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Vol. II.
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CONVERGENTE

e"! ni ' Convenimento Convegno Convesna ni Conveno

^C7": me elj j )e *-°

t , 1k > Con-vor*gén-te. Add. cotn. Aggiunto di quelle linee chehi cti'! 0 fatatamente accostando £ una all altra, coinè i l'oggi dal-con Co/ | ercn *a al centro . // suo opposto è Div ergente. (Dal lat. cuma d ? W'go io tondo. ) (A)

td CQ cesi incora della direzione di qualunque uhm cosa considera -co nv ^ Una Uvea. Tagl. leu. Essendo realmente le dilezioni de gravi

3 (A|^ C \^ ^ contro della terra , e non parallele. (A)

srtui), j ^ lces i di una serie , allora quando i suoi termini vanno

4 - * * ^minuendo. (l)iz. Mat.)

in Uf f ls 0 Piaggi convergenti; Quelli che hanno patito rifrazione j, piu denso di quello cade si partono, di maniera che

^° l ' iv KRCB C/,?a,Ì ° ^ er u n ^ ere a d un medesimo centro. (Van)

C "«/Ino Z lK ' ^ L om 0 Con- ver-gèn-sa. Sf. Lo stato di due linee che si^° N VEncft en ^ re accosta,l d°(.&') & detto de Raggi. /^.Convergente,truffo ^' 01 ,VèE-gore. JV. ass. Essere convergente. Il suo con -Vero « Vcr S er dc. ( Dal lat. ciun con, e vagete tenderc.)(A)te l u j * fto avverò. =3 Con verità. Ar. far. 2. f Chi dicesse aCosalo diria (Quanto io nodo per faina) più con vero. (M),>i,ln dstQ Con-vòr-sa. [Sf Religiosa, impiegala nelle opere servili delL dunn!°*^ ^ li -Crist. qti. Comandò per ubbidienza {la badessa) a tuttetet , t 6 J G ^de^ converse e scrvigiali della casa. « Fit. SS. Pad. Tantodi tu 0 l .- t \ V 01 o' n e commessa o conversa del monisterio, la rpude istavaa ^ p ] . *) a cliinsiira in servigio dello dojinc dentro, clic peccò. (A)s tau ri() . St,tl d' Cavale. Pungil. 2C0. E cosi quelle donne ed altri cheVerse a\ VcdcTC 0 halli), e lodi ino il fatto, sono i conversi e ic cou-'*° Sv fcitsviì ordine del Diavolo. (V)

F j y Con-ver--hi-le. Add. coni . Lo stesso che Conversevole.c duri *' 1 4 & A coloro i «piali naLuralmcnte sono aspri

r s,, pr*rbi\ C ^ 0co C( >nvcrsahili, pone innanzi il peccato dell ira, della' 9 Ovvero della crudeltà.

?°n:i*a f STB » Con-v er-sa-nicii-te. Avv. V- L. Al contrario. Lai.*u t^V Wltra / ex a ^ vcrs0 * Or. a.vrixpv. Buon. Eier. Sf. 2. / Limimir VU(| le s.,' . a considerar convcrsamcnlc Quei elio , passi chi

' HllKv ERsij, aiill ' ettilll( iu , Shutsi a sedere.

* ania i "c ST ° Cou-ver-sa-mén-lo. [J/nJ II conversare., Gonver-lllcrc iùi n ° vcr sarc , sin. (V. Conversazione .] Lai. conversatili, coin-a 'l'/fete s .j . ^.cfxiXix. Amm. Ant. 23 . io. 7. Set convcrsainento diE CoJ^U femmine non vogli lasciare. '

l * lu l ui/; n Maniere. Fr. Gioiti. 186. Altri dissero clic stava (hiain.^G" 1 l't-'Hi costumi , ed onesti conversamenti, cd in pace^ Vei ''Sam?'. < ' V)

d Uli 'lei 1 ^ C0 d-) Con-vcr--110. Lai. Conversami!!!, Cupersamun.

di A htpali nella provìncia di Lena di Ilari. (G)ve,../ Cou-ver-sàu-te. [ Puri, di Conversare. ] Che conversa.< tNe treni- 118 ' Oam. Inf. 22. Molto adopera ancora la conversazione

CONVERSIONE

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c,gemi' M-,22. Mono adopf' Kn8 Asz» > s ^ SOn buoni li conversanti,r, ^Vcr^V- 9 Con-vcr-sùiJ-sa. Sf. Lo stesso che Convcrsamcnlo.Ì Ve «s a n e 0l, «- Trissin. lini. Lih. 23 . Berg. (Min)

PV- ttiiiy,,p? :1 ' v e r --re. Sni. Conversazione. C. Conver amento.Criv ^ «nv'f-lio. Cr. ói^TpijZé. Peir. son . 3 1 0 . K i buon consigli ,/' Brs ahe yvr C 0,11 sto-, Tutto fu in lei.

. rt( - Vera',,.. ass - Osare e Trattare insieme , Praticare , Bazzicare.

ili J Coiiv ersuri. Or. bix-rplfruv. M. K. 7. ii. La qual cosa® rs atio, r; r3v ? tormento e morte de Cristiani clic in ipiel paese con-di^ 0 | ^'pecc/t. Cr. Fosse costante nelle tribolazioni , pern/ 0 '*- Moilu/ 0 g ent * pagane 1 C °M° quali avevano a conversare.I , c j, e 2 4 &' A tutto saviamente c con benivoienza di tutti ri-

a «J*'«aritu - com ° vedrete iscritto, ebbe a conversare, vivendo ilc s ^'P 0 rtarsi U ^ lan ^Àimiglia c sconcia.

li. ail<a Vastr-' ' Ui>a ^ c ' Alt. Aposl. 124. Voi sapete come innocente_p JI "t cn SCu . a e*' uv ezza sono conversato con voi. E i 3 g. Io con ogni1,^ Coi ne 2a 30110 con\fersatn dinanzi da Dio instilo al di d oggi.

3 _f 0ll °l'bon. 10 S01K> conversato in Gerusalem, sanno quegli i quali

T lt0l 'tener lll ^ no c i« piccolo. ( È modo scritturale. ) (V)

«C Vi ® Dimorare in qualdic luogo, Lat. morari. Gr. clxùp.C u "l e di còe D " Acciocché altra natura è delle cose.clic non hannoC q' ,Vt r sa Vano P9 1 e non conversano tra le corporali cose. E 4 7-hoy 1 *. cliò co," ac< I ,i a , perchè la lussuria fu fatta a modo dell a-del Sl b'ova fi Come nellacqua non si trova line , così nella lussuria

4 v!' l! de nen 1"?' I >ac ord. Malesp. 3 . Il primo si ebbe nome Italo.

conversiamo.

(jm ^OVQ fi .ìv .41 uU|l ld ilvll ol 11 U 1 *1 lilll. , LUol 11 C

is' l; de p Cr . n ?- Ihcord. Malesp. 3 . Il primo si ebbe r

'i 3 Uei, lare Ul 0 '"/'niuata tutta Italia , e dove noi coi..

a C Uiassim Un ao 8 0 c vuole dopo di il terzo caso. Cit. SS.Ei e° ,ll l llr si r ainenlt coaversavano ai loro poderi in contado. (A)c , ta «e don lai °!'I cners li Tener vita o simile. Vii. SS. Pad. 2. t 3 g.e 0 ''. c «isseTZ * alx ->tc Sisoi come dovesse conversare in cella ,*1S2 A * «cco»»iP a P anc 9 c ^ evi acqua ec. (V)ho Co , ^presso. ^ a ^ nato c oll ausiliario Avere. Belo. f^it. Colomb.^ * D^ Sa t°. (p^ Ua * C ^ uo 8 ° m olte volte io con li mici compagni

^ * 5 ùS//* Vers ? Ie Co libri Conversar co* morti, e vagliato

a* qn hyastJioT ' (A)

S ^ () Vq ove n) t()r ' Io desidero sopra tutte Taltre cose

i0 ^ * (L }° danti ìl . , ' ar laam lo servo di Dio e conversarmi con lui.i,~ . ti,) o*: antichi

Poco s accostano a loro

Uo^i AV anche' 1 ] 11 ; 11 COme at dvo.

fii-gli ' tl Ul »a con a yf n °derni. Magai, leu. x uw o «au SW .1^ >. iuiuAloltj ^orise^nn , ? ,ou<: ditata, o d un genio capace di conver-Cq,!** v °ihan c lltfiu V"' nte di rinvenire i loro falli. Cocch . Dìsg. r lV a ^ Cl>s ar c <qq 0Il . 0SC Jjd° c conversato il conte Lorenzo Magalotti . (A)1,1 t'l|ì ar ? bisicijjo j) f r . atiCaì y e da Bazzicare . Conversare è Usare . tSs ìa, dèli lal ' Care Pleiade la idea d* un uso più frequente

e

«Oh

ce,

uso più frequente

p-" ( u'c più '\ acc . orn P a S nai ^ ordinario con persona qualunqueij' 1 AoprKimcnte dicesi del IViquentare un luogo.

CoNvnnsATivo, Cou-ver-sa-ù-vo. Add. m. Che conversa , [o Che ama conversni'e , Che si affa con alcuno nel conversare.] Lat, sociabili».Or. oy.tXvjnx.o?. Lasc. Parent. pivi, ben si può giudicare clic egli siapersona universale, convcrsaliva , risoluta , e di lieta vira.Conversato , * Con-ver-.-to. Add. ni. da Conversare, js. Conver-sare , §. ti, (N)

Conversatore, Con-vcr-sa--re. Vera. [m. d^ Conversare.] Che conver-sa. Lat. qui Clini aliquo versatili*. Or. L'ior. ItaL Verso

li semplici e ignoranti dee essere dolce ammonitore, enverso tullidolce conversatore.

Conversatrice , * Con-vcr-sa-1>cc. J^evh. f. di Conversare. V.direg.tfy)Conversazione, Con-ver*sa-sió-ue. [Sf] Il conversare, il praticare ,e La gente stessa unita , che conversa insicm°. Lnt. .sodabtium , con-versatio , conveutus , eoetus. Or. htxrpiph. Tes. Br. 3 . 2. Se alcunagenie vi va, che voglia esser di loro conversazione, non vi possonorimaner luugameule , se cuslitadc, fede c innocenza noli è con loro.Pass. 2òy. J^a loro conversa/jonc fuggiva il profeta.

2 [ Piu comunemente si prende per Trattenimento , Discorso fami-liare e Pratica con amici o conoscenti ; e dicesi ancora dilla Gelileislessa muta che conversa insieme. ] Cas. Leti. 53 . Per consolazioneini proponeva solo la conversazione di V. S. j> Lise. Maini. ./. 61.Conversazione in discorso familiare è pratica con amici o parenti ,pigliandosi sempre in buona parie. Magai, leu. 20. Mi trovai t ungiorno in una conversazione. (iN)

3 Per mntaf. G. P". S. 3 ti. 3 . Per la conversazione della loro in-vidia colla bizzarra salvatichezza nacque il superbo sdegno tra loro.

4 Costume, Vita , Maniera di vivere. Lat. vita. Or. jVs<, 'z- 3 o?. (ì.P". 10. iyq. ^ L anno 1 33 1 morirono m Firenze due buoni e giu-sti uomini , e di santa vita e conversazione. Maestruzz. 2. 32 . ù. Iquali couuioscano la vita e la sua conversazione nel tempo passato.J'ì<>r. S\ Frane. 5 . Frate Bernardo per la sua saula couv« rsazion-ecominciò a esser molto onoralo dalle genti. Vii. Pitti. Le quali cosenoi mettiamo come essempro di conversazione. F appresso: il tenoredi questo libro sarà la conversazione di Dimitrio.

5 Operazione, Esercizio. Coll. Ah. hac. Fedine il chiosatore ac.iyS. (V)

6 Regola di frati, Vita claustrale 0 simile. Fit. S. Oio. Giudi*.3 oj. Un altra volta , quando udì clic uno uomo , venendo alla con-versazione , lutto il suo patrimonio avea dato alla badia , ec. Star.Basi. 126. Rimase in quell angelica vita infmo alla line, e fece aspris-sima conversazione di po la morie di lailaum. (V) (IN)

1 * (Icon.) Giovane amabile , di chiaro aspetto , vestito di verde ,coronalo di itili>ro , che. tiene in una mano ima specie di. caduceocomposto di rami di mirto e di melagrano intrecciali insieme e fio-riti. In luogo di ali se gli Janna lingue umane-, al disotto il motto.Vae soli. (Mit)

Conversazione difb da Conveisamento , Conversanza,Trattenimenin, aRitiravo. Come astratto del Conversare, e per significar Modo di vivere,Conversazione,Conversamente , Conversanza, il Conversare furouo da e liantichi iudisiintumculc usali; ma Conversazione , e non Conversatnrnto11-é Conversanza servi pure presso gli antichi ad esprimere Operazione,esercizio, ed nuche vita claustrale, regola di frali. Conversazione oranoi diciamo in generale la unione di più persone che tengono mutisidiscorsi intorno qualunque oggetto die f occasione presenta o intornomaterie die propongonsi a caso , a piacere ec. 11 Trattenimento ri-sguarda più propriamente discorsi che versano su qualche oggclto de-terminato su materie scelle per essere discusse. Ilitrovo si dice la Con-versazione di più persone le quali riduconsi per sollazzo in un me-desimo luogo.

Converserà. * (Gcog.) Con-vcr-sc-ra. Pìccola isola del Regno Illiricosulla costa dell Istria. (G)

Conversevole, Con-vcr- vo le. Add. coni . Che- conversa , Alto a con-versare., Convcrsahilo, sin. Lat. soeiabiiis. Or. v,ui\Y~ix.or. Amm.Ant. /fo. 5 . 4, Leggiermente ammonisce <ld diritto lo giudice inno*conte , sotto la cui conversevole predicazione 1 uomo si vergogna dinon aver vita lodevole.

Conversevolmente , * Con-ver-se-vol-meù-fe. Avv. In modo conversevole,In cohversazione. Mann. Gal. f.cz. 3 . p. 2S0. Monsignor ddla Casaec. prese a parte a parte a divisare in quali azioni consista i essereconversevobucuic grazioso. (IN)

Conversione, Cou*ver-sió-uc.(\Sy?J /i .volgimento.,Cónverlimenlq, sta.Lat.conversio. Or- sV/crpo^'à. Maestruzz.2.1 . Ma se noi parliamo in quantosono due cose isparlile, verbi grazi a secondo altro e altro Icmpo, sonodiversi peccali; imperocché sou<) diverse a versioni e conversioni. » tienili.Stor. ti.. Perché non si dee egli potere sotto la mezzana conversinodel cielo vivere ec., quando sullo a quelle con-versioni, ndk 1 qualiil Sole a noi più vicino lungamente dimora , pur si vive? F ti. - 5 .Messico , città ec. in un lago dacqua salsa sotto il Cancro, quasialla conversione posto. (V)

2 Mutazione , Trasmutamento. Cr. 20. 1. La natura delle gra-nella è secca e dura , di ninna conversione in corpo.

3 Mutazione di vita o di religione da male a bene; 11 convertirsi.Dant. Inf 19. 14%. Ahi Costando, di quanto mal fu unire,. JVonla- tua conversimi, ma quella dote Che da le prese il primo ricco patre !E Par. 11. io 3 . E per trovare a conversione nccrbo-Troppo la gente.

4 (Alilit.) Movimento militare, in virtù d*'l quale tuat truppa girasul fianco dritto o sul fianco sinistro, come farebbe un corpo sodosopra un punto fìsso. (Gr)

5 (Mat.) In aritmetica si fa uso deli espressione : Proporzione perconversione di ragione , o ConverUiido,^;* significare la compartizionedeli antecedente con la differenza deli' antecedente e d l cons- gite alein due ragioni eguali. (Diz. Mal.)

Conversione diti, da Rivolgimento , Trasmutamento, Mutazione.La voce Conversiine si applica meglio al fig. per esprimere Rivolgi-mento di pensiero e di cuore dal male al bene: è il Convertirsi. Iii\53