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Vol. II.
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COMECCHÈ

E g. 5 . n. /j. La madre allora disse: figliuola confortati , io il dirò atuo padre , e come egli vorrà, cosi faremo. (Cin)

1 * Ed alquanto diverso nel medesimo sign. Bocc. g. 5 . n. 7.Come gli altri figlinoli di Messere Amerigo crebhono , cosi similmen-te crebbe una sua figliuola chiamata Violante. (Cin) Frgez. 1 62. Ma comeforte di nervi e come grande, pietre pesanti cosi gitta. (Cioè, secondo-chè è forte co. , cosi gitta ec.) (fi)

3 f Per Se mai , Acciocché o simile , esprimendosi un tentativo odun'intenzione. Star. Bari . 4 7. Molte volte lo riprendeva, come lo po-tesse trarre a bene, e farli lassare quello errore. E 72. Confortami,come io possa perseverare in questa confessione ec. Donami forza ,dime io possa tutte cose sostenere. (V)

3 a Vicesi Como pognamo esempio per Come per esempio. Cavale.Stolta. 2 3 i. Come pognamo esempio , ecco un religioso clic solca pre-dicare ec. (V)

33 Serve, talvolta a. significare individualità e singolarità. Segner.Alano. 21. 3 . Considera che tutto ciò ha fatto di più per le, comete. ( Cioè individualmente e singolarmente per te. ) (V)

34 * Ha forza daffermare o negare evidentemente le cose che af-ferma o nega. Dani. Lnf. 28. 5 t. E questo è ver cosi coni' io ti parlo.

Eub. Esso, comio son qui, fu colui che la risposta alla mia letterami fece fare. (Cin)

35 * Parlando di Prezzo, vale A quanto? A qual prezzo ? Aov.A ut. q 4 - buona femmina, come dai questi cavoli? Messere, due maz-zi al danajo. (V)

36 * lu modo avvi rh. Come che sia. F. Come che sia. (N)

j * Coin ella viene A casaccio , Inconsideratamente. Cr. allav. A vanvera. ( 0 )

3* Come pria, Come prima sz. Tosto che, Subito che. Dant. Par. !).1 7. Gli occhi di Beatrice ; cheran ferini Sovra me , come pria; dicaro assenso Al mio desio certificato fermi. ( 0 ) (N)

37 Coll' aggiunta dell articolo , piglia forza di nome , e vale Via ,Modo. Lat. ratio, modus. Gr. rpoVos. Bocc. nnv. 7 6. f. Disse Buf­ falmacco : e come potremo noi ? Disse Bruno : il come ho io ben ve-duto. Lab. 83 . Assai bene mbai dimostrato il come e la cagione deltuo esserti prima allacciato. J'iloc. ti. ufo . Del come non ti caglia ,ma il perchè ti dirò. Dant. Purg. z 5 . 3 f. Se le parole mie, Figlio,la mente tua guarda e riceve, Lume ti fieno al come che lu dìe.

Com uccio: , Co-mec-ché. [Avo,] Lo stesso che Coniceli i.F.Cron. Slorell.34 y. Tu fisti dato alla sollecitudine e fatica del m nido, comecchévirtuosa, cioè alla bottega. Pass, 206. Or, comecché la superbia sipiemia, o per T uno modo o per l alilo, certa cosa é ec. che in al-cuno modo è radice ec. di tutti gli alili peccali.

B Per Perciocché. Lat. nipote qui. Va. S. Gio. Bat. 225 . Ma la-sciavamo stare (non badavano a Cristo), comechè egli non aveanola verità. (V)

3 P,r Canciossiaché o simile. Guài. Irti. 18. fo. Mandai rccheren-do voi essa moneta ; e comecché voi (òste impedito d altro , non vigladio di darla. (V) Salvia . Disc. I. 1. disc. 02. p. »» 5 . Non mancòsecondo Tacilo, cui credesse, comecché il popolaccio, dice egli, sem-pre é inclinato a credere il peggio; clic Paolina . . . cercasse la gloriadaccompagnare la sua morte con quella del marito. (N)

Come che, Comechè , Comechè. Avv. Benché, Tuttoché , Ancorché, Av-vegnaché, Quantunque. Suole mandare al subjuntivo , particolarmentese egli corrisponde con Nondimeno, Pure, e altre simili particelle .,Comecché, sin. Lat. quamquam, etiauisi, elsi. (Da come che sia.)Bocc. pr. ». Umana cosa è aver compassione degli afflitti ; e comechèa ciascuna persona stea bene , ec. E nov. 22. »2. Comechè varie cosegii andasser pi r lo pensiero di doversi fare , pur vedendo il Re ec. ,deliberò, ec. E nov. 33 . 3 . 1 / ira ec. in ferventissimo furore accendelanima nostra; e comechè questo sovente negli uomini avvenga ec.,nondimeno già con maggior danni sè nelle donne veduto. » Ar. Tur.34 55 . Come che la causa del cammino, Ne il fin del desir date sia inteso , Pur credi che non senza alto misterio , V enuto sei dal-lartico emisperio. AUegr. Canz. 7. Però quesavi e daliben omaccioni,( Favello or de Romani ) Comechè non Cristiani, Pur nostri padri, egià nostri padroni. Sannaz. Arcad. Pros. 12. Come clic mollo mipiacesse non esser così la cosa , coinè sognalo avea , pur nondimenola paura pI sospetto del veduto sogno mi rimase nel cuore. (Cin)

B Usato senza tali corrispondenze. Bocc. nov. 7 8. 10. Comechè eglinoi sappia , io trovai che la fidanza , la quale io ho di lui avuta, erapervenuta a questo. » E g. ». n. ». Comechè la sua vita fosse mal-vagia , egli potè in sull estremo aver si falta coutrizioue , che per av-ventura Iddio ebbe misericordia di lui. (Cin)

3 Adoperalo come in parentesi, [et/ allora non ammette particellecorrispondenti. ) Bocc. nov. 40. so. Ella che medica non ara , come-ché medico fosse il marito, senza alcun fallo lui credette esser morto.

4 [ Ed all istesso modo posto ] nel fine del periodo. 11 Borgh. Tose.338 . Non sono quegli che lo dicono autori di poco pregio, che sidebba agevolmente correre a dannargli ; come che e in questo nonsapessero molto bene che dirsi.(V) Bocc.g.6. n. 2. E certo io maladi-cerci e la matura parimente e la fortuna, se io non conoscessi la na-tura esser discretissima , e la fortuna aver mille occhi, come che glisciocchi lei cieca figurino. (Cin)

5 Usato coll'indicativo. Bocc. nov. 28. 23 . La sanità del vostro fi-gliuolo ec. nelle mani della Giannetta dimora , la quale ec.il giovanefocosamente ama, comechè ella non se ne accorge , per quello che iovegga. E nov. 27. » 5 . Comechè io credo, se più fosse perseverato ec.il mio duro proponimento, si sarebbe piegato. A/or. S. Greg. 4. 10.Sicché, comechè egli rendono grande clarità di lor vita, nientedimenoancora contro loro volontà rimangono dentro da loro alquante reli-quie di questa notte. Frane. Sacck. noy. 4 *- Comecbè io credo chequesta fosse permissione di Dio , vedendo che ciò avvenisse perché licattivi fossimo positi.

cne una [lamina arucuic ec. [0.1117 re pi

8. Qualmente, A guisa di. A. Agost. C. D. 2.\i 4 - ^ yjii ;

Per Come se, Quasi che. F. Che, J.< 3 , 2 ». Borgh. Tote. ^trAin /lenii rmiirivi r» finitili frrnntflliVi riti .-iltKin riprCSO P

come m una

sacco di quella .sa u u

Taltre. E Ann. Eam. y. Assegnavano in questi casi ale 0 q,rimonic e certi segni, come che dovessero averne 1* o r( ^la condotta dagli iddei. E Moti. 160. Cosi copcrtanien c ^ oJ . a ( d*la povertà c parsimonia loro, come che non fosse p lUl urgrnioj io Roma. (\ ) _ . _ '

12 Ver Comunque , In qualunque modo. Lat.QTrcìws cLv. Dant. lnf. 18. 5 j. Comcchc suoni la s<

quonif

sconcia

non-

veggio intornoeli i' mi guati.

14 * Per Perciocché

sua madre , la quale con la donna di Currado era

vv * v * ui vzui 11»-Jjt)

volta la conobbe ella lui. E g. 5 . n. g. Se figh u0 jani° r ,.avuti, per li quali potessi conoscere di quanta forza 5 , avr£ P^,lor si porta, mi parrebbe esser certa , che in parte m n0 nscusata ; ma come che tu non nalibi, io clic n ho ^ 11,1

ioli" :

fanciulli

Comefoeo.

- (Zoili.) Co-iné-fo-ro. Sm. F. G. l-at-

come chioma , e phern io porto.) Genere di pesci ai esse Z)piume dorsali, e dalla maggior parte deraggi di un c hi oma\ 1,minati da lunghi filamenti, il cui complesso fórma _ lo . :i

Cowegciakte.' (Arche.) Co-ineg-giàn-te. Pari, di Co mc l ^. OJU o 1 V

voce

che CoruÌj.zanle.F.Salvin.Cas.y 4 Questi dalla stessa . Jfa rc.

chiamano comissanti ; quasi comizzanti o corneggi ®' c /ie ^ 0 ," >,cf

dilaniano comissanti j quasi coiuizzanu u r/u?'-*'" /.*»

Comegciaiie. * (Arche.) Co-meg-già-re. ZV. ass. Lo stesso fi i bF. Salvili. Gas. j 5 . Avanti, o giovani, il P®corneggiate. (N) J e ile f

Com elo kit a tu. * (Geog.) Co-me-lo-ni--ri. Nome a* , g \

prov. della Macedonia nella Turchia europea . 0 an f / a Cj<'l ,l 'f f, lCosi eksi. "(Geog.) Co-mtn-si. Ant.popoli delCAs.Min. vers A-

Comektaccio, Co-meu-tàc-cio. Sm. pegg. di Couicuto. J((l ,

marmi. Berg. (Min) rom n,el t irC 'i.^ r

Comemtabe , Co-inen--re. [Ate.] Far cemento. s inte>f ctra ';i) l £ 'Lat. commentari , corainentarium scribere , evponerc c 0 c P ,|é.

» *-* r-1 celi ec- IDl -s ,, cort 1 ;'

«aUl. GUfiJUfCliUll 1 , «_VlUlliV.lH.Ut ... fQGfy- *

iQiyihr.'iou. Pass. 3 <f. La quale (scrittura) cg i ^ t . l . t ^irJl £:,^ 1,,

delmente e più veracemente translatò,' interpelx^_ avcre ulte ^ f

piu

Bocc. FU. Dant. 260. Comechè egli appaja

mentarietto , Commentariolelto

sm. F- di reSf,fÌl t ichi * c

COMENT ARIO

% 2 , E conlC

6 E dimenato da alcuna parola. Mor. S. Gr*g. t. 1 *

queste paiole che specialmente dette sieno , ec. (V) -

7 Per Come. Lat . quemadmodum. Cavale. Att . Ap ost C

mostrato in visione come che uno che ha nome Ananiacn > y 0 llepongli le inaui sopra lui per alluminarlo. (V) Bocc. f 1 [^ ia5 j c° ulClo Sjiirito Santo nel rogo verdissimo nel quale Moisè vide j

che una tìamiua ardente ec. (Cin) _ , re putf vS

c oi« L

da dovere questo Piatone essere annoverato tra li mezziche Ercole e come che Rumolo. (V) .. n0 deC?

() Per Conciossiaché. Borgh. Arni. Fam. ig. Dicendog'i » drfsariani in Africa , che era veterano della decima lcgio ne v^non vi conoscea 1 segui de Decumani, come che qm.Ua t 8 'conrt'tun proprio e special delle altre.» Deput. Decam. 99 P up, fveà l J'volineute con esso fverbo DareJ si risponde a tutti gh (V)

come che e' vaglia in genere quel che ciascheduno in p r0 l , Jjlli

IO * Per Allora quando , Appena che. ( Dal lat. CIl ' n ^ j 0 yc«frase cum prirnum apj'cna che. ) Bemb. Celi. Fil- Com 1 -di daverla benissimo ferma . . . animosamente dissi. flou {

...un r° clJ

mancalo degli antichi e nobili granialici'chi abbia ripreso u v |])lU da reromano che dicesse, Ricerca i torti Felini , come clic M,rsead alt c t af ja corcar cosa che non era al mondo. E CoLLat.4°6'^} c ° r lC cl> eche aveva lasciato i danari c le scritture in Arimioi , c j uitf c

he, solUtlPl

nov. 14. 10. Ma comechè il fatto s andasse, avvenne c n]a rC . . ,jsubitamente nellacre un gruppo di vento, percosse mutati !*

i 3iPer Ovunque.] Dant.lnf. 6 - 4 - Nuovi tormenti e n? T1 , folg 3comechè io mi muova, E comedi io

te volt 3 '

Bocc. g. 2 n. 6. E come che niii^

Oi

però le leggi comuni delie altre madri fuggire. Petr. ^ol juchio mi credo al tempo del partire Esser vicino -fusimi 0 0 t ,lunge , Come che il perder face accorto « saggio, Vqni falllassa il viaggio. ( Se pure in questi esempi non è in 6 i

pi ice Coine.j (Cin) . pituoiPf,Jt

i 5 * Per Poiché , Da che. Fie. S. Elis. 36 7. TuH' i ^ 0)t uil | i' ati sono perdonati, come che fui afflitto in tutte le p altl J,,

che tu puoi aver offeso il tuo Creatore. (V) . (ie sia- v n Q0

Come che sia. Modo avverbA qualunque modo, Corntf s j a ,e^',ftPros.3.2ig .Diccsi quando che sia, come che sia, che rvde'/rv.I una quanto vale a qual he tempo, c I altra quanto ^

modo; e dissesi alcuna volta ancora cosi: in che chen [[

Comedia , * Co--di-a. Sf. Lo stesso che Commedia - '

(tir. 1606.) Nella sua comedia Dante qui dice. Sale .

tribuito a i comedi o recitanti di coinedie. (N) Aiutile-' - \ ,-rComedo,*C o-inè-do .Sm.Lo stesso che Commedo e C° n, ® e nire , b

Gas. 142. Quindi il verbo sermocinaci , quasi serti 10 ^ c0i ncli ' fi'gionarc, propriamente attribuito a i comedi o reclino J: rappresso : Siccome la comedia è formata di sermone - 0IlC , ci 0 ®naie, così lazione del comedo è formata di serniocin -,recitare ragionando. (N) che

Comedoke. * (Zool.) Co-me--nc. Sm. Sorta ip.ni'à pi

i.(Dal lat. comedo, onis gran mangiatore ) Fa ,,j,orus. s ii- . " Am. F. G. Lat- coojfl. ilU - da

lii' 1

quando il cominciò , di comentarle tutte, fac. *^^_ u irle- QytPVolevan più tosto contentare le comuressiqni, oh® enW rio.'^CoMEMTAEiETro, * Co-men-ta-riét-to. Sm.dim- di L ^ '

uieuiariruu , c.uiuu*ciiia»,uicn^ , -.... , . - _ ,uici mi''' 1 '

Comektakio, Co-men--ri-o. (Am ] Libro in etti gii a er ricord 0 - p #«fatti e le cost che occorrevano loro alla giornata P llll} } f c^

Annali.Commentario, sui.P-Comanto.Lat.coiaa

tarius. Gr. lepu.yiBàbTtlst., .coineato.)