CONTO
c ° a gg ,i istarsi con esso nel dare e nell' avere. Malm. 2. 33 . Fece, .. ’ e ,P a gò Un volentieri. Red. leu. 2. i 3 y. Faremo i nostri conti,‘Aggiusteremo tutti tutti.
r e , • tf l[S- fender conto , Dar soddisfazione ; e nel seguente e-tlii i°- ’ e ““ c “Ile prese, o simile. Bern . Ori . 2.9. 5 6 . Né può uscir4 ~ì'i? 110,1 asccn de A far conto lassù col Castellano. (B)r P 7 ~ 1 ' u conto — Determinare , Stabilire, Risolversi. Lat. statue*l A C p“ u<; ' Or. sV.+^/Qir»*:.
gcte.~r . r c P n ^° 0 il conto c= Immaginarsi , Supporsi. Lai. fìugc-nasi '.' ' xKc *' T ' rilv - Maini, ó. 86. Facciani conto , clic in campo al-6 —- U p a ^ ri toro Sla costui o un cavallo.
15 . ‘ 1 1 conto — Bar capitale , Bare assegnamento. Bocc. nov.^nto v 1 , l ' na cosa avete , qual che ella si sia , o cara o vile , chedi m» c* P oss ‘ a te tenere, e cosi in ogni atto farne conto, comeche la I ' ien ‘ 4e "' farcii. 5 . iy. Quanti troverai tu, che temanoConto C ” 10 8l‘ e > ancora che ottima, si muoja, c non facciano il
3 __ j. '
i-at. arsi' conto di checché sia — Farne stima , Averlo in pregio.(li 1^. ln ì arc ' Or. Ti/sàr. Bemb. leu. De’ quali due , dico di voi e•Ùtrore^A -* ro ’ 10 conto che di due fratelli si dee fare. E
conto H |. ccloc chè voi non acquistiate disonorato nome di far pococesse v g n am,C1 ' -^ r - Far- 32 . 8. E del gran conto ch’egli ne fa-
8 A * 0 p c ^‘ e Brunel prova le mostrasse. [ E. §. 32 , 2.]
9 ._ p St conto o il conto = Stimare, Reputare. E. Fare conto.( 4 )
&Ut nz 1 ar male i conti = Mate immaginare, Non apporsi .] Matm.
‘0 1 _ » 1Lacchè s’ci vuol turbar la nostra pratica, Fa male i conti.far Ca . „ r conto che uno canti = Non curare i suoi detti, Non
■ i J ^Ue sue parole. Bisc. Rag. (A)
>3 __ , a jr® il conto senza l’oste. E. §. 3 f
^‘ n al rnen t A* far de con ti, fig. — A considerarla bene. In ultimo,Pigiato e ' Matm. 7. 50. E vedde senza metterla più in forse, IlCo/^' t "' a * l' ar de’ conti. (A) (N)honca sin, f '^ ev;| rc : Levare il conto =; Raccarre il conto. Lai. ra-fia alp »|r Crc ’ aummam faccrc. Gr. Aoyi'Qvòai. Ar. Len. f. 7 -c 1 l'h 0 . 0 Mattone è misurato, e fino all’ultimo Legno che ciRidere dd' U ° 7 - e meco portolo ; Poi ne leverò ’1 conto , e farò in-1 Conto aiu ^‘ a quanto prezzo possa ascendere. Bemb. Star. 6. y8.a sc 1,e leverà, diece cotanti, 0 più ancora, essere sj, troverà.
,, c "e qì va F e nn conto = Levare 0 Copiare le partite di un conto/." Co 1° acc “o in un libro.
altre c ‘ Mettere : Mettere in conto o a conto = Annoverar trae f..° lra gii nitri conti. Lat. inter alia recensore. Gr.srpc-tar *Cno de , oc '. 3 - Fio. Alcune sogliono donar giojc, le quali nonf°, il PPcna 1 ? e ^ mettere in conto. Nov. ant. pr. 2. In vita loro han-la hiioui un hel parlare, od altra cosa da mettere in conto
'.pelle c h c ' ■“ nov ' 61. 2. Quattro approvatoci erano stabiliti , chel 19 ' EgU VCano falere, laccano mettere in conto. Seri.Ben. f^arch.1 c ose A 1 non P u ò mettere in conto al padron suo nessuna di quel-1 - le vgli gli fa.
*y tcr conto — Esser utile, Tornar bene. Lat. expedit. Gr.a! - ha pf ? 0, L>ac. Ann. 1. 20. A Germanico mise conto voltare. (Il'f'V , Ber Um r “ it convcrterc agmen. ) Soli/, sat. 2. Vorrei solo^l ( ch'aspetta Al * ‘ - *
uno ’ntercsse, se con questa gente A
». " Metter 111 ’ C011t0 m ‘ met<a - (V)
■«e/, r, «ere a conto — „l e . E,
r j*". a conto =: Far capitale ', Fare assegnamento. Sen.
dice d’ aver perduto alcun benefìzio , mostra’y" [Col / C 'r' a 1110580 a conto, e fatto pensiero di riaverlo,co ° 3 .1 i rt : 1 J ° 1TC in conto, lo stesso che Mettere in conto.
a*- 0 questa f p” 5 ?' ^ ett - 2 - Mi è debitore di cinque paghe ponendo arF £ Po 1 ® an Giovanni prossimamente passata.
( !' • 1. 5, .0 y c ' r ‘f° 5 lo stesso che Metter conto. E. §■ 23 , 2. Bern .
Ut 0 »n o ri „ ' Gr con la coda il batte , or con 1 ’ ugnone: L’esser fa-«r CVj ' v p“ n{0 g'i Pone. (V)
ii a tarc i Portare innanzi il conto Portare un conto
Hr {
Co /
Ulìtt
carta all* altra , o da nn libro a un altro .
e : Render conto =2 Bar vedere la sua amminì-ìì phe ij . * rat:°nem reddere. Gr. xóyov Souvai. Ar. Leu . 2. 1. ht/ì K§Qì verri' 1 Inos ^ r * no C f hanno cavato , e che conto ti rendano2/ K^orno rh* *^ r * 1 * 55 . Rila gli rende conto pienamente
Grn °- leu. £^. man d ; ‘to fu da lei A dimandar soccorso in Oriente.«0/^ Rendi 1 a ^ 0CCtl le renda conto dell’ amministrazion sua.
^conto, e Bcnder buon conto — Giustificarsi. Dar
> > buon f/ r ' * ur - 46 - 58 . Ecco lui pronto A rendervi di
3 Rend
°? <0, Ar. Eur^'ì 0 ’ ,ern pHcemente per Dar notizia, FarrA ~~ Rc tlr |„, 1 12 ■ 9 - Di questo altrove i’ vuo’ rendervi co
un rac-
tìf ' ItetiJ,'." 1J ‘ 9 - Di questo altrove i’ vuo’ rendervi conto. (P)gli a Untare'e ^'t 0 " conto > %• = Resistere. Star. Eur. t. 3 . Comin-£ C / Cnd °va semrr l° rie c *’ animo del suo nimico ; ma trovando cheeh' 1, °ri , H / e b" 00 conto , anzi restava sempre al di sopra, ec.i ^ l ’ D1 » contn’/“*'.• A solo a solo aveyan combattuto Con tutti dui\ C °lv iCt “luto.
1 Go 7 p Ricevere danari a conto o a buon conto. E i. 38 e 3 q.- V fidare; Saldare ti conto — -.
arridere il conio spento ,par?..,,- ■ “«mare: Saldare il conto — Bc creditore ve-
W 8 “S’ 1 Sm ' 4o “- Farcii. 6. 4, Tu , che en come
*9 1 saldato il conto , te ne parti debitore. ___ Q. )eraT e co n
oe n ; Gel i>. Sapere : Saper fare il suo conto, / g-
«c , av 3fMutezza. (A) ■ i conto da farsi ;
L>ov„,. Coi v ‘ Sta re •. Stare a conto = Sottopors5i ^ pP‘‘Sar Ut rata cc. E. Stare a conto. (A) „ • w e Fare i
conti r v- Tenere : Tener conto 0 il c ? nt0 f~n r AoyiQcbai.
: ^ at- rationcs putare , subduceve rationcs. • „jj anc i 0 ,
1 _ Acuire un conto o il conto per bilancio, r- - .fo, Red.hit, 2 Ttrior conto, vale altresì Prender memoria o
V?' v imga Y. S. conto di qutllo ebe spende.rocub. U.
CONTORCIMENTO -^ 01
4 — Tener conto di checché sia— Risparmiarlo, [c anche Cuiver-varlo. ] » E ahi. Lam. Cecch. Eari. Tu di quest’ossa mie tien contoalmeno. (P)
5 — F vale eziandio Averne cura. Lai. curano hahere. Gr. tt(oc-pittsiirgxi ■x-.pì nticr. Cron. Morell. 24 2. Il provvedimento della spe-sa e di tutte cose opportune fu commesso al detto Gualberto , aven-done esso a tener conto. Sega. Star. (j. 2tj6. Non gli restarono altrinimici ec., clic i suoi figliuoli , da tenerne conto.
G — Tener conto, vale ancor a Osservare, Riflettere , Abladare.Sega. Stor. 6. 161. Era ancora incolpato di non tener multo contoin clic modo guadagnassono la roba gli agenti suoi.
7 — [Tener conto , Tener buon conto di checchessia — Averlo inpregio , ed anche Ricordarlo diligentemente. ] Circ. Gel!. Dove tuessendo (ìlosotb ec., non terrai conto alcuno de’ piaceri del corpo.Slot'. Eur. 1. 22. Il Re vedde il tutto, c non mostrò di tenerne conto.»E Car. ì.etl. Farri. Le quali ( cagioni ) penso che le siano moltobene a memoria, poiché n’ha tenuto tanto buon conto. (Min)
32 — Col v. Tirare : Tirare innanzi il conto ; [ lo stesso che Porttireinnanzi il conto. E. §■ 25 . ]
2 — E per melaf. Seguitare a far checché sia. Malm. 4 • 60. Ed io,scansato il fuoco e ogni altro affronto , Lieta mi parto, e tiro iniiarv-zi il conto. E 6. 76. Che tu vedrai, tirando innanzi il conto cc. ,Che delle serpi non farai più conto.
33 — Col v. Tornare: Tornar conto. £0 stesso che Metter conto. E.§. 23 , 2 . Tue. Ann. 1.3. In ragion di stato, il conto non tornar maise non fa con un solo. (V)
2 — * Dicesi pure che Un conto torna, quando non v'c errore. (A)
34 — Prov. Chi fa il conto senza l’oste, l’ ha a far due volte , o «-mih ; e vale che I disegni che si fanno così da sè , per lo più nonriescono. Bern . Ori. 1. 7. 63 . Color che fanno il conto senza 1 ’ oste,Rispose Astolfo, tornano a rifare.
35 — Conti chiari, amici rari — V amicizia non dee pregiudicareall’ interesse.
36 — Far conto che passi 1 ’ impcradorc = Non curare checché sia,Non badare a quello di che si tratta , e Non volervi far riflessioneE. Far conto e Imperniare.
37 — Non volere il pane a conlo~Eoler esser libero.Alleg.p.2.26.Nonvo’,sì come s’ usa alla taverna, II pane a conto e ’l vin con la misura (V)
38 — A conio, Per conto, posti avverimi. = Per cagione. Lat. causa.Gr. Sul. Bemb. Ictt. 2. Così e per conto di lei , e per vostro, ne sen-tiva io doppio e gravissimo dolore. Red. leu. 1. 2y8. Ma il signorGori a conto di Siena , e per avervi il parentado della moglie, è uo-mo da giudicar forse a favore di Farnese.
39 — A buon conto , fig. non alludendo a danari, vale Frattanto.,Intanto. Sulvin. Spiri. 3 . 3 . Egli avrà pure avuto a buon conto ec.una nottolata d’ un’ altra fotta.
4 0 — * Fuor d’ ogni conto , Fuor conto alcuno = Senza numero. Guitt.Leti. 3 . ry. La via delle vertù c una sola, quella de’vizii for contoalcuno. (V)
4 1 — * (Comm.) Dicesi in generale qualunque stato calcolato o noncalcolalo de’ debili attivi 0 passivi et un negoziante , delle sommeeh’ egli ha tra le mani, o delle merci che ha vendute o comperate ,pel in <dira guisa acquistale o ricevute. (Az)
2 — * Libri di conto. E. Libro. (Az)
3 — * Conto reso. E. Rendimento di conto, Società. (Az)
Conto. Add. in. Nolo, Chiaro, Manifesto-, [ed Uomo conto, Domo
illustre, noto , chiaro. ] Lat. noto. Gr. yml>(H,u.as. ( Dal tcd. kund chevale il medesimo. ) Pelr. canz. 4 • 6. E parlo cose manifeste e conte.E son. 36 . Pianse morto il marito dì sua figlia , Raffigurato alle fat-tezze conte. Dant. In/ì 3 .) 3 .Eil egli a me : le cose ti lìen conte Quandonoi fermerern li nostri passi , ec. Gora. Par. 6. Uomo illustre e conto,e delìnitore delle grandissime questioni.
a — * Contato, Numerato. E. Contare, §. 2. Scgr. Fior. Op. t. S.p.fy.Ilo ricevuto per le mani di Ceccotto cavallaro 1 5 oo ducali, secondo miscrive il Quaratesi, perchè non gli I10 conti. Star. Eur. lib. 7. 3 i.Berengario , avvisato dal suo figliuolo dello appuntamento fallo è dellaquantità de’ danari che siavevauo a pagaie conti, fece subito por man»su i tesori delle chiese. (N)
3 — Narrato, Raccontato. Lasc. Sibili. 5 . 10. E sta a cotesto modoappunto? Pier. Come io ve 1 ’ ho conta, nè più nè meno. Bvrgh,Col. La>. 4 ° 3 . Avendo conto diligentemente tutta la cirimonia. (V)
4 — Pronto, Ammaestrato. Dani.Inf. 33 . 3 i.Con cagne magre, studiosee conte. Bui. Conte, cioè ammaestrate a fare si latte cose.
5 — * Col v. Avere. E. §. 2. (N)
6 — [Col v. Fare: Far conto = Dire, Significare, Manifestare.] (Y.con-tare in senso di raccontai e.) Dant./ 5 un;. »3 1 e./. Se tu se’quegli che mirispondesti , Faminiti conto 0 per luogo o per nome. » Nov. Ant. 2,Maestro, avvisa questo destriere, che mi é fatto conto che tu sei mol-to saputo. (V)
7 — In forza di sosl. Conoscente,,Cbe conosce. Amico.Lai. amicus. Gr.
Albert. 1y.Se per ventura tu hai male, dimanda ajutorio dalli tuoiconti -n Sali . Cateti. 29. Pregando c scongiurando molto Frontinìo delsuo salvamento , perocché era suo conto , alla perfine temoroso ec. (V)
Contorcere, Con-iòr-ce-re. (Att. anom, comp. Torcere intorno y Attor-tigliare.] Lat. se contorquere. Gr. P/rxi^uv. Tir. As. ign. Benché iocontorcessi le pendenti labbra, e le aguzzassi il più ch’io poteva , iomi rimasi nella prima voce.
2 — Ritorcere , Rivolgere. Lat. contozquere , convertere. Gr. -nptave:.Petr. canz. 6. 6. L’amata spada in sé slessa contorse.
3 — N. pass. Dicesi di quel Rivolgere di membra, che si fa talora , o perdolor che si senta, o per vedere, 0 avere a far ccse che dispiacciono.
Contorcimento , Con tor-ci-mén-tc. [ Sni. Lo stesso che ] Contorsione.E- Segner- Mann. Die. iy. fl. Da quisto argomenta quale sarà tra.loro l’oppressione, lo stento , la smania, d contorcimento.
5 i