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Vol. II.
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CRISTERO

Christos Cri-c miracolinel sten, di

Ciucierò , Ci'i-slGro. [<SVn.] Lo flesso che Cristoo , [ e Clistere . F. ]Buon. Pier, 1. 2. 2. Pigliar boccone alcuno, o mai ber sorso, O ri-cever crLtoro o medicina.

2 E per meta f. [Lasciarsi mettere il cristero =s Sottoporsi a ciò chealtri esige , acconsentire forzatamente : detto in modo basso.] fieni .Ori. 2. 1. 74. Benché que vecchi non la poti patire, Pur si lascia-rmi mettere il cristero.

CttisTERizzAnE , * Cri-stc riz--re. Alt- Dare in cristero. F.di reg.( 0 )Cristerizzato , Cri-ste-m--to. Add-[m. da Cristerizzare.] Dato lucri-sieo. Lat. per clysterein inunissus. Tes. Por. P. S. Olio damandolecrislorizzalo e pcssanzzato toglie la doglia.

CniaTETA , * Cri-stè-ta. iV. pr. f. Lat. Christeta. (Dal gr.

sto , ed etes amico : Amica di Cristo.) (B)

CmsTiADE. * (Lett.) CrMi-a-de. Sf. Po'ma sopra la vitaO- C. , Cristeide , sin. Conti. Pras . Poes. (0)

Cristiana , Cri-stià-na. {Fmu Cristiano . Usato anche

Donna semplicemente,] Fir. Lue. /j. 6. E poi voi non dite, che se mitoc le catene e le veste , e* porla ogni cosa a quella sua cristiana.

2 * (Agr.) Pera buon cristiana : JS'ome volgare di due specie di pe-re , luna d'estate e Valtra d' inverno. (Van)

Cristiana. * N. pr. K Lat. Christiana. ( V. Cristiano .') (B)

2 * (Gcog.) Piccola città <li Spagna in Gaipia. (G)

Crutianaccjo, Cri-slia-nàc-cio. [« 57 //.] p n gg- di Cristiano ; [e si usa co-me denominazione dispregiativa d umuo.] Beni. Ori. i- 2. 58. O cri-stianacci , sete voi già stanchi?

2 Buon crislianaccio , si dice anche , in modo basso , d'un Uomofacile e covrente-

Cristianamente , Cn-stia-na-mén-te. Avv. Con modo cristiano.Lal.c\w\-stianc. Gr. ^picmxv'a. ISspos. Fang. Questi non sono sempre titoli, di necessità ; ma di quella, cioè cristianamente. Capr.fìol. Egliha dato loro il lume delta fede, per Io quale e* si son poi morti cri-stianamente. Sega. Stor. g. 2S2. Direi cristianamente parlando, cheDio favorisse più i principi.

Cristianarb, * Cri-stia--ro v . pass. Divenir cristiano ., CrLtianificare,sin. Com.Dant. Vcrgiliofa argomento contron Stazio .... ed in-

chiede quando dii si crisfianò. E Par. 2.f. Sel mondo divenne cristianosenza miracoli , questo solo è un tal miracolo, che gli altri non sonoil centesimo di questo, die per forza non vi venne dii a cristianarsi.(N)Cristiane (IsotF.)*(Geog.)Gru/y/<> di quattro isole dell'arcipelago grcco.( G)CniSTiANELLO , Cri-stia-ncl-lo. {Sm. dim. ed avvilii di Cristiano , nel sigiudel §. 2.] Ornia molo o dappoco 0 di piccolo affare. Lat. homun-cio. Gr. <x.v'$pwxitr-AOs. Cecck. Ine» 3. 2. Andare addosso a quella cri-stianella per indiviso. Maini. 2. 77. Ove mentre diluvia , e dal ciclcade E broda e ccci, il cristiandlo intana. Red. leu. 1. 3/f8. Suolquasi sempre avvenire a certi ipocondriaci cristianelli, die volendo atutti i patti, e a dispetto del mondo, guarire di qualche lor male ir-rimediabile , ingollano a crepa pancia gli strani beveroni, cc.

2 [Cristianclla detto semplicemente per Donniccmol.i.] Bocc. novfo.. Volle una volta attaccar l'uncino alla cristianclla di Dio .

Cristianesimo , Cn-stia-iiu-*i-mo.[*SV^. Lo stesso che] Cristianità. F ., Cri-stiancsuio , Cristianismo , sin. Lat. christiana rospuhlica.Gr, xpirrnx.-V7) 'TtoKinlu. G. F»12. 5g. 4- La detta sentenzia fece piuvicarc in cor-te, e poi mandare per tuttol cristianesimo. Red. lett. 1. i5g. È an?cor essa mia politica devota, c necessaria al cristianesimo.

3 Istituzione o Religione cristiana. Lat. christiana religio. Gr. x? l ~

ITTICCVI) 0 p?J( 7 X.i«vC.

Cuistiànesmo,* Cri-stia--smo. sinc. di Cristianesimo . Zio stesso cheCristianesimo e Cristianità. F.) Vani. Inf. 4- 3y. E se furon dinanzial cristiancsmo, Non adoràr debitamente Iddio.

Cristiania . * (Gcog.) Cri-stia-ni-a. Lai. Christiania. Città capitale dellaNorvegia. (G)

Cristianificare,* Cri-stia-ni-fi--re. JS.ass. e pass. V. A. Farsi cristiano.Lo stesso che Cristianilìcare. F. Com. Dant. Purg. 22. Nella quartaStazio satisfa allo autore, e pone le cause di suo rristianificare. (N)Cristianismo , Cri-stia-ni-smo. óm. Lo stesso che Cristianesimo e Cri-stianità.^. Cavale, h'spos. Simb. 1. 60. In Cristo Gesù non vale cir-concisione, cioè giudaismo, cristianismo, ma fede. (V)Cristianissimo, Cri-slia-nìs-si-ino. [ Add.m .] superi, di Cristiano ; cd èaggiunto di persona che mena vita cristiana perfetta. Lat. ebristia-nissimns. Gr. xp lffTl<x -vorzrof. G. F. 7. 3y. 1. Il buono re Luis diFrancia , il quale era cristianissimo e di santa vita. Bocc. Fit. Dant.255. Non mica come gentile , ma come cristianissimo poetando.

(St. Mod>) Epiteto o titolo del Re di Francia , e per conseguente

cristodulo di>11

Io gran prò di che ellq era, a sostenere, in tanto P cr *. c , 0 !? jj nre, quella perseguitata cristianità. E cap. -a. Come j l - csa . (P)lora mirasse a formare in quella nuova cristianità una Religione,Modo e Rito cristiano- Artt.cbristiaiioruro j d r | lt; v» ^vvv $ serpo grazioso

ne, mono e tino cristiano./^^«.cnnstianoium * ^ v|

. Com. inf. 28. Andò a predicare in Alinea , * ta j Ci JS^J', che quasi tutte quelle parti ridusse a ec-

Fies. 4$$ Già era in issa ( Firenze ) la cri.-tianitade \ cU £ r ;go-Cristiano , Cri-stià-no. Sm. Che vive sotto In legge se v ' v ' r

christianus. Gr. xpia-Ttcuió*. Bocc. nov. 1. 32. Acciocché \ f n0i ,, 1%

1.32. Acciocché io,

to sono come peccatore, alineno nmoja cóme cristiano. A ' CJ j^tia 11125. Dovendosi oc. Pire una gran radunanza di mercatanti ee saracini. E nov. 3o. 3. Udendo a molli cristiani, che ^'^^cun slItt

XpnrTtcuiót. Bocc. nov.

molto commendar la cristiana fede. Dant. Inf. 27.88» Gin cf idi 3 '^

nimico era cristiano- E Purg. 22. 7 3. Ber te poeta fai, P !1 Q :

Tahra^per proprietà di linguaggio^ Uomo semphc* nl ^ cr^3. 6. 11 primo fu Filippo il belìo, il quale fu il [ )IU .. affligge £10 che fosse al suo tempo. Beni. Ori. 1. il. 3 Fe»u s

4-

no

tempo, imrn. \ji t» i. ti. - " «

cristiano c sammazza Intorno ad una donna imbellettata.Per

n" L h>

[f a rch-

compassione Chegli ebbe di quel povero cristiano. j^gcg 11 * 1 Jcol. gy. Guarda cose clic quel cristian dei mio padronequelluomo ! ^ lftP ,ìl1 '

isli^ 1.

D lCSL Cosa da cristiani Cosa ada'lata s convene 1'

JSlodo busso, Lirenz. Lue. 1. 3. Voglio cc. un desinine ua ^

E 2. 2. Io I10 piovvisto un desinare da cristiani. . ìC he^

4 Par cristiano = Metier nel numero de." cristiani 9t ^ a! e ucfanere a battesimo. Farsi cristiano =; Entrare nel riuniircàgion de Cristiani, (A)

5 - Da cristiano: óorta di giuramento. ^ J)ai

O Parlando

marito _ _ _

darle il cristiano. (VI v.rrii^'

Cristiano . Add.

3o. 3. Udendo a inoici cnsuaui , cne utua citu< t

mendar la cristiana fede, lieti leu. 1. ibg. Molte sono l e * 1 *^ j*°gazioni alla cordiale bontà di V. S. Illustriss. per P ninni*-' .e cristiano avviTtimento che mi. jj Beni. Ori 2. 4'liberato esser sommerso, (Jvvcr passar nella terra cristiana . V pii-Cristiano . * ZV". pr. ni. Lat. Christianus. i Some di sede * ^ $

nimavca , piti prnpnarn. Crisi ìerno.- Arcivescovo dilebre capitano del secolo XII. (B) (\'an) T j/

Cristianocategori. * (St. Eco?.) Cri-stiu-no-ca--go-ri. ^Panila s(ll,vagabondi del FI. secolo^ i quali adoravano le imnuigàu 1 .j s (iiiR (, i

ta Fergine e degli angeli come Dio stesso.(Osi rhrisUitn° s i' ' ' ...

di fanaiidht da marito , Darle il crist* al1 ?ihBuon. Tane. 2. 5. E ho ammano ammano Una s* r

iano. (V) Bocchi

I. m. Appartenente o Conveniente a cniiiailu L n \[o (° 11 -

:o a motti cristiani , che nella città erano, . 0 bbb'

- . . * - - .. i.» iiu e .. fi

e calcgnreo io riprendo: Cristiani riprensibili.) (Ber)

Cristianone , Cri-stia--nc. {.Sm.] accr. di Cristiano, ? ee s usa al modo di Cristianaeeio, in forza d' U'vn g ran r[ Ì3h ,,)C)

Jell S>'

(Va"),

o fattìccio.] Buon. Fier. 5. 5. 0. \\ vetturalegrasso , Si fece innanzi per farmi del bravo.

Cb* era

Cristianopoli. * (Gcog.) Cri-atia--po-li. forte c p 01

zia sul Baltico . (Van) .

Cristi ansa n d. * (Grog.) Cri-stian-sànd. Città della Xcrveg 1 ^ 1

Cp. istiansborgo.*(G cog.) Cii-stiaiì-sbiir-go.Vtaòi'/u/ie/do D°! liiSt /v a)lj\is tianstad. «* (Gcog.) Cri-stian-.dàd. Città della /V r i*W

;o

(Gcog.) Cri-stian-.stàd. Città della Svezia» \; n /p.-jii)CftisTUKsCKO. * (Gcog.) Ci-i-sli-an-sùud. Citta ridia NoivegGiìisticoi.o.* (rcol.) Ci i-sti-co-Io. -'m. Chi adora G. C. (Oiil- 11

Clfvf

141. - *--- . ll - . li"

>ga mente, che * - r n;-.inali avranno contino* 1 ^ ]

Cristo, e colo io adoro.) (Aq)

CfìiSTiERE, Cri-sliè-re. [V/n.] Lo stesso cne. L.risieu l &

Red. cons. j . 141. Non trascurando di fare del continuo ^ 5 | i ^3) Red. nel Dtz. di A. Pasta. Ponga mente, che traF^ 1vano^ vecchi più che decrepiti, i qu " . n

ptV

zio di cinquantanni a ìarsi il crìstiere uu giorno si cd 1 0

infallibilmente, e pure son vissuti cc. (N) . . fl( ,

Cristierno, * Cri-stièr-no. JX. pr. m. Lo stesso che Cris 1' j

prìam . è nome de' Re. di Danimarca . (Van) ClisK- rC ' c ,i

Chjstiero , Cri-stiè-ro. [Vm.] Lo stesso che Cristeo l e .

3) Red. Cons. Non si trascurassero, ma con frequenza sistieri semplici e senza ingredienti medicamentosi. (A) C ]Costiforme, Cri sti-fór-me. Add. com. conip. Che haj°

Muss. jCristina ,

Muss. Preti. 3. 868. Berg. (Min) . . . rtiini 11 -

Cri-sli-na , Tina. ÌV. pr. f. Lat. Christina- C. , :I . l'W Pit! ,.

Crisi 0 -

c ' ó '

T,'Ì'»|Ì

la

del Regno, [delle insegne o simili.] Petr. canz. 5. 3. Le insegne cri-stianissime accompagna. «Vegli. Stcr. 7. ig6. Sapete tutti , come i! Recristianissimo ec. uu ha ec. mosso la guerra. 33 Davil. Guetv. civ. lib.4. Con la nota-davere principalmente conturbata in un cristianissimoRegno la religione cattolica. (P)

2 £ posto assolutam. in forza di sost ., vale il Re stesso. Far-cii. Stor. 12. 44$ Mandò sci* Vecchia, il quale era sulo liberato , inVincgìa alla Signoria, in Urbino al Duca , in Francia al Cristianissimo.Cristianità, Cri-stia-ni-. [ò/.] Tutta la repubblica cristiana e suo do-minio ., Cristianitade , Cristianitate , Cristianesimo , Cristianesmo ,Cristianismo , sin. Lat. natio christiana, cbnstunitas. Gr. to tùvX pvfTi'xvt'.v eàvos, xpiffTia.vurp.0t» G. F. J. 18. 1. Per tutta la cri-stianità nebbe gran dolore. Cron. Morell. 35~. Mandarono amba-sciadori per tutta cristianità, richiedendoli al concilio. E altrove : Ecosi per debito volevano seguire in bene della cristianità. Fir. Lue.2. f. Mfr'die abbiam noi a fare di Bologna , che lo arrivarci ci ab-bia a rallegrare, che abbiam oggimui cerco mezza la cristianità , sen-za saper perchè? Rem. Ori. 2. 1. 5i. Era altra volta in cristianitàstato. » E 1. 1. 17. ,Nella prima le teste coronate, Un Inglese , unLombardo e un Brettone, Famosi assai nella cristianitate. (Min)a* * Una qualche popolazione di Cristiani. BartoL Giapp, 1. 5 , per

sto. Può anche trarsi dal gr. Christos Cristo, ed z/me figh' 1 ^ ^ 1 Forgine e martire cristiana . Fighudi n)

... .. ' fM

ClTStO.)- r crguit : e rum *-«/«; t. / tot lumi-- * *C*'-» One-

gente del Piemonte nel secolo A FII. Regina ut £ - stt ni.

Gustavo jldtìljoja quale rinunziò la corona e il protestali i^jj a2 * (Gcog.) S. Oistiua. Piccola città del R- (*) c |>;

ària ulteriore prima. La principale delle Isole .gci 0 .l«ò ,, LCpis-mo/OrMi-no. N.pr.m. Lat. Cliristiiuis. (Dimin. ài Ci ) (-trarsi dal gr Christos Cristo, cd inis figlio: Figli 0 dl ..,.UW iellLe ìttt

Cristo. (St. ficcl.) Sm. Co ce delle sacre carte, che pi e j tl <{-- - 1-.: e d ah' 1 ' _. a a s

li)

unifica Unto ; e si dice de re, de sacerdoti, t wU nvolte si sacravano con unzione di crcsimcc; ma P er a K0 ,sr'n- $G. C. Lai. Christos.. Gr. ^ , 0 ^ rf .

dice segnatamente di N. S. O. C. Lat. Litirisuia.. jy ongr. chrisv-s vale nulo.) Cavale. Espos. Simb. miei-

(occare i cristi miei, e non vogliate malignare neP ro s 331111 .* j.sotto: Non vedrà mettere mano nel cristo di Dio , cioè 1 ^ ^ (V) ,jre. E oppresso : Tu hai ucciso lo cristo di Dio , . C10e sD ,jjina,

" " 1 ' ministri i qnah ,a

Cai. Lett. 5o. n. 3 . Specialmente

1 san;

cc-

0 > f

chiama i cristi suoi. Bmt7p^r3Ì.J."Chs nef suo :

ce s, losa . E p ^ c^.,, q d|a croce lampeggiava Cr-«°-; (W

C»ki Avete jirrdicalo apertamente il nome ài . ar ,ChV

Uismnoim, Cr.jrt6Jo.ro. N- pr. ,n. Lat. Christodorus. (.Od rstos Cado, c dirmi dono: Dono di Cristo.) ( 13 ) , n .

CarsTonueo * Cn-stò-du-lo. /V. p r . Lat. Christodnh.s. (O 3 (S) (A<ÙCristo, e dulos servitore.) Nome preso da uno scrittore asce^