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CONSERVEVOLE
4 — * (Icon.) Donna involta in aureo paludamento, coronata di pian-te aromatiche, con un ramo di cedro nella mano destra, « nella si-nistra un cerchio d' oro • (Mit)
Conserve v ole , Con-ser-vé-vo-Ie. Add. com. V- A. F. e di' Conserva-bile. Lai. servabilis, Uurabilis. Gr. crióciftos. Cr. 6. a. 20. Tutte coseche si colgono al discrescere della Luna , migliori sono e più coa-servevoli , che quelle che si colgon nel cresciinento.
Conservo, Con-scr-vo. [ Sm. camp. Colui che serve in compagnia d'al-tri servi ad un medesimo signore .] Lat. conservus. Gr. oròSwa.os. Dani.
Purgig.t 34 - Conservo sono Tcco e cogli altri ad una potestate. Com.
cnn‘
tutti I miei infelici e miseri conservi.
Consesso , Con-sès-so. ò' m. Adunanza di persone. Lat. consessus. Gr.trwiSpiQv. Segner. Mann. Magg. 12. 4- Può succedere che dopo i pec-cati gravissimi da te fatti, giunga a stare co' magnati, cioè a dire aconsesso cogl’innocenti, hl Ag. 3. 1. Gli Ebrei già solevano usar latromba pur convocare a consesso, per intimare la guerra , ec.
Con setta moto , Con-sct-ta-juò-lo. [ òtto] y. _/l. ])' una medesima setta .
C F, e di' Settario , Partigiano. ] Lat. sectarius. Gr. rrotiriubris. Com.Par. 1 7. Boce sarà , che Dante e quelli suoi consettajuoli cacciati diFirenze , li quali saranno olle-si, sieno persone colpevoli e di malacondizione , nemici della Chiesa di Roma .
Consevio. * (Mit.) Con-sè-vi-o. ìSome di Giano presso i Romani, co-me Dio delle semenze , e protettore della generazione. —, Comivio,Constivio, sin. (Dal lat. consevi io seminai.) (Mit)
CoNsiDEBiciLt , Con-si-de-rà-bi-le. Add. com. Da esser consideralo, [ No-tabile \ e spesso vale Copioso , o simile. •—, Considerevole, rio.] Lat.unimadyersione dignus. Gr. àfyóxoyos. Sagg. nat. esp. 28. Appariràverso la sommità della canna alcuna mole considerabile d’ aria. Red.Oss. an. ny. Stemperai una considerabile quantità di terra sigillatanell’acqua comune. E Ins. 106. Non è un miracoli) ciò che Ibosco-ridc e Plinio hanno scritto per cosa considerabile e singolare.
Consioerabilissimo, Con-si-de-ra-bi-lis-si-mo. [Add. m. ] superi, di Consi-derabile. Red. cons. ». <<g. Tra’ quali considerabilissimi sono un tu-more invecchiato non dolente.
Considerabilmente , Con-si-dc-ra-bil-méii-te. Avv. In maniera considera-bile , TSotabilmcnte. Ac.cad. Gong. Mess. (A)
Con si de r amento , Con-swliM'R-im'ii-to? [A’m. Lo stesso ehe Considerazio-ne. F] Uegez. Conosciamlo per considcramento di quel magistero.li ut. Vuol dimostrare clic* ’l considerameuto della pena nell’animospenga lo ’ncendio e la tentazione di tali peccati , quali qui si puni-scono. Puoi. Oros. II furore tolse a cattino il conoscimento del voltoc ’l considcramento delle insegne dell’ arme.
Considerante , Con-si-dc-ràn-te. [Pari, di Considerare.) Che considera.Lut. considerali», perpendens , cogitans. Gr. mrwsw. Rat. Spirilibeati, considerati dalla mente umana, come dalla mente considerante.Considera nz A, Con-si-dc-ràu-za. [Sf] F- A. F. e di' Considerazione.Lat. consideranti.! , consideralio. Gr. cv.i'^ns. Rim. ant. P. N- M.Rin. da Pai. Ed io avendo in ciò considcranza , Non sou più vo-stro. Rim. ant. Guid. Cavale. 70. Non ha diletto, ma considcranza,Siedi' vi non pnole largir simiglianza. Riin. ant■ Dunt. Majan. 7 g.Ahi mene lasso ! la considcranza Mi mostra c fa parer veracemente ,Che ciò eh’ io spero ed amo per dotlanza , Mi inanelli senza fallocertamenle.
Considerare , Con-si-de-rà-re. [Alt.] Attentamente nsseivare , Por benmente , Ponderare. Lat. considerare , aniraadvertere, perpenderc. Gr.cxisrrtaSoit. Bocc. non. 2. 4- Io voglio in prima andare a Roma , cquivi vedere cc., e considerare i suoi modi. E nov. 55 . 6. Cominciòconsiderarlo e da lato c da capo c per tutto. Dant. Inf. 26. n8. Con-siderale la vostra semenza.; Falli non foste a viver come bruti.
3 — Notare appunto una cosa.. Piar. S. Frane. 10. E considerò il dìe l’ora che l’Agnolo gli era apparito . . . , e coguobliono certamen-te che quel medesimo Agnolo in quel di e in quell’ ora era apparitoa loro e a lui. (V)
3 — [IV. ass. nel ». sign .) Dani. Par. so. i3i. D’ Isidoro, di Bcda , edi Riccardo Che a considerar fu più che viro.
4 — Procacciare , Studiarsi. Lat. animum adhiborc. Fit. S. M.Madd. toy. Consideravano d’udire bene ogni cosa; e pure quello clicegli udirono pareva si orribile cosa loro, che non potevano soffrire.(V)
5 — Usato col genitivo nel primo sign. Fit. S. Onqfr.i4o. Quivi stet-ti per lo spazio di due di, e considerava de’mici peccati, dicendo cc.Cavale. Stnltiz. 268. Considerando me’ di questa guerra. (V) Sega.Reti. 16. Consideratorc è colui che considera della virtù c del vizio. (N)
2 — * Giudicare. Segr. tior. Disc. I. ». f. so. Ho deliberato en-trare per una via la quale cc. mi potrebbe ancora arrecare premio,mediante quelli che umanamente di queste mie fatiche considerassero.(N)
6 — Usato col dativo, anche nel primo sign. Erano. Sacch.nov.proem.Considerando al presente tempo, ed alla condizione della umana vitaec. E nov. 49■ Considerò alla qualità , cd al modo, ed all’ uomo chiera. E nov. i3ì. Più di n’ebbono piacere, considerando all’acqua,e alla caduta di frate Antonio. (V) Fav. Esop. 22. Volendo lupitcrcessare l’angoscia delle loro semplici preghiere, non considerò allaloro folle domanda. (Pr) Segr. Fior. Disc. I. ». cap. 4- f- 2 9- Io di-co che coloro che dannano i tumulti tra i nobili e la plebe ec. consi-derino più a’ roraori ed alle grida che di tali tumulti nascevano, chea’ buoni effetti che quelli partorivano. (N)
7 — £ colla preposizione In. Guicc. leu. 3g.considerando. (V)
8 — N. pass. Badare a se, Stare avvertito. Fit. SS. Pad. I gran do-ni di Dìo ci sono rovina', se con gran cautela non ci consideriamo edirizziamo verso Iddio. (A)
CONSIDERAZIONE
Consideratambntb , Con-si<le-ra-ta-mèn-te. Avv. Con ul . .
Ponderatamente. Lat. considerato, prudenter , considerali < • ,| |Ct n-
<Pp a-bius. Lab. s4g. Molto meno consideratamente si glor* 311 > fMt( , *do che colei ec. S. Agost. C. D. Or quanto più considera ì
più degnamente che l’ uomo conosca in questa necessità > 3 y^ruU'Buon. Fier. 5. 4- 8. E vosco io ne potessi trar lettura Lmente ad uopo suo. Ponsi'k 0 ' 10 '
Consideratissimo, Con-si-dc-ra-lìs-si-mo. [Add. mi] superi. tb 'y Q 0 iJlib
2 — [Prudentissimo , nel sign. di Considerato ,§■ 4 -1 ' au |ore.
43g. Se è vero quel che ne scrisse Tarilo, consideratissimo ‘ aC air
Add. m. Che considera , A j (c ' |i-... „,. trtcvxTtxós. Salvia , disc. a dag* 1 * 2 'lestione arditamente davan sente"' ’co<venererò sempre gli sceltici, °y ,• co asid erativi. E 2. 461. Come per lo più sogliono essere questi taralivi naturalmente e profondi.
Considerato, Con-si-de-ra-to. Add. m. da Considerare. Lat. ^ oec ess'*“tus. Gr. MZTxvoriShls.» Segr. Fior. Art. guer. proem. Q“ es jj e &considerata bene , e da coloro che davano le leggi agl’ !I11 iquelli cc. faceva che cc. (N) tw r ‘°/
2 — Agg. d’ Uomo, Pi-udente, Che ha considerazione ; . c . a j H 5. m'
Avventato. Lat. caulus , circnmspectus, prudens , consiu*- ^ pò-cwiTos. Galat. 5g. Nè alcuno consideralo uomo direbbe cmenico fu il drudo della Teologia. scrd* c4
3 — Stimato, Avuto in pregio. Car. lelt. 2. »70. Delle * 9 , . lte . (f)signori , ella sa che quelle de’ negozii sono le più consulto ^ jii"
4 — [Usato a modo d'avv.] Bocc. nov. 27. 43- Siccome 1:0 ^ 0 peie 10
gli è tenuta che alcun’ altra, considerato che per le qj, cnj 1t’abbia riavuto. Cron. Morell. 25o. Questo si fece per llir ' { ' 1sidcrato ch'egli era la mortalità grande, e non si tnavaV 3 1volesse trarre i corpi di casa. vi Pf.,
5 — Senza il Che, e col dativo- Pecor. g. 4- n - a '. ie K -, „o cC ‘ ,'jda tenere? Considerato a tanti chieditori quanti noi abbia* ef
6 — E come ahi. assoluto interamente. Pecor. g. 4- n ’
loro grandissimo spasso e consolazione , considerato i ‘'° ,C tj c uipi' cli ragionamenti eh’ essi avevano insieme. E g. 5. '<■ -• tu ttstrovo in debito , considerata 1 ’ entrata eli’ k) ho. (Cioè' cmia molta entrata .) (V) „ 1 ^..i
Consideratore, Con-si-de-ra-tò-re. Fei-b. m. [di Conside'-’f , 0)sidera. Lat. considerator. Gr. axtVTixói. Bocc. nov.considerator della bellezza della sposa del suo .unicotcutissimainentc a ‘ ~
cousidcratori si hac Y anno del 6oIe di 3 tì:> e ore G 1 nKr) ° c ;.Uf a 1
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V.UUOI1IVUUUII Hi UKV » VII.I BUIA, Uk ou.» V w.v w 7
«ima di di. Sega. Relt. 16 . Consideratore è colui che co* 15virtù e del vizio. rkeCOfl 5 -!
CoNSiDERATRtOE, Con-si-de-ra-txì-cc. Vrrb-f. idi Considerare.] -q c" r, °
Lai* consideratrix. Gr. sVi/nco'n'cyo'a. Guicc. éS'tor.j. / 6 * 3 . L* 1 1 ^
sapienza , e troppo consideratrìce del futuro, è spessoCoitsiDERAziONC»LLA, Con si-de-ra-zion-eòfla. Sf. dmi. x
Osservazioncella. f^annoz. Jtvvert. Poi. 1 138 . Berg*Considerazione, Con-si-de-ra-zló-ne. C*V/.*] // considerare- '
Esame , Osseri’aziotie attenta , Ponderazione. — » C° ^ ^
Considcranza , j«j. ] Lai. consideralio, animadversio. ,-^^raZ^ 011 f)ilàta.vQ7iiTt{. Bocc . nov. 25 . 14. Nella vostra discreta. par^ ^j,,
rimanga a conoscer quello che io, desiderando, fornir con s
posso. Cavale . Frutt. Ung. Così san Giovanni per 4 Ll f^ lin ozione ci conforta dicendo ec. Maestruzz. 2. */• a fi arà 1
usi la considerazion delle stelle , alle predette due cosevinamento non licito. _ ^ micst° * ^(V)
lumvinu <»r (pie 5 ni
Intendimento. Cavale. Espos. Sirnb. ». 4 ® ^ d’ani 31 ’f." fj
do ciò a spirituale considerazione, è ammonita e indotta pi ù ' a ,|i
3 — * Avvedimento. Fav. Esop. syC. Ciascuno ne'suoi c bc 11troppo più sottile cd avveduto, c ha maggior consideraialtrui. (V)
4 — * Fama , Notizia, ed anche Mente . F. §■ s3. (N) ^ con (o c
5 — Stima , Riguardo, Rispetto, verso una persona o gr 3
fàccia d’ una cosa. (A) _ Jvfi^ s jec
2 — Onde Aver in considerazione persona o cOS , a "Tpii*Farne conto. F. Aver considerazione, §, 2 . (A) Car. 1 1/1 ju g"' 1
log. S. Grog. Per grazia di Dio 1« mie cose sono avi y 0 gll :U ' 1 ^ I1 a-considerazione presso de’Cristiani. (P) Magni. IrU- >0 ^i 0 ue <ie‘ ldire che ... le Infante fossero avute in ugual considera ^ c0 ii
pi ? Io non lo credo mica. (N) nerso^’
6 —* Circonspczione, Attenzione nel trattare con le P* , f ò
dell'uso. { A) : _ ai die* 0 '
I SCt^ll. V PDLC UCIL IMm . .
Motivo, Ragione j Onde dicesi : In considera^ 01 *la tal cosa. (A)
— Col v*. Avere. F. Avere considerazione*
in considerazione. (B)
' O— T_ "V ^ il».. £\ tue e UiCHUU
1 ne f chilo 12 — Col v . Stare; Star in considerazione — ^^
molto alla salute. Fasar. Sempre stette in cons'dr r lit— Col v. Venire: Venire in considerazione — -f-» Jst-
letizia, ed anche Evenire in mente. Borgà. C<d. ^
nome solo come chiamarlo , per esser Y
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C*''‘
2 — Avere in considerazione. E. f. 5 , 2- . : tl m^ nie
9 — * Col v. Cadere: Cadere in considerazione = lenire
Leti. ined. i.3g. Può anco essere ch’io le sia caduto i f S $d ìX *
per mezzo della sua umanità. (P) . „no^
10 “ * Col v. Essere; Essere in considerazione di ^ c ^ tìrf un-stimato , Essergli in memoria. Car. Lelt. i■ 2^'* j . c \\sQuesto mi è parso di dirle ora per sempre ; P erc J< l r uoVO amolta fatica per contentarmi ; che contentissimo
il —[Col v. Fare: Far considerazione = Considerare, 0 peraj'
Conv. A che è mestier far considerazione sopj'a u^ /(
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