Con.
COSPARTO
COSSURRO
fi,| S ^ arso > >in. Chiabr. 1. 3 yd • Acciò con fieri detti, E corparsi di
J v‘C. h. nr.ni » . x. r . /> f'- _ .1:
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> ec. E. E lo
pare. 2. canz. 61. La fronte sercuavasi , Cosparsa di pie*
hai. conspirare. Gr. bpovoelv. Segnar. Prefi Queir. Lasccrò che tutticospirino a non curarla. Salvia. Pros. Tose. 2. n 5 . Se adunque tut-ti, cospirando al pubblico bene ec., seguiremo quella regola certissima ec.ditf. da Cosperso , Asperso , Cosparto ,2 — Dicesi pure dell’ unione di piu forze che concorrono, che coope-
rano , per produrre un medesimo effetto. Tagl. leu. Dal detto cen-tro di gravità , al centro in cui esse cospirano , tirata una litica ret-
CW, d . SgUardtì placavasi Tra raggi di beltà. (A)
si applica tanto alle* cose solide quanto alle fluide.spergere, è più de fluidi, ed esprime meglio la idea
tà,
s Pa°T> >US v ° Co ' ls P Jrso .
re ì ( jì 0 \, , Spruzzalo , Spruzzolalo. Il pmiu , da Cosparge-
*n ni.*. ° SI Patriamente di ciò che è sparso, dilfuso in più luoghi edt’, „ P artl , C si ■' ■' .
di t C ° SP . .
. c **e in se riceve l* azione di un Jinido. Anche Asperso silc,. 8u . a \ buidi ; ma include la nozione particolare d’ mi’ azione piùW le( | e * e c >'* applicazione più comune suol dirsi dell’acqua santa oè iri y, J * Sparso non solo vale dilìùso , ma anche disunito , ciò chedi ò'p/tì' 1 6 111 ^ » e talvolta ancora macchiato. Cosi diciamo Sparsoprio dti| ,1e ’ 0vvcr0 macchiato di lividure. Spano o Cosparto è piu prò*a(lì !le a a e ^ 0sc iQ hdc , e vale sparso in più parti. Spruzzato è moltopiccole a ^ Crro * ed ^ Ba S nato leggermente. •Spruzzolato è Bagnato
• a,| Ùe D ’. i^par-to. {Add. m. da Cospargere.] F. L. Sparto in di* ,!9i ect0 l ' tl ' —’ Consparto, sin. Lat. consparsus , dispersus. Gr.v °Wer , * Pet "- son. 8 4 E l'immagini lor sou si cosparte , Che
n ( l ‘ ‘si st -r? 11 P 0sso •> ov* 10 non veggia ec. Berti, riin. Dall’ altra ,
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in ciel cosparte , O quella o simil indi accesa luce.Co-; ' ■ - " -
gere , s |“ ’ r ,0 ' s l l, -'i-ge-re. [Alt. ruiom .] f r . L. Aspergere. —, Consper-r mi so», af ’ cons P er S ere - Or. e.arxTrxeaav'. Petr. son. 2 q6. Che^ 0si>1 ìrso p’ 0 * to ogni stella cosperse.
Cn "*Persn ÌP - W °- Add ■ m. da Cospergere. Asperso , Spruzzato .—,^*totuto ° 5 Sln ‘ c °nspersus. Gr. Ka.T&ira.iTSsis. n Car. En.ò. óo‘à.lo* e > ® cosperso Di gelato sudore, in un momento Saltò dal let-3 p e) , n * e mani al cielo E con la voce supplicando, ec.(Min)tòlga _ m . e ( a ò [ Dicesi di colore o simile che si sparga sul volto odel colo , corpo naturale.1 Dani. Furg. 5 . 20. Dissilo, alquanto
*7.28. Di Cos P erso , Che fa l’uom di perdon talvolta degno. E Par,da nj a qM color, che per lo Sole avverso Nube dipinge da sera eS l, Einc c n’ ^ ’° allora tutto ’l ciel cosperso. Amet, 28. Le candide^ 1i ojj vedJJ U d bellezza cosperse, che nella bianca rosa si veggia
^ ri4v accio° 5 ^, 0 ‘ s P ot 'làc*cio. Sm. pegg. di Cospetto, e vale propriamente, *’"'»^°spettoiic, Cospettazzo, sin. Onde Fare il cospettaecio, che'*ctt ai , J{ j nì p ,ce Fare il bravazzoue , il cospettone. Baldov. Dramni.
Sole.
**-«w ._ i' 1 - r 00 ; — r /- r T' -
Sl ' ^v-ospettonc, Cospattaxio,sin. Onde Fare il cospettaecio, che^ Sfarsi a h n
T'.* Cosnm s l >acctme i Facendo il mangia V uomo eil cospcttaccio.(A)r i8iS\ C ' l ° fb°. Esclamazione irreligiosa. Cari. Svia. /j.2.
X 0 OE die ciò sia verità, Cospettaecio di Dio cosi sì fa. (N)/u« 0/i jf Co-spet-tàz-zo. Sai. Lo stesso che Cospettaecio.
a er $-J.o\ È voce che il Tassoni , Secch. 12. 52 , pone incc > ^ u dovano : Rispose: al cospettazzo, e che dirai Burlo
s pcct l);j ; [<yn2.] Presenza. ■— , Conspetto , sin.
} r * e ohi noV'‘ fi° cc - riov. 1. 2. Forse non audaci diat Ùo vig 0 S 11 11 c l cospetto di Unto giudice. Petr. son. 96'. Eliberc ? s pttto cospetto. Dune. Par. iy. $3. Tutta è dipinta nel
gu, dìco. ^-^nt. Quandi saremo nel cospetto dell’eterno
^ Parsone o^ a(<U \ 20h Niuna cosa è adunque da fare nel cospetto delleIq 5 c hc
Lat. con-porgere i
ì> * u cosnó* rnf>s l r l più tosto signoria, che compagnia,2 0 j a modo di preti. Lat. corum. Gr.
... ^ ..w.w ^ prep. uhc.
yed ca Non permeltea che nullo parlasse
n il lH>Dnl ft Un ° c5le Parlasse, sì gli faccavergi^ 0 Sp sttu Sì e cac ciavalo fuori. (V)^ > », E: TTo NK CC J S J, ^ 0 ‘ s P ( ‘ t 'to-nàc'CÌo.À 1 /n.pÉr.^.diCo!^ l Zlùir ’ ^°’ s pct*tò ne. [S>n. accr. e pegg. diVQZ S C<tr UOni..V .. r, ^ ** ~ ^' ■ -
irpót. Vit. SS.
della chiesa : e se
vergogna in cospetto di tutto
spet-to-nàc-cio.À 1 /n.pe^.diCospettone./ ? n i g. Comm. (A)s P e l'lò ne. [<£/». accr. e pegg. di Cospetto.} Smargiasso ,r? Ce Sin^a- n .P <U:cnne ' Cospettaecio. LnMhraso. Gr.^pxo'wv.CV. alla^ °gni [?5 asi . so - 51 Bell. Bucch.i 3 f. Ei son sì atrocemente armonizzati,'Min) • ,ndi; ‘volato cospettone, Ch’abbia in corpo Flegiasse , ec^r nnbr^ * ^htltn. so. 21. Da cospetto cioè viso , aspetto , preseli-ra ^-«onc,
uno di gigantesca statura diciamo un cospettone. (N)^?' s P*'Ce*re. di feti, di cui non trovasi usalo che il solo
SS. p / Rimirare , Fermare lo sguardo. — , Conspicere , sin.^pietre, c' 2 : 2 7^* Fer lo grande splendore non poteva in loro' f^ìU. 12. 72. Per la calca gli ufficiali non polieno
mentf E . Ste j Co-ì
or. "* 5 sin. t t~ ^vv. Chiaramente. — , Conspicua-
C 0sti an bitne si f * P ei ’ s picue, manifeste. Gr. $avspùs.Galil.Sagg. i fG.Ver
. /-» ! j ano (ah accidentiecA mr»ltn manirnnrmuifa rR^
Proj
coiT A ' " X luc \ ja uo (g/i accidentieci) molto cospicuamente vedere.(B)►prio. jr Q °* s pl' c u-i-tà. Sf. T. dottrinale poco usriuto, sebbene mollo1 espt'i'mer^ 1 ^- e ^ Q Jf ( 'tlo di ciò eh’ è cospicuo. La cospicuità serri-
>0 , Pi' 1 v ^ e * a visibilità. —,
ospicuo. La cospi
. ... rw .—, Conspicuità , sin. (A)
^pt-cu-o, Add. m. V". L. Esposto alla vista, [ Che si può, sin. Lat. conspicuus* Gr. -repi-Shc v^ ler - Mann. 'à. 2. Stava in luogo a tutti cospicuo. (V)dove v * a j?' , '.Q uando e H a (bi stella) fusse stata prossima alla Lu-^ ri Rnei\to, , arst grandemente cospicua anco alla semplice vista, senza5 r. Per (Min) 1
n °S 0s ‘ Red ) , Di gran fama. Lai. cehiber, rilustris. Gr.
5 1 de’ pi,\ * . r * 1 » 6J. Queste memorie sono intorno alle vitee azio-* Ae '° Spic " i ‘oro Accademici.iì! Bg are _pur e (j t Eirtit e altre cose morali. (A)p* 01 - ani, p' S fó e '8 a " re * {Att. y, A. e di’ ] Impiegare o simile.L(ls!, ende Lì (j,j ,11 * ^ mnr > Eie. Invano si ritrova Chi guardia non siJ ‘Hnte g °. c ” e dispende, In cui Io mette, se ben noi cospiega.a d^nte ’• ^^‘'‘‘àn-te. Part. di Cospirare. Che cospira. —, Con-Pros. Tose. (A)
- '■ ^ ■ ‘ quelle la cui
*< fa i a !t r^ Spiranti, diconsi da’ meccanici
• . 'H® ri lilf
UllO 'mf ~ * v ‘ (lSS
no stesso voleri
Lsser d' accordo , d’uno stesso d'st-buono o cattivo.] —, Conspirare, sin.
ta , sarà questa ec. Guid. Gr. Il moto delta barca cospirando colmoto dell’uno, ed opponendosi al moto dell’altro. (A)
Cospirato , Co-spi-rà-to. Add. m. da Cospirare. —, Conspirato , sin.Lat. conspiratus. Gr. owrvio'as.
Cospiratore, Co*spi-ra-tó*re. Feih. m. dì Cospirare. Che cospira. — ,Conspiratore , sin. Lai. couspirator. Gr. o,a ó$puv.
Cospiratrice, Co-spi-ra-tri-ce. lE'erb. f. di Cospirare.] — , Conspiratri*ce , sin, Lat. conjpirans , conjurata.
Cospirazione, Co-spi-ra-zió-uc. [ Sf ’] Congiura . —, Conspirazione, sin,Lat. couspiratio , conjuratio. Gr. rrvarouns. G. F. 8. $ 4 - 5 . Fe<^< rointra loro giura e cospirazione di disperarsi. M. F, 8. 2^. Essendo inalcuna cospiruziori segreta di trattato il Proposto de’ mercatanti diParigi col Re di Navarra.
2 — E detto in buon senso , come avviene del suo verbo Cospirare .Car. leu. 2. 5 . Ci stringemmo insieme, c facemmo una grande cospi-razione, per adempimento del vostro desiderio. » (È però vero che quiil Caro favella in modo lepido e familiare.J (P)
Cospirazione ditti da Congiura . La Cospirazione consiste nell’ac-cordo comune, nel consenso unanime di più individui mal intenzio-nati per sovvertire l’ordine pubblico, o per tentare qualche misfattocontro alia vita altrui. La Congiura consiste in un meditato disegnodi compiere un atto reo, e nello stabilimento de mezzi più spediti epiù sicuri per riuscir nel!’impresa. Essa è più della semplice Cospi-razione. Questa inoltre talvolta fu presa in buona parte, ia senso,cioè, di concorso di più volontà ad operare un bene 0 altra cosa inno*conte ; tale essendo il doppio sign. del suo v. Cospirare : il che nonpuò mai esser proprio di Congiura . V. Ammutinamento.
Cosroe , * Còs-ro-e. N. \n\ rn. Lat. Chosroes. — Re de’ Parti a tempidi l'rajano. — Nome di due re di Persia . ( M; t)
Coss. * (Geog.) Antica città d’ Egitto . (fl )
Cossa. * (Geog.) Còs-sa. Lo stesso+che Cosa. E. (G)
Cossea. * (Geog.) Cos-sè a. Sf Contrada delt Asia che faceva partedella Persale. (G)
Cossei. * (Geog.) Cos*sè*i, Cossemri , Cusseni. Lat. Cassaci. Antichi po-poli dell’ Asia nella Media. (G)
Cossbir. * (Geog.) Cos-sé'ir. Città dell’Alto Egitto. (G)
Cossendicb. (Anat ) Cos-sèn-di-cc. S/n. E. lj. iSome di uno de 3 tre ossiinnominati , che anche dicesi Ischio . Lat. coxendix. (A)
Cosseno. (Geoin.) Cos-sè-no. Sm. K- e di' Coseno. (A) (N)CossETÀNiA.*(Geog.)Cos-se-tà-m-a. Sf. Antica contrada delle Spagne.(G)Cossi. * (Mit. Ale.) idolo da' Negri del Congo . (Mit)
Cos-ico. (Alg.) Còs-si-co. Add. m. Foce usata altre volte dagli scrit-tori ^ ed è aggiunto di un ttu ner o. Chiamavasi Cosmico il coefficientedell’incognita lineare. (Secondo alcuni, è da cosa*, ed indica la cosa,cioè il coefficiente dell’ incognita lineare. Encyc. ) (A)
CossiMd azar. * (Grog.) Fiume e città dell* Indostnn inglese . (G)Cossincottà. * (Geog.) Cos-sin-còt ta. Città dell’ Indt»stan inglese • (G)Cossi nia. * (Bot.) Cos-si-ni-a. Sf. Grazioso *alberello del Madagascar descritto dal Commersori ed intitolato al sìg. Cossigny dotto nadirvaluta francese . Appartiene all 3 esandria monoginia , famiglia dellesnpindee. i caratteri del genere sono il calice diviso in cinque pari*,la corolla di cinque petali muniti di unghie , e la capsola intorniarecon due semi per ogni lociilamento. L’unica specie che sene conosceritiene il nome di Cossinia borbonica , ed è degna di nota per le suefoglie pinnate , e le sue larghe pannocchie di fiori bianchì. (N)Cossikito.* (Geog.) Cos-si-nì-to. Lat. Cossinìt is. Ani. fi. della Trucia, (fi)Cossio.'(Geog.) Còs si-o. Lat. Coisiam.Ant.cit. della Gnllìa Aquitanica. fi )CossiRA.*(Geog.) Cos-sì-ra. Lat.Cossyra. Ant. n. dell'is. di Pantelleria.fi )Cosso, Còs-so. [*£/».] Piccolo eìifiatello { eh* un tempo si credeva] ca-gionato per lo più da umori aspri , e viene comunemente net viso.Lat. pustola, Gr. Gr. (pAuxra.1t/x. (il lat. cossus indicava una speziedi vermicelli o tarli. Assomigliando a tai vermicelli le rughe, furoridetti Cossi gli uomini rugosi : e poiché la ruga è specie di prominen-za , si disse poscia cosso fenfiatello o prominenza elle si forma sa’lviso. V. il dict. octol. ) Cr. 3. 7. 12. La farina del grano, mischia-ta col mele , sana i cossi della fàccia. Eolg. Diosc. L’ olio balaninoguarisce H cossi, e leva le lentiggini e ì panni del viso. Pataffi f.behpur pian barbiere, Quand’egli tiede nel bacino il cosso.
2 — Per simil. [ dicest de' Bernoccoli che si veggono su certe cose ,come son quelli de’cctriuoli. ] Balline. i55. Vergendo pien di cossi icetriuoli. È 26 2. Prima guarrebbe un celrino! d’ un cosso.
3 — Stizza o Ticchio. ( Qui l’ira si riguarda per tropo come un’eru-zione dell’animo j e ciò per analogia al cosso eh’ è un’crazione del vi-so. ) Frane. Sacch. nov. Essendo venuto il cosso al signore, e veg-gendo il detto B. mangiare li maccheroni col paue ec., comandò a’suoisergenti che ’i . . . fosse preso. (A)
4 — * (Zoo!.) Genere d insetti dell’ ordine de’ lepidotteri , alcune spe-cie del quale , vivendo nel tronco degli alberi ; ne diminuiscono ilvalore e ne accelerano la morte. Lai, cos«us. ( Ag)
Cosso. * IV. pr. m. ( V. Cosso^ sm. ) — Aulo Cornelio. Dittatore ro-mano , vincitore de Ecjenti e de' Folsci. (Mit)
Cossohba. * (Geog.) Cos-sòin-ba. Città dell' Indostan inglese , fi)CossoviA.*(Geog-) Gos-sA-vi-a,Cos$ovo,Co5snva. Cit.della Turchia europ (G)Cosso mberci. * (Geog.) Cos-sum-bèr-ga. Piccola cit . della Boemia. (G)Cossdrro. (Ar. Mes.) Cos-sùr-ro. òm. Ferrino augnato ed appuntatola/uso di aprire i fon delle filiere. Chiamasi ancora Ferro da dora-re , perchè serve egualmente ad applicar V ,©ro alle verghe ches’ indorano. (A)