316 COMINCIATA
cominciò i suoi dolorosi cfictti, cd in miracolosa maniera a dimostrare.E g. f). pr. ». Cominciavansi i fioretti per li prati a levar suso. Enov. Si. 11. Cominceràne a bere un buon bicchier grande per volta.Dani. inf. 2. 56 . E coininciommi a dir soave c piana.
2 _[ td in modo assolalo dicesi propriamente dell’ introdurre un di-
scorso. ] Bocc. g. 7. pr. g. Comandò il re ad Emilia che comincias-se. Peti' , canz. 48 - 6. Il mio avversario con agre rampogne Comincia.E cap. 1. E cominciò : gran tempo è, eh’ io pensava Vederti qui franoi. » Dani. Inf. 5. 7 3 . I cominciai ; Poeta , volentieri , cc. E cosifrequentemente. (P)
3 — Variamente usato. Bocc. g. 6.11. 6. Al tempo ch’egli aveva co-minciato d’apparare a dipignerc. E g. lo.n.g. Da’fratelli c dagli al-tri parenti fu cominciata a sollicitare. {Cioè, fu cominciato a sollici-tarla ; cd è alla latina : cocptuin est bellori, o simile. ) (V)
£ _ Aver principio , Prender cominciamcnto. Bocc. nov. Comincia
la prima giornata d,el Dccamerone. E così dicesi comunemente : Co-mincia a piovere, È cominciata la predica ec. (A)
5 — Dicesi Cominciare dal capo ; ed è il lat. rem ab ovo narrare.Bocc. g. 10. n. 4 ' Cominciatasi dal capo , gli contò la storia inliuoalla fine. (V)
6 — [Usato a modo di sost.) Il principio. S. Gio. Gris. E toglie con-seguentemente lo cominciare della spiritual battaglia.
7 — * Colla particella Al o Allo in luogo di Dal o Dallo. G V. 4 • 8.I Fiorentini feciono murare Oltrarno , cominciando alla detta porta.E 11. 2. Leggiamo ancora nel libro dell’ Esodo cominciando al deci-mo capitolo. (Pr)
8 — * Nota uso. G. V. 8. <7. Molti Ghibellini tenuti buoni uominierano cominciati a mettere in su gli uffizi. (Pr)
9 — Modi proverb. Cominciare la festa, Cominciare la danza “ Darprincipio all’azione che uno o più si mettono a fare. Ar. Eur. -6.10. Disse Marfisa agli altri : ora che resta, Poiché son qui’, di comin-ciar la festa? E ivi 11. Cosi dicendo, veggono in disparte Venire itraditori di Maganza , Si eh’ enn presso a cominciar la danza. (M)
Cominciata , Co-min-cià-ta. «S f. V. A. V• e di’ Cominciamcnto. Eior.Dal. Tutte le cominciate e tutte le finite dell’opcre umane.
Comirciativo , Co-min-cia-tì-vo. [Add. m. ] Che comincia, Allo a co-minciare. Lat. inccptivus. Cr. alla v. Ma, §. 1.
Cominciato , Co-min-eià-to. Sm. V. A. V. e di' Cominciamcnto. Lat.coeptum. Gr. ò-pg/n. Guid. G. Al suo cominciato conlinuòc questeyenoìe.Sallust.Jug.R. Erano venuti contro al suo cominciato. Tesorett.Br. S. Ma chi ornatamente Fina suo cominciato!, Dalla gente è lodato.Genes.P.N- Al cominciato del secolo fu divisata la luce dalle tenebre.
Cominciato. Add.m. da Cominciare.—, Comincio, sin. Imi. inchoatus. Gr.iZapxStis.Bocc. nnv.i 3 . 5 .Xnn bastando alle cominciate spese solamente leloro rendite, cominciarono a vendere e ad impegnare le possessioni. G.V.10. i 45 . 2. Onde in Firenze ebbi molti repelli, e biasimo dato a co-loro che non aveano lasciato prendere 1’ accordo co’ Tedeschi , nè sa-pido fare la guerra e impresa cominciata. Guiac- Star. 7. 33 g. L’im-prese cominciate con grandissima riputazionecaggiorio in molte difficoltà.
Cóminciatore , Co-min-cia-tó-re. [Ferb.m. di Cominciare .)Che comincia.Fondatore. Lat. incoeptor , auctor. Gr. ifopLcs. Pass. 12. Ciascunoilice che non ne vuole esser cominciatone, e che egli ne sbigottirebbe
10 ’nfcrmo. Mcr. S. Greg. Moisò, cominciator della legge, colle suepunizioni corporali sì rifrenò i peccati. G. V. 7. 1 3. 3 . E ’l dettomesser Lnderigo fue cominciator di quell'ordine. Genes.P.JS. Moltestorie dicono che i cominciatovi di Roma furono ec.
3 — Imprenditore. Nov. ant. So. Li arditi cominciator! vennero menoin delle arditezze loro. (In delle per Nelle, modo rimasto a’Lombardi.)(P)
Comi sciatrice , Co-min-cia-tri-ce. Veri. f. Che comincia. Lai. inchoa-Irix. Gr. Bocc. inlind- q9- 1°) che comiucialriccfui de’ra-
gionamenti cc., estimo ec.
Comincio , Co-miu-cio. [Ani.) V. A. V. e di’ Cominciamcnto. Lat. ini-tiuin. Gr. à-px*. Guitt. lett. 32 . Superbia lo Angelo fece cadere, ondetutti i mali presono comincio, e tutte le cose mina. » E Leti. 33 .y8. Di clic buono comincio torna. E appresso : Fora minore assaimale non aver cominciato che partir di buono comincio. (V) S. Cai.Lett- 35. Ma yolsi per loro comincio cinquanta fiorini d’oro. (N)
2‘— * Nel volgo fu detto per Antipasto, che anche dalle persone civili sidice Piincipii. Gi^l. /‘ve. Caler. (A) Gigi. I. c. p. ig. Oggi comin-cio nel volgo vale antipasto, e negli Strambotti de.’Ruzzi fol. 76, allafamosa querela ec. cominci per ghiottezza. (N)
Comincio *Add. m. Lo stesso che Cominciato. Lat. inceptus. Tass- L.elt.
11 ',et. (A) 1 uve Ger. 1(>. 33 . Vieni, o fidai guerriero , e sia fornitaLa ben comincia impresa. (0)
Cominella. ( Hot. ) Co-mi-ncl-la. Sf. Nome volgare di una specie dipianta della poliandria pentaginia, famig’ia delle ranuncolacee, il cuiseme a enginn del suo odor di cedro si adopera per dar l’ odoreai sorbetti. Ha le foglie alterne, finamente intagliate , un poco pelo-se ; i fiori bianchi, senza involucro: le capsule rotonde, scabre. Èoriginaria dell'isola di Creta . Fiorisce nel giugno. Lat. nigella sa-tiva Liti. ( Cosi detta per le sue analogie col cornino. ) (A)(Gall)(N)
Comincio. * (Geog.) Co-mìn-gio. Lo stesso che Cominingio. V. (G)
Cominia. (Agr.) Co-mi-ni-a. Add. f. Agg. cl' un' antica varietà di oliva.Lat. cominia. Pallad. Febbr. 18. La generazion dell' ulive è nume-rosa , e dì più vocaboli; siccome sono ulive pausic ec. , licinie , co-minie , e l’ altre ec. (V)
Dominio. * (Geog.) Co-mi-ni-o. Lat. Cominium. Antica citta d'Italia nelSannio . (Vari)'
CiO’iino. (Bot.) Co-mi-no. [ Sm. Genere di piante delia pcntandria di-gitila , famiglia c/elle ombrellifere , divisione delle animine, che ha ilfrutto ovato, prismatico 9 rigonfiato , e con sette strie. Diccsi volgar-mente Cornino da piccioni , Cornino domestico. Le sue specie più co-rnimi sono il Cornino nostrale , e il Cornino tedesco , AG Atriini eCarvi . Lat. comimim , cyminum Lin. 3 Gr. xvptvov, ( Cominum è
COMIZIALE
i ’l nicd l ‘ SI,ì1 ° ’, c questo daH’ebr. cammnn che valc ’ ca iJo, ci coniino desidera grasso terreno, c acl . j 0> ,•
dal gr. cyminon
Cr. 6 . 24- 1 - Il cornino desinerà grasso utichu , - —minasi dei mese di Marzo, ed è caldo e secco nel terzo S 1 v {ciit— [ JSome che si dà al seme di detta piante il ‘] uiLie
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Levante, e si adopera come carminativo/] Bocc-nov. “ 9 ^^
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- .,. .... noce- <<--• /./ vostra.
meno odorifirc, che sicno i bo.soJi delle spezie della no 0 , n o<tó *° rquando voi fide pestare il cornino. Tes. Br. 5 - ip- ubeccare cornino, c unge loro l’ale di balsamo, elfi ™ cna g j) ditorma di colombi ad albergo al loro coloinbajo. Barch. 2.cornino ha un sapore strano.
3 — Dare il cornino. V. Dare. , ,
Conino. * (Geog.) Lat. Acphestias, Lampas. Pie. isola del - n’aiìjneo fra quelle di Malta e di Gozzo .— Cape dell’is. dffW'o pr (8)Comino . * N. pr. m. accoro, di Giacomino, dim. di Incoi ■ ^ c yComihoide. * (Bot ) Co-mi-nù-i-dc. Sf V. G. Lai. jagoew
minati cornino, e iilos somiglianza.) Genere di piante ‘.. m [ inl 'ti £clria monoginia, famiglia delle ombrellifere, che ha i P e,a J (L l fappendici capillari, ed il frullo è una cariosside cor.lice, li unica specie che vi si comprende , per la rassm»‘r
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ha col cornine , fu detta la goccia cominoidcs Lin.(Aq) )Sominzare, * Co-iniu-zii-rc. Jltt. K. A. V". e di'C omiuc |ai . e *. ^ pant-eon, particella spesso superliun, e da init are tratto da 27,1cipio. Covarruvia.) /'V. Guitt. Lett. i 5 . 45 * Non incita a rG ll0 io 10ne già che onta Uom che comiuza c monta, E torna poi 00campo rotto. (V) . nllS i ^
jOmiri. * (Lett.) Co-mi-ri. Sm. pi. Così altre volte chutfiavbufoni che cantavano le composizioni poetiche de trovatori- <couiirs. ) (Van) izzaid 0 ' \1
jO^iissANTE. * (Arche.) Co-mis-sàn-te. Sm. Lo stesso che ^ )C &
(Dal lat. comissov io gozzoviglio, e questo dal gr. coni** ^il medesimo , c clic vaie anche io salto , tripudio. ) Stavi . ^Questi dalla stessa voce Como , i Latini chiamano comlS J a * 1 c 0 rtii^ r !*Ikwm issare. * (Arche.) Co-mis-sà-rc. N. ass. Lo stesso quaOf.
K. Salvili. Cas. 104. Jl che manifestamente prova il C>c °P a* 3dice d’essere invitato dalla stagione a andare a comissarc,c.'mto c hallo allegro dopo cena da’fratelli Ciclopi. (N) .ljOmissaTzV» * (Arche.) Co-mis-sà-ta. Sf.Lo stesso cheComo. Salvili . Cas. 75. Nè andando a far comissatu 9 ? c ' . 0 Lo lDomissatore. * (Arche.) Co-mìs-sa-tó-re. f^erb-ni. ^/Conussai • 0?
che Coniizr.antc. b 7 ’. (Dal lat. comissator chi sta in n 0 ^ 20 ’’^ i c 0 ^ xvui. Cas. 70. Perciocché sempre dal bere insieme sortiva*satori, e spesso ritornavano a licre e replicavamo. (N) l(l te e *Comissa'zione. * (Arche.) Co-mis-sa-zió-nc. Sf Specie di se ^inisà*' 1 *^lata e baldoria che gli antichi facevano dopo cena■ ~~ ’ n «iarsin. V 1 Como . ( In ìat. cornìssatio vai gozzoviglia , * / nI prcs»°cena o fuor di tempo. V. comissante. ) Salviti. Cas. 7 4 iastotclc nel libretto delle cose udibili, si fa menzione dzione 0 serenata colla tromba. (N)
Gomitaste, Co-mi-tàn-tc. iAdd.com.] P". L. Che segue
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, Chead°f$'‘
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Vomitativo, Co-mi-ta-li-vo. Add. m.
Lue. Doti, f^oìg. Proetn. 1. BeiGomitato, Co-mi-tàto. Sm. . .
comitatus. Gr. 9-f pxirstx. Pr . Jac. T.*2. 2.7mitato ÌMifrògl» 'n cor per sempre ad abitare,
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Che è atto a lenei ^
F. L? Lo stesso che c0 l !
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O.MITE. * (St.) Cò ' I, S ",° 00111 italo.
1 quali nccomp, lsl ,., v f‘ r«ofo /femore che dovuti
pal le del seguito di lui ’n P rnco,,s °la nel suo governo e f ^ fil
Pia comune, «1 indicata “ qUeS ‘° tUulo > cke nel /iaSS °
Conte. F. Lat. Comes V V'T'-ut? di magistrato , derivo f' j c cS l1
«■* haico c co miu t J AnL P- * 77 - B® 51
0.H1TE. * (Geog.) cj ni j “ ^ffiorità di comitc. (Vali) (X)
omitiva, Co-niì.ti'va r vX ^gli Stali Uniti. (G) .
per lo pài di quella '' 1 ccom P“S’‘aturu , Compagnia,rare, — CourHto £ l< r C ^ e acconi pagna per far corte eMosso per ^ ^nltaltis.''cdà/fL/d*. M „
alla sua gente di j 8 , 1 a Napoli con grande comiti'j} ’ j
bill Motiolito «"'i «da regno Fuimm.
Beri/. Bim. g 1, 1J110 co11 grandissima comitiva rl . t0 ‘ jjcC :
bilia comitiva drivi m v™’* . c,, c quel dì tosto giunga, 4
OMiT0.(Marin.)Cò ini ln rc vt ’^ ee - 01 . ,, .soP^'l
tende alle vele d-ì Quegli che comanda la ciurlati
(Bai la t. come? idT$ ,n f Lat ’ ^‘uistcs, portisculus. Gr-fj n F
letto, di preposto a o.«M f '' a S ‘ a, . ,ri st,oi scnsi ehhe q di ta'<
c che ne’ tempi barh?. ' ° i C COi ‘ 1 ’ governadore o direttor . c yic cornile in i|K r 1, ' • j a ! se ai , >c ' ,e uuvnrckus. In frane- d J l0 ccl l,c fpredetto É m i’ T"/ ) Fr “»c. Buri. 261.2. Ma l°! ° r £ l
cornilo sfrenala T Po/ ‘ z - stanz. 42. Come ai b SL
f. ig. Ruggier r he r f‘ rm: \i e ’ remi mette in rc 'H J ' , l d ahb ,p ,'
fienai- con fretta’il le ’ com, to c il padrone, E S 1 ' a pVlM 11 ’
il romito dè h , ! CS r Bemb ’ J 4 - 53 . Dato fuoco alle a<»b
— RE.,.. O, . a Ufleu uccisero. r
rivoglia squadra. 0 ^ VaScelti 0 delle S a] ee reali,a Capto» 0
~ (Vlcd.) Add. com. Appartenente a comu0 f e si
caduco. ( Dii" lei ^8 l!i ntq di Morbo che comunemente . Aiìd ’Poiché’bisognavi morbus che vale il medesimo, ^ > 1 ’"
a anelli in Bn ff'^l'rrc i eomizii se alcuno n’era r‘ cs0 ■.
— n . SS\r na “perveniva. ) (A)
d’ima parola ^ .ritornasi quello che si
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