5 24 CUORE
s — Dar nel cuore 33 Fare o Dire cosa grata , o che dia altruinell' umore , portandogli gran contentezza. Lai. arridere. Or. irpo-eyOAv. Tue. Dar. Star. 3. 3(6'. Al quale si presta vittoria diedenei cuore.
4 — Dar nel cuore 3= Accorare. Lat. aflligerc, contristare. Cor-te». Castigl. 2. rj6. Devcsi guardare il cortigiano di non parer ma-ligno e velenoso , e dir motti ed arguzie solamente per far dispetto,c dar nel cuore; perchè tali uomini spesso per diletto della linguameritamente hanno castigo in tutto’l corpo. (B)
5 — Dare il cuore a checchessia 3= Folgervi il pensiero. Lai. ani-mum inducere. Gr. i/sAó-XXsffSou tis vovv. JSov. ani. 62 • 2. Lo reMarco diede lo cuore a crederlo.
6 — * Dar sul cuore 33 Dare o dire cosa grata, o che dia al-trui nell’ umore , portandogli gran contentezza. (A)
7 — * Dar cuore 33 Animare, Incoraggiare. (A)
37 — Col v. Dire o Fare: Dire o Fare checche sia col cuore ,di cuo-re , di tutto il cuore, ec. 33 Dirlo o Darlo con gusto o con passio-ne grande. Lat. ex. animo aliquid dicerc , vel faccre. Gr. s* iìvjsovti Ku?-uv, ri Troiate
ì — Dire in [suo] cuore, e Dir fra suo cuore ~ Discomre trasè , Pensare. Lat. secum loqui. Gr. rrpis ix-vròr Àrà.of. JSov. ant. 35.
5. E dicea in suo cuore : veramente se questi fosse uno cavaliere ec.,bene arei ardimento di torrcli il suo palafreno.
3 — Dir e il cuore ; lo stesso che Dare il cuore. F. §. 26. Cavale.Med. cuor. 7/. Chi frigge come pusillanime, che non gli dice il cuoredi sapere vivere cun altri , e va a solitudine , questi non vince l’ira.Vii. SS. Pad. 1. 211. Nè solitario, nc in congregazione gli dicevail cuore di patire. (V)
4 — Dire , [ Parlare ] col cuore o Venire col cuore in mano 33Dire o Fenice con sincerità , alla buona. Lat. ingenue, aperte ago-re , aut loqui. Sen. Ben. Fardi. 2. 11. Queste cose si hanno a direliberamente e col cuore, non come fanno certi quando tìngono.
28 — Col v- Dispiacere : Dispiacere inaino al cuore 33 Dispiacer som-mamente. Lai. animo vehementer angi , cruciari. Gr. trQótjpu udsi/so-•ùr. Dir. As. 236. La cui morte dispiacendo al padron loro inaino alcuore , l'accese cc.
39 — Col v. Donare : Donare il cuore. Lo stesso che Dare il cuoreF. §■ 26, 2. Lat. perdite amare. Gr. sVi/zaii'urD-ai nn. [ F.Core, §. //■ 3
30 — [ Col v. Entrare: Entrar nel cuore ; lo stesso che Venir nel cuo-re. F. j. 6A jE nel sign. del §. 5.] Tac. Dav. Ann. 2. 3-]. Cresciutidi numero (i Ramata) ci sono entrati nel cuore.
31 — Col v. Essere: Essere nel cuore a uno3= [Essergli nel pensiero}ed anche ] Concorrere con lui , Essere nel suo parere-, [sebbene inquesto sign. direbbesi meglio Esser d’un cuore ec. F. qui appresso $. tojLat. alicujus sententiam sequi.
a — Essere o Avere a cuore o nel cuore 33 Esser tenuto, o Te-ner caro , od Esserne fatto , o Farne conto. Lai. cordi esse , cordiliabcre. Tac. Dav. Ann. 14■ 199- L’ordine d’ uccidere Plauto nonandò si segreto, perchè a' più era a cuore la sua salute- Bemb. Stor.
6. do. Ognuno a laudare il Lorcdano incominciò, e a dire eh’ egliera buon principe , e che la repubblica gli era a cuore.
3 — Essere o Avere a cuore, nel cuore cc. 33 Essere o Avere nelpensiero o nella memoria , ed anche Essere iti resoluzione. Cavale.Ertiti, ling. Sappi che se Moisè e Samuclle me ne pregasse, non in’ èin cuore d’ajutar questo popolo. Bemb. Leu . Di grazia, signor com-par mio , siavi a cuore questo mio desiderio.
4 —Essere di buon cuore— Star di buon cuore,Stare di buon ani-mo , Star di buona voglia. Lai. bono animo esse. Gr.S&ppùu. Bocc.nov. 77. 1 7. Ora io vo : aspettati, c sia di buon cuore.
5 — Essere di buon cuore 0 Essere uomo di buon cuore 33 Averesomma bontà. Lat. banani, beuignamque mcntera habere. Er. Gito-d.Pred. B. Sono eflitti veramente d’ uomini di buon cuore, c amatoridel prossimo.
G — Essere di cuore o di gran cuore o d’ alto cuore 33 Esserpersona coraggiosa , [ magnanima , generosa , o simile .] Lat. alacri, c-recto , audenti, fòrti , firmo animo esse. Gr. ìyxxprtpsiv, Arist. Bocc.nov. 5y. 3. La donna , che di gran cuore era , siccome generalmenteesser sogliono quelle che innamorate sono daddovero , ec. G. F- 7.60. 2. Conoscendo che era ardito, c di gran cuore. Cron. Morell .Fudi gran cuore e massimamente nelle sue disavventure fu molto fran-co. D'ir.Disc. an.12. Avvegnaché questo Re fosse in ogni sua operazionedi gran cuore , savio e discreto. Bemb. Asnl. 1. Vennero a quellefeste tre gentiluomini della nostra città , giovani e d’ alto cuore.
7 — Essere di povero cuore 33 Avere animo vile. Lat. abjecto,parvo et angusto animo esse. Gr. TcnrmoqpovsU'. Bocc. nov. 75. 2. Liquali generalmente sono uomini di povero cuore. Amet. 5y. Un gio-vane di grazioso aspetto , benché agreste e satiro , di povero cuore.f Qui col v. Essere sottinteso. J
8 — Esser dolente a cuore 33 Essere estremamente addolorato.Lat.dolore confici. Gr. àteo rov òlxyovs ficcpunur^a-t. M. F. 1. 70. RiesserMastino , che delta impresa dello Arcivescovo era dolente a cuore cc.,confortò il Conte a seguitar l’impresa.
9 — Essere, Trovare, Avere, e simili secondo il suo cuor<™Gs-sere ec. secondo il proprio genio e la propria inclinazione.Lai-esse eie.ex animi sui sente» tia. Gr. %osrv- eoiv, xxt' ivAvfj.ixv.
10 — * Essere d’ un cuore e d’un volere con alcuna33 Concorrerecon lui, Essere del suo parere. (A)
32 — Col V. Fare: Far cuore o Farsi cuore 33 Pigliar animo. Lat.bono animo esse , spiritus sumere. Gr. x-ìpne Sapires. Tac. Dav.Ann.3. 61. Fatto cuore , rientra in senato , e trova rinforzate P accuse, iPadri sbuffare, contraria c terribile ogni cosa. Red. Leti. 1. 304.Riveritissimo sig. Marcello, si faccia animo, si faccia cuore.
1 — Far cuor duro 33 Ostinarsi. Cavate. Fruii, ling. Ma perchéin quel giorno niuno impedimento gli addivenne , fece cuor duro.
CUORE
3 — Fai* del cuor rocca — Pigliar ardire* Lat* a0 rf?uaut
constanti animo esse. Or. syxafrspJv. Lib. cur. mahf ^
lo male sia grandissimo, si esorti lo ’nfcrmo a tal del c rocca;a sperar bene. Geli. Sport. 5 . 2. E pur bisogna far del c ^ ^ [ di
4 — Far checchessia col cuore, di cuore ,
suo cuore, §.70, 71,72.3 Cas, leu. iò. Alla quale 10 b , t „tto j*con tutto il cuore. Bemb . lelt* Pregarvi e supplicarvi C ? S1 . u c grOcuore e di tutto l'animo, come io io, E altrove: Con IeiuiJtutto il cuore. » Vit, S. Gio* Gualb. 299. Fu si fervente u e ^ glau-che non solamente di suo cuore volle dare ajuto aU’a nlflae *dio ai corpi, c c. (V) Vallar
5 — * Fare tanto di cuore, Far cuor di leone —- *k u
animo . (A) - j„reì> l( l uel
33 — Col v. Ferire : Ferir net cuore Pugnere o Offe? ^ ytilo^che più importa. Lat. ad medullas usque pervadere , aQl
rare. Gr. nJ'L'X’/i v ’rtTpojcrx.ur. . rod eir ^
34 —■ * Col v. Gioire .* Gioire il cuore = Rìder f animai
ninto , Brillar t animo. Salvia* Oraz. Red . Ben può, 0 cil agioirti il cuore nel vederti ec. (N) _ ar $i d> cC *
35 — Col v. Levare : Levare il cuore da checche sia,chessia dal cuore z=r Staccarne il pensiero , JSon apph car *abstrahi, curaro abjicere. Gr. i'Xtgrihtnx.v
3G —■ Col v. Mancare : Mancare il cuore — Mancar V am ^ Q '{cà^ 0 *nimo deficere. Gr. >»s*iro4't»x s ”'* 5> Din* Comp. Lib. 2. No 11perocché per viltà mancò loro il cuore. (P) ter , tersi
37 — Col v. Mettere : Mettersi o Porsi in cuore Met tcr gocc*# 0 ?'
mo j Deliberare . Lat. stalliere, constitucre. Gr. ^ far
4 ‘à. 3. Ma pur si mise in cuore , se nl)a giovane piacesse , cl jor 8questa cosa avrebbe etlètto. B nov . 4$. 3. Molte volte si® 1di doverla del tutto lasciare stare. c ^
* —* Metter cuore in alcuno =3 Dargli coraggioil p? 1 ?
3 — Mettere il cuore in alcuna cosa -t? IWettprc.ì l a ,il
il cuore in alcuna cosa — Metterci f u/uff* 0 - n , a i» l’ affetto. Segner . Mann. Mag. 15. /j.. Nel terzo tl laC cJid (con voler mettere tutto il tuo cuore in Dio solo, s
pace, con voler mettere tutto il tuo cuore in Dio solo, Jad una ad una da tutte le creature, siccome da quelle cb 1perturbarti, ma non quietare. (P) v/j. d f t
4 — Mettere alcuna cosa nel cuore di alcun luogo, ^ 0
$ 5. K. (N) t Battere
38 — Col v. Palpitare:: Palpitare il cuore, vale lo stesso cri
il cuore, y. 5. 20 . c oK ,,are
3$ — Col v. Parlare : Parlare col cuore, col cuore in mano, ^ c q\isulle labbra = Dire schiettamente ciò che si pensa , p yoCingenuità e schiettezza. P*. §. 27, 4- (A) ... ci) or eS5
40 — Col v. Passare: Passare, Spezzare, Strappare o simd 1 \ sSl a.h at ‘Avere {opiuttosto Daré\ soverchio o eccessivo dolore di checc .,,^^1)^'miium in modum dolere, cruciari angi. Gr. vìftpfoM* jj cu orC '
41 — Col v . Patire : Patire il cuore. Lo stesso che Sollrire ^3 td®'K. 5. 52. Bocc. nov* 69. 21. Il cuor non mi patirebbe p^ 1
pierà di vederti o di sentirti tra le mani a niuno. P'd* * . L dalDimìtrio cadde della signoria ec. , la sua moglie Fila, vl y v o- I
iore , non le potè patire il cuore di vedere Dimitrio tugg 1 ^ asC ai' e !•
42 — Col v. Perdere : Perdere il cuore , vale lo stesso che ^ gn ip.
cuore. V 22. Lat . animo concidere. Gr. à§vp.w, al f
Oò. I Cavalcanti quel di perderemo il cuore e il sangue, VL j ff jooirdcre le loro case e palagi e botteghe, le quali, per le gr aU 1 v
lo stretto luogo , gli teneano ricchi. ,
43 — Col v. Porre : Porre il cuore = Aver affetto.
Simb. i. 4°4' Passa la figura di questo mondo 5 e pefoci
clic non pogniamo il cuore. (V)
L.' __ _ 7*_• A - 71 _ _
B senza elissì della particella di relazione alla c ° S(l ^ a u° nPred. 11. Questo é esemplo di perfetta verità , acciocché . h 0-ponghi il cuore , ne 1 amore ; perocché non é tuo luogo , (j, ol
* 3 —* Porsi in cuore. Lo stesso che Mettersi in cuoce- 0 pa
Bocc. nov. 23* 7. Homrai posto in cuore di fargliele a } cl,D arl * q ,,cS :a’mici fratelli- B nov. 32. 21. Si posero in cuore di tro ^ ì0 0agnolo, c di sapere se egli sapesse volare. E nov . 65. -V* jit*dd e ^jiosi in cuore di darti quello che tu andavi cercando, a co* 1Guid. G. Mi posi in cuore di manifestarlo innanzi allasccnza. P'it. Plut. Ed egli si pose in cuore di fare una c ^gliosa , cioè di affrancare la Élada dalla servitù di ^ àSSA : affetti*'^ fa44 — Co/ v. Pregare : Pregare al cuore ^Pregare con ogn^ òr/'-
ex animo rogare , enixc precari, votis omnibus supp* 1 .^.^ fr J ’!>v/£gv bistrata. S. Gio, Grisost. Pricgotì al cuore , caripriegoti, ritorniamo al nostro Signore Cristo lesi». #
2 — * Pregar da cuore = Pregare con grande ista ?*^ aUn può. Lor. Med. Leu. ad In, Kilt. f. 22.
^ciinaBdoje^^n»
compiacere in questa domanda , di che io la priego estipP'^-Jipiù posso da cuore. E f. 26. Io scrivo all’ imbasciatore lì ^ llCC a , se e ,mio desiderio in onore e beneficio di Piero- di Poggio da ts pfvitore di Vostra Santità, la quale prego da cuore ; che osti favore al predetto Piero ec. (Pe) p-vliiit* f.
45 — Col v. Prendere ; Prender [ o Pigliar ] cuore = * l gC i-c. f
mento, Divenire ardito, [Incoraggiarsi .] Lai. animos suo»- ar< jire. .
7. 8- i. E che, indugiando , i nimici prenderemo Cll< ? 1 l 1 ; se ad a " orCcap. g. 4- E > come valente signore , prese cuore, c si fi;0 jcr g 1 . 1taglia. E cap. 1 3. (. Cominciarono a rinvigorire , e a P g‘ f
ardire. Bove. nov. So. 23. La donna veggendo che c ", t -’ c |ii
ta altro male, che di parole, fatto non te aver ec., c jnà<i<e disse. Tac. Dav. Stor. 1. 248. Ora dalla irresoluzioaperde tempo piglierà cuore da fare il principe. ire , F- a ': a , ;
> — Prendere il cuore ; lo stesso che Strignere 1 .. C .^ J .| J aTass. Ger. 12. 3o. Sovra un arbore i'salsi, e te sull ^
tauta paura il cor mi prese. (P) atei U
I — [ Pigliar cuore addosso ad alcuna 33 F°i cr S tl