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CULPA
variato a bruno ed a marrone ; il dì sopra del collo , il dosso e lecoperture dell’ ale similmente variale con una mescolanza eli grigio ;il groppone pur grigio , senza macchie ; le coperture superiori edinferiori della codaSai un bianco sozzo e rossigno ; la coda e luttoii di sotto del corpo dì un bianco bruito distinto a macchie di mar-rone , più rare pero sotto il ventre ; le penne della coda e delle alebrune \ ed orlate d' un grigio traente al marrone $ il becco edi pie -di grigio bruni . Lat. emheriza cinerea. (Bufi)
Colpa. * (Geog.) Fiume del Regno illirico . (Vnn)
Colpeper. * (Geog.) Cùì-pc-pcr. Contea degli S. U. nella VirginiafQf)Colpo. * Sm. V. A. V. e di' Colpo. Run. Ani. Guìd. Cavale. Per latemenza degli colpi sui. ( V. la nota 34g> Guit. Leti. ) (V)Cultella, Cul-fèl-la. [Sfil] Lo stesso che Coltella. V. » Salvia, II,so5. E nel tempo clic il vecchio del destriero Le tirelle stagliava ,andato suso Colla cultella cc. (Pe)
(JULTBLLACeiu , Cul-tel-Iàc-ciu. [ ò’m. pegg, di Cultcllo. 3 Lo stesso cheColtellaccio. V* Lat. cui ter.
Cultellata, Cul-tel-là-ta. [Sf] Lo stesso che Coltellata, V, Lat. gladi!ictus. Gr. Tf'k^ypx.
Cultellazione, (Mat.) Cul-tel-la-zió-nc. Sf C Misura delle altezze e delledistanze y presa con istromenti appropriati 9 non in una sola , ma indiverse operazioni. (A)
Cultellesca , Cul-teì-lèsca. [Sf.} Lo stesso che Coltcllesca , [ c ColteUliera. V. ] Lat. coltri vagina. Gr. fxxxodpxs kovXsqs.
Cultelliera ? Cul-tel-liè-ra. [ Sf. Lo stesso che Coltelliera. V. 3 Lai.
cidtrorom vagiua. Gr. f/.xx‘ x *i ,ct? kcvXìos.
Coltellinajo , Cnl-tcl-li-nà-jo. [Sui.] Lo stesso che Coltellinajo. A'*.Coltellino , Cuì-tci-Ii-no. [< 5 ’/m] dim. di Cultcllo. Lo stesso che Cobteliino. V. Lat. cullellus. Gr. (xxx^ipiov.
Coltello , Cul-fèMo. [ Sm. Lo stesso che ] Coltello. V. Lat. cultcr.Gr. fixxaif>a. » Pii. SS. Pad. 2. 36. Cai ha la tonica , vendala ,c comperi il cultcllo. Sagg. nat. esp. i6y. Hirnancndo però più gros-si da una parte, e più acuti c taglienti dall*altra, a foggia di cuUteli;. (V) Salvìn. Cicl. Avvi in casa d’ulivo un tal ramacelo, Checon questo cui tei raschiando in punta, Porrò nel fuoco. (B) Ed Opp.Cacc. 1. i5. Pennuta Rapida freccia , cultclli cd accette. (N)Coltezza, Cul-léz-za. Sfi Cultivamento y Abbellitura. ZJdcn. Nis. 3.i56. Una bella donna, e un nobil giardino se trascendono i confinidella soverchia abbellitura e cultezza, mauco disgustano gli occhiche se quella fusse abbiettamente vestita , e questo fusse tulio sterpi ,macie e balze. (B)
Cultivamento , Cubli*va-mén-to. [Am. Lo stesso che] Coliivamento. V.Lat. enltus, cultura. Gr. yswpyix. Cr. pr. 5 . 5. Conoscendo clic nelcultivamenlo della villa agevolmente si truova stato tranquillo. Aa^ùi.Viso. 2. 4f6. Tanta c P utilità che si traggo dal cnitivaniento de’ter-reni, che nou si potrà mai oscurare la sua naturale nobiltà e V innatasua gloria.
2 — Culto , Venerazione . Lat. cultus , vcncratio. Gr. Sepxtfsla. Vit,S. Gio . Bat. Al Signor dilettissimo è da osservare e abbracciare percultivamento di sincerissima carilade.
Coltivante,* Cul-ti vàii-te. Part. di Cultivare .Lo stesso che Coltivan-te. V. S. Agost. C.D.y. 2"j, Quanto maggiormente è contra ragio-ne di cnltivare sì queste cose che nè salute nè onore umano ottengail eorpo, ovvero l’anima del coltivante. (B)
Culti vare, Cul-ti-và-re. [ Att. Lo stesso che] Coltivare, y. LaL cole-re. Gr. ytwpyùv. ( Da cultura partie. di colo io coltivo. ) Amet. 5y.In me lui più degno a cultivarc i campi che a mirare gli occhi miei,il reputai. j> Buon. Pier. 4* 4 ^ 3 .Pianta viale , Che ognuno sfronda,e non cultiva alcuno. (B)
2 — Celebrare , parlandosi di ujficio sacro. Peti\ Uom. ili. 21 g. Nonaltrimenti che’frati l’ufficio cantava ec. Lasciata cotale opera , cd an-dato a cultivarc il divino officio, cd a celebrare la festa, quivi cantandoAgnus Dei ec. (In questo senso si usa Cultura e Cultivamento. y.) (V)
3 — * Dicesi di tutto ciò che si opera per le piante , affinché venga-no bene. Pallad. Fri. 23. Aguat si semina e cultivasi la concila inquei modo che l’ aglio e la cipolla. (Pr)
Coltivata, Col-ti*và-ta. Sfi. Coltivazione. Civsc. Uh. u.3yo. Nel cam-po novale, alla coltivata ridotto, è da fare estirpamento de’ tronchie delle radici salvatiche. (V) ( Questo ne sembra modo avverbiale , piùch'altro.) (Min) (E anzi errore della stampa, y. CultivaUira.) (N)Coltivato, Cnl-ti-và-to. Add. m. da Cultivare. [Lo stesso che Coltiva-to. y.J Lui. cultus. Gr. dpyx<T//Ivo$. Bocc. conci, g. Niun campo fumai si ben cultivato , che in.esao 0 ortica , o triboli, o alcun pru-no„>Jjon si trovasse.
Coltivatore , Cul-ti-va-tó-re. Vcrb» m. [di Cultivarc. Lo stesso che ]Coltivatore, y. Lai. agri cultor. Gr. yeupyós. , Cr. pr. Diverse evarie operazioni di coltivatori nelle terre vidi. E 2. 18. /. Onde co-la’ luoghi comandano i coltivatori che si solchino per traverso, accioc-ché ne’ solchi stia ritenuta la grassezza.
2 — * Veneratore. Ovld. Pisi. 6y. Se tu dovevi essere coltivatore del-ti sacrati iddìi ec. (Pr)
Cultivatrice , * Cul-ti-va-irì-ce. Vevb. fi. di Cultivarc. V. di rc P • (0)Cultivatitba , Cul-ti-va-lù-ra. [Sf. Lo slesso che ] Coltivatola [e Colti-vamenlo. F-} Cr. 11. iS. 2. Nel campo novale, alla cullivalura ri-dallo, è .ila lare estirpamento de’ tronchi e radici salvatiche. ( Cosihanno i buoni testi a penna , e non coltivata, come Ita per errorelo stampalo .)
CuimvAzioNE, Culti-va-zió-nc [ Sf. Lo stesso che ] Coltivazione, [ eCallivai/i'ìilo. y.] Lat. culfos. Gr.^ipyairlx. o Bergli. Colon. Boni.308. Cotonaria condizione cc. si (lice d’wna spezie di servitù dedica-ta alla coltivazione delle terre. (V)
2 — Venerazione a simile. Bocc. yit. Dant. gift >• Quella, la quale di-vinità , ovvero deità nominarono, eoa ogni cultivazioiie , .con ognionore ec. esser da venerare. (V)
CUMBERL AN DIA
y/ 1 OC
Culto. Sm. [Luogo coltivato. V. e di'] Colto. Lat. loca cu
pia dpyxrrixivx. . Ci cl> c 1
2 — * Coltivazione. Segr. Fior. t. 2. p. ig6. E cosi 1 j ^ loro
suoi principali turnino ec. , i gentiluomini al culto delhsessioni. (N) - oziandosi a»
3 — * Modo di vestire e di trattarsi. Cocch . Disc. Àccomogni vitto fortuito, e dell’umit suo culto ed apparenza cOI1 pj 0 ,
4 — [Tributo d’ onore e di] Venerazione , [ che si rende a ^ diwmezzo di preghiere, adorazioni, sacrilìzii e cerimonie. R ^ ^
no si riduce a ciò che con altro nome chiamasi Helig) one '. er Juli a *riconoscono diverse specie di culti , come latria , dulia , flit?idolatriate. V. queste voci.] Lat. cultus, veneratio. si tJ . a
struzz. Culto divino si dice volgarmente per venerazioi^ info’! 0,Dio con alti interni o esterni. Frane. Sacch. Op. do'- U u _ pesteri ,Kre è quello che si fa a Dio collo ’ntelletto e colla voloida » ^ ^g.re per mezzo d’ufììcii corporali, cerimonie, sacrifìcio (ua f
La vera Venere accorgendosi che le celesti cerimonie eiamodo trasferite al culto d’una fanciulla mortale, ec. c^'*
Culto. Add. [m. da Cultivarc. Lo stesso che ] Coito, r* * , cu^* 1 *
6. Se tanto viver può ben culto lauro. E cap. 10. Che s 1inai frutto produce. ,-. Q c si$ l .
2 — iVe/ sign. contrario L’Idiota, cioè, Addottrinato, cO> lVJ ^
Lui.eruditus, institutus. Gr. ào-x^S-t/s. Segncr. Pred.3.f\ svrótK)ne che contessute pure , se pur siete uomini, cd nornun 1^
tc sì ingenui d’indole, sì civili , si culti, come vi descrive ^ ^ j|U jii
Magai, lelt. 11. Pare altresì .... die tulle le nazioni c»
delle lettere siano state della comune antica opinione- OL, fu f - ì J
3 — Ornato , Elegante. Lat. cultus, elegans. Gr. u | t j i» ^
<07. Questa sentenzia in versi avea ridotta ; Che fos se ^.- csClinguaggio io penso. Castigl. Cortig. leu. deci. Megli 0 SL )t(|1 ., 1 |e 1 C L\si lassò guidar solamente dall’ ingegno ed distinto suo '’‘ ca ,tig al °' j,-icjuando con diligenza <; iiitica si sforzò d’esser più culto e fc j U |Kj
4 — Frequentato, Abitato. Ar. Fur. 18. 132. Era a <J". C £;|je,
una selva antica , 1)' ombrose piante spessa e di vii'g u ^’.’ cl ilti- L,laLierinlo , entro s' intrica Di stretti colli, e sol f t : v at° re '
CntTOEE , Cul-tó-re. [Cerb. m. di Cultivarc, sinc. di
stesso che] Coltore [ e Coltivatore , y, ] Lat. cultor. e' - ' o0) Op
Alani. Colt. 1. 1. Che deggia, quando 1 Sol rallunga u S
re il buon cultor ne’campi suoi. niierel® ! .A
a — Veneratore. Canale. Pungil. 35 . Ecco l’uomo W llZ j! ’ livl‘r‘°n c .ro cultore d’iddio. Borgh. Òrig. F'ir. 267. Or se q"p : ir0 jiii‘falsa c vana (e spesso ben conosciuta per tale da' suoi 1. q l |J | . llo c j ) i).ri) per una comune e popolar opinione polette ti 1105 * 0 ,’ji D'°questa vera e santa , e col vero e santo timore e 01101 j' , (fi . -4giunte! (Va Cultivare, Culto e Cultura, in questo se ,.(ficu l ''yM)
CultCA d 10. * (Arche.) Cul-trà-ri-o- Sm. Colui che lie ’ sac, J sl ih(/iUt vittima con un asce, o con una mazza, e la scaltra .,j,. i iti'i
Cultrice , Cul-trì-ce. [Vcrh. f. di Cultivare, sinc. di 1,11stesso che ] Coltrice £ e Coltivatrice, y. ) Lai. cult*' 15 ' | C 8
Tf>h. Lib. Òp. div. And. 112. Sempre fue cultrice e fe c ,:||.
dea Diana. ( yeneralrice. ) '/idi. L lil
Coltro. Sm. y. L. Coltello anticamente usato ne’ sac - ì , c (n ^ i ’tur. Car. En. 2. 2O1. Voi sacri altari, c voi cultri , 0l
fuggendo anco adoro, (li) llt *
Cultura , Cul-tù-ra. [Sf. Lo stesso che ] Cullivalura t e y K jc Fd )?,y.] Lat. cultura, cultus. Gr. ìpyacrlx. Dant.lnf.^o.v^' j llie t.mezzo del pantano Sanza coltura, e d’abitanti nl , " s ‘ ll!coni’io tlissi , alla bella cultura Degli orti suoi so p os toi'° ^Non obbliando la debita cura. Maestruzz. 2. 4 1 ' c iiU° 1 '^ of 11particrpare (cagli scomunicati) quanto nisogna per ‘‘,. t uOS 0 Uff'a — Venerazione, yit. SS. Pad. 1. no. Farotti sl ,y 1 j e iiiu" 1 . a '^ii'l' J ’cd in parlare, che manderai a terra le culture delle ^ C i yA. Eugen. 3yS. Il cammino della salute , per la quale
£>* '
t’A
ino dalia cultura d’idoli. (V) / fB‘ !Ssal ]°„id lI "
3 —' Per meutf. nel sign.diCollivare,§.tf.Dav.>non.io4 ' ao0 cdBaratto ... ancor oggi è tra quelle genti che nonvile. C Qui incivilimento.) (N) . 4'' 1 : e ,)(D
Cului , * Cu-lù-i. Pron. m. y. A. V. e di’ Colin, f Qui#- . s j ifCavcdc. Donna mia, non vedestù colui? (Vi.nota JiCU
Culcllo. * (Arche.) Cu-hìl-lo. Sin. y. Tj. vaso di Wvivano ì pontefici ne'sacrificiì. Lai. culullus. (Md)
Culvacah. * (Geog.) Cul-và can. Provincia dell’B' ne, ‘ -,
nella Nuova Galizia. (G) _ Pioli 11 ',r
Cun. * (Geog.) Lat. Choana. Città della Persia.
Cuma ." (Geog.) LtU.Ctmvic.j-1 nl.cit.d'It. nella Campa" 1 • ^ de .Cuma *a. * (Geog.) Co-inà-na , Nuova Andalusia. Cit- r
ca meridionale nel governo di Caracca. (G) „ jj ^
Cumanacoa. * (Geog ) Cu-ma-na-cò-a, CmnariagoU. 0
Caracca nella prov. di Cumana. (Van) fle lltl r
Cumaso,* Cu-mà-no. Add. pr. m. Di Cuma . (B) a n
2 _ * (Mit.) Soprannome d' Apollo, dal tempi0
Se»<A óì
CujusstA. * (Geog.) Cu-màs-
del Regno di Achanli. (G) , Jìa je-.-q.w).
CusiBA. * (Grog.) Città della Nigrizia.—Fiume a u aSl a ^
Cumcav-a. * (Geog.) Cmn-lù-va. Isola dell’ Arcipe a E,
Cumber. * (Geog.) Città dell Irlanda. (G) ^, im bi' ia - jUt o “I Pii"CuMBERLAttofA. * (Geog.) Cuni-bcr-làn-di-a. Lai- C ,, oc e ^ifl jdghillerra con titolo di ducalo. — Isola del ériS ifr< lttl u crf ql^
ziale. — Contea della Nuova Scozia , delta f _ «x* s * 0 vgii da , della Carolina cc- —_ Isola dell Addìi * c q$ &
la Giorgia . — Fiume degli Stati Uniti ■ — ,, jjjso/*dia. Uno de passaggi eh# fanno comunicar*tico. (G)-(Velli)