„ CORSIERO '
'-0Rsn?no r* • > «
Corsi su %°^' slc * ro * [V in. Lo stesso c/ie] Corsiere. V .migliò i . °^ Cor-sì-ni-a. Sf. Genere di piante crittogame della fa*Sll pia d^n* 103 ^™ e P l,t ^ c ii findato dal Raddi^ed intitolato alla pio*e di st - L borsini di Toscana ; ajfme alfa taigionia ed all'anthoveros ,Uil/ptr^ 0 - d' 1 entr ambi pel ricettacolo sulla superfìcie della fronda , les P e cìe r l,n l )c ['f orale <’d ì semi privi di elateri. Esso contiene la solaCor S1kq marc hantioidcs che nasce in Italia . (N)
Corsjo \ Cor-sì-no. Z V.pr. m. dim. di Corso accoro, di Accorsio. V<(f>)P -58 p| r * s !‘ 0, m.F'.A.ff. e di ’ Corsivo. Viagg. Mont. 6 in.
CorsisxI * S ran dissinii fossi con acqua corsia. (N)
5c rittòr' c ^ò Cor-sì-slì. Sm.pl. Sotto questo nome s'intendono glidomniat ' 1 tUtt ì ° f l luls l tutti i trattati di teologia , principalmenteed (lìlp lCa ’ c< d metodo scolastico esposti a difesa de dammi cattolici)^nso loro particolari opinioni. (Da corso ; cd in questo
C°it S i v . p CSI un corso di filosofia , di belle lettere cc.) (Ber)
*75, A ^°r-sì-va. Sf Correntìa 9 Corsìa. Fabrin. Suor. Regn . 5.Coj\ SI y AM e, !5* (Min)
lo pìi i ^p z ’> Cor-si-va-mcn-te. Avv. A corsa , Correndo ; e dicesi perGr, L 1 f OSa c ^ Le s i faccia senza molta considei'azione. Lai. cursim,lui pep* , ' Mor. S. Greg. Tutte queste cose, die son dette daniente di superbia , sono più tosto da passarle corsiva-
delta pg 1 ,.. '' Gtord. 275. Perocché m’agretto per venire all'articolo.te aiì fti 4. S:5lone 1 s * le corro ... (le allt'e cose), e snorrem corsivamcu*Co, Parole. (V) .
di 4 C q U ° r ‘ s, ' v o. Add. m.Corrente , Che corre , [e dicesi propriamenteAeq Ua f J finirne e simili. In questo sign. fu detto antic. Corsio. y,«ni cor s ; 0rsiva : ^ enrrens. Gr. Spo/jUKos. Frane. Suedi . rim. Fiu-^ **- * j.Ppiò di ciascun monte.
5 c ^. a. § v Versi , F'ersi facili e sciolti , contrario di Stentati.] Hur*3 ^ Con vers * C0I ’ S * V ^ SaK r Bello e soave e vago in cima.
Vere p f 1 Carattere : Quello di' è più atto alla velocità dello seri -% l f r< L detto Cancelleresco.]ullo sera ^ Va *tere corsivo dicono gli stampatori quello che esimile3 ^ , <0 i « differenza del tondo.
Prefi 1Q y Questo sign. si usa anche come sm- (A) Buon. V'as.Ant.r t'anno Voo ^' u ' a del nostro corsivo cc., il tempo della quale èVoitso, Q™* di Cristo. (N)
73. wv] n correre. Lat. cursus. Gr. (Spótic;. Pelr. snn.
CD fso Ul 7 al vostro destrier si può ben porre Un Cren che di suoV’Cr | e Kl .jj tl0 , ** volga. Amm. Ani. 3 g. 2. 6. Se il corso de’ cavalliSa “° esser e conc *tato cc., quanto crediamo noi die gli uomini pos-. “minossi, ec,
. li „ ndc Mettersi a corso, Prender corso, Reggere il corso, V.■" [Il n, ' (N)
®!>tni ì 0 scorrimento de’fluidi, e particolarmente dell’ acqua de’c Òntr 0 a j p er, tì e simili.} Cr. 2. 5 . 2. I quali ( animali ) legavano in-lllc , e ’l c or * e corso dell’acqua. Vii. Piai. Ed errarono il passo del (iu-3 , 4 - L a ni. 0l i SO acqua tirò molta gente, che si perderono. Com.lnf.^ Il cor * e • Avendo , descrive li fiumi d’inferno, e loro corso.se ggiare. ì.al. piratica. Gr. Tn.tpa.rsix. Baco. noe. 16. 33 . Il
Itale
’■ Mis’ e i° mC dissi già, e lui e me prese in corso. G. V. y.Sj.i 1 — » a ^Concio d’ armare più di cento galee di corso sottili.
1 "■ Spazio) '~ An< Iare in corso, Mettersi in corso. V. §.iS e 2 (.(N)n °r. 3, decorso o da derorrere. Lat. cursus. Gr. Spó/tos. Bocc.''a tei q 0 !!~ ì ' hai il tuo corso fornito, e di tale, cliente la fortu-r ;,ri V- c-^Uj c - , He , ti se’ spacciato. Vinc. Mari. teli. 5. Un animo ben'>fu !se U , SI d° v 9 r i’ia fermare, se fra questo corso della vita mortaleS ,. trini ng ° formez/.a. Reti. Oss. un. - t 6. Di questi così falli nio-1 S' u rni „ 5,° m I ,:| rve una gran quantità nel corso de’ due susseguen-, 'ose p n ,' "r. En. //j, 3. v . 66q. Tanto a cangiar queste terrenel" °«-vlin e A sec0li U corso - (Min)
? c ^' e il at ’ °rdo, cursus. Gr. dra^dcc. Bocc. introd. 23. Qucl-J a * ur ?l c °rso delle cose nou aveva potuto con piccioli e ra-CC) SaVtI E nov . f-j. 7. Molte arti usò per dovere,
della natura, disgravidare. E non. g3. 17. Seguendou lo sur> dat " ra ’ co,no gli altri uomini fanno.OmU. lnf.11. gg. Come
. -« lo su coinè gii a uri uomini ialino, nani, lnl.11.yg. -
* l’aloè l ° cors ° prende. E Par.i.i 3 o .Cosi da questo corso si dipar-l' a ^ostèt " Cat| .ra. Pclr . son. 7. Ond’ è dal corso suo quasi smar-(| 0 | C °orso ( i?| a * l,ra ‘ y 7- ry. 2. In questo modo s’ordinò Io sta-6 c °rso m e comune e popolo di Firenze . Erano. Barb. 279. 2^. E!r,.^Ioi] 0 .. on dano Pigliar quel che possiano.
a' 'Sente j n C0ln putare gli anni. Sorgiì. East. jyi. Suole il Villani,^ esce de’ ’ spesso avvertirne i letti !
_ , massimamente ipiau-
o,‘ e s eriit; danù d 03 *!"' propri!, come quegli che conosceva dovere es-r. IC; secomln o a * tr ‘ sotto altro numero d’anni; e però vi aggìu-. a a rii _!‘ uu U nostro- a, r>,- .■ . . c '.
"OSI,* °tto d’
Pi,
c °rso.
'ISSO.
corso. (V) G' G. 10. GU diodouor ottobre gli anni della incarnazione di Cristo 1^27 ai
« 5 " 1 goè'. 5S °vf Pred - 2 ■ 5 ■ St;, g ,ia alla emorroissa 11 COrSO del
t, ^ ' l, ì du' 80 ’- ^ ,atm ooncnvsus. Gr. awSpofzù. Tac. Dav. sititi. 2 . 4°'9 T Slraiù e 'i' SI ,a dieta d’Italia e tanto corso di provinole riserbare.
Af. ^ Ua dove sì corre il palio. Lat. hippodromus. Gr. .-a-tfoòpo.aos.^'Ode’n V' Q ues tn medesimo Mìcio comperò da’ rornaqnirici lai ' l: ^ l'ali,, L J a torre eli* aveva in sol canto di mercato, zn su cois° " Pnoo’ la , 1 uale strignea e impediva la via del coeso.
•V. jg" dove passeggiano le maschere il carnevale. Segnar. Mann..'~''' lr > | no,i K . M'ra un poco se ha forze bastevoli , quando si tratti di, 7 - Norn' v < ’ ors i > di spassi inlìmì.
v' Cstrade particolari in Firenze, [ in Roma cd altrove. }K ‘ 0rs ° der»u k\^‘ ^* 0 ^caccio Àdimari con suoi seguaci ( venne ) pel.' ll °actie no, 1 lmal ' tino in Orto san Michele. Bocc. nov. 5g. o. \e-9 - 26 ° ^* orso òcgli Àdìmari infìno a san Giovarmi, ratclu
casa ^ Agnol Doni nel Corso de’ tintori.
CORSO ^ 5 ^
— Detto assolutamente per Corso della vita, Corso delle vicende acui soggiace la vita. Lat. vitae curricidum.G/’. filos. Dant.Infi5. Ciòdie narrate di mio corso scrivo, E scrbolo a chiosar con altro testo.(M)
i — * In questo sign. dicesi pure Corso umano.6V. 12.I J t sw>,
ti parti tu, non ancor pieno I primi spazi! pur del corso umauo.(N)
t 3 — * Il tempo che s’impiega nell’imparare i principii d’una scien-za. Onde Fare il corso degli studii, Fare il corso della grammatica,della filosofia ec. := Continuare ordinatamente gli studii , Tirare afine I intero studio della grammatica ec. ec. (A) Magai, leu. 20. loera in Pisa a fare il corso, anzi la carriera, il precipizio de’mieistudii legali. (N)
14 — Trattandosi di moneta , nel sign. di Correre, 29. M.F ■ 3 . *06’.Comperando i fiorini 100 prestati al comune cc. ^5 d’oro, o più o-meno , come ei a il corso loro. Frane. Suedi . Rim. Che la moneta dipoca valenza Non abbia corso nel terreno stallo.
1 5 — * Progresso di checché sia fino al suo termine. Onde, Fare- ilsuo corso = Progredire ordinatamente sino alla fine. G. r- U giu-dicio di Dio per punire le peccata , conviene che faccia suo cors»senza riparo. (A)
16 — Dello delle Stelle , vale. U viaggio delle stelle. Lai. cursus si-derum. frane. Sacch. nm./fi. Astrologa eccelsi d’ogni parte Piovo-no a dire delle stello il corso. Quid. G. Conosceva Filotete il noc-chiero il corso delle stelle.
17 — Detto del Cielo per significare il molo cedeste. Dant. Par . 6.Poscia che Costantin T aquila volse contra il corso del citi. (P)
18 — Col v. Andare: Andare in corso ^Corseggiare. E. Andare in corso.
a — E jìg . [ Andare in corso dicevasi altre volle dal popolo rozzo ydelle streghe e de’ maliardi , i quali si credeva che facessero di not-te le loro corse ai conciliaboli diabolici. In questo senso presso il ]Bocc. nov. 79. 6. Nè voglio perciò die voi crediate che noi andiamoad imbolare , ma noi andiamo in corso.
19 — Col v. Avere 1 Aver corso = Avere spaccio , Essere in voga.
[ E. Aver corso.}
20 — Col v. Fare : Far corso. V Fare.
21 — Col v. Mettere: Mettersi a corso, Mettersi in corso z=.Pigliar lacorsa. Frane. Suedi , nov. i5g. Rimicelo non dice che ci è dato; muttesìa corso , e con gli sproni in ph de fu più volte presso che caduto.
a — Mettersi in corso = Andar corseggiando. Borgh. Tir. Disfi27 8. Vergiamo in questi tempi i corsari d’ Affrica ogni anno a temponuovo mettersi in corso a ruba di tutto uomo.(V)
22 — Col v. Pigliare o Prendere: Pigliar corso =: Mettersi in un me-stiere , e cominciare ad acquistar pralidie , esercitandolo. Frane.Sacch. nov. i55. L’amico, di’ avea pur voglia ch’egli andasse a Fi-renze a pigliar corso (esercitando la medicinrì), gli disse: e’ non sivuoi stare a iellare \ anzi si vuol pigliare partito , innanzi che glialtri piglino luogo prima di voi (V)
a — Prender corso, Prender la scorsa =: Farsi indleti'O- per aver espazio da mettersi in piena caldera , e da potere urtar quindi conpiù empito. Beni. Or). 2. 8. 26. Al fin delle parole un salto piglia yMa si volse pur prima a dietro fare , Per prender corso 5 c, coni©avesse piume, D’un salto, armato, andò di là del fiume. (B)
23 — Col v. Reggere: Reggere il corso =. Camminar bene ; e figura-tam. Regolarsi a dovei'e. Alani. Antig . Dolce, gioconda e lieta (Que-sta vita mortai chiamata fora, S’ altri sapesse ben reggere il corso. (P)
24 — * Modi avverò. A corso, Di corso-, A gran corso, Di tutto cor-so , A tutto corso = Correndo , A tutta carriera , In gran fretta .y*. a'toro luoghi. (A) Bemb. Lett. t. 1. I. 6. p. #%. In questa età ec.io non mi fossi a gran corso posto in via per venire a Lisciare ec. (N)
» — * A mezzo il corsoivàf mezza via , Sella metà del cammino; edicesi anche fig. Cas. son. 3. Romper l’altrui vita A mezzo il cor-so , come duro scoglio. E Cani. 3. 5 . Mcn di lei fugace Donna. r sen-tio fermarsi A mezzo il corso. (N)
26 — * (Ecd.) Così chiamavasi ne ’ bassi secoli V uffizio divino ovve-ro V ordine delle ore canoniche. (Ber)
27 — (Maria.) Corso de’ mujcri ; Una fila di tegole o maf ri dispostinella stessa linea da una estremità all* altra della nave. (S)
Corso, diff. da Corsa , A’corsa , Carriera , Corrnnetuo , Scorri-mento. Quasi tutte queste voci esprimono movimento rapido. Corri-mano però e Scorrimento sono più generali e meno determinati. Scor-rimento è più del fìsico, e si applica a quelle cose che scappando dnlloro ritegno camminano più velocemente die non vorrebbesi ; com’ èdelle ruote, delle carrucole ec. Diciamo pure Scorrimento del tempo,delle acque ; Io scorrere de’ punti, delle lince ec. La voce Corso in-clude più idee cosi nel proprio come nel fig. Così diciamo ; Corsodegli studii) Corso della natura , Corso de' pianeti , nel Corso di duegiorni ec. dove niuno userebbe Corrimento , o Scorrimento. Si ch'a-ma anche Corso una via principale, via di pubblico passeggio. Co;*^esprime più propriamente un cammino prescritto, delerminato-da luo-go a luogo. Cosi diciamo, Fare una corsa ad un dato luogo. Scorsaè pure Scorrimento \ ma in senso piu stretto.s’ impiega ad esprimereazione rapida sopra oggetti intellettuali. Dare una scorsa ad un libro ,ad uno scritto vale leggerlo rapidamente, con prestezza. Carriera neltig. è molto affine a C’or-so. Perciò diciamo La Carriera delle armi^lctCarriera delle scienze , degli studii ec. Vale pure cammino, sentiero,come la Carriera dell'-onore , cielbi g oua. .da nell uso e nel sensopiu ordinario e comune e Corso de cavalli. Di tutta carriera vale abriglia sciolta , a tutta corsa. Dar carriera ad un cavallo è darglistimolo a doppio sprone. -
Corso. Add. m. da Correre. Lat. peragratus. Gi\ àia^trpov^tufes. Sagg.nat. esp. 16. O voglionsi pigliare 1 tempi da suono a suono cc., o daglispazi! corsi dalla lancetta. ( Intendi percorsi o scorsi.)
2 Ingannato, Acchiappato. (Cioè corso, incorso nell’ insidie, nelletrappole di chicchessia. Da Correre^ net sign, del 65 .) Buon. Fier.A. 5. 3. E , come si suol dir , piilèri falli, Corsi rimaugan essi.
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