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Vol. II.
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^ CONOSCENTEMENTE

Conche impropriamente.J Bstgh. Orig. Fìr.iyG. Lippopo-G M* h' 040 C( ^ ^ CCSlJ altri tali rari e poco conoscenti animali. (V)

ll o&tv,?£ lc ^ (lt ' uxor * Cr% y'wr ) , Frane* Bari* 218. 7. Hai la tua co-7 -- c sassia *

f ar(i COl,u scentc = Dar cognizione , Rendere avvisato. Cr. alla v.l'uvup,! ri0scen te. Pure sembra che imporli qualcosa di più , cioè Purl^tti * re ^ lt ' Pad. 1. 2Ò6. E poiché lebbe coai alluminata eCj! '0'CET? SCen,C " S (V)

fiotti I-*'" 1 ** Co-no-scen-te-nidn-le. Ara. Con conoscenza , Convere rn l " e ' Aut. grate. Cr. swyvvpóiuas. Fr. Gioi ti. Pred. li. Rice-^"^oscek I 10SCCnteniclltc * JjenclScil che da Din ci vengono.

J*uiiù» Tl n IM0 1 Co-no-sccu-lis-si-ino. Add. in. stipeti- di Conoscente.^ OIì oscbi:' ^ en>e , lr - Cai. li erg. (Min)

Co-no-scèii-:a. j\S/.] Notizia , Contezza , Il conoscere ,I-'tt. cn < i° , - e " i Caunosccnza, Canoscenza, Cognosrenza, Conoscenzia, sin.to nósc e ? 1Utl0 ' Cr.y»; cr , S)'trii verni. Foce. noe. 15 . itf.lo per me niunaLa co , lza av cva di voi , se non come se non foste. Dant. tufi 7. ò 3 .( /o,. ite 0aCt ? lle v 'ta che i fe' sozzi, Ad ogni conoscenza or gli fa hruui.ria nn.? Ul va ^ c - ad ognun che li conosca.) L 10. 6. Che tutta mortaP eL .. ,r ® conoscenza d

tono' 1 : 4 °- -

MVh/ ' 11 - Dittala. 5 . 21. Perchè quando veniva in lor presenza«eciiza. d ceffo> come cani All' iiom del qual non hanno cono-

atiy ern - Cri. 2. ìt>. 3 . Ma vi vaio umiltà, piacevolezza, Modc-, _ c, ';;»scenza di no; stessi.

SCl 'nze df/ !e * '"mi. del più. Fit.S.Frane, 1 j3. IC dopo alcune coim-a Scie,,, c ftere diputato alti negozii del guadagno di mercalanzie. (V')Cst c a v ; '' ®®P c *"c .Iati, scientia. (jr.'-'trréu?. Dant. Inf.26.1 ig .Patti nonfiat. g come bruti, Ma per seguir virtute e conoscenza- Nov.

coiiosocó/- ^ 1101 avc,n0 ordinate guardie di gran podere c di granUl| i'stro e"* 1 i C ' 10 incontanente il riterranno. Òr. g. 7 g. 2. Sotto uns l* di J" " l; l)hoiio esser tidte, e questi sia maggiore per conoscenza,

CONOSCERE

3 n5

da quel punto Cbe del futuro fui chiusa la porta,degno eri , nienti ella Visse quaggiù , (V aver

Ori

" >:| i'e r |f' l " dine -

-,. c - jjj , --.itu. (Huiiuti. vr. tv) vvjy.v'jvv-r,. or», lisi. u

becche* conoscenza, la qual cosa c iumiortale c pei

* yntt, verlù , la quale giammai non muore. C

^i carìj.'/^* Ji** 4 meditazione della carità divina vcr*o noi genera

4 - p nt;i

ammaestrato. ( Così nc' buoni testi a penna. )

Bai. gratitndo. Gr. iùyvirfxo 7 vvr l . San. Pisi. 81 . Per

perpetua,Cavale.

->v»iuw.uzui, uuiu tauiK un ma vcìau uui genera affetto' conoscenza.

I" 1d ® ' Pratica con qualcheduno. Catch. Mattini. Le su-C ì dai »ans'( amicìzie) colla maggior pai te de'suoi uguali, le quali.P'utto.to conoscenze, non possono apportargli gran soddi-^acc. Cu. Le nuove conoscenze alla francese . (A) Car.

- y Messrr Gisippo, per la conoscenza ehavea nellIsola ,

^ °»d e V ' rìCaU ° CC * < N >

ì (A) Ur COnt)sc cnza Conoscere , Fare amicizia. Cr. alla

^ conoscenza Venire a notìzia. Guìtt. leu. *.5.Dovro-

v< .' lìl fido /! ^ primo piede ( passo ) , alla conoscenza del male

piedi. ^ -** i\n 0 . j/ &ui \ delti piedi, allessa {mlest o) sovra essi lo

^ 0 no 4 C VcutJ c . a conoscenza di bene, creare debbiamo. (V)

(j n * a dili - sovente ueU* uso da Conoscimento , Comprendi-^ 0l, dinj r : < ^ ,,, . i/ ' Si ' 0,w ) Contezza , Notizia. Conoscimento si prendepiùq q ® 111 senso di discernimento , di giudizio , di prudenza ,^dcre. ^'^''[^irnvnlo esprime meglio latto della intemgema, 1* in*impiegasi più comunemente clic Conoscenza ad) U (: Coiifj^ *^ Cc ac quistate , a denotare scienza , sapere ce : come la^ r<t ' ct>i» CerUH sj>csso equivalere a Cofinjcj/iieuto e Conosci-,lla ( l"csta e .! lsò ?| Salvini. Contezza suol confondersis P es so Avviso. V. Contezza fu(',^^1lice p òì>,ci or «i in signif. di Dimestichezza ed ora/' )s, '*cv£t v ( l n< ' 5 Ce oza. V. Dimestichezza.i **« Ih. 27 ^ ho-no-scèn-si-a. Sf. P-A. V. e di "Conoscenza. Vii. S. Gìo.

^ odore della sua santità venendo per diverse parli a co-

T ls <co ll " Ui - 0')

n lU - sCc " v<: -^ lt - onom- e n. ass. Apprendere collo 'nlcl-

?/ e cc/t eiU - ff a fi'wntn V essere degli oggetti j [Aver idea , notizia di' ìiì o,tC ('i-p r' de' sensi , deli intelletto o della memoria.,

^ ll °sccre.* ^. u ^ n ° sa i 'e, Conosciere, sin.] Imi. cognosocre, inteiligere ,Cv ulc u 0U) r 'f <r,i!, r. Foce. g. 1 -f. y. La roiua , la quale lui e fc-° n oscn. t, ( ,, e s °Ilazz(;voh: conoscra , cc. Dant. tufi a. sa

èmi c , ,jd,ce Lei uo.lro amor tu hai cotanto alletto, cc.

lua p ltJkf«e- Guitt. leu. 3<) 38. Dimenticando la giocundità ce'*',^fintivi '- 111 !!. c ', c fi*® f" c , e non la conuovi. ( Conobbi , dali.! , 111 > conni t ' oe ' ^4 1 à ) Cacale. Alt. Aposl. i55. Quegli i,, l °^* , o Piu! '' n {conobbero) inliijo da piccolo. E Coguoscè per Co-Conoìihc,.-> * ta neFior. S. I tane, c. 61 . E Conoscerono'""c di TV ViL S -Gtr.-

r," Aoùcfc' (V)

con aii °l ,er azioni dell' intelletto si dice ancora della ma-C L. Can « conoscei ' Ut * a PP re}l dono la dio ersità degli oggetti ì come:ì - °n C ' a cono.i- n . suo .l'adrone, le pecore conoscono il l'or pastore, la

iT^ intrUm a0 LP, uldnÌ e ? ^

con Notizia ;piu volte adopc-quello di

alli;a. Alleg. 12$. Ma chi conosce dal cappone al gallo, E' sa che nonsi debbe mai lodare Bella moglie , via dolce e buon cavallo. (Pr)

3 E col sesto caso. Fior. Vivi. c. /. Sicché ciascuno clic vuo-le conoscere le virtudi da vizii, guardi pure se ec. (Min)

5 Gustare, Provare, Assaporare, Assaggiare. Lai . gustare, pregu-stare. Gr. 'jrpoytvsa^-ixi. Bore. nov. 26. 2. Dirò coinè una ec. fosseec. prima a sentir d'amore il frutto condotta, che i fiori avesse co*nosciuli. « Bocc. g. 5. n. 7, Il tempo non si racconciò prima che es-si, lultime dilettazioni d'amor conosciute, a dover segretamente Tuadelialtro aver piacere ebbero lordine dato. (V)

6 £ Iticonoscfre , Ravvisare , Raffigurare. ] Petr. cansi. </. 4 ^ ^rividi in altro abito sola, Tal chio non la conobbi. Dani. Purg . 11.76.

E videmi e conobbemi e chiamava, Tenendo gli occhi con fatica fissi.

7 Riconoscere, Aver riconoscenza 0 gratitudine. Petr. canz. i 5 . 2.Da lor conosco V essere ov io sono. » Vii. SS. Pud. 1. 7 o. E co-noscendo la loro sanitade da meriti c dallorazione dTlarione. (V)Fior. Viri. 20. Vedendo Caino che tutte le cose moltiplicavano e an-davano prosare ad Abele suo fratello perchè egli conoscea i suoi be-ni da Dio ec. (Pr)

8 Usar carnalmente, [e dicesi cosi dell uomo come della donna.}Puf. cognoscere. Gr. y* vuvkìw. Bocc. nov.òo- 5 . Tentalo primiera-mente con certe domande, lei non aver mai uomo conosciuto conobbe.

a [ Nello stesso sign. dicesi} Conoscer carnalmente. Bocc, nov.22. g. Più volte la rcina carnalmente conobbe. Ovid. Pist. Impose aNesso centauro , cbe volesse passare la sua donna ; ma il falso ccft-tauro carnalmente la volle conoscere. G. V. 4 - *' K Guelfo non

potevo conoscere la moglie carnalmente , uc altra femmina, per natu-rale frigiditate.

3 [E Conoscer damore.] 7 <n>. Bit. Cantava uno sonetto, Io qua-le Tristano già fatto avea per la bella Isotta la bionda , quando eglila conobbe aa prima damore.

4E Conoscer in peccato. Vit. SS. Pad. 1.268. Questi mai nonconobbe femmina in peccalo. (V)

g Chiamare , Nominare. Lai. appellare. Cron. Morell. 227. Giraldoec. credo per rispetto de li avolo suo cc. come e venue a essere uo-mo, e non era conosciuto se non per Calandro, comecché si scrives-se sctupte per Giraldo.

10 [Avvedersi, Comprendere,Venire in notizia. ] Bocc. nov- 3 . 8 . IlSaladino conobbe costui ottimamente esser saputo uscir del laccio , ilquale davanti a piedi teso gli avea. » F nov. 4 *2. Labate cbe ac-corto uomo era, prestamente conobbe, costui uon solamente aver piùdi lui saputo, ina ec. (A) (N)

11 -[Aver notizia o esperienza del valore, delle virtù, delle doti di unapersona.] Petr. son. 2pf. Non la conobbe il moudo mentre f ebbe ;Conobbil io che a pianger qui rimasi.» Bocc.g. i.n. 7. Quale avendofabule per fama in dio tempo (lavante per valculuom conosciuto. (A)(N)

12 * Dare a conoscere =: Mostrare , Far conoscere. Segner. Pred*Missionari! cbe sempre dall Italia e andarono e vanno , non peraltro guadagno che di dar loro a conoscere il nostro Dio . (A)

2E Darsi a conoscere , nello stesso sign- Cron. Morell. A loro ti a conoscere, a loro ti raccomanda, e ricorda 1 operazioni buoucde tuoi passati. (A)

r 3*Far conoscere con parole = Scoprirei Dimostrare. Bocc. g- 7. n. 3 .Assicuratosi quello della sua intenzione con parole le fece conoscereche ella molto davanti negli atti degli occhi suoi avea conoseiuto.(A)2 [ E Farsi conoscere Scoprirsi , Manifestarsi. ] Bocc. nov,68. 8. Che senza farsi conoscere, quelle busso pazientemente ricevesse,che Arriguccio le desse. » E Bocc. g. 2.11.8. Ma farglisi conoscerenon voile infino a finito che saputo non avesse della Giannetta.(A)(N)

14*- * Sapere. Cron. Ani. p. jo. ( Fir. ij'ò'ó.) Annibaie ec. tu vince-rai toro, chio gli conosco tutti, c so ì toro modi. Magai- Feti.finn.1. it. Noi non siamo cosi deboli che uon conosciamo sin dove si puòarrivare con gli atomi. (N)

1 5 Intendersi, Avere esperienza, pratica, cognizione. [ Onde dicesi :egli couosce tane il mondo , le corti, i buoni libri, le gioje, le pian-te ec. ] Lat. peritura esse. ór. ìfjvmuplotv sx tl¥ -

iG- Dicesi Conoscere gli uomini o simile allalito Esscì'e accortoe pronto conoscitore. [ V. Alito, 5 - <?]

17* Dicesi Conoscer uno domesticamente perTrattarlo alla domestica,jumigUarmenie. Buonfad. Leti. Prego V. S. per la nobile cortesia sua

e per quello amor cHe a me dimostra , gli faccia ogni favore, e loconosca domesticamente, e lo accetti fiasuoi buoni amici. (N)

18 [E n. pass, nel primo sign.) Dant.Inf.. 73.Fa cbe tu trovi Al-cun ch'ai fatto o al nome si conosca.

19 [E nel sign. del /o.] Bocc. nov. 57. 6. Conoscendosi in tantotrasfigurato e dabito e di persona da quello che esser soleva.

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con "" " orma to, còl secondo caso. Fior. '

de l>« v !K condizioni {diga Guutfito), crebbe.oTr e Ovazione ( sapendo il suo modo

.. t. i,coiu>/«. ) l t. cuora.

v< Huip ' 10ne persone, che conosceauo della sua santitade, seppero

^hlimi m ° rtc ec * CV)

s J^r. e > pìsccrnere, coi sesto caso.Bocc. nov,g.i.n.3.Trodatisi gli

* ! *nr> allaltro cta qual fosse il vero non si sapeva co-ì"S'*a ljii/n -i " l '- E eli Oref. 2 8 . Ciascuno di questi {ztiffìri) so-

?Hi »aaiui 1 . d i»«iani e , che pochi gioiell : ~= -

aitanti, (p,.s uua c r filtra pietra scinlia

* nell

j ii i conoscerono che questa era ope- 20 -- * Aver rouoscenza di se stesso- Siìlein. Disc. 2. 5 j. Egli ( Ao-

crate ) si ronosceva, si dava ad intendere di se cose grandi. E60. La difficoltà del conoscersi s accresce dall amor proprio. (N)

21Intendere, Informare, Giudicare, [e si usa col secondo caso.] lai. jij.dicare, cognoscere. Gr.y.pivue , yivwaKstv. Stai. Mere. Provveder d* unluogo, ove si possa conoscer della ragion di ciascuna parte, e quellaseguitare. Toc. Dav. Ann. 3 . 60. Basti Germanico privilegiare , chein consiglio dal Senato , non in corte da giudice si conosca della sua morte.22 Riconoscersi, Correggersi, Pentirsi, Ravvedersi. Nov. Ant. Ionon 50 verun peccatore che fosse si mal disposto, che stando ad udi-re una sua messa, non si conoscesse e tornasse a Dio . (A) Fa SS.Pad. 2. 243. Se io non fossi insuperbito dei beni che Iddio mi pre-stava , non me nc avrebbe cosi punito ; onde credo, che volendo Id*dio eli io mi conoscessi , ha questo permesso. ( V)

i 3 Distinguere, Scernerr. Porgli. Arni. Fam. 114. È tornata como-da ( quella insegna) particolarmente a - Magalotti , a conoscersi daMancini loro consorti ec, ; per questa via vengono, come nel nomeuna cosa ad un - cosi nelle insegne divisi. (V)

costumi. ) Fr.

mGiord.

ieri sono quelli che poncn-ptetra sciolta, sapessero conoscerle dat

esso sign. fu detto Conoscere da

J