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CONCILIABULO
CONCIO
di cosé pubbliche ; nè pare avessero altro nome quelle Congrèghedesiine. 1 —, Conciliabolo, sin. Lat. couciliabuluru. [Gr. avXhQyos ,E Conciliabolo.]
3 — Adunanza [di persone di mala vita, o simili.} Red. leu. 1,348. Siportò con tanto mal garbo e con tanta svenevoiaggine , che stomacòtutto' quanto quel notturno conciUabolo. ( Qui si parla di una adu-nanza di diavoli e di streghe . )
3 —. Adunanza di eretici o scismatici. Guicc. Stor. Chiamavano questacongregazione, non concilio ec., ma diabolico conciliabolo.
Conciliabulo , Con-ci-li-à-bu-lo. [ Sm. Lo stesso che ] Conciliabolo. KBorgh. Ovig. Fir. 220. Non si nega già ec. clic in questa parte po-tesse avere castella, vicinanze, viilate, e minori popoli di quella sorteche i Romani chiamavano prefetture e conciliabuli, o simili a questi.
Conciliamento , Con-ci-iia-m 6 i-to. IL conciliare. —, Conciliazione,
sin. Lat. conciliatio. Gr. irpotTixyujyè.
3 — [Procacciamento, Acqnistamento. ] Lib. cur . malati. Di qui nascecon facilità il conciliamcuto del sonno.
Conciliare , Con-ci-li-à-re. [All.'] Unire , Accordare. Lat. conciliare. Gr.cwcepixó^u». Volg. Mes. Queste due opinioni contradie si possono con-ciliare insieme. Segn. Stor. 8. 220. Dispartironsi perciò tutte quellepratiche, ancorché il Guicciardino facesse ogni sfòrzo di conciliare giianimi di quei fuoruscili.
3 — Cattivare, nel sign. del §. 3 . Salvia. Disc , 2. 6 . Questa autorità giiaveva conciliata non {artifizio, non la finezza, ma il suo buon naturale.
3 — Dicesi Conciliar la fame, la sete, il sonno , l’allegrìa e simili per
Richiamare o Indurre la fame , la sete , ec. Lat. famem, sitini, som-mili) etc. conciliare. Gr. dtrxyuv Xi/zòi', Lib. cur. malati.
I papaveri colli nell’acqua conciliano il sonno. E appresso : Se vor-rai conciliare il sonno, fiuta le mandragole. Red. Annot . Ditir. 4 2 •Si bee a sorsi caldissimo per conciliare l'allegria.
4 — JS. pass. Pacificarsi. Segn. Stor. g. 254 Con nuove condizioniandò conciliandosi quel gran principe.
5 —■ * Acquistarsi amore, benevolenza e simili. Salvia. Rabbi. (O)
6 — [ E nel sign . dd J 2. ] Segn. Stor. 9. 2j3 . Aveva caro di sod-
(filli c ta
V. ] Lat. sfercorare. Gr. xon-pl^ut- Dar. Colt. ig 3 . Natura• ^onciu 1,1 'col tempo consuma, col vento vi risemina , e colle gli an*
Feti. Colt. 70. Avevano intorno alla coltura di questa pia j av0t av*tichi contadini un loro proverbio, che diceva, che col 111 c 0 tteiieV ; *l’uliveto, gli domandava il frutto; e quel ohe lo concimava , . 2 fi
la domanda •, quel poi che lo potava, lo forzava.» a a V a »‘
figliuol della fogna e della Geva , Che i cavolfiori concilungo, Lo mostra il primo ec. (B) orat* lS ‘
Concimato, Con-ci-mà-to. Add. m. da Concimare. Lat. Etcrc 0 „ciui ala ’Siccicc TTfos. ì)a.'. Coll. i6j. Il dèi ec. in fossa aperta equasi in soffice letto, posare. „ , an 110 '
Concimatone, * Con-ci-ma-tó-re. Ferb. ni. di Concimare.» 11 . ^ s opi' aI1 "taz. alla Sal. 6. di S . Uosa. Saturno avea presso i Romani .
nome e il titolo di concimatore. (N) . „
Concime, Con-cì-me. [An.] Acconcime. Lai. concinnali»* . ’ ay jlii c 8 *(Da conciare.) Com.lnf.2i. Quivi stanno a racconciare 1 f3l .strumenti da navigare; ii quali concimi qui l’autore c ° nnl ,| | c t;iai e S J3 — Letame. Lat. fiinus. Gr. r.oirp 05.(Così detto, perche vtl and"-: fapparecchiai) le terre : e concinnare , donde conciare, ' . concia*'pareccliiare. ) Dav. Colt. i 5 y. Alla vigna buona n° u “che fa vin grasso. „ Jet 0 .' 1
Concinnità, Con-cin-ni-tà. iSf] F- L. Galanteria, Aereaei^i con* 3 'ócesia , Adornezza .— , Concinnitade , Concinnitalc , sui- . pj ai. v 'nitas , cultus elcgantia. Gr. svccpp.otrTlx , tp/AoxaAf*- '|| a con c "domi. ’ì/jO. Bellezza è una certa grazia , la quale nasce ^ pnipo^nità di più membri; e dice concinnità , perchè quel voCJ . jqeuu 8la un certo ordine dolce , e pieno di garbo , e quasi vuotillato aggregamento. cinn‘ la ’ ^'-o-
2 •— Specie dì numero oratorio. Farcii. Ermi. 277- d‘ F a '„.
.'i;v-r-
le non è altro che un componimento e quasi intrecciain u,1 ‘“ . 3lll eiitf'1
In O in sntnmil un’ r»ril7Ìr»r»n 1 ri nrnuln foi-nicnn fitti) C SO rtll^
disfare a’popoli d’ Aleniagna j>cr conciliarseli amici.
Conciliare. Add. coni . Di concilio , Appartenerne al concilio. Lat. adconciliuui pertiuens. Gr. avfohmós. Guicc. Stor. lib. io. Più manife-stamente negli atti conciliari.
Conciliarmente, Con-ci-Iiar-mtin-te. Avo. In forma di concilio. Casin•Pred. i. 2 6. Berg. (Min)
Conciliativo, Conci lia-ti-vo. Add. m. Atto a conciliare. De Lue . Reti,intrnd. Berg. (Min)
Conciliato , Con-ci-li-à-to. Add. m. da Conciliare . Unito , Accordalo.Lat. conci liatus.
Concimatone , Con-ci lia-tó-re. Fcrb. m. di Conciliare . Che concilia.Lai. conciìiator. Gr. 'n'po^tvr.rU. Lib. Pred. Si avvide che il demonioera il conciliatore di così strane fantasie. Segr. Fior. disc. 2. ip. Non-dimeno ha fra loro tanta riputazione, clic egli è uno loro conciliatore.Conciliatorio, Con-ci-lia-tò-ri-o. Add. m. Spettante a conciliazione.(A)Battaglili. Berg. (O)
Conciliatrice, Con-ci-lia-tii-ce. [ Fcrb. f. di Conciliare . Che concilia .JLat. concilialrix. Gr. icpo^ivriTpix. Buon. Pier. 5 . intr. 1. Non corri-sponder Cerere, nè Palla, Per le bisogne altrui conciliatrice.» Salvia.Oraz. lod. Accolt. Recitavansi a vicenda i componimenti, e 1 ’ uno algiudicio dell'altro con sincerila sotto poneva gl i, conciliatrici essendod’ onesta amicizia le Muse c conservatrici. (B)
Conciliazione , Con-ci-lia-zió-ne. [Sf. Lo stesso che Conciliamento. F.~\Lib. cur. malatt. La conciliazione delle discordevolì sentenze si trovanel libro d’Ipocras.
Concilio, Con-ci-li-o, ISm .] Adunanza di uomini [ convocati in unostesso luogo 1 per consultare , [o giudicare. —, Conciglio, sin. F. As-semblea.] Lat. eoncilium. Gr. avriSpiov. Dnnt.hif. 23 . 121. E a tal mo-do il suocero si stenta In questa fossa , e gli altri dal concilio Che fuper li Giudei mala sementa.
3 — Adunanza semplicemente. Car. En. 3 . Gli vedevan da lungi in su1 ’ arena, Quantunque indarno, minacciosi c torvi Stender le bracciaa noi, le teste al cielo : Concilio orrendo ! (Parla de’Ciclopi. Il lat.hai eoncilium horrendum. ) (M)
3 — [ Detto della Riunione degli Spiriti beati nel Cie!oi]Dant.Par. 26.
i/g.Quattromiia trecento e duo volumi Di sol desiderai questo concilio,ij — [Il convenire di più volontà in una. ](Da eoncilium adoperato daLucrezio per qualunque congiunzione o connessione.) Bui. Purg.
1. Concilio è concordia di molte volontà ; e però nessuno si può chia-mar più degnamente concilio , che quello di vita eterna , nel qualetutte le volontà sono in concordia e unite. E altrove: Concilio non èaltro che convenienza di volontà, e questa è vita eterna.
5 — ( Eccl ) Adunanza de* prelati di santa Chiesa : [ nel quale signifi-cato dicesi Generale 0 Ecumenico , se tale adunanza è composta de'vescovi di tutta la Chiesa-, Na/.ionale , s’ è formata dd vescovi diUna sola nazione ; e Provinciale , quando si tiene da un metropoli-tano co' vescovi della sua provincia. ] Imi. eoncilium. Gr.
Cron- Morell. 35 j. Mandarono ambasciadori per tutta Cristianità ,richiedendoli al concilio. Maeslruzz. 1. 28. Nota che, ricevuto il pal-lio , puote essere chiamato arcivescovo , c non prima ; e in primache e' l’abbia, non può convocare il concilio. Guicc. Stor. Dall’altraparte molti ec. asserivano, l’autorità del convocare i concilii risederesolamente nella persona del Pontefice.
a — * L perb dicesi: Far concilio o il concilio , Adunare il con-cilio , Stare a conc ilio , Celebrare un concilio cc. (A)
Conciliuzzo, Con-ci-li-ùi'io. [Am.] dim. di Concilio. Piccolo concilio ,Sinodo. Lai. parvum eoncilium. Gr. 1rwóbiov. Cron. Morell. 33 7. Poia’ di sei detto si fece conciliuzzo in vescovado, dove fu richiesto tut-to il cliericato.
Concimare, Con-ci-mi-re. [^«.] Letamare. [ Lo stesso che Alletamare.
le, e in somma un’orazione, la quale fornisca attae per conseguenza abbia numero. E 27#. Vi dico solonumero della concinnità è diverso, anzi altro da tutti g»
Concinno, Con-cìu-no- Add. m. F. L. Che ha cc*i«' 1,;i ^ r )_(>Iii>.
Adorno, Ben aggiustato. Lat. concinnus- Tesaur.Canti.g- - 1 , r
Concino, * Con-cì-no. N. pr. m. (Da concinnus adorno 5 0 ,
-- r sigfl- e
coll'
S'j)
lito. ) (Van) _ . auest ° 1
Concio, Còn-cio. Sm. Accordo, Pace, [ Conciliazione■ dn ". p 3 ar&F". A.] L.at. pax, conventio , conciliatio. Gr. 'pòco 3 pr rcS „J
1 signif. di accordare insieme, pacificare.) y |1ItZ f r 0, clic ec. avendo ciascuno desiderio di concio, v*. L in
p 0 co a
ciare m r-’ '•-.. .'-- A tJ> ‘
scguette, eoe ec.avenuo ciascuno desiderio ai concio, . ■ 0 iu -■ ..assai di lieve vi si trovò accordo. Stor. Pisi. tjo. . ‘pLperù 3 0 alo concio fare tra loro e li Pistoiesi. E appresso : p 1 jjj c l ,e j'gcto, clic lo concio fosse. E appresso: Li caporali tir < l U j W3 jzo ^0voleano il concio, furono ec. Cron. F’ell. In questo ^ j| c° Bdi Pisa Giovanni dell’ Agnello per suoi ambasciadori r ,
simili. Car. Folti
p r iti
l
tpvxof- ff'gi C0N C !'|’'
i.„nà de suo» ■ dal-
Disperandomi in quella mia povertà di poterla allevar*»di concio questi pochi ornamenti ec. (Min)
3 — Belletto , Ornamento . Lat. pigmentum. Gr. , ,
m. 8. Non giojelii che possan paragonarsi alla beltà *.*•
E Car. Folgarizz. della Oraz. II. di S. Greg. JSff conC il’altro canto abiteremo case splendidissime , con dive» 61 . j
partimenti di pietre d’ogni sorte. (Min) f ,-q.cor‘ cU
4 —■ Letame o Concime. Lat. fiinus, le lumen. Gr. xostpof- vBuon. Tane. 3 . 11. Mi sare’ fitto certo anche nel COIICI / ) j t grifltO e “
a — * Dicesi Concio spento , il letame eh’ è stato £ |,c
zuppato dotte piogge. (A) _ y it .
5 — Pietra concia , scalpellata o atta a conciare, r asa - p crc hè ' j e | l fi
ha mancamento di pietre da far conci e ornamenti ••• cnI , c i c V if)non ha pietre vive, nè comodi di cave da potere ta ji 9t*' cC ^„/i-intagliate, si serve di mattoni e pietre cotte, lavorandole p ^
tiare , Concimare!(£) ^ COnc '°< parlando di Campi
simili = Eccone/,r»/ n - C1 ° ° mo .S^° concia, parlando di7 — 1 Col v. Essere . t p°’.ì VCU . U mn di, propoi-zionaiulagh pf 0 pptfturni,',, j M. F f m co,)c ‘° = Esser pronto , f .
riparare animici Pur, , essl -’ndo i perugini in concio l0 a
Cortona sani “ salvi. S ‘ a "' i<; P reda > ««« con tasto s.
tersi in ameio 1 — 0 '^'' Mettere »n concio = Apparecchiarsi 6 5Q -- Col V. Peca^■p r ' pare - c 'i hiarsi ' G - F,lL Pergamm. (fO . aS selt 1 ’-. Recarsi 111 concio 2= Mettersi in or ^‘ ,ie ^‘ c c r« 6 °
Ft'anos Sacch. tv' v, 70. Torello,toso e debole, si mette il grembiale, eio —• [ Col v. Venire: Venire in conrioopportuno. ] Bocc . Kit. Dctntor Y una or Y altra le .verròquale ( arca )
recatosi in con y° ’ pjrf*
chinasi ec- >
rasi M-f f 0 fflodo.concio = aTo/'n*» più i* 1 f0 . b*
264-Comegr^gU-*&#■
_ adattando. » L f. ‘
verrà troppo in concio a' fatti
— 1 Ii‘.,-„ 00’
dentro voi potrem mettere. (N) - fìrc li„e, '-’«&£
n — A concio, In concio. Posti avverbial. — sn „„ 8f -'hi procinto. Lai. pracsto. Gr. vpo^eifuvs. Bocc. n - fé-
l’Angiulieri in concio di cavalcare, disse. _ ,i(D c01 iL .
12 — A buon concio =i Con buona pace, D amoie (fli Fi
za danno. F. A buon concio. (A)
Concio. Add. m. da Conciare . Acconcioconcinnatus. Gr. 'Uè ire. C. F. 11. B6.
Assettato
Si
la»* 1 *— ? r*' ^
pilastri della loggia d’Orto san Michele di P'f*'» pie tr0<P n %e.ben formate. Ricord. Malesp. if- Quello ch e “ c di sI ‘ , m
la torre, che in prima non_v’era palagio **» R ?° otto in ;o r
Guastato, Sconciato, Trattato
, , male, RuJotW
[che dtcesi anche Mai concio.] Bocc . nov. 88. 10• j.
del mondo gl ir! trasse) - di mano cosi rabbuiato e IlJ<
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