3 C- Siiti manifesto,nut-ch. Sappi eh’ io sono
ttWBtin'cblìon le cornacchie. . /T! . .
A ss . di Acqua. V. Acqua concia. (B) chg gh(tntl chi
^«oekacosxchè, Con^io-e-ra-co-sa-che. t ostessa che Concio»*
scrìssero piuttosto in più voci che in una«acosachi. V tr:< - "
t\,~
COINCIDER ACOSÀCHÈ
CONCISO
che per amore io son concio come ta vedi,amico, concio in modo, CU* e’ non ne
da’
jy e&.sc rem}.', $ 1 4' pregò umilmente die egli le
^° Sa dm ,.° suo figliuolo vivo per sua misericordia; con ciò era
Ai». IO Iirrll imln *: _ -i _ ■ . . o -
Al
cosa elr , » • --
(ili e Sy f si voleva dipartire da loro eche ecM^ C ^* acconciasse li fatti dell* aiu...u^'hciofiio . y°^va tagliare ( la postema. ) (V)sachè j? CH k i Con-cio-fos-se-chè. [ Particella sino- di"\ Conciofosseco-' y ' Boez. G. r ' " ~
"* ul acstronr fl 8 lu,ol ° . era nobile , ricco, bene imparentato. E 3i3*si* rV,> 1 , c l ìe e gb dovessero vivere in concordia ec. , conciò era
andare al suo padre. E 3ig.anima sua ; con ciò era cosa
[' * ’ 00ca » G. S. i3. Conciofossechè non solamente tacito , maa * postutto e mutolo mi vedesse.» Vit. S. Gio. Guatò .r ^ detto C0llci °f 0s sechè tutti quelli . . . avessono risposto . . . amen,^° N ciot’os s mOI:iaco ' * * ^ bacio della pace a* monaci diede. (V)
^ cosaci 5 Gon-cio-fos-sc-cò-sa. [ Particella sino, di 3 Couciofossc-
^corctr OSAaiè ’ Gon-cio-fos-se-co-sa-chè. [ Particella che,] come le suehi più v We - Goneìofossecosa e Conciofossechè , alcuni scrivono altresìs } ct.sif. °- Ci i ’ 1° Messo che Conciossiacosa e Conciossiacosaché ; mad ** P er 1° più coll’ imperfètto. Lai. quum. Gr. l^sibuv. Poco.preso, p ’ Goncìofossecosaché V acre tutto paresse dal puzzo ec. com-ìlì * l d, nuHi' Gonciofosscosa che , se temeva gli occhi degli uo*
ò , ,gZ/ aisI , noil bnare.
® a di § jj 50, /it. ‘V. Pranc. 1 jS. E andato (i 7 Santo) presso alla cliic-Ci *dere e i> i * JTl,ano quale per troppa vecchiezza parca che volesseidrato dU. 1 ' Ul '* l b a mento e mduciincnto di spirito per orare egli fosser ,v l,zi . a *l a immagine del Crocifisso, fosse pieno di grande con-
U s P lnl o . . . rr,ì?.. ... 1
cbè.
essaci
Udic una J)oce divina ec. cc. (V)
r\f’• ^ on 'do-fus-se-chè. Partic. Lo stesso che Conciofosse-u,lc, ossia COS achè. Vasar. cv ~ T ’ n * - ^
Memm. Concio-
com, Appartenente a conciane . Pa-
-av» tu conrsy' sjvv. in mono con
c, °Saktf r r •. Pan %. D.-melr. Cai. Bere. (Min)hrn«l U y>o-oà n -tc. Pan. di Condonare. Che
conciona.
Del-
J ai, j coilcio n ' C10 ~ nu ” ,c ' C a<is 3 V. L . Far concioni. Lat. concio-’^ f; ti | a y hahere. Gr. 'Ùrip.r.yopìiv. Segr. J'ior. yJri. garrì', if-C< ‘ &a >'io couc' a “ Alessandro Magno , e vedete quante volte gli io na-P’ 1 *2. Uii l0n;t le e parlare pubblicamente all’esercito. Gaicc. Star-Cà, 1 " 0 a c ombin° IU ' l;o s P :, S“uolo, che condonando accendeva gli animi^'ron 1: p ic ’ . „ (
U 0 ' i0 ari, ls ’ V. in_ci n-na-tó-re. Pedi. m. di Concion re. Che conciona,; c, «)*T R |?: t - di ]'eg. Lat. conrionator. (A)
Co» ,lc, ' 0, *a, ci) ^“- cio -» a -t»-cc. Peri. f. di Concionare. Cole.i che/ c, °ke A ,,e .concinne a radunanza di popolo. Gran. In'“"‘entrpSP-ci-ó-ne w 1 ' ■
a 'l'irli C.J- A
ri /. n I / % *? » /
. . , à[. Propriamente Convocazione di popolo a par-
‘ 1 c °rro Um; Op. (JSlìrì)Buon. Pier. 5. A- 3. Ma già gli
Abazia., n alla mente Pd-mvrw'ai; /li m.oiu ^ n$\
D VJl ' a 2ìoi^*' u .\. aila . men * e Convocati da quella a concione. (N)
v ■ )lC€laa > Ragionamento [ pubblico. ] Lat. concio. Gr.'* t4 * 0l U s j Lior. De.dlc, Star. Quando io sia discosto dalle a-
34 7
vit. Sim. e Lìpp. - - -
r^ Ul )( > cn| W : Uiao sparlila tutta l’opera sopra l’arricciato, la disegna-
f. Ue'l, ^“-no-nà-lc. Add.
1 i ' < “; (Min)
r hlvr o di r. NTe . 5 ^°n-cio-nal-uién-tc. Avv. hi modo concionale , A ma-W/-... 00 nrtn..~ n • . . - — ’
CA) 9
3 ^ , r; V ; aie valga Assemblea dare si conciona- ) g Conc ione ,jy ■ Arnesi anche Concione militare- a j- avc re il VcncUx
ss/^ iuauiffiir e
>» x:f£isst*
m l ‘^ ltanon pcnsiita t’aspetta. Sale. Eu ■ lontananza del
^tissiih 1 * 10 fo in sopportando con pazienza . ; lno mediocre.
^«1» amico, il medesimo favebbe agevolmente ,56. Con-
c ' 0 siàèl.’ F snt0 in principio di periodo. yl '.' abbandonata. • •Ver 5°. !,eai o Francesco fosse . . • w una chiesa ani
^«(K, cc, gixohhe che , cc. (V) . ,, , r. stesso che Con-
^Ossiaeo 084 ? 1 ^ ’ Con-cio-sia-co-sa-chè. [Palla» ) niente foeci
« p’«e1 Chè - A-'ce. non- f. 0- Conciosiacosache ni ^ aver e .1
f ' ,v °re ddl’ 3 S ucs fo V °£ U intendere, io i - donna debbe
„rssere , aaia Corte. E nov.11. j. Conciosiacosacnc ^
C( ' N «oLT <:S . U8S '" : ’ a ' e la su;1 castità come la sua Vita g - ioss i ac osa-
thè? 5 ^ È ’ Con-cios-sia-cliJ. l Particella ogni go-
^trn 0 L'^ n - ^tor. 8. 21 /p Gonciossiachc ^l >r ^ . ar ; 0 ' a me stesso.L ,, o®‘°cd assoluto nella patria, sia in tutto f, v „* eva segno alcunav °lta ré! V. ' artv a bene che amasse i virtuosi, e P® . . i cssendoveiw
V«i e afeim-° Sto colle P arole ’ rhe c0 ’. fjlu ’ ““nrato o sollevato. .
nessuno ne fu da Ini ajutalo , onora Couciossia-
, df^dD infine,avanti a vocale.Petr. Corn.il- <9 ■
^eiK\ aVCSse mia chiesa dentvo nella citta ìaì *?: reìizc i66i )*^ Iir ianKi °ì^ a y lzi 'Avversativo. A irmi. Ani. ) : oss i ac bè si do-
^Ss»e r 6h altrui peccati , e lasciamo i nostri ; c quali
ente o poco curano le cose comuni ec., conciossiachè più tosto si do-vrebbono meno curare le proprie , che le comuni. (V)
4 — * Per Quantunque, Sebbene, ed è modo antico . Gerald. nor %Per parergli un musico perfetto, conciossiachè mai note imparate a*vessi, a guisa cTim perfettissimo maestro cantava. (A)
Conciossiacosa , * Con-cios-sia-cò-sa. Particella sino, di Conciossiacosa-ché , dove il che si lascia fuori come in Conciofossecosaché. S. Agost.C. D. 7. g. Conciossiacosa de Ili uomini stimino maschio colui ec.Cavale , Pungi!. 2 q5. Conciossiacosa , come detto è, Iddio scio si»fedele e cognosca la verità*, solo colui a cui Dio come amico rivela, è daavere per consUieri.(Cin') (// Kocab. di Verona legge Conciossiccosa.)(N)Conciossiacosaché, Con-cios-sia-co-sa-ché. [ Particella'] che alcuni scrivo-no anche in più voci , vale Come ciò sia cosa , o Posto e Dato checiò sia cosa , Avvengachè; essendo il Con in vece di Come, e serveal [ tempo presente e al preterito perfetto del congiuntivo. —, Con*ciosiacosaché, Conciossiecosa, Gonciossiecosachè, Conciossiachè, Conciosia-che, Conciossiacosa, Conciofossecosa, Conciofossechè, Conciofossecosaché ,Conciofossecosaché, Giafossecosachè, Giafosseché, Concioeracosacliè, s/n.jLat. quum. Gr. i^si^ccp. Albert. 6j. Che puote avere in questa vita al-cuna cosa durabile, conciossiacosaché tutte le cose sieno trapassevoli ?
1 — * Congiunto all’ imperfetto e ancora col più che perfètto del con-giuntivo , in vece di Conciofossecosaché , proprio di questi due tempi.Filoc. J. 5. Conciossiacosaché voi venendo, in grandissima quantitàla nostra festa moltiplicasse , io voglio pregare , che partendovi, nonle manchiate. (Cin)
3 — Talora serve all’ indicativo , [ congiunto non solo col presente epreterito , ma con /’ imperfetto e più che perfètto .] » JìocC. g. 4‘ n ' 3 *Né se ne dee di voi maravigliare alcuno , conciossiacosaché io viven*do , ogni ora mille morti sento. Pass. Tr. sup. c. y. Come insuper-bisci tu, uomo, conciossiacosaché Iddio s’é umiliato per te? G.V.y .83. Ciò fece per grande sagacità di guerra , conciossiacosa che egliera molto povero di moneta. (Cin)
4 — Usato in principio di costrutto, sebbene non si abbia esso qui in-tero. Vit. S. Frane . 162. Conciossiacosaché un uomo di Spuleto aves-se un* infermità che li rodea tutta la bocca. ... E questo uomo ve-nia di pellegrinaggio da visitare c* luoghi santi, e si scontròe nel tservo di Dio Francesco ec. (V)
5 — Per Benché. Mor.S. Greg. 6. 23. A quegli che sono posti solfo la leg-ge, io son fatto come s’io fossi sotto la legge j conciossiacosa clic sotto la leg-ge io non sia ec., e a quegli che sono senza legge cc., come s’ io lussisenza legge ; conciossiacosaché già io non sia senza legge di Dio . (V)
6 — Per Poiché. Pass. i3o. Conciossiacosaché molti sono che luscereh-bono innanzi la confessione , che si confessassero da’ propri! preti. Cr.
2. 23. i5. Conciossiacosaché allora si può il legno dalla corteccia leg-giermente partire. Varali. Ercol. 202. Come in alcune cose siamo vin-centi, cosi in alcune altre senio perdenti, conciossiacosaché se noiabbiamo gli articoli ec., essi hanno i verbi passivi.
7 — Per Quantunque , e seguendo un che con altro tempo diverso.Vù. SS. Pad. T. 2. petg. 2 1. [0 infunai quel santo monaco, chem* avesse sforzata , conciossiacosaché ninna colpa ci avesse , c che nonegli, ma il cotale vostro vicino peccò con meco. (V)
8 ■— Per Se o Laddove avversativo. Mor. S. Gir. 63. La creatura ragione-vole dee stare sempre cheta , e non lodare Iddio, conciossiacosachéla non ragionevole sempre lo loda ? (V) x
— Talora si frammette alcuna voce [ tra Conciossiacosa e Che. ]Pass. 108. Conciossiacosa, come è detto di sopra, che nella contri-zione si tolga via la colpa, e la morte del peccato. E 202. Concio®*siacosa adunque che l’uomo sia tenuto di confessare i peccati diibbii*
» S. Agost . C. D. 3. 18. ConciossiacO'a però che gli uomini miserifacendo quelle battaglie cc. E 4 • f. Conciossiacosa per certo che siatra loro gran turba d’uomini ignoranti. E 4- Conciossiacosa non-dimeno che la Dea Vesta dicano essere solamente il fuoco. (Gin )Conciossiecosa, * Con-cios-sie-cò-sa. Partic. sàie, di Coneiossiccosachè, lostesso che Conciossiacosaché. V.Salv. Avveri. 2.3.4 • Conciossiecosa èparimente l’altro di sua famiglia; e scrivo sie c non sia , perocché siam questa voce cotanto lunga, sotto l’accento posto d’avanti all’ulti-ma, nè si pronunzia né può pronunziarsi, sì perchè scritta in talguisa, rie’libri del buon secolo si ritrova talvolta; sì come Fra Gior-dano; conciossiecosa che questa festa principalmente è di Cristo. (Cin)Concìossiecosachè , Con-cios-sìe-co-sa-cliè. {Particella. Lo stesso che ]Conciossiacosaché. V. Cr. Lett. ded . Conciossiecosachè io considerassil’ età mia provetta. » Dant. conv. 38. Conciossiecosaohè tra i dissimiliamistà esser non possa,dovunque amistà si vede, similitudine s’intende.(N)Cowcipere , * Con-cì-pe-re. Ali. anom. e n. pass. V. L. V. c di’ Con-cepire. Cavale. Fruii. Li/ig. 4 >• Per certo quello è solo e vero gau-dio , il quale si concipe di creatore non di creatura. Espos. Stntb,2. 2 4. Fannola per pecunia concipere e partorire figliuoli del dia-volo, e quelli che sono veri figliuoli di Dio non vi hanno chefare.(V)Concisamente , Con-ci-sa-roén-te. Aw. In modo conciso , P&' concisio-ne. V. dell uso e di reg. (A) Panigur. Berg. ( 0 ) Buornrnat. Pros.sgS. Io mi sforzerò di mostrarti concisamente per quali maniere a metu paia moltissimo crescere in virtù. (B)
Concisione , Con-ci~si-ó*ne. Sf. astr . di Conciso. Propriam. Tagliuzza-rne nto , Taglio in minuti pezzi , e per rnetaf. Formazione di discorsoconciso. Magai. Lett. (A) Panig. Berg. ( 0 )
Conciso , * Con-cì-so. Sm. Brevità , Concisione Gor. Long. sez. 3p. Uconciso sublime vien disciolto e fatto calare dalla lunghezza degli ul-timi tempi. (B)
Conciso. Add. m. Breve , Succinto. Lai. concisus,brevi$. Gr. criWo^cf.Gitine. Stor. 3. 164 Ma con parole ec. concise, e da ricevere di-verse interpetrazioni.
a E appropriato allo scrittore per indicare l i qualità d i suo stile.Menz. Art. Poet. 1. E con P oscurità ben spesso giostra Chi vuol es-ser conciso ; ed il diffuso Nel contrario tàfor troppo si prostra. (P)