3^4 COMPAGNO
5 _Unione , Lega*. Lat. foedus. Gr. owSvo?* G. F. 2: 7. 1. Con lo* 2
ro He, chiamato 'Rotano , fece Ioga c compagnia contro il detto Ira-peradore. E 7. 2'i. 1. I Ghibellini cc. , co’ Pisani c Sancsi Incero le-gate compagnia.
6 _ Congregazione di frati di un certo ordine ; omero Congregazione
d’uomini studiosi, quelle che chiamiamo Accademie. Gal. Meni, e leu.ined. slamp. dal Venturi, p. 1. pag. 170. La nuova del sig. Teren zio (Linceo, passato tra Gesuiti ) m’è altrettanto dispiaciuta , perla gran perdita della nostra compagnia ( de' Lincei), (pianto all’in-contro piaciuta per la santa risoluzione , e per I’ acquisto dell’ altraCompagnia ( de’ Gesuiti. ) (B) . .
2 _ Congregazione di persone che si adunano insieme per opere spi-
-ritnali. Fraternità, ( Confraternita. 3 Lat. sodalitas , societas. G. V.
7. 154. 2. Crebbe tanto lo stato di quella compagnia, ove erano lamiglior parte della buona gente di Firenze , che cc. Farcii. Stor. g.25g. Sono in Firenze scttantacinqne ragunanze chiamate compagnie,le quali si dividono principalmente in due parti ec. : quelle de’ fan-ciulli , che si ragunano ogni domenica, e tutti i giorni delle feste co-mandate a cantare il vespro, e altri divini ufficii, sotto il guardianoc correttore , sono nove ec. ; e queste sono trentotto , le quali si chia-mano ancora fraternite. E appresso : Evvi eziandio la memorabilecompagnia del Tempio , chiamata de’ Neri, ec. Capr. Boti. 2. 22. Certedivozioni che noi facevamo in una compagnia , della quale io era.
8 — Comunanza d’interessati in alcun negozio o traffico mercantile ,detta altrimenti Ragione. Lat. societas commercii causa. Gr. xotninn,ax.
G. V. 7. 44- 3- Dispuose de’danari della Chiesa appo le compagniedi Firenze e di Pistoja , i quali erano mercatanti del Papa c dellaChiesa. E 11. :3y. 5. Appresso molte linone compagnie di Firenze fallirò. Cren. Morcll. Come detto è, i detti libri della detta compa-gnia sono in podestà di Pagolo.
g — Certo c determinato numero di soldati sotto un particolar capitano.Lat. coliors. Gr, crveìpa. Eir. As. tgà. Io sono stato capitano d’unabellissima compagnia. E 283. Ritrovati certi soldati della medesimacompagnia , e’ contò loro questa sua sciaura. Bemb, Stor. 4- da. IlScuato ec. avea dclilierato che sette compagnie di cavalli, co’lor capi,da Brescia richiamati fossero. » Fegez.Si. Da’quali si governano nonsolamente due legioni, ma ancora più compagnie. E 55. Questo cen-tuno ( centuria ) era diviso per compagnie, le quali contuberni era-no chiamate. (Pr)
a — { Detto di Quelle brigate di soldati che si adunavano insiemesotto un capitano per predare e taglieggiare i paesi.] Segr. Fior. Art.guerr. 1. 10. Si ragunarono insieme più brigale, le quali si chiama-rono compagnie , ed andavano taglieggiando le terre , e saccheggian-do il paese.
io — Certo numero di persone per un’impresa. Ed in questo sign.diccsi ancora Compagnia di commedianti, un certo numero di com-medianti sirffìciente a recitar commedie. (A)
It — Compagno, che anche diremmo Accompagnatura. Lat. socitis ,Comes . Gr. éruipcs. Bocc. nov. 14 16. E datogli compagnia indilo aRavello , dove dicca di voler tornare, il rimandarono.
Sa — Moglie , Consorte. Fit. S. Gio. Bat. 23o. M’è detto clic tu tie-ni la compagina del tuo fratei carnale , e l’ hai tolta a lui ; e questonon t’ è lecito. Fit. S. Eufros. 2$S. Lo pregò clic pregasse Iddio,che gli desse frutto della sua compagnia. Fit. SS. Pad. 1. 200. Echiamando questa sua compagnia, sì le disse: Le nostre nozzeee.(V)l3 — Osato m rece dell’ aggettivo Compagna , forse per variazione or-tografica, come nel §.antcced. F. Compagna.// Lasca nel Prete di S.Eel. Esser tutta piacevole e buona compagnia. ( Cioè : la giovaneesser compagnevole. ) (V) (N)
1 -j — Dicesi Pigliar danari a compagnia di ufficii =: Prenderli in socie-tà. Car. Leti. Fani. Ancoraché jeri scrivessi che lodava il modo presodi pigliarli ( li danari) a compagnia d’ufficii , ec. E appresso: Re-plico il medesimo, che tre mila (scudi) mi par clic bastino per ora,e clic il pigliarli a compagnia d’ ufficii mi piace. (Min)l5 — In compagnia di alcuno := Insieme con lui, Di pari. T.at. si inni.
Gr. u.p.%. Bocc. nov. 85. 16. Preso suo mantello, cd una femminettain compagnia , vie più che di passo insieme con Nello lassù 11’ andò.
E nov. g§. 3. Tito nelle proprie case di lui fu allevato in compagniad’ un suo figliuolo.
j G — Di compagnia, posto avveii,= In compagnia , Insieme. Lat, una,simili. Gr. bpoè. Alani. Coll. 5. 128. Ycdrassi in breve Prestar ra-dici lor possenti e larghe I rafan sotto terra, e l’ altre uscire Al cieldi compagnia, per sé ciascuna Del suo proprio sapor mischiando in essa.
17 —* A compagnia; lo stesso che Di compagnia. F. A Compagnia. (N)
18 —* Col v. Dare: Dar compagnia o pei compagnia =: Assegnar per-sona che accompagni , che faccia compagnia. F. §. 11. (A)
19 — [Col v. Fare : Far compagnia cc. = Accompagnare, Stare in-sieme ; e talvolta Far lega., Confederarsi, ] Bocc. nov. 7 8. g. Èquesto l’amore che voi portate a Spinelloccio, e la leale compagniache voi gli fate?
a — Fide anche Mettersi in società di commercio o d’affari. Fav.Esop. Si. Test. Riccard. Andiamo insieme noi tre, facciamo com-pagnia , e ciò che noi troviamo sia a mezzo, cioè si parta per terzo. (P)
3 — * E Far compagnia = Tener compagnia , Esser compagno.Alimi. Gir. 1. g. Altrettante ne son ch’assise a canto Gli facevan man-giando compagnia. (P)
20 —[Col v. Prendere : Prender compagnia=Premfere un’accompagna-tura.lBocc.nov.26. 14. Venuta la nona, Catella prese sua compagnia.
21 — (Col v. Tenere: Tener compagnia ™ A verni]vignar e qualchedu-no , o Stare insieme con lui,} Bocc.. nov. sg. 36. Fattile venire ono-revolissimi vestimenti femminili, e donne che compagnia le tenessero.
E inlrod. 44• Similmente avviso, loro buona compagnia e onesta do-ver tenere.
2 * Tener la compagnia. Modo antico. V. §. Si. (N)
COMPARARE
;2 — * (Eccl.) Compagnia di Gesù . F. Gesuiti. (Ber) /fj)
2. 260. Della . . . celebratissima compagnia di Gesù . F- 3- a-
f con’r
Compagno , Com-pà-gno. ( 5 ’ m.} Quegli che accompagna, 0 ,l a . „„mi/ignia. Lai, socius , comes. Gr. irxìpos. ( Dal tcd. kumpe 0 0 ‘ c q'
che vale il medesimo. ) Bocc. introd. sg. La mattina desina* n()Uloro parenti , compagni ed amici. Peti-, canz. 5 . 8. Or niup' >smarrir l’altro compagne. Dani. Inf. 4• 12S. I’vidi Elettrati compagni. . , . f . .fóegiol
2 — * Dicesi Compagno di viaggio , colui col quale si ja ’ lsn ciPiCompagno discuoia, il condiscepolo-, Compagno di negozio, il 0 i lt jch'Compagno nel delitto, il complice-, Compagno nelle sventure, c ^è caduto con noi nelle stesse disgrazie } e così va discorre nd
3 — Dicesi Buon compagno, e vale lo stesso che Compagne ’ a pi-signific. de’§§. 4• e 5. Bern . Orl.3.7.36.Quivi era non so coi
tato U11 certo buon compagno Fiorentino . „ or) più
3 — Fale anche Uomo benigno o simile.Bem.Orl.i-7 NO j cC ;,(lì)
obbligato a mantenere I patti che da troppo buon compagno V1
3 — * Fello stesso sign. di Compagnone par che _ t suZ ;o,Compagno di nòtte.<S 7 (A'..S pài.2.2.È la sua professione il . 0 , c ji.(lN)il giocatore, il compagno di notte, il condottier di cose P 1 ^ v |j,
4 ~ [Imitatore, Seguace.] Petr.son.-.Vociò compagni avrai p c *'\ a c ‘ in olti
5 — Per Uomo semplicemente. Cron. Mordi. Simili tranci!*
altri s’usano per giugnere il compagno. - m jgliarii
6 — Per denominazione amorevole. Bocc. g. 6. n. 2. All* * a ? bra-
che per lavare i bicchieri si facevano innanzi, disse : cornp a a ’tevi indietro. (V) ; sc ; c i eli»
7 — Esser compagno = Esser insieme. Stor. Bari. 12.5. Largnoi siamo compagni in cielo, come noi siamo stati in t erra ‘
8 — Parlando di cose inanimate , [ a modo d’add. 1 R , j] pri** 1 ®
Lai. simili». Gr. o,«oios. Sagg. nat. esp. gs. Accomodato * Vi!l h( termometro ) , si metta 1' altro , ina talmente compagno , Quadrocon esso a capello. » Targ. Conche compagne. Baldin■ ™ ec ' "compagno. (A) . . n0JJ far»
9 — [ Prov .] Cron. Mordi. 258. Chi non fa bene i fatti su01 *
mai bene que’del compagno. * fólto Mi}
Compagnone, Compa-gnó-ne. [A 7 n.] F. A. Compagno,[ eJ a ^ ])/.me fi dell’ uomo che delle bestie. ] Lat. socius. Gr. £rJ “f°i asse . ( Q‘ LlComeché li dicci compagnoni vietassono che nullo non P ar ‘ ) fa-
si parla de’ decemviri. Altre ediz. leggono, li dicci coinp r c ,;iiBr. 5 . 44- I buoi , che son dimestichi, c lavorano la ter 1dolci e pietosi, cd aman loro compagnoni teneramente. . or c (p "
2 — [ Eguale. ] G. F- 8. g6. 2. Messer Corso voleva esser s J^ or( , 1101*la città c non compagnone. Com. Purg. 22. Poiché i sU P c
sa essere compagnone , ma vuole signoreggiare. Cirio g"' ir ”
3 — Uomo grande e quasi fuor di misura. À'Iorg. so. ^ B»f*
dava questo compagnone. » Salviti. Cas. iss. Accompag cCi (i\)
co, il quale attorniato da un gran numero di compagnoni, an* * s jg n itìc atci
4 — Uomo gioviale , piacevole e di buon tempo. ( In questo^
corrisponde al francese campagnoli.) Cron. Mordi. Era cda godere , lieto , c di buona condizione. c _
5 — * Dicesi anche nel significato del tj. 4- Buon compag 1
F. B. 4- *• 1- Noi anche diciamo buon compagnone, (tv j 0 sto* 5Compagnuzzo , Com-pagnùz-zo. [Sm.} dim. di Compagno- ^ u „ in*che Compagnctto. F- ] Fit. Benv. Celi. 262. Messi ani
compagnuzzo. . rr Tal- » n T,Àn
Compago,*C om-pà-go. Sin. F.L.Lo stesso che Compagine.r • c 0111 pag°'V vBuon. Fas.anl.p.27Io però penso, che il calceo cc.sia il vero (V.11OCompan. * ( St. Mod. ) Sm. Nome di una moneta dell l’ 1 ( j CJ , V-Companatica , Com-pa-nà-ti-ca. [Sf.) Lo stesso che Compaq ^ m mig ,!i ^Companatico,C om-pa-nà-ti-co.[»y m.}Si dice di tutte le cose c^
no col pane. Carnangiare —,Compauatica,siii.£«r-°bs onlU ' L giulb 1(Da con c pane.) Alleg.s3o. Avrete ogni otto di da sei o 8companatico e granata, Che vi scopi a bastanza, e can a ltro d" tPier. 2. s. s2. I tigliuo’ nostri Se ne ristoreranno, Scn des* 1 ]''panatico. » Red. nel diz. di A. Pasta. Il companatic g ran cll*
c della cena sia carne lessa, e qualche poca di fritturadi fegati di pollo. (N) . cc che ’ ie [ f-.
Con pan ATor,i:.’(St.Eccl.)Com-pa-na-tó-re.Eretico che as . s . e T> (U ia a l'.B e, 'S'H c ,cramenlo dell'Eucaristia il pane non sitransustanzu.# bof eai
Compania . * ( Gcog.) Com-pa-nì-a. Isola del grandenella Nuova Brettagna. (G) fit. c °. n ’ 0 ‘n
Comparabile , Com-pa-rà-bi-le. Add. com.jlq Compar^ da se ^
rabiiis,
is. Gr. •7r.%p«f5A7)ToY. Guicc. Stor. i3. 6/j8- Le c0S j far, 1
rrt ìn naiafn tiJniirm ('nmiVH’.lltlll 5» tmlff» VlftOflC* , *t- fpl’l
? i ? una comparabili a tante vittorie, iciiW'
Cas hit ri r K i' p, ° C 1 argomento Del mio non comparali* ta ' l£II .„o altro, cc.^' C ° m ° Che sk SOII,,to »' non comparabile con
ComparaggioC om-pa-ràg-gio. [Sm. Lo stesso che ] Comparali^ 0 -
CoMPAnArioNp ”0 i u “ lolto diegro di questo comp^’agg ' jofl c.1- E ^onLpa-ra-g.ó-ue. [ Sf ] Lo stesso che
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lUJiFJUlAUDtit , UACiu-j*a-iu-^iu-uc. L • J - 1 * /.aVaU ^ 1 * 19
V. >1 Fit. SS. Pad. 1. 9 4> Gii parca avere poctii edv
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ParaHn TPm-agmTarla C °" aItra oadunC- ,
Pm. PtT Ja v *u7n 0 mnV elJa - Lat ' c °o ft cre. Gr. "tt*»’sparaste , Com-pa-ràn te P coni P ara gione a un’ altra. chi
2 P ^° na - Magai, leu (A) Pan ' * Co,a P*™™- Che corn P ma '
pretendere di fu vip, spreiee T crmine paragone. Maga’-
versa j a /; nta j jj } ' e di conijiaranti della nostra v f 3S pietà
forte. (N) cestle - credo, dico, clic la siwilitudme i°PV
(Confrontare Una ' cam'fo ^ P ' >n ^ 0 ' Mre ’ As simigliare,