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COMANDATO
mercatanzia c arie è vietato il di delle domeniche e delle pa-e de’ dì solenni comandati dalla Chiesa, Farch. Slor. g. i5g.
Ognisque
Quelle ec. si ragunauo ogni domenica , e tutti i giorni delle leste co-mandate , a cantare ’l vespro e altri divini uficii. La.sc. Streg. prol.Andando alle prediche non pur tutta la quaresima , ma tutto quantoV anno i giorni delle feste comandate.
3 — Di comandati diconsi quelli nei quali la Chiesa comanda che siosservi il digiuno. Lat. vigiliae. Gr. ai srapa,aovai. traile. Suedi. m>v.I/Qg. Digiunando tutti li di comandati, e molti degli altri. Cr0n.yell.g2.Poiho sempre fino a qui digiunato tutta la quaresima, e’dì comandati.
4 — All' ora comandata — Al determinato tempo , con tutto rigore.Bocc. nov. (A)
5 — * (Milit.) Comandato, dicesi da'militari quel luogo die signoreg-giato da un altro che gli è a cavaliere. (A)
Comandato. * Sm. F. A. Bando , Ordine. Segr. fior. Ist. lib. 8. f.irfS. Pure con comandati ed altre simili provvisioni alla città di Pi-sa soccorsero. (N)
Comandatore, Co-inan-da-tó-rc. Veri. m. Idi Comandare; usato per lopiù come sm. ] Che comanda. Lat. imperator. Gr. r,ytp.ùv. Liv. M.Cinque mai comandatore non fue si familiare a sua gente. Tes. Br. 1.8. Égli è comandatore, ed ella ubbidisce. M. Aldobr. Contra li dettivizii resisto e combatto ed afiòrzomi, ordinando ciascun dì l’animamia, comandatore e correttore contro di loro.
2 — Spezie di ministro o servente di alcun magistrato. Frane. Sciceli,nov. So. Maravigliandosi gli uditori , c spezialmente li signori Priori che erano di rincontro a lui, mandarono un loro comandatore a Bo-ninsegna a dirgli che seguitasse il suo dire. E nov. i>g. Mandaronocomandatoli c famigli ad acchetare la zulià ed il romite.Comandatrice, Co-man-da-ti ì-ce. Fem. di Comandatore. Lat. impcratrix.Gr. riys/aóvts.Paul. Oros. Non per la grandezza di Cesare ec. apparveessere avvenuto, e non alla città di Roma comandatrice, ma al creatoredi tutto ’l mondo avere ubbidito.
2 — Inchinata o Vaga di comandare. Tac. Dav. Ann. lib. 3. cap. 33.Essere le donne ec. , se tu le lasci fare , crudeli , ambiziose , comau-datrici. (il lat. ha: potestatis aviduin.) (V)
Com ah dazione , Co-inan-da-iió-ne. Sf. F. A. F~. e di Comandamento.
Faust. Or. Cic. 1. a21. Beig. (Min)
Comandigia, Co-man-di-gia. [A'/i Lo stesso chel Accomandita, Racco-mandamento. Lat. connni ndatio. Gr. àiroSoxR- Mirile. S. M. Mad.
I predicatori mie’ frati e figliuoli io ti raccomando intimamente , on-de ricevendo questi lietamente questa comandigia ec.
Comando , Co-màn-do. Sm. Lo stesso che Comandamento. Lat. jussus,jussio. Gr. ivToxb. Bocc. nov. 80. >3. E così come la persona mia èal piacer tuo , cosi c ciò che c’ è , e ciò che per me si può, c allocomando tuio. (Si iloti che tuio è qui ad imitazione del parlar siciliano.)
1 — * Quindi Dare, Prendere, Depoire o Lasciare il comando =Consegnare , Assumere , Bicusare o Rinunziare i autorità di coman-dare. (A) F. Bacchetta, §.3,4; POa — [La cosa comandata.] FU. S. Ani. Con ogni esattezza ogni co-mando eseguiva del maestro , nè pensava inai più oltre.
3 — * Col v. Avere: Avere a suo comando. F. A suo comando. (V)
4 — * Col v. Esercitare : Esercitare il comando = Comandare. Salvili.Disc. 1. 20. Mal potè esercitare il comando di padre e di signoresopra i figliuoli e sopra i servi. (N)
5 — Col v. Stare : Stare a comando di alcuno = Esser sottomesso ,Pronto ad ubbidire , Impegnalo in servigio et altri. Ar. Egl. Tir.e Melib. Se il fai , ti do la fede mia per arra Di star un giornointegro a tuo comando, O vogli con la falce, 0 con la marra. (P)
a — E Stare in comando=Essere comandante , Comandare. (A)
6 — (Marin.) Comando: E una cordicella sottile fatta di due o trefili tratti da corde usale , bianche o incatramate , o di Jìlo di cana-pa di secondo fusto. Si commette a ruota , e nell'ozio della naviga-zione se ne fa a bordo del bastimento. Serve a fasciare le manovre ,a piccole allacciature , a fare delle reti , delle baderne , de’ pagliet-ti , delle cinghie , ec. (S)
Comando dilf. da Ordine e da Precetto. Il Comando propriamen-te è di chi ha autorità sopra di alcuno, o su d’ un corpo inorale: ilPrincipe comanda ai sudditi, il padre al figlio ec. L’Ordine riguar-da i subalterni immediati ; un padrone dà ordine ai servitori. Il Pre-cètto è di chi regola le coscienze o le società: la chiesa ha stabilitii suoi precetti. Il Comando porta la obbedienza , 1 ’ Ordine la ese-cuzione , il Precetto la osservanza.
Comandolo , Co-màn-do-lo. Sm. F. A. Filo di ordito , che s’inaspasopra un rocchetto posto nell' alto del telujo da tesser panni, e cheserve a supplire i Jili del!’ ordito che si rompono ; perciò dello an-che Riannodo (Anzi che dal gr. comboo io annodo , questa voce parnata da con e da bandolo ; c siccome bandolo sorge da band legame,cosi comandolo equivale a con-legame. In fatti serve di legame co-mune a tutti i fili che si rompono.) (A)
2 -or * Lo stesso che Bandolo. Red. Eoe. Ar. (Ai)CoMANi.*(Geog.)Co-mà-ni.Lo stesso che Coamani .F.anche Commendo.(G)Comani. * (Arche.) Ministri subalterni de’ sacrifica che si facevano aBellona nella città di Connina in Cappadacia. (Mit)
Comanno , Co-màn-no. Sm. F. A. usala per la rima in vece di Co-mando. F. (È naturale al dialetto napolitano.) Bim. ant. Dant.Majan .75. Vidi ec. Che mi distenne tutto al suo comanno, Sicch’ oramainon saccio la partenza. (V)
Comano. * (Geog.) Co-mà-no- Lai. Cromna , Cromnum. Città dell’Asia nell* Anatolia propria. (G)
Comao. * (Geog.) Co-mà-o. Città dell’Impero di An-Nam. (G)Comasca . * (Geog.) Co-màr-ca. Sf. Circondano di alcuna città prin-cipale , e dicesi oggi propr. della città e circondario di Roma .(Dal gr. come Villaggio, ed archo io son primo , c vai dunque Villag-gio di città primaria ) (Z) 8
COMBACIARE
ComArchio. * (Mns.) Co-màr-cliio. Sm. Aria di fante che si s jf n ^, jRi)banchetti e nelle radunanze libere alle quali presedeva il dio Lo" 1 fComarco. * (Arche.) Co-màr-co. Sm. F. G. Lat. chomarcns. f Ql .„ 0 ,p.aXpi)t. ( Da come borgo , e archos capo.) Magistrato di 11,1 0
Borgomastro. (Aq) . . (G)
Comardauri.* (Geog.) Co-mar-dà-u-ri. Fiume deli’ Indiistan u, o c;f .Comare , Co-mà-rc. [A/. - ] Donna che tiene altrui a battesimo
simit. — , Comadro, Comatre, sin. Lat. conunater. Gr. x,a ' c0 \^nre.un. Bocc. nov. 32- ig. Essendo madonna Lisetta con una 51ia ^(.cc.E num. eo.Comare , egli non si vuol dire, ma lo ’ntendiinento
2 — Rispetto a chi tiene a battesimo così dicesi La madroso l' , c ^ ezato. Maestruzz. 1. 7 6. Alcuno cognobbe alcuna fornicarla* 11 ^poi si fa compare d' alcuno , e leva il suo figliuolo del sacrodiventa anche sua comare questa femmina fornicarla.
3 — * Folgarmente La levatrice che ricoglic il parto. (A) • s ,,nr-
4 — * Il segreto delle sette comari : Dicesi di quello che tosto
ge o che è sparso per tutta la città. (A) - .pallesco
5 — [Fare alle Comari : Dicesi il giuocare a un giuoco t' in /page"'
detto anche Delle zie, che si fa con un fantoccio di cenci , edo che una delle fanciulle abbia partorito e che riceva f e 1 pio*
faccia I altre cerimonie solite a praticarsi in occasione di 0 c0U ja-Lo.] Alleg. 230. Bamboleggiare i vecchi genitori, facendo a c s ta-ri co’ lor semplicissimi figliuolini. Maini. 2. 46. Dicea noie 1vale a ascoltare ; Faceva al mazzolino, 0 alle comare. c0‘
6 — (Ar. Mes.) Quel vaso di metallo pieno d acqua calda ,
perto di panno si usa per riscaldarsi. . -j (Vie*
Comare. [Atl] F.A.Itrgumiare, {Adornar le cose con falsi col ■ £„/.ne dal lat .comere adornare, onde comere valium imbellettai 5 •decipere. Gr. s ta.-xu.Tiv. Fav. Esop. f3. Acciocché meglio possa
re , e tradire , c ingannare, e fare danno. , ir uS o.G , °’
Comarina , Co-ina-ri-ua. Sf. dim. di Comare . F.vezzeg. e de
vane comare. (A) . ,v pcosO l> '.
Comaro. * (Bot.) Cò-ma-ro. Sm. F. G. Genere di piante y lrt ildria poliginia , famiglia delle rosacee , una delle cui s j’ e gunite
alla fragola, fio'f p a ljsU' c- Comuni* 11 l w
fruito globoso e rossiccio assai similefior i polipetali. Lat. potentina palustris ScopoliLin. (Aq) (N) lat. r
2 — * Specie di pianta del genere stesso con fòglie ternate.
tentilla fragaria Poir., coinarum fragarioides Willd. (A) . > Su s ' l|C
Comasco , Co-inà-sco. Add. pr. m. Di Como . Lor. Pane. Ciccomasche. (B) (A) . r ■
Comasia. * (Arche.) Co-mà-si-a. Sfi F. G. Lia. comasia. Gf ^ clt p la(Da comazu io gozzoviglio , o da come villaggio.) •Soleni“ la ^ fss { 0 rrt 1statua di Bacco era di villaggio in villaggio portata in P’Y \accompagnala da danze lascive, da conviti licenziosi ec. (. ‘/p 3 | g 1 '2 — * JSòme di una delle Grazie in un monumento antico.
come chioma, perchè presedeva all’acconciatura de’ cape' ■ ' Jf. (loComasta.* (Arche.) Co-mà-sta .Sm.F.G.Ln stesso che Comiz 2 ^ Qtp.figr. co musles vale ehi gozzoviglia, petulante, lascivo.) Salva ■
Negli amori di Luciano , il comasta ovvero il coniizzame^manifesto amante, amadore scoperto, perocché in pubbliè il corno. (N) I (Ulit) .
Comaste . * (Mit.) Adii. m. Epiteto di Bacco. ( V. cornasti ■ $>•
Comata, * Co-mà-ta. Sf. F. A. F. e di’ Cometa, f'- . |;t f y .
Non e v T 'jJ,fd'
piuttosto
S’ ella non fu stella celestiale , torse fu cornata ?mata ben non è stella ec. (V) ( Sembra qui
cosi
Jef
./in-
cornato. ) (N)
Comata. ’ (Geog.) ngg. ut uam». .... puree uè.... -
ta perchè 1 suoi abitanti usavano grande studio in coltivi'nursi la chioma. (Van) . giiio 1 #®
Cosiate , * Co-uià-lc. JS. pr. m. ( Dal gr. comethos che ha a
color di fuoco.) — Eroe de’caprai. (Mit) . re P ef
Coma a’o, Co-mà-to. Add. m. F. L. da Coma . Che ha chtom v ^lo più dicesi delle comete .] Lat. comatus. Gr. x.Gy-'i rr '-- ^ £ <>f‘6y. 1. Apparve in cielo la stella comata, chiamata Af :0 s-
presso : Queste stelle cornate non sono stelle fisse. » Adu».
Vi comparser anco eroi cornati Figli a Nettuno. (A)
2 — * Ingannato. (Da comare V.) (O)
3 — * (Mit.) Epiteto di Apollo. (Van) . ^«.i, >'''
Comatore, Co-ma-tó-re. [ Ferb. m. di Comare .) F. A- porah' 11 "
gannatore. Lat. dcccptor. Gr. à-raruiiv. Fav. Esop. fi- , ^ 111 ,n() c " l0 !s’intende per lo lione i malvagi coniatori, i quali si a |. '.'ossam* Cl1 ’strano apparenza di buone persone ec., acciocché megho Imare e tradire e ingannare e fare danno. . u cai'a 11 ’ 1
Comatoso. * (Med.) Co-ma-tò-so. Add. in. Che partecipadel coma. Lat. comatodes. (A. O.) , /. Gl* )
Comatre, Co-mà-tre. [ò’/i F. A■ F. e di'] Comare. Ar. s j. pnu 1 ^'dulteri nè in piazza, nè in palese, Ma in casa di vicini G’;;'Comazonte. * (Arche.) Co-ma-zón-te. Sm. F. G. Lo ite J SO g u iviti. 'zante. F. (Da cornazo gozzoviglio, salto, tripudio ) ^ ,
j 4- Comazonti cioè quelli che saltano e cantano il c ?! 1> rh ia."^ 1
CoMBA.*(Gcog.)Còiu-ba.ÌGiuca città dell'Asia Minore nella
della Sencgambia. (G) . , g e i° * 1 /
Combaciamento, Com-ba-cia-mén-to. Sin. Il combaciarne' .J, s g,. vdella cosa che combacia. —, Combagiamento, Com ugPapa , fiat. Um. Seco. (A) . Qge co’ nJt1 ’
Combaciante , Com-ba-ciàu-le. {Pari, dì Combaciare J
Lat. congruens. Gr. àpp-oirroi. Cr. alla v. Berrettino- ^Rabi 1 ‘ ,| 3Combaciare , Com-ba-cià-re. fi. pass. Baciarsi insieme. c() [ OI i)bo £ . |flcolumhari. Gr. y.uTxyìuzrrf u. Coni , lnf.5. Siccoin.* . co stoi'°colomba per cliètto di lussuria si combaciano conliuuo, . coll giai: l °a — [Alt. e n.] Oggi più comunemente dicesi dell ferro l fff g vunito bene insieme legno con legno , pietra con Fif 'Coll- , ^ Jro, a simili cose. Lai. congruere. Gr. ippoQiv. D