, COMPARATICO
tlOYQf , 3 !
n n re . e l’W-’Hn liberalità a questa compararsi dovesse, 7 mI,J'oàii Ut 3 n °ì a c * lu T" s * sostiene, se non in tanto die questa dall-Non’ C é fruttuosa, non è da comparare, n Lib. Son. 1.
nm,; a Coni l ,a 1 l '° i’ inezie e i versi bigi Con dn riga sul fin della se-cei 0 , , C S; ^ Salviti. O rp . Cuce. j. g. Clii con ricci di mar rino-; -, p r ' Comparerà, o laro con stambecchi ? (N)
Sinil, Caccial ' s > , secondo il Itti, comparare sibi. Cavale. Espns,1 1 ffv. Per quel pregio, cioè della buona opera , per lo quale. il roano del Cielo eterno, si ne compera e me-
egli
polca
r| ta p i è c0| nparare il regno del Cielo eterno, si ne comperaà . Jil >erno. (V) Dnv. Moti. mg. Questa fu l’ origine del vendere
c del
jy '"parare , clic comperare dissero i Toscani. (N)
•Pass. : - ; rsi, Mettersi in paragone, in confronto, fin
quello oggidì che ragionevolmente si voglia
ai. pass. Apparcggiarsinell, domi. Quale sarà quecomparare
VO--
:o Wiu a cosloi '° ? (A)
^j io ^ TICO i c om-pa-rà-ti- c o.[iym.] V esser compare. [Parentela spirili,ritinr^ si divetua compare .—,Comparaggio,sm.]Lal.cognatio
“**1$. (,l\ «■»,.- 1 f ri. .... . - /?‘J OTVT-.- . Il_...
‘ituctle ,
i s ’/> ' »-•-.j.a«v.w p .nltlOSj)[-
Co $,• r | , 1,ITv 77^ux 'iri>svp.ccTiK.y] t Bocc.iiov.6'à.&.Noi‘i ostante il comparati-mi So ^ Co . a ^ over fare i suo’piaceri; nè incominciarono per una volta,s\ n ,i a coverta del comparatico avendo più agio cc., più c più volteHo del) aron ° iusieme.Mrtesfrtiss .i.j5.Ì, da sapere, clic tre maniere so-snifjf ] Cu 8 n azione} cioè la carnale, die è chiamata parentado; l’altra è<*c è chiamata cpinparatico; 1’ altra è detta legale , che si
-'«ama
• ' quale— ni.
il sau| 0 , co ""mementc è il comparatico, si fa quandoCoinp ar . ,a ^csimo. Btirch. 2. 33. Compar, s’io nonal co® lC °? No ". è rimaso per ingratitudine. Car. leu ,
' a *' a t , co , io ne son tanto tempo in possessione.
,,e -Lai ' v * MEKTE >Cnni-pa-ra-ti-va.iiiéii-te.//ra.A , ii/;e«/i'umeiiZr, A parago-hu);l (] ’ “Tarate. Gr.<niyxpirix£s. Segner.Cristinslr. 1.23.3. Solo par-esi,, ''? 1 P a, ' a tivamente.jB 2. 22.7.Quando si chiama leggiero (z 7 pec-
'^° Ml '*tu T , e ' ’ non s ‘ P a *d a assolutamente ; si parla comparativamente,«vu,. c] 0 5 Coin-pa-ra-tì-yo. Adxl. m. Che compara, hai. compara-trvKfirmói. Bui. Par. 1. 2. V apprensione razionale com-Va ,quello che ’ • - .....
11. 5. Resla
hi imi! adozi, ->nc. E 1, y/;. È da sapere che la cognazione spirituale
--- ’ il comparatico, si fa quando la persona dà
ho scritto al2. 4- Quanto
Piativa
* appetii r "“ u clie c convemercli c } 0 naturale, apprende. » Segner. Mann. Mg.
... tu ve™, •'*. .,, at(y 3 0 ....... .......
(V)
COMPARONE
Compare, Com-pà-re.[A/n.J Quegli che tiene alani a battesimo 0 a cresima.—,Compadiv, sin. Lat. coni pater. Gr.à.Abox.os.Maeslruz.zf.y 6. Alcuno co-gnobbe alcuna furnicariamenlc , c poi si fi compare d’ alcuna , e levail suo figliuolo dal sacro fonte, diventa anche sua comare questa fem*mina fornicarla. Bocc. nov. 63. 7. Oimè trista ! voi siete mio compa-re : come si farebbe questo? G. Pi g. 1 5 a. 3. Un suo compare cconfidente il tradì , e P appostò al conte.
3 — Il padre del battezzato , rispetto a chi lo tenne a battesimo. »Vii. A. Eufi-os. Ialino a ora io vi priego che io sia vostro compare.E 3pg. Rispose lo santo abate : Compare mio , andate colla graziadi Dio . E sotto : Fece loro l’ ambasciata, secondamente che Io abatesuo compare lo consigliòc. E 4°3. Veggcndo l’abate questo suo com-pare così tributato ec., disse : Compare mio, non vi conturbiate. Efr,j. Disse allo abate: messere lo compare, io non truovo pace, nètrauquillitade. (V) ( In questi esempi pure che sia nel sentirti, del j.seguente , o altro simile. ) (B)
3 — Usato come per denominazione [affettuosa, che dinota familiaritàed intrinsechezza.] Bocc. nov.So . 22. Èra quivi in que’ tempi nostrocompar Pietro dello Colligiano , trasoricr di madama la ’mpcratrice.
4 — Bello ad alcuno in ischerzo , e fórse in certo modo per de-risione. Berti. Oli. 2. 4. 5y. Ma ito in altra parte il compar era.» Ited. Lelt. I. y.p. 211. Gnaffe, compare, voi volete fare alla festa. (N)
5 — Prov. Esser compare alla romanesca : Accenna in colui , chetiene a battesimo , dimestichezza più che intima colla comare. Cecch.Assiuol.5.8 .Che messcr Rimicelo ed io siamo compari al primo figliuo-lo che’l dottore ha ec.Giorg. E sarete compari alla romanesca.(V)(N)
Comparenza , * Com-pa-rèn-za. Sf. Bella vista , Bell’ apparenza. E pe-ro Dar comparenza = Dar risalto , Far comparire. Bari , introd.Cin. A me si fa in gran maniera dilìicile il dare una non so qualecomparenza a questi principii della fede novellamente introdotta. (N)
Comparenzia, Com-pa-rèii-zi-a. Sf. V. A. V. e di’ Comparazione. Er.Giord. 27. Questo ben fa cosa maravigliosa sopra tutte 1 ’ opere diDio ; perocché non è nulla comparenzia dalla divinità all’umanità. (V)
Comparere , * Com-pa-rc-re. Au. e 11. ass. V- A. V. e di’ Compari-re. Castigl. JY. Sp. ( 0 )
P'ù 1 perché ° la ** mente comparativo, cioè quel niente, che spicca Compàrigioke , Com-pa-ri-gió-ne. [A/i] Il comparire , Il rappresentarsi
’f guardasi al paragone.
crf ' t ciin Cli nume cAe indica alcuno eccesso di diminuzione o d ac-tìvi C0 [p Uo positivo. Salv. Avvert. 2. 1. 4- Questi perfetti addict-«0: Non gg ' Unta de ! più, di comparativi preudou forza. E apprcs-quindj . e e . a vverbio comparativo non essere appresso i Toscani ;tùlio jj c,ni1 argomentano , clic con quelli che comparativi si repu-Slla cont CUISclle<ll| no, la particella comparativa , ciò si c più , c lavano a ' ana meno , pure qualche volta nel parlar nostro rilro-r’siaino i 0111 P a 8 na ta. Varch. Ermi. 166. In vece de’ comparativi,-, fivo r |„ 110ll, i positivi. E 167. Lo lesto mi pare piuttosto superla-^■UIUTO
«uMatas r Lo,n 'P a -rà-lo. Add. m. da Comparare. Lai. comparatus ,r .; i. ■ 71 . i —' ‘—al sonar di quella
Cari. V- 12 7.rissime opere com-nien risplcndc.
o tan ln ram° V !in 'Dav-9ton.iog. A cui una cosa avanzava la dava per' J ’ ,5,11 Ar, 4710y T'anlo a quella era comparato, cioè stimato pari. ( 0 ) (N)c "ùi a,t n ,, C ' XA ? Com-pa-ra-rion-cina . [Sf] dim. di Compan^izione. Pic-di C , ". lz ‘ oni '. Salviti. Pros. Tose. 1. 32g. Bisognava bene riem-pila su,” ,ia c ^ ,e cosa il sonetto, se voleva condurlo sino alla (ine^coinp ai . az ; on ci na , j> Allegr. P.
, '!> ili SUa
larvi
^Azi
quella
3i. Mi venne il capriccio
a viva comparazioncina. (V)f n, f>vnu-' S ' Com 'P a -ra-ziò-ue. [A/. - ] Pai-agone, Agguaglio. [ Il
’ n ó). _ Gioirne cose con altre , per
5 l, OLàu^'ff' n f'onc ”
conoscere che divario sia fra 2
- J'.rit.coi ‘.u ,u "e , Comparenzia , Compariscionc, Cmnperazioue,
P’U'azion sn 11 ^ Ul ;d ‘°’ arquutio. Gr. ^xl-zyix. Lem.(hi. i .0.M,t le com-, s l’esso ( j,,n 11 tutte odiose. » Castigl. Cortes. 2. 23o. Ridesi ancora" co, n , COni P:"' azi ™'i. (N)
l )(ì, o( ;/ parazioue d’ una cosa con un’altra oad un’altra r= Coni -T u: di quest- U ‘ ^ at ‘ c °nferre. Gr. oi .op/iò/.of. lìcmb. Pros. 2. Chiim-a T a re. „ 1' canz one con quelle due comparazione farà , egli scor-ralo stato il a"' Esop. ibS. Non facendo comparazione del vile prezzo?.P'dcran 0 U . , ' londo ada preziosa derrata di libertà. E 174- Non3 a oteoiai; 'l^. 111110 comparazione dall’infinite pene di questo inondo
z7 4 c °mpat ln(i " ilc V™ del1 ’ «“«>• (V)
f"‘ e , Pi xtp 0 . onc , [In comparazione,] posti avverbial. = A propor-s aI Prae.t;,. Zl "'"f a mcnte .—, A conipcrazionc, sin. V.S comparazione.ll ? popo| 0 ' G.V.j.3 i.SiLa città di Siena , a comparazione del
- dam 10 \, ,ri P'< a te maggior danno. E g. 322. 5. I Bolognesi pic-
0,- a , o •“ v enbono, a comparazione della lor grande oste.
4 - A ,;llc è questo, in comparazione di quel gran lume,ec. (\)
/ J « 4 ,o, 7 , ‘l 1 P az iono e Per comnmarinne. vale anche Annetto- A
Hov
'S°ne
■■ 5
e Per comparazione, vale anche Appetto , A
Jg~’ '^"'parando l'uno all’ altro. Lat. prae. Gr. vpó. Bocc.m*P. ara Ziòne , C -S U uomini idioti e non litterati , siamo, a/‘ti. E ,, dl lui e degli altri uomini scienzati, peggio che uominiai. 2, t j ’acciu P ?V 6. A comparazione di voi da niente sono. Cr. 11., "e fon/: 1 c de’ pozzi c de’ condotti, a comparazione dell’ acquel’° ca gen le ’ uon sono buone. G. V■ 6. 80. 3. Parendo loro avere
5 Patere f ora ’ a ccu nparazioue de’ Fiorentini. Eiloc. 5. 2061 Ogu’altroT ®enza con ^ Cl c p m P a razione a questo, scarso.
# ^‘fmisura I 'è ara7 '' 0ne > Oltre ogni comparazione cc. — Oltre modo,ie J1 ■ E * [dira iiv.idviin, Gr. irspa rov S/ovros. Bocc. nov.,” u da p); ; s,; vestita gli era piaciuta , oltre ad ogni comparazione
6 7 ”;° di i,|;; ICfIUe - E w, g3. 2. Nelle parli del Calbajo fu già un,. a ..\0rain \° r ?fS l o nobile, e liceo senza comparazione.
! ‘0Uc _ 4 ÌY u <‘laà stt _ _ - ^ ’
> ma
non
comparativo.] Varch. Ercol. 167. È OOllipa-
puo già e SSer supcrlaziomv
in giudicio. — , Comparizione , Compariscione , Comparimento , sin.Cron.MorelLData fu la delta comparigionc ec., presente c intendenteil detto Pagolo. E appresso : Come di sotto nella comparigionc deldetto Pagolo si conterrà.
2 — [Fu detto Comparigione del parentorio (per perentorio scherz. )La comparsa a' tribunali dopo I ultimo termine assegnalo a' liti-ganti.] Bocc. nov. 72. 6. M ila fatto richiedere per una comparigionedel parentorio, per lo pericolator suo, il giudice del dificio.
Comparimento, Com-pa-ri-mén-to. Ani. Lo stesso che Comparigione. V.Coutil. Lelt. Oliv. Pai. Ap. Pred. 85. Berg. (Min)
Comparino , * Com-pa-rì-no. Sm. ditti, di Compare. Red. Lett. 3t. Sa-luti cordialmente suo figlio, mio dilettissimo comparino. E 38. Unsaluto al mio comparino. E 43- Saluti caramente iu mio nome il miosignor comparino. (B)
Comparire, Com-pa-ri-i-e.[Alt.anom.e n.ass.]Farsi vedere , Far mostra dìsè, Manifestarsi arrivando in alcun luogo, Apparire. —, Comparare,sin.V,Apparh-e.Lal.apparece.Gr.q>xii>aTÌ5cu. Bocc. nov.y. ^.Avendo si coportate tre belle c ricche robe ec., per comparire orrevole alla festa.E nov. yg. 34. A voi si convieu trovar modo che voi siate staseraec., acciocché voi per la prima volta compariate orrevole dinauzi allabrigata. Pass. 70. Non potendo comparire tra gli altri cavalieri ec. ,divenne a tanta tristizia c malinconia , che si voleva disperare, o Vil.SS. Pad. 2. 2t6. Straccassi il vestimento di dosso, e così conciocomparette dinanzi al patriarca. (V)
— Àppreseularsi alla ragione. Imi. se sistcrc , parere , judicio sisli.Gr. vafncrimi. G. V. 8. yò'. 11. I detti caporali ec. furori citati;e non comparendo , si partirono. Bocc. nov. 5y. 3. Ancora che con-sigliata da molti suoi amici e parenti ne fosse , del tutto dispose dicomparire. Aeri. Ben. Varch. 4• 3g- Noi promettiamo di comparirein giudizio, e rappresentarci a’giudici. Berti. Ori. 2. i3. 3o. Perchéil giorno non posson comparire.
3 — * Dimostrarsi comunque sia. Magai. Lett. Quel dolore ipocritoche non manca mai di comparire a far la sua scena iu tutte quellemorti clic s’ adattano ec. (A)
4 — Farsi sentire. Fir. Asia . tog. La moltitutine delle voci che com-pariscono. ( Cioè, che si fanno sentire a Psiche. ) (V)
5 — Dicesi dello Spedirsi, più tosto che non si pensava alcun lavorio.
6 — Dicesi ancora del Moltiplicare le cose più dell’ aspettazione. Lat.augescere, majorem opinione spcciem praebere. /^.Compariscenza, §.2.
Compariscente, Com-pa-ri-scèn-tr*. Add. coni . Che fa bella mostra , Lostesso che Appariscente. V. Del Ross. Arai. (A)
Compariscenza, Com-pa-ri-scèn-za. [Sf. Comparsa, Mostra, ] Com-parita. —, Appariscenza, sin. Lai. species. Gr. sJSos.
3 — Far compariscenza—Moltiplicare checchessia più dell aspettazione.
[ Dicesi anche Far comparita. ]
Compariscione, Com-pa-ri-sciò-ne. [A/i] V. A. V. e di' Comparazione.Vit. Bari . 6. Come posso io dire in ninna guisa che tu abbia fioredi coscienza, che fai compariscione infra 1 ’ amore di Dio e del mondo?
Comparita , Com-pa-ri-ta. [A/i] Il comparire.
2 — Far comparita ; lo stesso che Far compariscenza.
Comparito , Com-pa-ri-lo. Add. m. da Comparire. — , Comparso, sia.Vii. s. Ani. Rivoltò gli ocelli sopra quell’ uomo comparito nuova-mente. Segn. Star. io. 268. Aspettava l’ambasciadore turco , chepoi comparito non forzò, ma umanamente pregò quella signoria.
Comparizione, Convpa-ri-ziò-ne. Sj.Lo stesso che Comparigione. V.Car,lett. 1. i 52. M’ è parso di poter riparare più con la comparizion delGallo in mio nome , che con altro. (A)
Comparqne,* Com-pa-ró-ne. Sm. accr. di Compare, Ritti, buri. 3. 168.