Co CONTAZIONE
l> ^'° SE i Con-ta-zió-ne. [A/.'] Lo stesso che Contamente». F. Cr.allaquesti 0 per - Tatt «- » Gor. Dif. Alf. Etrusc. p. 15. Nè per far
a_, Coniazione ci voleva un abacliista ee. (N)
n„ 5l ,.j d . a '*° d ‘ coniar denari. Lag. Bini. Perché dii abbia tutti a’CoffTt. requisiti da me sopra espressi,La contazione presto si finì.(A)
phc'rn tA’m.] Signore di contea-, [ ed oggi è per lo più seni-
vomii C ‘ nlC llt ':^° <ii onore. —, Conlite , sin.] Lat. Comes. (Dal lat.a tnofi eonies ebe su’l principio indicò ogni persona, la quale
di . )r v ? . P’abMici aliaci accompagnava i proconsoli, i^overnadoria varii * nC i a - e iniperadori, c poscia fu adattato a varie dignità edtornò dl soprastanti. ) Loca- noe. i3. 26. Ricco ollreinodo si
Olitesi ■ Elrcnze , avendo! prima il conte Alessandro cavalier fatto,vencidi 2S ' 2 ‘ 2a> A uno con t e , che si fosse botato di digiunare ilInj-, 32 ln „P a J le e acqua , non basterebbe edificare un altare. Dani.Sarìcsi ut elèi saper cb’ i’fui il conte Ugolino. E Par. 16. 64.
ì — p «lontemurlo ancor de’ Conti.
•Sunto 1 1 Usato da Dante in sigli, di Cortigiano celeste, cioè
fronti r Bum. Par. 2j. 4' 2 - Poiché per grazia vuol che tu t’af-a? Z}° “«stro - H
CONTEMPLATORE
CO 1
Su °i c I m pt-'rador e , anzi la morte , Neil’ aula più segretajfioiie ri ; ' *' Bu1, Nell* aula più segreta co’ suoi conti 5 cioè nella
che 1 ’altre de’suoi Santi.
i * 10 OC TA c OIUIW t
a 'piale eli ' a contea di Cori
Cuful' in s é io*!* 57 ’ ^ s;,mmo bene di tutti i beni, e tutti gli altri
^»*»u C0 ?*f gi ; cnUì : W CN)
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r i 7’,.,,;,^ ,UU ‘ tc '8"èn-za. [A’/T] F. A. Compreso, Contenuto, Cir-
U u„i 4 «'«tono. Lat. _’ —.. W_ -...«.fi
? 8 «Perl, ,U Conta gno = S torcfsui grave, Stare con fasto. Lat .piatte ,7? 80 gerere, vel ferro , gravitateti! pracs.ferro. Or. uv-rxbiu-*" Sulle >rn - Uri. 1. 27. o. Così di poi che fur stati in contegno ,
d\&“ <i uest ‘ "
fl ‘ suo s P°* a - Toc. Dar. Ann. 12. ià 7 . Non
ì >^,\ Cou-tem. < :',‘?. •*“», F C)ÌCC -
3 9 3
* /A tue 1 (ime uc suoi
„ Porto Còn-te. Città dell ’ Africa nel Pegno di Marocco -
Co ^sa £ tc *, Bu ì ad , i Sdegna. (G)
f*op. l i&f'ì Dominio e stato del conte. Lat. comitatus. Bocc .
novagliu. G. F. 6. gì. 1. Per
- u s t eco r blje retaggio della detta contea di Provenza .
®Pero a- 0 slesso che Teco. Lat. tecuni. Gr./x stcc irov.Bocc.nov.8o. 26.l'i no av ? r assai buon tempo con tcco. ISinf. Fies. 'i8g. Ma poichéJac. y» Y « 01 c ^ e io con teco Rimanga qui, vimir te ne potrai. Fr.
non tieui '1 cor con meco, D’ altra via non sto■Piu» ' r 2 j. Io mi starò due giorni ancor con teco. » Dani.
facessi a 2 ' P cr (paci clic Clio lì con teco tasta, Non par che ti^dele La fé , senza la qual hen far non basta. (Min)
/J-Wo, Con-tce-cia-méii-to. S/n. ComputametUo , Calcolo. DeC ° SIE8 CUU ' ^ l o- 4■ -3. 5 . Berg. (Min)
* c °nti. /’ '-■on-teg-già-rc. [Att. e n. u.ts.] Mettere in conto , Faree '«elitre*co a f' ! ;at ' on e'S subducere. Gr. \oyiife 3 -an. Mahn. S. 5. Che(^Teucat ' Ue «g' a va colla morte, Da esse ebbe un favor di quella sorte.
Con-teg- L'ia-to. Add. m. da Conteaaiarc. If. di ((i't
f re esA è '-'On-teg-già-to. Add. m. da Conteggiare. F. di reg. ( 0 )r' fasta, 1 “ •lé gna. [ Sf. F. A. per ] Contegno nel sign. di Fasto.Peone, Buon. Fi'er. 3. 2. ij- Sentirei proibir contegne vane.»0 *., fi da*! ■' 9‘ Guardati da colei Che è troppo gran parliera
l>ll 'eo !iEN lei c fre contegua Fa troppo ir giù per via. (Min )
{>;:> con -te-guèn-te- Pan. di Contenere. Lo stesso' \ • Boe ~
che Con-
circuitila , ambitus. Gr. ir tpifioKsi , tfsploSos.: p l , 1J p" an darla della contegnenza della città di Troja. E al-’ 1! l T Ecs 0 j a Pilon ancora una provincia della contegnenza di Grecia .
V.°«‘ l é-gno. Sin. da Contenere. Circuito , Contenuto. Lat.«Slatto i ] r -‘P‘PoX»i. (Da con, e da tenere’, ed è dunque cosa chea »"* c< >nte ’ *’* i;ue cou s '-‘ i ” Bui. Iuf. 22■ Per vedere della bolgiar~ c ‘ 0l -‘ contenimento. (N)
r * L m - 1 .V‘ialità, Condizione.] Dani. In/. 22. ij. Pure alla pegolan ie c fr'ent UlteS . a > Per veder della bolgia ogni contegno, E della
3 ente, c 10 v’ era incesa. (Cosi il Monti, seguendo il Lomb.Com.ìli ^l ) Paren° ,lC k > c^ < ^ r '’ E ne ^ P rtm0 s ‘S n 0
jj (p) Za > Sembianza , Attitudine , Atto. Lai. facies, species. Gr.
Inr C ° n C da tsilers , qvMisi modo con cui una cosa si tiene. )** fàccia* ^ ll l,na ^ 0 f sa gialla vidi azzurro Che di leone
sJJkfiQQ, q > V 0ll ltgno. Dittata. 4. 11. Tanto era grande c di nobiltìg r bei ri!, 10 t F < : eva tra me: ben fu costei, E pare ancor, da pos-
4 dlorP 10 ! Bl J u ' utit. ine . 11J. Ed aggradiami ciascun suo con-mj ? <)n dottu ail ^? ni1 . scl 'vìr sì gentil cosa.
5 5 Maniera di governarsi nel vivere ec. Lat. vivendi , ad-
G ^ ’pS^heruandi ratio. Gr. &o$o5. Cr. alla v. Condotta. (B)
ol t >‘ n da And l ^ aU * ento a ^ er0 e g rave *
7 {F" A 3r< i c °ntcgno =: Andar con portamento sostenuto ed
s „ y >n *cnnl diUe iu Co11 legno. ]
n cgno= Stare sul grave , Stare con fasto. Lat. ciato,III Bern 8 rT C » re * forre, gravitateli! pracsrferre. Gr. ecv'jzài
, “'e ir a j qnesu dui. » Il non Taiìc. 4- ^ Tolga "na^dàle
Adamo ed. Che stia ’n contegno stucchcvol, leziosa. (N)
! ’ Aon-tc-gnó-so. Add. m. Che sia in contegno. Che mostra? 0 ’ Il nnf“ e, ' e2s "- Lat. gravis , severus. Gr. (tsimos. Bocc. nov. Cj.'•‘re. (3“ 4e moli,, contegnoso vegnendo ec., non si seppe si occul->e C !i -. a». Nè perciò si dee andare sì lento , nè si contegnoso
C >'0 SO >! na ’ « S - - -
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-r r Dispregiatore , Che- —> v-on-tem-nèn-te. Add. cnm. r ■ ; _. u( jita una ora-
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e fccd,io per contemperamento dell tcmpcrare . Che con -
r te >«eu * Con-tcm-pe-ràn-te. Pari, di Contempcrare.
iSf. Lo stesso Contemperazione.
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to d’un’ altra , Aggiustare. — , Coutemprare , sin. Lat. conteinpe-rare. Gr. ewMaxspxin'wai. Cr- 2. 8. 8. Acconciamente e convenevol-mente si contemperi (il tcneno) alla natura delle piante. Bui. Par-■>. 2. L’obbietto de’sentimenti conviene esser contemperato alle po-tenze sensitive , altrimentc non operano li sentimenti.
2 — Temperare, Mitigare , Moderare. Bui. Purg. 2 8- i. La verduradella selva contempcrava lo splendor del Sole, sicché gli occhi diLaute il poteano sofièrire,
3 — * E n. pass. Tasson. dir. 4■ 1 ■ Infondendosi acqua tiepida inacqua che bolle, si contempcra , e fi cessare il bollore. (N)
Con temperato , Con-tem-pe-rà-to. Add. m. da Contempcrare. Lat. tem-peratus , moderatila. Gr. riyzpxros. Mor. S. Greg. La prudenza nonè prudenza, a’ella non è forte, contemperata c giusta. Bui. Pur.y.
1. Li quali umori contempcrati dalla natura sì che, benché alcun si-gnoreggi, è sì contemperato cogli altri, che’l corpo sta sano. » Bed. nel Diz. di A. Pasta. Le di lui tuniche (dello stomaco') e minutis-sime glandule rimarranno contemperate a poco a poco dalla contrattaabituale distemperanza. (N)
CosTBMPERAziosE, Con-tcm-pe-razió-ne. (Sf II contemperare.) —, Coit-temperamento, Contemperanza , sin. Lat. ternperies , temperamen-tum. Gr. xpùcis. Lib. cuv. malati. Il sangue ritorni alla sua giustacontemperazione.
Contemplabile , Con-tem-plà-bi-le. Add. com. Degno d' esser contem-plalo. Lat. contemplatione dignus. Fr. Giord. Pred. B. Tutto intentacol pensiero alla gloria del contemplabile paradiso.
Contemplamento , Con-tem-pla-méu-to. (Sin. Lo stesso che Contempla zione . F.) Lat. contemplano. Gr. Siùpnsis. Bui. Purg. 32. i. Generònella mente sua lo contemplamento della santa teologia. Fr. Jnc. T.
2. 23. 8. Lo ’ntelletto , cb’ è ’n prigione, Esce in suo contemplainen-to- Coll. Ab. Isac. i3. La legge naturale, la quale fu prima data daLio all’uomo, è contemplamento delle sue creature.
Contemplante, Con-tém-plàn-te. (Pari, di Contemplare .] Che contem-pla ; e sì usa alcuna volta in forza di sosl. Lat. contemplans, con-templato!-. Gr. 'jiirp-Jc Dant.Par.22.48.Qnesti altri fuochi, tutti con-templanti, Uomini foro accesi di quel caldo. E 32. 1. Affetto al suopiacer quel contemplante , Libero ufficio di dottore assunse. Fr. Jac.T. 1. 2, 5i. Vo a far 1 ’ alma contemplante , E del mondo trion-fante. » Dani. Conv. 84. Perchè convengono esser tre maniere dispiriti contemplanti a mirare nella luce che sola sé medesima vedecompiutamente. (V)
Contemplanza , Con-tem-plàn-za. Sf F. A. F. e di’ Contemplazione.Com. Par. 2g. Avvegnaché l’autore in altra parte dica die 1 ’ una.delle ruote della Chiesa sia san Domenico, cioè sapienza ; e 1 ’ altrasan Francesco, cioè contemplanza, povertà e amore.
Contemplare , Con-tem-plà-re. (Alt. e n.) Affissar la mente e il pensie-ro, [Considerare alleatamente cogli occhi del corpo o deh’intelletto.)Lat. contemplali. Gr. - 0 .-t pic. G. F- 8. 64. 3. Stette un pezzo in si-lenzio contemplando , per 1’ ammirazione , che gli parve, della pre-sura del Papa.Da1U.Par.18. 124 O milizia del ciel, cu’ io contemplo,Adora per color che sono in terra. Pelr. cap. C. Quella bella com-pagna cr’ ivi accolta Pure a vedere e contemplare il fine.
2 — * Esaminare,Investigare.Pdtìfii'.TV'.Ai.Pi-e/.'Mi fa mesliero di contem-plar diligentemente la natura c l’utilità della poetica imitazione. (N)
3 — * Usalo a guisa di nome. Fit. SS. Pad. 2. 3 81. La memoriadelle novelle udite mi sarebbe impedimento all’ orazione c al contem-plare di Dio . (V)
Contemplativa, Con-tcm-pla-ti-va. Sf. La facoltà del contemplare;ovvero quella virtù contemplativa che anche dicesi Ascetica . Dani.Conv. (A) ( 0 )
Contemplativo, Con templa ti vo. Sm. T. ascetico. Colai che è datoa'ia vita contemplativa. La*, coutemplator. Gr. Aswpos. Segner. Mann,Die. 2J. Tutti gl’ interpreti intendili qui l’aquila il vero contem-plativo. E appresso: Lo spirito del contemplativo passa per li colli.E num. 2. Il vero contemplativo, imitando l’aquila, fa il suo ni-do. E num. 4- Il vero contemplativo non si lascia rapir di mododal diletto , che ce. E num. 3. Il contemplativo già adulto va co-me 1’ àquila. (V)
2 — * Ed accompagnalo col secondo caso. Car- Leti. ìned. t. 2. p. tft.Questi contemplativi de la guerra per lo più si accordano , elle se1 armata inverna di qua, come s’ afferma, tira senza dubbio cose digran momento. (Pr)
Contemplativo. Add. m. Dedito e Acconcio a contemplare. I.nt. con-templativus. Gr. Suwfnirij'.ds. Tes. Br. 7. 6. La virtù contemplativastabilisce 1’ aniino alla sovrana fine , cioè al bene de’beni.
2 — [Vita contemplativa , dicono i teologi quella che si passa in me-ditazioni e contemplazioni, ed è opposta a Vita attiva.] Fr. Jac. T.1. 7. 32. Son legato a vita attiva, E vorrei contemplativa. Esp. P.iV. La seconda (vita) è appellata contemplativa, perciocché ella è iupace di cuqre, nè punto non si intramette dell’opere di fuori, e nonintende se non a Dio conoscere e amare. Cavale. Fritti, hng. Di quellecose che ci commentano la vita contemplativa. '
Contemplato , Con-tem-plà-to. Add. m. da Contemplare . Bocc. leu.Ella cogli occhi della mia mente mirata, e nel mezzo delle mie penecontemplata , non so che ascosa soavità allo afflitto core fa quasi lesue continue amaritudini obliare.
2 — (Lcg.) I Legali dicono che una cosa , una persona e stata con-templata in una sostituzione, in un testamento , o simile , per farintendere che il caso è stato preveduto , che il testatore ha avuto invista quel caso, quella persona. Dicesi ancora de casi preveduti dallaìegge (A) (N)
Contemplatore , Con-tcu>plR'tó-i’e. F'evh. rn.dì Contemplare. Che con*tempia. Lat. contemplato!*. Gr. Ssupos. f.sp. Vang. Por quelli chesono dentro con Cristo doviamo intendere profèti contemplatori.Mor . S. Greg . Quando le parole degli eretici sì sforzano di perver-so