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Vol. II.
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CONOSCENTE

della pentandria monoginia,famiglia dalle tanche , che cre,C l ' l\ ri n>'

le slattile stille

3 7 4 CONNIDA

CoNNiDA,*Còn-ni-da.iV.pr.m.(In gr .conetes vai ministro, servo,cnniales im-bianca torce conics/ei polveroso.)-Precettore ditto da Pitico a 7 èseo.(Mil)

Connina. Con--na. Sf. Lai. chenopodhim vulvaria Lui. ( Dai

Jat cunnus natura della donna 5 e ciò per Y odore delle sue foglie.) < . N .. A/ v .

Pituita della pen andria dis'inia ^ famiglia, delle chénopndce^ che ha le Conocchia . ,* Co-uòc-chia. Sf. In moki luoghi di Itnha . eu ' c coir nl 'foglie interissime , romboidalì-ovàte 1 i fiorì nelle ascelle aggruppali. della Toscana si prende per Rocca. (Secondo ii Ferrari, e M 3

7'>vii)rici fin no» nnrrìf /".»/»* #? rlntn rti'mn/rt rnU.'H -- LI +» - J - L - * ~*-- - *- ?A

rive dimore: cosi dette dal loro /i'«W>sle in uno strobilo formato da piccole samare, ovale a conico,to compresso^. (Aq) (N) ^ r , . , e j ezi" d 0

trovasi da per tutto negli orti. B stata stimata antistorica , perchèfetida. Tarpioni. (B) (N)

Connivente, Con-ni-vén-te. Add. com. Che dissimula, Che fa le vistedi non vedere. P. dell' uso. ( Da connivenza. V. ) ( 0 )a (Anat.) Valvulc conniventi : Piegature fatte dalla membrana in-terna degl'intestini. (A) (A. O.)

3 * (Bot.) Così dinotisi quelle parli che sono opposte e che da oriz-zontali diventano erette ; così le foglie, quando strettamente si com-baciano per le pagati superiori , i calici coll aver le lacinie ravvici-nate. (A. O.) (N)_

Connivenza , Con-ni-venza. [A/?] P. L. Dissimulazione ; [ed ancheCondiscendenza , Il non opporsi ad una cosa che si fàccia. ] Lai.conniventi». Gr. iVózocrif.» Magai. Lett. Mi sento disposto a per-dere allatto la vergogna, giustificato dalla cortese connivenza ondella si è.... contentala dammettere i miei ricorsi- (A)

Conno , Còn-no. [Sci . P. L."] Parte vergognosa delia femmina. Lat.cunnus. Gr. xveSos. Pataffi 3 . Viso di conno infermo e di marmotta.Barch. 2. 31 . Proccura Ben per fantasia di sonno Oli e non gli pajafurar epatiche conno. Ar. Sai. 1. Ben ponno Con men schifezza e sto-machi più saldi Baciar lor anche a nuova luna il conno. Ant. Alani,son. ili. 1, ui fra le gente lieta Facciam gran pasti, gran beri, c gratisonni , E stiam discosto volontier daconni.

Connotati, * Con-no--ti. Sai. pi. Contrassegni , Segnali, Descri-zione ciuna persomi. P. dell'uso. Bernnrdoni. (Da con, e da nota;quasi nota , carattere, qualità che stia con l'oggetto.') ( 0 ) (Van)CoNNOvrzio, Con-no-vi-zi-o. Sm. comp. Compagno nel noviziato. Bai-din. Dee. Era suo connovizio. (A)

Connubioato , Con-nub-bià-lo. Add. m. Doppio , quasi volessimo direAlan tato. Prese. Piag. i 3 t. Non fanno la loro comunione connub-biata, di pasta azzima , anzi di pane. (Pi)

Connurbio , Con-nùlvbi-o. Sm. detto in grazia della rima. Lo stessoche Connubio./ 3 '. Sannaz. Are. Pgl. to. Unorsa, un tigre bau fittoil fier comiubbio. Deh ! perchè non troncate, o Parche rigide, Miatela breve al dispictato subbio? (B)

Connubiale, Con-nu-bi-à-le. Add. com. Appartenente a connubio. Ma-trimoniale. Libarti. Occorr. 11. Bcrg. (Min)

Connubio, Con--bi-o. [Am.] P. L- Maritaggio , Mogliazzo, Matri-monio. , Connubbio, sin. Lai. connubium.Gr. yipot. Scgn. Stor.J.tgS .Si venne alla conclusione del giorno da consumarsi il connubio.11Corsia. Torracch. iy. 7 6. Qui con gaudio comune alfin si venneQuel connubio a fermar pel di seguente. (A) Ar. Pur. 5 . 33 . piùvorrei , se non quanto da Dio Per connubio legittimo è concesso. (P)E 3 . 3 o. Virtù il farà di tal connubio degno. (M)

Connumebabe, Cnn -nu-me--re- [ Alt. comp. ] Annumerare, Metterein ninnerò. Lai. connumerale, reccnsere. Gr. zv.-tid) ,C'/. Com. Inf.22. Qui comminerà dieci demonii sotto un decurione. E altrove. Quieonnumcra molti filosofi , li quali ebbero diverse opinioni. Pir. Dml.beli. dona. 3 G 3 . La pittura appresso de Greci l'u couuumcrata trai arti liberali.

a E n. pass. Gal. Portif. face. 33 . Connumcrasi ancora fra i corpidi difesa il rivellino. () Srgr. piar. Dee. Til. Liv. lib. 3 . fi 27 f Trale mirabili azioni di Annibale si connumera questa, che avendo un eser-cito grossissimo, misto dinfinite generazioni duomiui cc., non v' sor-gesse mai una dissensione. (N)

Connumerato , Con-nu-me--to. Add. m. da Connumerare. Lai. rccen-situs. Gr. m-vttpiA/M?AiA. Cr. alla voce. Nocca , pianta ec.

Connuiterazione , Con-nu-me-ra-zió-ne. Sf. Annumerazione , Annovera-rne ntn. Leoni, Leti. lib. 2. Berg. (Min)

Cono . (Gcom.)-no. [A'w] Nome di figura geometrica, solida, di for-ma piramidale rotonda, prodotta dalla rivoluzione d'un triangolorettangolo intorno al lato dell angolo retto. Questo cono però sidice retto, perchè ha I asse perpendicolare alla base , a differenza diquel che l ha inclinata , e si dice scaleno. Lat. conus. Gr. xàisos ,Ao$ os. P iv. Res. sol. prop. 3 q. Le forze per ispczzare un cono fittonel muro , vanno scemando colla proporzione che scemano le sezioni.Sagg. nat. esp. 12. Egli è un tronco di cono formato di sughero.Red. Ins. 12. Le vidi tutte ricoperte di vermi che avean figura dicono. E 1 3 . Ancorché fossero tutti della stessa figura di un cono,a trocato: Dicesi a quel cono la cui sommità è stala taglialada un piàno parallelo alla base. (A)

2 _(Ar. Mes.) / degli oriuolai Pezzuolo daccittjo incavato , che

colf ajuto duna vite tiene stretta una ruota sullo strumento da inta-gliar le ruote. (A)

2 * Quel vaso di ferro fuso o di ottone del quale si servono ichimici per colarvi le sostanze fase , segnatamente i metalli , per ispo-gliarli delle scorie. Esso ha una cavità conica, il cui apice è rivol-to in giù, ed internamente è pulito ; è fornito d un piede largo ,onde possa star saldo , e d un manubrio. (G. P.)

3 (Bot.) Riunione in fórma di cono di scaglie legnose assicurate inogni senso d intorno ad un asse comune, cóme sono disposti i futilidel pino , del cedro , dell abete. Così detto per stmil. ualla figura.Chiamasi anche Pina , Strobilo. Lat. conus , strobilus. (B) (A. O.)

q * (Zool.) Genere di conchiglie univalvi, dell ordine de' gusterò-podi, le quali per la loro forma si assomigliano ad un cono; com-prende molte specie , tra citi il conus mediterraneus. (Van) (N)

Còno . * N. pr. m. Lo stesso che Conrado e Corrado, P. (N)Conogarpo. * (Bot ) Co-no-càr-po. Snf. P. G. Lat. conocarpus. ( Daconos cono, c corpus frutto. ) Genere di piante a fiori incompleti ,

ta da cannocchie, perchè le rocche per lo più sono di ca wnt0 ,..assai meglio questa voce si trae dal ted. Kunkel che vale a PI ,/j.ì.nocchia.) Tass. Messag. Trai- la chioma alla conocchia. E GeiMirasi qui fra le Meonie ancelle Favoleggiar colla conoccurBoc.c. Amet. tutta letà mia diedi alla conocchia. (A) , o 0CC at3 -3 Pennecchio in sulla rocca , [ che comunemente dicesi c hc

1. 25 . Ma P^/iV

Lai. pensiun. Gv. <Tra.#fLr}§ù. Dant. Pu>s.

.11 -_.A- A'l_ TVT __ _i: _ _ _

di e notte filanocchiai 3 o, 0 Lachcsisvede una portaconocchie»

-«A. Asr. | » .t

Non gli avea tratta ancora la conocchia. 4

cioè quella parte del pennecchio e della roccata.^ .Ap r ' r

° ' iaf

tien ferma 1 ordita conocchia. Malm . 7 fi

e in chiaro lume Sventolar drappi, e

cainp^»

( 0 a .

Conofori. * (Arche.) Co--fo-ri. Sm. pi. V, G. Lat. conopho rl ^ /(7 / J(conos cono , c phe.ìX) io porto. ) Si chiamano così i tu' n lft(lnelle antiche scultui'e di baccanali $ perchè portano ut cimasotto alla quale è attaccato un nastro di cui le cstrenuta onin baia del vento. (Aq) iiilialai' 1 *'

Conoitalmo. * (Chir.) Co-no-ftàl-mo. Sm. V. G. Lat. co ?°.j! ocC hio fi(Da conos cono, e ophthalmos occhio.) Lo stafdotna deucosì chiamato per la sua forma conica. (A. O.) . e a \ c°

Conoidale. * (Geoui.) Co-no-i--le. Add. com. Che app arti£l

noidc. (Van) , , .0 . . . r-_ ras<:

Conoide. (Geom.) Co--i-dc. [Sost. com. È un corpo solino ^ c i<eglianle ad un cono , da cui differisce , per esempio , in 1 n ^ s( . 0in vece d un circolo perfetto per sua base , egli ha unaqualche altra curva che vi si avvicina.) Lat. ccmoides- Gr.

ed idos fonila.) Piv. res. sol. prop. fa- ct)I10 id :

sol» e 11

Uno

(Dal gr. conos conu, ed idos forma.)ide nata da ima parabola cubica cr. E 77.parabolico che pareggi col suo peso la propria resistenza. ^ C ^,W-

2 A'e il solido è prodotto dui molo d una P 0 \. il 11 1 '.'

piW"-- . ..,j

muto Conoide parabolico ; se da quello d un iperbola , u> !

bolico; se dalla rotazione if un ellisse intorno ad uno deConoide ellittico o sferoide. (Van) uri" 1

2 (Anat.) Così dicevano gli anatomici una gianduia che ^. nll (lenel terzo ventricolo del cervello , somigliante ad una uni 1 " 1 .

Cartesio la chiamò gianduia pincalis , e vi pose la sede , r.aaiH el,Urazionale. Si ancora il nome di legamenti conoidi a gite 0che uniscono la clavicola all omoplata. (Aq)

Conose , * Co--ne. N. pr. rn. Lat. Conon. qlini gr c on> nn ^ j t uti-re ; e però vale Intelligente.) Celebre capitano « telHrse ' a lieinp°"\nomo e matematico dellisola di Samo. .Mitologo vC ° (Va"'.

Cesare. Eresiarca del sesto secolo , vescovo di , 1 r 11 *

CoNONiri. * (St. Eccl.) Co-no-ni-ti. Ercsian hi seguaci di aifi- ( B a-1errori sulla Twiua ermi gli stessi che quelli de IViteil 1 - ullt ài.(GICosopa. * (Grog.) Co--pa. Ant. cit. della Grecia ned AffiConopeo.* (Arche ) Co-no--o. Sin. è*. G. l.a! mnopirun. y*' ( p, r "

(Da conops zanzara;cosi detto perchè molto in uso ne.> * 1 ^ £111 z3li |,|< ''donne onde guarentirsi dalle zanzare.) Propriamente vale ^ o/ì}0 H t rAnticain. Padiglione mondo sul podio, ove tra i ( fifi.devano glimpcradori romani nella celebrazione degiuochic '

2 (Eccl.) Velo che si frapponeva tra il sacerdote ei '°"q iic sIUmale nel tutfarsi in esso le donzelle che si battezzavano- >

oggidì al velo del ciborio. (A)

(Zool.) Co-no---go. Sm. P. G. Lat. cj,''^ c èdi

conopofj f^ c /ic

p'iago io mangio. ) Genere

(Aq)

ite

Si'"

ce è rimasta o,

C ONOrUFAGO.

( Da conops zanzara

si nutriscono dinsetti, e particolarmente di 'zanzare.Cnsoposi-RASTE. * (Lett.) Co-no-po-sfràn-te. Nome di n t:Aìcifrone, ( Dal gr. ccnnps unoschtrino, c osphranles odoiaschei-ino che va fiutando, ) (Aq) . r ;;, ( 7

Conoesarii. * (Zool.) Co-no-psà-ri-i. Sm.pl. P.G. Lat. conops 3 ^ hiconops zanzara.) Famiglia dinsetti dellordine de dP tcTlper dpo il genere Conopso. P. (Aq) , p a ceó'fi

Conopso. * (Zool.) Co--pso. . Sl fi. '. r- G. Lat. com P s. C . alla -A"'zanzara. ) Genere d insetti dell ordine de ditterà, sl,n

zara, e di cui questa è una specie. (Aq) _ Czi° ,c ' %

Conoscente, Co-no-scèn-tc.[Pai-t. di Conoscere.) Che conosce. , ^ (I ; r.te, Cognoscente, sin. Lat. agnosrens. Gr. yv.vfiQw. Bocc. n fi ca j\o cC "pfalla del suo error conoscente. Amet. 55.11 laminoso Ap 01 ar( lni'i;te tutte le cose, non potè colle sue erbe cacciare i vc F n f n s ^ nn'*'

62. Ed essi di plebei, mescolati Ira' nobili mal conoscenti di ^ a || al |rper gli accumulati beni , ec. cercano il cielo. DMam. ol>0 re.acciocché fosse conoscente Di non prender superbia a ,ar ? oi , /b 11 *2 Noto solamente per conoscenza. Lat. notus. Gr. a cca 0

nov. i 3 . to. Coquali , siccome con conoscenti , Ales_ s antosi , in compagnia fu volentieri ricevuto. E nov. 53 /, l0 o ili J" r j |in casa di un lavoratore, amico e conoscente di ? iasc efj.

Guid G. Appena si potea conoscere per li suoi e° n , rar ji coi22. Conviene che altri savvezzi a salutare-ec., c d ,lU ^

gnuno quasi terrazzano e conoscente. , Petr. cani rd

Grato , Riconoscente. Lat. gratus. Gr.bynvp.us. ^ vcr1 ili ^6. Ed or perché non (ìa Cortese no, ma conoscente e p ^le dispietate offese Al Figlinol glorioso di Maria. ^ enlc dell- 1 "

El beato Giovanni, come uomo devotissimo , e con c a pi(n se c °zia e onore ebe Giesù Cristo gli mostrò , si lasciò la v ' '' 1 ,.,p ! oni' I/u,:i ' > p l n'

Conoscibile, Atto a esser conosciuto; [ ma detto 1 ^ ) ,i. ^

I.at- cognoscibilis, cognitu facilis. Gr. yvueróf. 1 e-'; a | (ra ( sene 1cose contrarie quando sono insieme 1 una eontraconoscenti.