CU OJ uccio
ùaTr 10 pcsto ’ e isfrega coHa caMuola ; e poi scccato > ve ne p0 '
Podere benediciamo lo Allungar le membra , ^eforapr<l cu "° * ^rchè sì svegli, o eh'è stato con disagio-, J»fi ^ rn- ente dìcìcuno Prostendersi. Lat- pandiculan. Gr. cnc p _ ,
***— 1® Cuoi:» —- 7W—•— 1 ' - r
B U o«% CU0 Ì a Morire. Modo basso. Lat, mori, Gr, TtBvccvcct.v * ’p <mc * 3. 7. Povera Tancia , la tira le cuoja.cfeft' k °?* Fare dell’attrai cuojo larghe coregge = Esser prodigohanno J‘ 1 ' ^ s P 0s ' Patera, f, 61 . Fanno lor limosina di ciò eh diid’usura , o per altra malvagia maniera, e fanno1() —• (, altrui cuojo larghe coreggie- (Pr) ,
hi pìf jO Cuojo capelluto: Nome che vieti dato alla porzione del-presento e “ a testa dell'uomo che è coperta da’ capegh, perchè ap-11 " (Min\ l tessut0 più Stivalo , più denso e più fitto. (A. 0.)i'alif ò C«ojo montano: Lo stesso che Alluda montana, r . Al*ec. è<t' è ó - Riamasi anche Cuojo fossile, Carta tossile, Carne fossileC Ur ,j loffiamente l’Asbesto suberiformc. (A) (Boss)tara; j |. • (la Pelle. Il Cuojo è propriamente l’integumento delleù , ( • 1 an imali, d’ una consistenza più dura e più crassa. La Pel-
del f?„fT la _dogli animali e dell’uomo , è meno dura e meno crasse
lamento,che se ne
jjfel lìg ^ -’^feriscono quindi e nella qualità e nell’appropri* a nel com Conos f e ai| che meglio la lor differenza dall’uso cli ae nel [i<, UllC • Itnguaggio ; ma nel colto e letterato , tanto nel propriopCcia s 1;'. S1 scambiano ; se non che Cuojo pr ende pure i sign. di.'("i mòdi jUaco , ce. che non convengono a Pelle. E cosi in ta-C. ar e l’i,.,., 1 ,. lre sotto le due voci registrati, non è permesso scain-,7 “cero ! e\T co 1 1 ' a 1 tra.
r T a „.L ['! ' Cuo-jùc-cio. Sm. Specie di litomarga, che anche è
1 “ t, » a . c,!a 0nc - T «ns- r^ss- (4
Patire. Gr°'^ ri re ' anom • Lo stesso che ] Coprire, Jf. Lai . coo-
C \ mondQ T L t|3<itJ, : a ^ 7rrai '* Petr. son. 3 o . Nè nebbia clic *1 ciel cuopra,Pjpi ec. i nt ba SQ*. Cr. 2. i 3 . 5. Gii esperti cuUivatori seminano i lu-d e(( * (4oli r, l{ 0 a * le COl 'bc nel jugero, e cuoprono il seme coll’ erpice*3 in aiirvi i 9 Ueste ec * s * Accano r ' tte 9 nel modo che s* è
. CÙo'nr:!}, 1 ."'. 1 , te . r ren divelto , e cuopronvisi tutte.Cloriti y VQ ^ ^ioo zs Caricarlo di colore . Dar.C CuQ P re (f* abrostine.)
Colt. 166 . I vini
7 ,c , sir Ul . . Q ‘ Muscolo impari , di forma irregolarmente pirami-
con ^ £( ì Ua,ne > 1 ^ e d un po' a sinistra nei petto , che appog-4e j nierc^ ^ sue facce sopra il diafragma , sospeso alla sua ha -ìl ]' l£e dell * ^ lx>ss i vas ì eAe la sostengono , libero e mobile nel rima -TL^otoT, estensione , e circondato da ogni parte dal pericar-Utìa all' al SU ° * nterno 1 esso rinchiudi quattro cavità addossateJ ar, gtte d a - tìa p due delle quali sottili e poco carnose ricevono il^ Piu sp^J olmo 'd e da tutto il corpo per versarlo in due altre mal-
i c} 1 ^' ( d £re parti del corpo. Di queste quattro cavità leiniGnto** 1 ^ . orocc ^ c tte, le seconde ventricoli. Il suo] conti -
ed e y^si interamente carnose, che lo spingono ne' poi-
prity u lf t ftJtt* ». •». - ■ r n • * *
•° r - Gr, s ‘ dece essere il fonie della vita. — , Core, sin. Lat.
"‘Sato è f on , ^ y,lx P- Bui. Il cuore è fonte dello spirito, siccome il5 o a i mio utr • * san gue. Bocc. nov. ’ìu 26. O molto amato cuore,7" * Pis. o 1 " 10 ve rso te è fornito.
a °re. s^,, 011ì ncn. Bed. Cons. Agitazione, Strettezza e deliqui) dii r dl;lo , , • Aldobr. Cose calde per usare a quegli che hanno il cuor
4 n tC « r po C 'c ft0Va, ' , ° CC ‘ W
deld ““ l " J 0 ^‘ fa - 3 Ónde Sotto pena del cuore , di cuore =j CI Qroi'o „ a . Lat. sub poena capitis. Nov. ani. ig. 7. Sotto pena'"“lo a ’q, e " avere partitevi di tutta mia forza. E nov. 6 2. £>. Coman-? 1o 9 - Alì, ln ° c *te non si partisse, sotto pena del cuore. M. N•p c d’ ave/ 3 Per coriiar >damciito de’ detti due Re, sotto pena di cuo-V eSc ‘ dsr, CC ' 5 s ’ uscirono del reame di Francia . » Salvia . Opp.a,> dosì nel v*” ,loia - U cuore gli antichi nostri dissero il corpo,tro*5 es l° è (]( : r' ° ca l>nlano . . . sotto pena del cuore e dell’ avere : ma
4 'J^u?' a i i a ' V Q^ "fel franzese, du corpi et de I’ avoir, pena afflittiva
jj 0p- 5 . 1. V Mcnte e simili. Lat. mens , animus. Gr. voùs, f.ì-xfi-Bocc.cnl° r ' delie a novc * 3 a cc. prima con un poco di vergogna punse iinodore °” ne ascoltanti. E nov. do. 20. là quali ella, ridendo
5 e ’ava? 13ngCntio co §l' occhi, prese. Dani. Inf. 6.74. Superbia ,33 '""'siero *r Zla sor }° 3 bc tre faville c’ hanno i cuori accesi.
el: V E cos'i ^ at ’ an * ,nu s, mens, cogitatio. Gr. Sidvoi x. Nov. ani.
6 ® dice a • P cns ando, p uno cuore gli dicea : sì, daràe ; c 1’ altro. Ardi 7 011 daràe.
Itip ^ ^Onto a •
ino dS. q. -Alluno. Lat. audentia , audacia. Gr. 5 f><z<ri!rn?. u Dant.: pTìJk r. Jason .- che per cuore e per senno Li Colclii del
Z P . er iùJS ‘r fene ’ (V)
Mezzo, Colmo. Lai. incdituUinm, vigor. Gr.a ^inp'o^’/ 0 ' ^ 9 ' 4 ' Albergando per necessità i più della sua» r * hu 0Va “ nc * cuor dei verno. E cap. 2o3. 2. Perocché questa tia* jg e -^ c * cuore dell 1 Alpi, e nella forza degli Uhaldini. Tea,
fa-
utori
—v ucu ai|ti } c uuid jwi uà ut;gti uiiimum. i »
1 S0 6Uan ne ^ cuore del verno, quando le orribili tem-
anuo°- CS8Cre nello mare. Cron. Morell. 280. Nel cuore del-jnr, “P^nvano a’ r»n\ i« -; ——-: - - «-
ilei ft Vatì c sano»I an « a> P er Jc carni certi rossori e lividori, cdi $T.:L ec Z- S. 17 - n. i. V Arno ..•-=-
s-ecor " 17 n. 1 . L’ Arno corre quasi per mezzo. TiZ/dnv Ann. ». 3 f. Per
% ri Posaq re ° ,cll erò nel cuore della Germania 1 cavalli e gli uomini
ÓUifr 1 B»ttimento del cuore , il moto che fa il cuore quando eì~~ £>icZ : fe^l'ifotio. Gr. ^fio-s. L r. Battimento, %.J. 1più Ocelli del cuore e Cuore degli occhi per duini,
Cor 7 . 0 ed ir •
S
_ _degli occhi per dinotar così il
còl 7'rdìs, P‘“ Wvo affetto dell' animo. Lat. animae dimidiuro ,rit/ 1 Elle f*’- 'r ,, >C’ìs Tipi™. Amet. 8. Chiunque (ia Per sua virtùèrtili in lu■ IU:ra *** n “° ^ viso aprire Gli orchi del core, e
CUORE 5a3
10 — [Dicesi Cuor del mio corpo, ed è] sentimentofìg. come il pren-dono sovente gli amanti in significazione di V'ita , esprimendo svisce-ratezza d'affetto. Bocc. nov. 20. t/j. Deh , cuore del corpo mio ec.,non riconosci tu Rinaldo tuo? E nov. 77. i 3 . L’amante rispose : cuoredel corpo mio, sì.
11 — Dicesi Uomo di un sol cuore per Uomo di carattere schietto ,senza doppiezza. Barici. As. pari. 1. lib. 3 . La doppiezza tanto lorpropria, che recano a somiglianza d’animai bruto l’esser uomo d’ unsol cuore. (P)
12 — * Dicesi Uomo di buon cuore. V. §■ 3 i, 3 . (N)
13 — * Dicesi Abbondanza del cuore, Ciò eh' è il principale og-getto degli affetti- Nov. Ant. Che dell’ abbondanza del cuore parlala lingna.(A) (/7 la retta lezione alla v. Baldanza, 3 . : il Pergaminìperò legge come l'Alberti. ) (N)
14 — Dicesi Puntura di cuore per Dispiacere, Noja. Bocc. FiammfA)13 — * Dicesi Cuor di pietra , e in pi. Cuor di pietre, come se fosse
v. composta, e vale Animo duro, Uomo ostinato ec. Pii. S. Gir.ij. Guai a voi cuor di pietre , se pensate di tale sentenzia esserecondennali per così brievi sollazzi di questa vita! (V)
16 — Col v. Andare : Andar per lo cuore = Passar per t animo ,Girar per la mente. Lat. animo observari. Gr. srx^irrrxir'Asu, Piuis.
[ V. Andare per lo cuore. ]
2 — * Andare a cuore, al cuore = Andare a genio , Andare al-1 ‘ animo, Andare a sangue. Andare al cuore. (A) (N)
17 — * Co! v. Aprire: Aprire il cuor n , fig. = Commuoverlo , Inte-nerirlo. U. Aprire, §. i 3 - Bocc. g. j. n. 8 . Quel cuore il quale la lietafortuna di Girolamo non aveva potuto aprire, la misera 1’ aperse. (N)
18 — [ Col v. Avere: Aver cuore Tener vigore , animo. V. Avercuore.] Tue. Dav. Stor. 3 . 3 ig. Domiziano avea cuore, ma Vitellio gli crebbe guardie. » Din. Comp• 2. Se il nostro signore non hacuore di vendicare il misfatto a vostro inodorateci levare la testa. (P)
2 — Avere il cuore ammaliato = Aver la volontà impegnala informa di non potere usar di sua libertà. Lat. alieno arbitrio regi. Gr.uP&orpia f>ov?rj nvfispvoitr$a.i.
3 — Avere il cuore nello zucchero = Essere allegro e contento.Lat. hilarera esse. Gr. i5pòv e ìvxt.
4 — * E nello stesso sign. dicesi Avere il cuore nelle viole. (A)
5 — Aver sulla lingua quel che si ha nel cuore = Pàriareo Trat-tar con sincerità , senza finzione. Lat. ingenue , sincere , candide, exanimo loqui. Gr. m$vp.ws \x\ùv.
6 — Avere a cuore 0 nel cuore; lo stesso che Essere a cuore. V.§.3i, 2. Tac. Stor.2. 20 j. Erano l’ottava e la settima Claudiana (Le-gioni) che aveano Olone nel cuore. Fir. Triti. 1. 1. Padrone lasciateil pensiero a me, ch’io non ho manco a cuore le cose vostre chevoi stesso. Ar. Fur. 18. l 3 i. Grifon che poco a cuore avea q iel-1’ arme ec., Gli disse ec. E Sai. j. Ora nessuno Abbia a cuor piùdi me la cura mia.
; — Aver in cuore, nel cuore, a cuore ec. =: Avere nel pensiero onella memoria. Albert, g. Se domanderatti ove tu andrai, rispondi chetu vadi più a lunga che tu non hai in cuore di andare. Ar. Fur. 27.q 5. Anzi più giorni son, che l’odia molto, E spesso d’ impiccarloha avuto in cuore.
8 — Avere alcuna cosa secondo il suo cuore. U. §. 3 l, g.
19 — Col v. Bastare : Bastare il cuore. Lo stesso che Dare il cuo-re. V. §. 26.
2 — E Bastare il cuore; lo stesso che Soffrire il cuore. [ p r .Bastare , §. g. ]
20 — Col v. Battere : Battere il cuore — Il muoversi del cuore, al-lorché per qualsivoglia passione , 0 del corpo o dell’ animo, si fapiù spesso cotal molo , che Palpitazione più comunemente si dice.[ U. Battere, §. to.] Lat. cor salire, P/aul.
21 —* Col v. Cadere : Cadere il cuore ; lo stesso che Cascar il cuore.U. §■ 22. Chiabr. Egl. 3 . Venne Damcla , e disse : ahi Tirsi è mor-to; Caddemi il cuor tosto ch’io l'ebbi udito. (N)
22 — Col v. Cascare : Cascare il cuore, [ Cadere , Perdere il cuore] =Travagliarsi o Sbigottirsi per mala novella , o per accidente improv-viso. Lat. labcscere, animo conciderc. Gr. ùBupàv.
23 — Coi v. Cavare: Cavare il cuore altrui — Cavargli di mano [qual-sivoglia più cara cosa, ] Indurlo ad ogni suo volere. Geli. Sport. 3 .f In line , mia madre, frati c monache vi cavercbbono il cuore ; glialtri possono abbajare.
2 — E Cavare il cuore ad alcuno = Danneggiarlo , Imporgli soyeroìnegravezze, 0 Angariarlo a dismisura. Lat. vexare. [F. Cavare, (. 46.[
3 — Cavare il cuore [vale anche = Dar piacere infinito, Occuparlutto l'animo. ] [ V. Cavare , §■ </5. ]
24 — Col v. Costare: Costare il cuore e gli occhi , il cuor del cor-po, o simili, si dice di Cosa che costi molto. Lat. caro venire , ma-gno constare. Cecch. Dissim. 5. 2. V ho allevalo i duoi figlinoli, chemi costano il cuor del corpo per far eli’ egl’ imparino le virtù.
25 _ Col v. Crepare : Crepare il cuore = Sentir sommo dispiacere o
dolore. Lat. dolore confici. Cron. Morell. 34 g. Tu 1’ avesti maschio,per farti bene crepare il cuore.
2 6 _ Col v. Dare : Dare il cuore — Bastare l’ animo, Avere ardire.
Lat. confidere, fiderò. Gr. lappar. Bocc. nov. 2% 7. Purché a voidea il cuore di secreto tenere ciò che io vi ragionerò. E nov. 7 g. 35.E perciò, se non vi dà il cuore di esser ben sicuro, non vi venite.Fir. As. i 3 j. Se pure per la tua naturale semplicità, e per hi tene-rezza dell’ animo tuo , egli non ti dà il cuore di fare il mio Volere.Ar. Fur. 35. 55. Ma di tornare al campo non gli diede II cuor, cheivi apparir non avea front e. E ff 5 . 5 . Di potere egli sol gli dava ilcuore Uccider dì sua,-mano il figlio e’l padre.
2 — Dare il cuore o simili dicesi per espressione d' amore, e valeAmare teneramente. Lat. perdite amare, efOictim deperire. Gr. Imuum-rW nn. C V- Cor» , $. 3. ]