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Vol. II.
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tv. , DALMATICA

Uso v en * \Lett.) Dal--ti-ca. Sf Feste così detta pcì'chè il suoT/ic <tu'c k C Dalmazia , ed era una tonaca guarnita di lunghe

1 (Kcci \ C p sce,u ^ evano fi no <l ^ a mano. Lai. dalmatica. (Mit)ì^iattie, r Paramento del diacono e del suddiacono sopra gli altri

toccò (»![ ^ht'nnen'i Tonicclla. JJiaL «V. Grog. 4 - 44 ' I >cr avventura

Cono 'ti'lla dalmatica sua, cioè il vestimento che porta lo dia-

tN filoni-,f Uta .! e * D di sotto: La dalmatica del quale toccando lo in-

SC-, u ' ibmto - (vi

U4t iUji 4 Lul-ma-ti-no. Add. pr. m. Lo stesso che Dalmata.?''.( 13 )h?' 1 ' 0 -zi-a. Sfi Lai. Dalmatia . Provincia dell'lm-

Ai Ma-/, 0 Bosnia , laMorlacchìa. la Servia e l'Adriatico.{Gi)

^Qso.y_^ ai--zi-o, Dalmaso. JS. pr. in. Lai. Dalmatius. (V. Dal-

K° r «tore n ^ aill ° archimandrita de monasteri di Costantinopoli e loro* fr' esso # concilio di Efeso . (B) ( 0 )fililo. * Boia del Golfo persico. (G)jn 1ì1 >uoi rj, ì ,°S*) Dal-mi-ni-o. Lat. Dalminium, Delmiuhun , Del-Kl UllUln * y Bitica citta , ora Dumno netta Servia. (G)

Alture (I3- 40 Modo avveri. Dicesi del disegnare , dipignere ,Tir , con aver davanti il naturale , quello imitando;4 ^'gq. * C ?f .fatta dicesi fatta dal naturale. Balclin. Foc. Dis. (B)h Sf * l J oi lgo * ? sto (U f, erb. F. A. F. e di Da lungi, ti'. Bari , zofi .4 . Lo *»'Tak 0 longo Provcdenzc accorte. (V)

j e don i ° St0 avver b* vale Lo stesso che Dalla lontana , Da ìun-qu °- Gr .Z , fi er lo più Lontananza di luogo. Lat. procul, e lunghi-no filato" Gas. Leti. 56 . Sempre sarò tutto di V. S., comejv l "-gtia av<i SC,1 ^ )le cc# e lauto i» , quanto chio veggo chella si* L l W , R, euioria di J '

^'(O)

I LV ^TImoU dirai 3 c

me cosi ila lontano.

t).

i0, PosLo uvrrvb. Dalla parte contraria alla patte ritta.

Iu-

te. P

U * ; Svasso ni }?' nte » M resto

, * 1 osto avveri. = Per traverso. Alani. Colt. 5 . m. Ti

cir^

al ili

simili. Bocc , ìntrod. (O)

*T Tl ><

«In

canti,

^4'0 ,.L ' . c S * VV ,

tf. A| tl ,

, poi dal traverso Vengano altro a fero-, si messosiun pari i canto». (V)

di maio da laoso. cioè Da altro lacco. ] Lo

^ d vv dl tanto da luogo, cioè Da altro luogo.]

C.ljj 1<J1K I <: ' F. Lai. alinnde. Or. aKKy.^c.ìa 1 . Bocc. non.l piclla il te.ivcirà , non so pcrcliè più di qua entro ,vi srl creda messo. Or. 2. 22. 3 . Se desideri di

vile a. ,.

''"biix- Ulull; . .. .... .. .. ... ..

l) 4 *> noiis^',..^ 1 * ovvm) per piante diradicato, e d altronde divelle

Jj ,ICs to snò^ Mto m 'ocrh. ~ Da solo a solo. Frane. Sacch.nov.i 5 rf.il, ^lleiUe udendo costui, e domandandolo da lui a di-

ip : ,|le per certo co. (V)

^1 g r - ( 0i< ? avveri), c a modo di prep.] Lo stesso che Da lungi. V",tlvtl "tini u. <,l ''ì ** vogliono iure nella più alta parte della casa, da lun-òi ° 5 ^ l ' > eiù | UIC et ' il b l ;1 Ha. hi. y.<j. tu2. E ijuanilo uscivano da lunga 8 ; ? lucevano con scorta de'cavalieri deali'o. Cr. 2. 2T- 3.4 - 1. _ C tdendere se il luogo sarà troppo da lunga. Amm. j* s 0rp 0 ,.! i. ' u °mo , il quale quanto è da lunga delle bestie perl;,,, 1 loiitiu, C ^ Ull ° dee essere per bontà danimo.

ila'ni Vip 50 ' ^ lL A A'. Pad. 2. 3 16. Poco conosciuto non so-S alj 1 ' 6 - Pt},i l , ma eziandio da quelli da presso. (.V)

i ih- t da |° avv erb. Lo stesso che Da lungi. V. Petr.n u 'i il;-.Uiee. ..a .e:....- . ?

da 7" avveri. Lo stesso che Da lungi F. Petr. smi. 18g..C,, n 8 c . «I agghiacciar da presso, Son le cagion eh' amandoix/IP Vostro, donna, il peccato, e mio lial danno, óra,to i ' 2 9 - Colesta occasione tua è molto dolorosa , e da do-

^ lUlXtco.. .1 . -

bieca S l\Ia S ^i?"' desiderio, c scacciata da

lungo. Alain.11 pampinoso

mossa da

ì c dir a Pcrcli' 10 sento eià chiamar da lungc

^t 6 '/^ U ?- Ì0>0 * cc -I ^ìotuf « C^'ta^p ( L IJtep S. Greg. C. 27. Non essendole (alla

e??. uisc.^o* ctì Bata delle cose secreto, appresso per la sua distru-Stei; ^0 sÌo T da , lu "6« da quella. (V)

li li., Iuiicì Z e, ; k ~ A*' lontano ; contrario di Da presso., DaUi .Ki, Luridi . u *la luugi, Dalla lungo, Dalla lunga, Da longo,

Va .. - .

- tura-,-- - procul, lungc. Gr.t!Ò(piPv.6 .Orisosl. Dice^pci

C'' doni-,, !'.V* ! '0. sono Iddio da presso, e non da lungi. 7 uss. 7.pS da t dl du Peccati clic non sono comunemente numledi ec., uiì; d V Ti'- Dani. lnf. 8. 5 . li un'altra da lungi render cenno,di l i "U Ì[S°' cr giudicar da lungi mille miglia. Bocc.nav. Oo. 25 .I 'ni, ll alla sua melile.-. ...1'. 1 .lite il nuovo riparo pie»o

cou che parole, aveanAiwa. ani. 36 - h. 7. Kel

. _....gl ia pertinace contenzione. Bemb. son.

' . v mla forza Non vniò grave marlir jxrrlar da luugi.(Ci ),. i" .forza di preposizione , che col terzo , < ì u, l ,, to e st -slo|n.".° «6.futi'nf V « vale Lontano. J.at. procul. Or. rrc^pwJu-. t-r.* V. "JT'lc- gi- e 'e erbe ne luoghi delle piante divelto

r*o colungi da loro! , .

,e «dd. per Lontano. Diai S. Greg. 1. 5 . Venne da lungi

DAMASCATO 5^

parte uno villano (ter vederlo. Fit. S. M. Madd. to 3 . Molti Inférmici sono abbandonali, c da lungi parti venuti, e Lamio bisogno digrande ajuto. (V)

Da lukgo tempo. * Posto avverb. = Da gran tempo. Segner. Mann ,Ag. g. 1. E pure oh quanto è facile che vi sii, forse ancora dalungo tempo. (V)

Dai.uxori. * (Gcog.) Da-lu-pi-ri. Una delle isole Babujane. (G)

Dai. vedeiìe al ko» vedere, [ Dal vedere e non vedere. ] Posto av-verb. , ed in modo basso c= hi Un batter d' ucchio , hi un attimo ,Subitamente. Lat. ictu oculi. Gr. sV ùtó.uk. Maini. 7. li.si, chedal vedere e non vedere Ei diede al vino totalmente fondo.

Dam. * (Geog.) Città de' Paesi Bassi. (G)

Dama . [.Syl ] Donna ; sebbene nell' uso dice per Donna nobile , Gen-tildonna. Lat. matrona. Gr. oiEoSsWoira. ( Secondo il Monosini e laCrusca , è dal gr. damar moglie. Secondo altri, è dal frane, damevegnente da sinc. del lat. dominiti , domina , signore, signora, e chetrovasi adoperato anche in senso maschile.) Fit. Crisi. Dama, perchè

^eno. * Posto avverb. ~~ A un di presso , In circa. Dani.

Posto avverb. Minutamente , Fsattamente.11 ri,: ~ B 00. 2. Se dunque dal primo all ultimo noli bene , tu

ec. W

Ba* bfeG No * W nu ^ rovescio. F. Cr. alla v. Rovescio. (O)

1 fclSl *iTBo . Us *^ Lo stesso che Al seguo- F. (L)l)^ ^ arvr i JANco * * Posto avverò. Alla sinùiru parie. Dani. Purg.41 a s f ) Lmleva dal siuLlro Banco. (()) (N)

? 1% Lui ffi, K C1IE * Posto avverb -jj^o, t g 11 ^ 0 qua che messer

Biv 1 S^iio rv\ 0rsc llc> niJL ^ ? io 11011 e hhi in niia casa granello

* r< S v )

Città deir Inghilterra. (G)

Dai tempo che. Fav. Esop.lo Cervio mi lece cortesie del suo

osto avveri. = Alt opposto. Jìemh. Pros. 2.. Eut° ^y^ rcun ^° piacevolezza , puossi tiascorrerc e scendere

adopi

piagni Iti ? cui addouiandi tu? Bocc. nov. 5 . 7. Dama, nascono inquesto paese solamente galline, senza gallo alcuno? iYW. ani. 5 i. 7.li si non dee essere in luogo, dove dama o damigella sia discousUgliata , che egli non la consigli di suo diritto.

La donna amata. Lat. amasia. Gr. ìpaerpiz.. Morg. 7. 58 . Cadutoson dirimpetto alla dama, Doud ho perduto il suo amore c la fama./Amhv. Beni. 1. 2. Che abbiate bisogno eh un uom simile , Chesta con altri , vi faccia aver grazia Colla dama, eh? IMalm. 1 . 43 .Ma sfortunato, perchè co danari, Giocando, egli ha penduto an-co la dama.

Per simil. [ e in ischerzol detto di Bestia. Berti, rim. buri 2. 7.8* Sono come un stallon quando si scioglie, Che vede la sua damain sur un prato, E balia e salta come uu paladino. (Min)

* Titolo donore. Com. Dant.Par.g.Proem. Nella prima lAutoreconverte il suo sermone a dama Clemenza , madre del dello Carlo.(N)

(Ecri.) Nostra Dama, per eccellenza , diciamo la Suntissima Fer-gine Maria , madre d'iddio.

2 7 'alora anche Le chiese consacrate al suo nome. Bocc. noti,

2. 12, E a Nostra Dama di Parigi con lui insieme andatosene, ri-chiese i cherici di entro, che ad Abraam dovessero dure il bat-tesimo. G. F. 7. iji. 1. Non vi rimase quasi casa chiesa che nonardesse, ed eziandio la mastra chiesa di Nostra Dama.

T. di giuoco. Sorla di giuoco che si fa sullo scacchiere conalcune piccole girelle di legno tonde di due colorì\ le quali si chiamatipedine y e sono di numero perlopiù dodici per cìaschedun colore. (Dalturco dama che vale il medesimo. Nella stessa lingua dama tachtasi cha tavola addetta a questo giuoco. Gli Arabi il chiamano dominatoti.')

a Onde Fare a dama zzz Giucare a questo giuoco. Buon. Fier.

3 . 2. 6. Mcra parso Vederti con gli astanti fare a Dama .

3 Quella pedina raddoppiata che è stata damata. (A)

4Onde Andare a dama = Portare una pedina )ino agli ideimiquadretti. (A)

7 (Zuol.) Lo stesso che Damma. F» Lat. dama. Gr. SoprAs. Eaut.

Par. f 4 - Si si starebbe un cane intra due dame.

Da maestro. * Posto avvali. = Maestrevohneniey Magistralmente. Cra queste voci. (0)

Dàmagan. * (Geog.) Da-ma-gàn , Damgau. Città della Persia. (G)Damagete , * Da-ma*'to* JS. pr. in. Lai. Damagetes. ( Dai gr. damaoio domo , ed agetes conduttore : Conci ultore', Capitino che doma inemici .)Re di Jaliso nellisola di Rodi , padre di Diagora(f)(fid[{)Damaggio, Da-niàg-gio. [Sm. F.A. e Fr. Lo stesso che Dammaggiu, cioè]Daimaggio. [F. e di Danno ] Fit. Bali. ^ 5 . Rompean.si i capelli 9 ocatuno piaguca il suo damaggio.

Damala. * (Geog.)-ma-la. Piccola città della Morsa, nel luogo oveera Trezcne. (G)

Da mala parte. Posto avverb. = Malamente , Bruscamente e peggio.Rie. Mal. Cap. 18. Ma il centurione non gli lasciò trarre presto alpalagio , c acconciatogli da mala parte. (V)

Damasi*. * (Mit. Pcrs.) L angelo che riceve le anime de* santi dallemani dell' angelo Serosck per condurle nel cielo. (Mit)

2 * (Geog.) Lat. Damanurn. Città dell* Indoslan. (G)

Da manco. [Posto avv-'vb.l Lo stesso che Da meno. Lai. mùior.G?. *\ytw.Da man destra.*J J asto avverb.Lo stesso che A man delira. Petr. canz. 4 s.(G }Da mane. Posto avverb. = In tempio di mattina. Lat. mane. Gr. 7eV rw c'pàpw. Vani. Par. 27. 29. Di quel color che per lo Sole avversoNube dipinge da sera c da mane , \ id io allora tutto 1 cicl cosperso.Damània. * (Geog.) Da--ni-a. Antica cittì delle Spagne. (G)

Damar. * (Geog.) Lat. Lcontopolis. Città dell Arabia. (G)

Damarasi. * (Geog.) Da-ma--si. Popolo dell Af lieti' Ottentozia. (G)Damaraso. * (Ar. Mes.) 1J a -111 a - r à -s o. Ap e ct e di taffettà mollo vada e

fioco lustra delle Indie. (Van) # .

Damaran. * (Geog.) Da-ma-ràn. Una delle isole Filippine. (G)

Damare, Da--rc. Alt. JSd giuoco di dame , dicesi quando, dgiucatorcavendo condotto una pedina sino agli ultimi quadretti debo scacchierealia parte opposta , ìavversario con un altra pedina la còpre. (A) (N)

2 ]\el giuoco degli scacchi , Dàmar la pedina, dicesi del farsi re-stituire dall' avversario il miglior pezzo perduto in cambio di unapedina giunta agli ultimi quadretti. (A) (N)

Da ma ri , *-im-ri. N. pr. fi Lat. Damans.(DaI gr. damar Moglie.) (B)Damarle, * Daunà-ri-de. N. pr.f (Pertinente Damavi che V. )Mog

Damasakdu

aride, * Da--ri-de. iV. pi'-f t rcnmung a uumavi clic v. ) _oglie di Dionigi V Areopagita , convertita da S Paolo. (Van)landra, * Da-ma-sàu-dra. A 1 . P r - fi ( V^&'- t damaso fut. di da-

Cortigiana greca.

amica

mao io domo, ed aner 9 andros uomo.)

., Alcibiade e madre di.Laide. (Aq)

si deono.di Damascare.* (Ar. Mes.) Da-ma-scà-rc. All. F. e di' Ti-wom , «Damascato . * (Ar. M**s.) Da-ma-scà-to. Add. m. da Damascarealcune tele, c per lo più tovaglie ec. lavorate ad uso di Uamaswffl)