la sua radice è di virili ed Criticatoùctea racemosa; p-tv^roi.per l elleboro «ero, cs-
c CRISTOFARO
) * Cri-slò-fa-Io. JV. pr. m. Lo stesso che Cristoforo. F . (B)tftj ST0F Ario ’ * Cri-slò-fa-no. N, pr. m. Lo stesso che Cristoforo./''*. (B)in p e ,° UlANA :* CBot.) Cri-slo-fo-rià-na. Sf. Lai. actea spicataLin. Pian-ììiJ iiQ t ^ Uie ,,l ^ l / ena di tutta t Europa } appartenente alla poliandriaU So ^ Vlla i Jh'atglia delle ranuncolacce : la sua radio " ~ ~ J
di fa_n U ° a P vc0 consimile all'altra specie americana ,tehdo ° tln !^due queste radici sono vendute per VeliCSS( ; sommamente caustiche. (0) (N)fu, * Cri-stò-io-ro , Cristofalo, Cristofaro, Tofano, Toro, Ciò*
io pò/" m ' Christophorus. (Dal gr. Chrisios Cristo , e pherod°nte °* P°rtacristo.) — Santo onoralo nell ’ Oriente e nell Occi-ieco/J at ‘ CO j C hè nulla si sappia della sua vita . — Antipapa del X.n i ,n o>‘cÒ^^ ii ^ rni0rc dì Costantinopoli . — Nome di tre re di Da-
del Cristoforo, / soletta vicinissima a Venezia - — Isola
c *P<ìtor >r> ddle piccole Antillc .— Pic.cil. del. li. di Nap.neiPrin-’ distr. di Sala , circondario di Filonati . (G) (N)che ** ($t. Ucci.) Cri-sto-lì-ti. S etto di eretici ì quali volevano
<w es$ e /' ? sse,l do disceso nell inferno col corpo e coll’anima , va gligr, qj <[ 5 <-'iuU ambedue , salendo al cielo colla sola divinità. ( Dalr bei Gristo, e lyo io sciolgo, distruggo ; perche questi erc-
J c ll, ^°y ano ° «"paravano umanità di Cristo.) (Ber)or 0 oìJI (St.E ed.) Cri-slò-Jua-cbi. Eretici così nominati perchè la
CRITTANDRA
5ot
Gr.ànxKpimt. Rccl.lrU. 1. 200. Per altra cagione differente dalla nostrane fu criticato da Benedetto Fioretti . E 229. E che voleva ella che iocriticassi? E fi8. Non ho saputo trovarvi cosa veruna da potersi criti-care con fondamento. . .
Cri-ti-cà-to. Add. m- da Criticare. Lai. reprehensus. Gr.Red. csp. nat. 68. Permettetemi ancora che in propositodelle gru io difenda il greco scoliaste di Teocrito , criticato a tortodal medesimo Samuel Bociarto. . . . .
CnrricATOUE , Cri-ti-ca-tó-re. lUerb. m. di Criticare.] Che critica. Sal-vili. Pros. Tose. 2. 83 . Conosce ottimamente il giudicioso ed eruditocriticatore queste cose. , . . ,
Ceiticatrice , Cri-ti-ca-tri-ce. Veri. f. {di Criticare.] Che critica. Sai,vili. disc. 2. fi 3 . Servivano quei pubblici luoghi come di grandi ac-cademie solermi, nelle quali l’ingegnosa nav.ione era la criticatrice ela giudice.
Criticazione , Cri li'Ca-sio-nc. [«S^] di criticare • [F . Critica.) Lai. cen»aura. Gr. *p<<ns. Salvia , disc.'2. 38 f Allo discrete criticaziom e cor-tesi prestare facile orecchio si debbe , e docil cuore. E Pros . Tose .1 .55 .Dà a conoscere quanta scarsezza io abbia di criticaziom massicce»Critichesimo , Cri-ti-ché-si-mo. Sm, Il criticare. Eoce immaginata peresprimere ini unione di criticatovi. V. Critica. Peli Bucch. 7 5 . Vo’,del grau benefìzio in concorrenza, A niuu del criticbcszmo ubbidire ,E a dispetto cc. (A) . . . 4
• v ,. - - - - 7. 7 .r r .„ Criticmp-tto Cri-ti-cWt-lo. Ada. e sm. dun. ed avvila, di Critico. Critico
, direttamente opposta a G. (.. ed attaccava Ut sua natura . ’ , o i v Cical (Fi
Sto" \nc h> t°n C dfa Vr C F e G 0 fat l cln^mid^ Cw Cri-ti-cì-smo. tf«0 Criticai li criticare t V. Critica.) Lat.V - Cristamnrbt & L n .. ^ - J - - : ole si com * crìtica . Salvia. Pros. Tose. 2. 2/fi. Ai qual, con bello estro nrolgcn-
nnrht \ ov dosi , felicemente cantò un valente Inglese nell arte del criticismo.
, 1 , jr c. .Jct'itn Ti. Critico’ Cri-li-co. Sm. Che esamina , corresse, e dà giudicio de’com*
ha molta cresta. V. Custato. U ^ cntlclls . Gr . xpiTl ^, pL Red. bis. fi. Qual sia mi-
glior lezione, il potran giudicare 1 critici. E Irti. 1. ifi. Si troveràben altri che fiirà il critico ed il censore sopra di me. h i 55 . I Sal-masii, i Bustorfii, cd alcuni simili critici ec. diranno ec.
Critico. Add. m. Dedito a criticare, [Appartenente alla critica od alcritico .] Salviti. Pros. Tose. 2. Su Scelse per segno de’ suoi critici
r bitte l„ S 0, ?. nc J l,, 'l Titolo di un’opera in versi acrostici^"'^OTri cristiana . (0)
r, Wo ò , ‘^hi-lo. Add. ni. Ch
e ^/ Co Cn-siit-cvi. Sf. F. G. Lai. ebrisulea. (Da clirfsos oro,
C() R i ’ 0| 10 3 ])OÌchè l’acqua regia per affinità o sia attrazione
° "Scioglie.) Lo stesso che Crisolia. F. (Aq)
(Chini.) (.à’i-su-lè-a. Sf. Lo stesso che Crisolia. F’. (Aq)
cSr
0l ’o ,,j C^'°ol-) Cri-su-ro.
r c, d u c ../ l1(l .^da. ) Specier,t ALi. * d om brillante.
r ^PPcirbr * en 8*) Cri-là-li. Lat. Critalae. AnticaC,l, **M0 7 B C, «- (<i)
-mo. Sm. Pianta erbaceay ll “ delle ombrelliferi
Sm. F. G. Lat. clirysurus. (Da chiysosdi pesce del game corifena , che ha laCrisouro , sin. (Aq)
della pentandria digi-
_., w . ____, che cresce in copia ne' luoghi ma-
\ <ls sosi J* 10l ì c ,°ì av mente dell’ Italia y come pure ne’ muri e ne ’ luoghiitl fi' Vcn, ì m arini. Le sue foglie curi
rnose triternate , tagliateP ^ee l'ff ' ^ n uno sapore salalo ed alquanto aromatico } si mangiano• hlUjQ (lcef o ì e s i credono aperienti e diuretiche .— , Crite, Crito,^ ^‘òcchio marino, Erba S. Pietro,Critmo, Erangisasso,Cit sue f 1 ' ll ! um maritiinm». (Dal gr. cteas carne, c tome taglio; per-/ TE ‘ (Chi». Sou carnose c minutamente tagliate.) (A) ,(A. 0 .)
5 e/ ’ c oà, ; n /d ‘V* F, Q. Lat. critbe. ( Da crithe orzo. ) E quel tu~CnT* * (Bo f'fHJ^dvo ordinariamente detto Orzajolo. F. (Aq) (A. 0 .)
/y TE S * r e. stesso che Critamo. F, (Aq)
^r/ ^ e,1 io A 7 , pr. f (Dai gr. crite esimia, scelta.)— Sposa
,>o, Cr ;., ,n trne , cr-ditta madre di Omero. (Mit)
R ll<J §itidi9’ e : , ‘°* AVn. Norma o fondamento per cui si forma un() !l0 . scartai) O ^ ^ r * crilerion forza di giudicare.) Lami , Dial.
. jj.' dilatori di vocabolari!, senza criterio e discernimento. (A)2 ^. (/ f V. iyio.) O che il criterio della filosofia
e <ìU
><*
v Gi’i-ti-aVci ‘K di
Cr
i izia , Crii
rida. N.pr. m. Lat. Critias . (Dal gr. cri*io giudico.) — Discepolo di Socrate , uno de*
Crì-ti* ^ -dtene. — Scultore greco , emulo di Lidia. (Mi!)ars crii‘ CU * ^ di censurare , e V Atto del censurati a,]
è i!° s *a e (p 03 ’ . Ccil;itira * Or, y.piTtKri. » Salvili. Disc. 2. ^70.
a - *. 101 scomunicato clii una cosa sì bella e utile, quale». o r, S/!,!«! tnire pel cattivo uso c maneggio odiosa. (N)
p'i-e 1 ®* Circ a . u P ol, * I . ne,,to P CT censurar checche sia.* RedAetUj, p tl che ini" .^° l cr *l' Ica che esso Fasano da me desidera, non sa-
^ nieco D 22g. Supplico la sua modestia a non isde-
p,’,^ 111 vecc critica impostami, io le mando una
^ ' c d(.U criì' 0leVf ^ c sentenza. Salviti. Pros. Tose. 1 . 82. Ora que-Puet\^' a,n * 0 u . n aul ore niente tocca simili iperboli. »
Scl )c . faine T inllussi , o di pianeti , Morir tutti (1
P /(1, i cim V* 1 ° s P ct ^ e » I» parlicolar qua senza politica, Che Crito
c >o''p 'hi:. da at 7 ra - e ,a T 1 !? 1 :
strali il Petrarca . » Wenz. Art. poet. •/. Un buon poeta inusitata enuova Forma darà, che in modo tal si assesta, Che a tutta regger puòcritica pruova. (P) Salviti. 3 . 35 . Si può dire che 1 ’ arte critica . . .sopra l altre regni. (N)
2 — (Med.) [Che appartiene alla crisi. In questo senso dicesi Polsocritico, Sudore critico, Deposito critico, Fenomeni critici, cc.—Gior-ni critici dìconsi nelle malattie il 7. 0 il i4-° d 20, 0 , perchè si è os-servato che spesso le crisi accadono in essi. Età critica , Tempo cri-tico nelle donne dicesi quello in cui cessano i menstrui. ] Lat. diesdecretorii. Gr. KprriK-h 'hpipx. Lib. cur. malate. Ma pon mente di nondare tal medicina in giorno critico. Pass. 338 . Medici peritissimi de’,parosisini, e dì critici delle infermità corporali.
Critida , * Ciì-ti-da. N. pr. m. (Dal gr- rrites giudice, ed idos forma,somiglianza: Forma, Aspetto di giudice.) — Uno de* capi sicilianiucciso da Ercole. (Mit)
Cmtmo. (Hot.) Sm. Lo stesso che Critamo. F. (A)
Crito.* (Boi.) Sm. F. G. (Da crithe orzo.) Lo stesso che Crilnmo. F. (Aq),CitiTOiiCLA , * Cri-tó-bu-Ia . N. pr. f. (V- Critobub.) — Ninfa eli ebbeda Marte un figlio per nome Punge0. (Mit)
Ciutobulo , * Cri-tò-bu-lo. JV. pr. tn. Lai. Critobulus. (Dal gr. cvitos e-simio,e bules consultore, senatore .)—Lo stesso cAeMdrofanc./ / .(B)(M.t)Critodbmo , * Cri-to-dc-mo. N. pr. m. Lat. Critodernus. (Dal gr. critcsgiudice, c demos popolo: Giudice del popolo.) (B)
Critofàoo. * (Lctt.) Cri-tò-fa-go. Add. m. F. G. Lat. erythophsgus.(Da crithe orzo, c phago io mangio.) Mangiatore di orzo , Che sinutrisce d' orzo. (Van)
Critolao , * Cri-to-!à-o. N. pr. m. T^at. Critoìaus. (Dal gr. critcs giu-dice, estimatore, c laos popolo: Giudice, Estimatore del popolo. ) —Sposo di Aristomaca. — Discepolo di A vistone , e càpo della scuolaperipatetica. —• Generale Acheo , vinto da' Romani. (B) (Van)Critologhi. * (Arche.) Cri-lò-lo-ghi. Sm.pl. F. G. Lat. chrithologi.(Da crithe orzo, c lego io raccolgo.) Magistrati in Opunle che pre-sedevano a' sacrifizii ed alla raccolta delle primizie deli oi'zo. (Aq)Critomanzia. * (Lctt.) Cri-to-man-zì-a. Sf F. G. Lat. chrythoinanlia,(Da crithe orzo, e manda divinazione.) Specie di divinazione la qualecSmpìevasi considerando la pasta o la materia delle focacce offertein sagri fido , e la farina d’orzo sparsa sopra le vìttime. (Mit)utomÉdia . * Cri-toWdba. N. pr. f (Dal gr. crilos esimio, c medo
d' • La c Ua ^misura, ibi Crlticuzione da Crilichesmo c da Criti-lt ' u 8 e gno. Sl a Pp!ica alle opurc letterarie, agli scritti, a’ lavori
iio!' ro ì ,0s i’iioi ’ v‘ SUra ''‘ s 8 ual ' l I a più propriamente le opere teologidie,pjir ùicesi ll li l ‘laurina , ed anche i costumi. X. Censurare- Critica-liii. s '"'>e ^ componimento critico che dell’arte critica o
di' 1 C, ''<ie/i, . cr,t,c are , e Criticismi} di queste anzi che di quello. InCm‘ tr ‘tici. tno detto per ischerzo sol per indicare una congregar/^'esTF r • .tor^.Ai’ ^;'- U ca-n,én-te
io regno, io ho cura: Esimio reggitore.)— Una delle D allindi. (Mit)Chitone; * Cri-tó-nc. N- /«'. m. Lat. Criton. (Ual gr. critos csiniio.)-
a (li : ..
•Azione
Avv. Illudo critico-
Coni . Pros. P™ s ’ *-J;J; ssa di Cheto) cri-in francese di Cui ella (. lontana da ogni
v *«bi-a“ V m, . tt «posse renderne conto , ma aeu M Co H' adoprare
' c ' quell a datazione. C'd) Manii. Lez. *■ }• ?'Z.‘ au ; )n0 so Attico dir, liticali. 8 P rc posizione , per la quale poscia
1 Ui>cca rlo ( Cicerone. ) (N) . c ntica- Salvia. Pros.
-le. \Part. di Criticare.] C/««a*<» a repcll . iiou e,f. "fa pl,rò„ 6j ' stesso chiamare questo pu’te- ?
C *'Ticu 1E > Li vedere l'industrii del cn 1 . n „i an rlone i
[ Alt. Giudicar delle cose f’ a [ u ll0tl re.' 1 C«n«ur«w. c U- Biasimare. ] Lat. censoua Virgo
Discepolo ed antico di Socrate . — Statuario ateniese . — Medico eciiscc/ioln di Aerane 'di Agrigento . — Medico dell’ imperato!- Tra-/ano. (lì) (Mit)
CiuTOTB.‘(Geag.)Cn-tó-te.Lnt.ciilliote.Aiil.cii.delChersoneso 7 aurico.(G')Ciotta. Sfi U. L. ed A. Grolla, lAiogo sotterraneo. Imi. crypta. Gr.xpvrrrf Uit. SS. Pad. fi. Non si rediticherà questa crilta al miotempo. (V)
2 — (Archi.) Si disse Critta una volta o cella sotterranea, specialmen-te salto una chiesa, per tomba di persone o di famiglie particolari,L^itruvìo adopera la voce Critta per indicai e rjiiella parte di un li-di fido che corrisponde ad un di presso a’ nostri granai sotterranei-,di qui venne Gnltoportico. U. dicuiii scrittoii antichi hanno ado-peralo la voce Critta per dinotare una cappella, una cloaca , od unluogo sotterraneo qualunque. (Aq) (N)
Cr.iTTAsio. * (Bot.^i Crit-ta-mo. Sm. Lo stesso che Critamo. U. (Aq)Ckittanura. * (Hot.) Crit-tàn-dra. Sf. pf. G. Lat. cryptandra. (Ua cry-plas nascosto, ed nner, nndros maschio: Organo maschio o staine.)Ge-nere di piante della pentandria monogena , famiglia affine all’ericee,che hanno gli stami nascosti dalle scaglie che sono nella gola della