crede riconoscere per tale *, di Madrid ,® Qn demica in delta città , ma molto meno comune diPell e * r ! i aSser N e c he dipende da subitaneo raffreddamento dèliastrt ^zìT " astr,iaie ^ quella che si fa sentire ad’ avvicinarsi della me-l( dlìvi sl’nd ^hdlica , quella che dipende dall aiione de veleni me -di i Uì ^fganisrno * metastatica, quella che succede alla scomparsa
della pelle o di qualunque altra porte del corpoyc he r»Vv^’ 9 lt<i Ua che si nvr,.... ”
ber
.■ 'i,v,ra ; ucfi ilica , qneWi
. —V, qnei/„ clic Jprova snella P^'^itr calcolo oramai? he riconosce per causa ? irritazione de tea p j,>no # .
irr**,. quella nella quale si suppone ; del Po“““»
o» ’ ‘l'‘ella a cui vanno soggetti f ra ncia ; s8 ,,
a cn demicrt* una volta in detta pm conosciuta n
* quella prodotta dal piombo , '^'Ifclmente -, stercoracea ,ó „” a ' ,lra ' e eòe si persiste a curare e nti negl'intestiti ,
%* ,la rhe dipende dalla presenza degli esc sofferente ì^-
^modica, % u „Ua attribuita allo spasmo d g J \, isce re ; vegetabile,iTd Vt”tta che ha la sua sede, in queslo rf . ^ numm
l 'i” che dipende dall'abuso di vali do a u-ibuita alla preseli
l l frut:i acidi ed immaturi-, ventosa, < l a "; la '!: {oua da vermini an-! l .gas nelle intestina ; verminosa, quella prorfou
r,l( <nii nelle intestina. (A. O.) , sellane, detto anche
Picco! nicchio del genere delle p
(v, ,„ ncta di Guinea . Lat. cypraea annulus. ( ) Caucaso- (&)
* (Grog.) Sf. Contrada dell Asta presso d t
tojo bianco, mangiato, cura perfettamente ta colica passione. E ap-presso : Lo piè del lupo legato al collo caccia la doglia colica. Lib.cur. malati . Cristco utile al dolore colico. E appresso: Nel dolorecolico infìamnaativo Galieno segnava le veni.
H — * (Anat.) Arterie coliche: Sono sei , tre a destra e tre a sinistra^le prime nascono dalla mesenterica superiore , e le altre dall* in feriore 5tutte "si anastomizzano insieme nel mesocolon , e firmano archi da
cui escono i rami che sì recano ni colon -_Vene coliche : Sono sei ,
e vanno ad imboccarsi nella grande e piccola mesenterica. (A. 0 )Colicopide , * Co-!i-cò-pi-de. JV. pr. f. ( Dal gr. cholice biliosa , e phi-de parca : Parca e biliosa. ) —• Figlia di Atrco re di Frigia , e mo-glie di Tornite re di Lentia. (Mit)
Colimo. * (Arche.) Co-lblho. Sm. Sorta di pane senza lievito , ordi-nario, pesante , e impastato col formaggio , che serviva di nutrimentoagli atleti. Lat. coliphium. (Mit)
Colimi. * (Gvog.) Co-li-ma. Città dei Messico. (G)
Colimbà. * (Mit.) Co-lim-ba. ZV. pr. f. ( Dal gr. colymbis specie dimergo. ) ^ Una delle nove Pieridi , trasformata in inergo. (Mit)Colimgada. * (Farm.) Co-hm-bà-da. Sri Cr- Lat. colymbas. ( Da
colymbas oliva notante nella salamoja.) Specie di oliva che ridottain polpa si applicava , secondo Dioscoride , sulle scottature , perprevenire le flittene. (Aq)
Colimbo. * (Zool.) Co-lìm-bo. Sm. F. G. Lat. colymbus. ( Da coly'm-bis smergo, e questo da coly'mbao io mi tuffo. ) Genere d* uccelli
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di coda ; le carni hanno sempre un sapor di sabatico. Il Colimbomaggiore è volgarmente detto Suasso comune*, il minore è volgarmentedetto in Toscana Tuffétto o Tuffòiino ; ed il nero e tosso Tuffettorosso. Il Colimbo minore con pennacchio dietro all occhio chiamasivolgarmente Suasso turco . (A)
Counda. * (Geog.) Co-lìn-da. Città dell ’ Jndoslan inglese . (G)
Colino. (Ar. Mcs.) Co-lì-no. Sm. T. de’ razzai- Specie di cncchiajood uso di volar la polvere ne * cartocci de' razzi. ( E voce troncatadal gr. cilon organ-'n , ovvero cilon scevos istrumento concavo.) (A)
2 —■ T. de' carlieri. Telajetto di legno arretato con funicella , sopra dicui sì pone la colatnja. (A)
Coliofillo. * (Bot.) Co-li-o-fil-lo. Sm. Piccola guaina formala da' co-tiledoni per cingere la base della piu/netta , come nelle gramigne.{X)z\gr. co/eos vagina , e phyllon foglia. ) (N)
Colippo. * (Geog.) Co-lip-po. Ant- cit. delle Spagne nella Liisitania.(G )
Colisanemiade, * (Leti.) Co-li-sa-ne-inì-a-de. Add. com. F- G. (Da colpoio impedisco , ed anemos vento: Chi rattiene od impedisce i venti. )Soprannome dato ad Empedocle . (Mit;
Coliseo . (Arche.) Co-li-sè-o. Sm. Lo stesso che Colosseo . F Borgh. O -rig. Fìr. 166. Anfiteatri, che .oggi comunemente con voce corrottaalquanto , da’ Colossi, si chiamano Colisei. (V)
Colison. (Mus.) Cò-li-son. Sm. Strumento che somiglia ad un cembalo,in posizione ritta , armato di corde di budello. Invece della tastiera ,trovcuisi fra le corde , de bastoncini di legno della pianta di susina ,che si toccano mettendo alla mano un guanto intìnto nella colofonia,lì movimento de’bastoncini si comunica alle corde, e queste dannoun suono simile a quello deU'armonica. (L)
Colisse. ( Ar. Mes. ) Co-lis-se. Sf. Francesismo degli oriuolaù Semi-circolo di metallo , sotto di cui è posto il rastrello per allungare oscorciare il registro. Dicesi anche Incanalatura del rastrello. (In frane,dicesi coulisse. ) (A)
Colite- * (Med.) Co-li-te. Sf F. G. Lai. colitis. (Da colon colon, in-testìno cvasso^Iq/ìammazione della membrana mucosa del colon » (A.O.)
Colizione , Co-li-zid-ne. [A */^3 Lo sesso che Golezione. F.Buon.Tanc.5 . 7. Non vogliam no’un po’qui far colutone? Red. cons. 4. 272.Sull’ora del desinare si piglia un’altra bevuta di latte, un pocomag-giore di quella che si è bevuta a colizione. E appresso : Sull’ora dellamerenda se ne piglia un’altra bevuta, simile a quella della colizione.
Colla , Còl-la. [A/C] Canapo , o Fune , col quale si colla ; ed è pro-prio per uso del tormentare y oggi Corda . Lat. funis quo crucian-tur rei- Gr. x-b\xc,ux , x.ó\cctns. ( Dal gr. colasti punizione, suppli-cio. ) G. F. S . 5g. 2. Il detto Tignoso per gravezza di carni moriin sulla colla. E u. g3. 7. Cia>cun teneva ragione, e aveano coliada tormentare. lìnee, nov. 11.11. Fattolo legare alla colla, parecchietratte delle buone gli fece dare. Sen. Pìst.gS. Muzio vinse il fuoco ,Regolo la colla e gli altri tormenti, Socrates il veleno , Rutilio losbandimento , e Catone la morte.
2 — Col v . Dare : Dar b «olla = Darei tratti di' conia. Frane.Sacch.nov. 33. Gli avea fatto dare tanta colla, che forse mai non sarebbesano delle braccia. (V)
3 ~ Col v. Mettere : Mettere alla colla =: Dar la corda , Din. Comp.Ist.^Fior 2 .Tignoso de’Macci fu messo alla colla , e quivi mori. (P)— Col v. Porre. Fit. S.Domt . ì 32. Lo fece porre in su)la colia , epoi lo fece battere duramente. (V) Din. Comp■ 2. 5 s, Allora lo posealla colia , c accomandò la corda all 5 aspo. (N)
5 — Prov. La mensa o la tavola è una mezza colla = Gli nominisopraffatti dal cibo e dal vino , fitedmente manifestano la verità dqU*cose. Lat. in vino veritas. Gr. oTi/os. F. Flos , n6.Red*An-
not. Ditir. iy. La tavola è una mezza colla.