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Vol. II.
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Ninna

Jmssiati

die

DA QUATTO

, . cosa avete, qual che ella si sia, o cara o vile, clic tanto vostra

! s ! a te tenere-, e così in ogni atto farne conto, come di me, da quan-eov 10 mi s * a -

ct'e#»' CS8cr c °lni) la cui virtù lia fatto

Ua'oJ nza sia levato ?

w \.. TTO. * Posta t%tun>y'1*. (^UCtttCWlCTlte , l/l fìiod.0 Crll/lO»\ dllu V*

Lat. ex ilio et

DARE

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10 uii sia. Lab. 166. E se il minore uomo è da tanto, da quantosser eoi..; t~ i.» f .... c ), C ap dagli altri ad alcuna

Quali Posl ° avveri,

«^T ,,C - (0)

deinr».. '. N l 01 - Posto avveri. Da indi innanzi.

vid,

!', ncc l's- A.

Agost. C. D. 1.Ai- Per le sue parole commossa la pro-Ponrc ' sana t°iia ( senatoria ) , vietò da quella in poi che non si

9 c eil ?° ,C scdie - (V)

Ag 0st p ao1 - Posto avverò. Da quel tempo, D allora in poi. A.Pneid ")'*' 2 ' 110,1 ò ( ,clò vero quello clic seguita fin Virgli.

Ex j]i' 2 ,y che da quella poi mancò la speranza deGrcci. (Pirgilio:Ih qu E r , ucre > ac retro suhlaspa referri Spes Danaum.) (V) (N)da qn (: n. 0I A ( xn anzi. Posto avveri. = Dallora innanzi. Liv. M. E Versi t' 1 0ra innanzi furo li accolliticci altresì leali e altresì fedeli

tu CV)

W1ZU !

'am^ 4 . 1 ®* 4 ® 21 - Posto avveri. Qui innanzi., Da questo in-da'": Lat - exinde. Gr. ÙtwZsv. ~ " - an

[ , ,'*"* couiun. w/ evi sis~jcv S. Agost. C. D. 1.36- Sicché

- Sicché i lnnail7 -i pigliamo d altro esordio le cose disposte. E io. 32 .

in Asia , nel pili ristretto luogo del canale di questo nome. _Canale

deDardanelli . Stretto che separa V Asia dall' Europa , e fa comuni-care t Arcipelago col mar di Marinara. Detto anticamente l Elle­ sponto , e poi Stretto di Gallipoli , Braccio di S. Giorgio. PiccoliDardanelli. Nome di due forti, l'uno in Livadia , f altro in Aiorea >sullo stretto che unisce i golfi di Patrasso e di Lepanto. (G)Dxrda.ni. * (Geog.) Dàr-da-ni. Popoli deli Illìrin. (G)

Dardania. * (Geog.) Dar--ni-a. Sfi Regione dellAsia Minore, nota an-che sotto il nome di Teucrìa e di Troadr _ Citta capitale della defa

Regione che diede il nome al canale de Dardanelli. Altra regime,nell Alta Mesia , detta poi Dacia mediterranea , ora parte della Ser-via. Isola del mare Egeo, detta poi Samotracia. (G)DAnDANiDE,*Dar--ni-de.fV./n-.m.Z.n{. Dardanidcs. (Figlio di Dardano .) (B)Dardanii. * (Geog.) Dar--ni-i. Nome patron, de Trojani, da Dar dunafondatore di Troja. (Mit)

Dardanio . * (Geog.) Dar--ni-o. Promontorio della Troade. (G)Dardano , * Dàr-da-no. N.pr.m.Lat. Dardanus. (In gr. vai dono du-revole; daldor .daros durevole, c da danos dono. In lingua slava signi-fica dono quotidiano; da dar dono, c diin giorno .)Figlio di Gio-ve e di Elettra, fondatore del regno di Troja. Figlio di Riante,ucciso da Achille . (B) (Mit)

come

saltare

> della r) . cd a . venire; c da questo appresso sincominciò la qualitàh a «fetta infermità a permutare in macchie nere o livide. (V)

A. , ®hanzi. Posto avverò. Lo stesso che Da questa innanzi. P.d °no c i P ' 2 2 9' Che sopra ciò non possano quello che ere-5 ~~ D a 05 010 cc., vedremo da questo innanzi. (V)

(di t-| °t" c st° tempo in poi. lìnee, g. 1. n. 8. E da questo innanzijCli e a virtù fu Ja parola da Guiglielmo delta ) fu il più liberale cc.tU Q ltJ 0 che in Genova fosse a tempi suoi. (V)

Sto ; vv - eli luogo e di tempo , c vale Da questo luogo , Da que-r«t;t dep' ^ aL Gr.élHv. Filoc. 3. 121. Conciossiacosaché la fe-tA nostro dio Marte cc. si deliba da qui a pochi giorni celebrare,v. Prò,, 2 °ciu giorni. * Posto avverò. = Fra pochi giorni, Quanto^lJ 1 Lr fe. P. Da qui. ( 0 )

.. ^d.Cons'^'i* J ^ w ' P° stesso che Da qui innanzi. Da quinci innanzi. P.^A ym i BK ' .°" favellato come medico, da qui avanti voglio ec. (N) 9- 23 . Af 21, Aw. Lo stesso che Da quinci innanzi. P. Dani. Inf.lnt iaii7, : lor disse il maestro: non si franga Lo tuo pensici- da qui

a jyA s °vr elio.

rc,v « Uso smgolare. Slor. Bari . 8g. Risuscitò il terzo giornon d c< U'c p - C P°* sa hto in ciclo, e da qui innanzi dee venire per giu-U A tjR, s v, vi e li morti. ( Cioè, un giorno, quando che sia.) (V)-. ,A'DIETRO.-^f vv. = iusino ad ora , Da questo tempo indietro .

ahl)i an a adrieto, sin. Boez. 188. Questo da quinci indietro

4 l ?CiNc | C0 ! npÌul0 - ( P lat. dice : id vero hactenus egimus. ) (V)

Caini I , IN SANzi,n/iv.Per l'avvenire ., Da qui innanzi.Da quindi in-

* JDA ani - - t . y. Tf, . 7)_r_ _ r-n

D

P Qua Jl'lf Mtl , sìn.Lat. in postcrum. Gr. ctv-ìhs. Bocc. nov.68.11011 C -xP® 1 Vlta tua ^ a ( ì l, nc * innanzi simili novelle noi

11 °ì ; e a,11 ° più. Idi). Mott. Io ho trovato chi sa e scortica più che. 0 Sc lnai scorticammo, da qiunci innanzi si riscortichi.1,lll< 'Uìzi 1 ' $ 2 ' ^hc sarà , se alcuno dica: io ti voglio da qui4 avcro Per limai ;..> ° 1

dirigo.

quinci 4

Aw.A tc

Lo stesso che Da quinci indietro. P. Pit.corpo mio , sia pena e vergogna c confusione

- tua tv». I 1 iijiu , oj.i j'tua u y^igu^tti

QUi 50i J a vita clic tu hai fatta da quindi adrieto. (V)

^ Gr. K T s , li ^ nel. Avv. [Lo stesso che ile quinci innanzi. P.] Lat. ex co,4 9 t-i IN Bocc. nov. gg. 28. Il che da quindi innanzi ciascun fece.

°U a i ( 50 Modo di esprimere la testa, accompagnando queste pa-

U *«A.

fasi.

ce nno,

ilei in su , di dirvi cosa ec.

h casse (l ;i ' r". <0 .' Cecc/u Dm. A. 3. Sc. 1. Sono disposto, se me nc an-

JS.

pr.

(V)

-aure. (' c*'fui. Dara. (Dallehr. usi mmi. i/.imi a: , c

- * (Ò co C s Cra f on di pastore. Ili ebr. diccsi Varagli.') (B)W<n .... Fiu,me dell Asia nella Caramania. Città a

f'etta

i,*«Ab.

n 4 U 8 .

- dell Asia nella Caramania.Anastasiopoli. (G)

fx«c o g.) Città della Persia nel Farsistan

aneli,

dor generazione , e roghue

h. ) . .

Città dell Asia

, a j v.im uciia t'ersta net carsiszan. (G)

4,ic o» E i 100 ®-) Da--ba. Antica città dellEtiopia , (fi)

1,0 ) età s U; ! r " ' nc - N- pr. m. Lat. Parco». (Dallebr. dor gcnerazio-Ti Cts ' dnl -°> c gene possessore : Possessore de secoli. In ebr. di-\(- B)

j.*aAb|. * co g)-rsi-i\c-i.Ant.popolidell'Af.nellinterno delIaLibia.fi)

At,A »o. *^f® 0 o )D.i-di.P «polo dell' A pica nellinterno dell' Etiopia, fi)pi e ° , 'i/ip r >nw) Da-ra-do. Lui. Daradus. Fiume dellAfrica che si crede[,' I ''Asi8Ar ll . Senegal , fi)

]u I ' 4,| Agor' .Aycog.) Da-ram--ri, Dembarari. Città del Monomolapa.fi) ^'SSA.-Vp AGeog,) Da-ra-na-gùr. Citta dell Indoslan inglese . (G)

1 frissi!, .ff" fàa-ra-nts-sa. Aiìt.cìl.dellAs.nell'vJrmenia Àia^"ARona. - ficeeg 4 «a p

U4a AR,

)n>i- * fiT la i e f ra un certo Mohamed, cognominato Durati. _ t

ij, * 4c - * fticn't a f-. ' ra " s ' ) Darasco. Città dell' Indoslan inglese . (G)b,,.' 4si *. * llan e detta Russia eur.,che si getta nel Caspio.fi )lUn B ' ,SG ' * (V eo ìQ Dar-lia--a. Sf. Paese delta Nigriziaorienlale.fi)t *n*') P" 1 " 11 del piccolo Tibet , fi)

rnf* antC(iml ' , lt -) Dar-da--ri-o. Add. e sm. P. L. Nome che da-sti'° COs * «letp I " ln011n P°lisli delle biade. I-at. dardanariiis. ( Fu-^AtiD U ^° 5sc ì fr [f CA; i to Dardano negromante , che si credeva di-

Waggiore.fi)

(Mit)

osasse i r ... «rio jj4[,z tU. * "! Ul dcIla ferra

(Cc ,a P ,: r mezzo della magia. ) (Mit)

B-, Dar-da-uèl-li. Castelli, l'uno in Europa , l'altro 7

Velli piaceri a prendere ricominciammo, ora provandoneora a dardeggiare colli pastorali bastoni.

Dardeggiato , Dar-deg-già-to- Add. m. da Dardeggiare. P. di reg.fi)

Dardetto, Dar-dét-to. [Àm.] dim. di Dardo. Lat. parvum jaculum. Gr.a.KÓvTiov. Fir.As.ii g. Posciaché con alcuni loro dardetti ebbero sparsomolti fiori.

Dardiero , Dar-dié-ro. Sm. Colui che è armalo di dardo , Guerrierousato a scagliar dardi. Salv. Op. Care. (A) Salvili. Odis. 18. if-.Che dicono i Trojani esser guerrieri Uomin, dardieri c scoccator di frec-ce. (B) F Opp. Caco . 3. 0 la truppa Assaltante de giovani dardieri.(iV)

Dardo. [J/u,] Arme da lanciare ; ed è un asticciuola di legno, lungaintorno a due braccia, con una punta di fèrro in cima, fatta comeputita di lancetta, e con due penne ; che anche si dice Freccia . Lat.telimi, jaculum- Gr. (JqXÌs. ( In gr. linde ardis significa questa punladi dardo; e doration vale asticciuola. Ili ar. dariion dinota un dardoche penetra lelmo. Finalmente i Brettoni, come ora glInglesi, chia-mano dart il dardo; ed i Celti dart , e gli Slavi art la punta.Sembra che lorigine araba sia preferibile alle altre.) G. P. 8. 7 8.tfLeggieri darme, con balestri e dardi c giavellotti a fusone. Red.Pip. 1. 2g. Leggcsi cc. che i Dalmati , ed i Saci avvelenavano i dardifregandovi sopra ielemio.

2 Per simi/. [ Si prenda comunemente , ed in parlicnlare da poeti,per Saetta, Strale, ed in questo sign. se gli danno gli aggiunti diAiuto, Velico, Pungente, Acuto, Mortale, Fiero, Grave, Possente,Impiombato, ec. ] Pelr. sin. 228. Ed oiiné il dolce riso ond uscioldardo Di che , morte, altro bene ornai non spero.

3 [Dicesi anche/ig. di Qualunque altra impressione violenta chepunga e accori. ] Amiti. Ani. 12. 3. 3. I dardi che sono prevedutimeno feggono.

(Marin.) Rampone , Rampicene , Delfiniera.Atra Diruto di pesca.Qi)

1 Dardo infocato, a fuoco : Bacchetta di fuoco dartificio per

lanciarla nelle navi nemiche col cannone o col moschetto, e incen-diarne le vele. (S)

Dare. [Alt. e n. ass.] Perito che in alcune voci esce di regola, e per-ciò da Grammatici è detto irregolare ; ed in alcuni tempi ha dop-pie terminazioni, come fìc manifesto dagli esempli addotti ne'suoi si-gnificati, e nelle sue frasi e maniere. Lat. dare. Gr. SiSoeai.

1 Parie uscite , per lo più antiquate. Pelr.part. i.canz. 7. Or m'hnposto in obblio con quella donna Ch i li Aiefdiedijpcr colonna Dellasua frale vita. Bernb. Pros. 3. 152. Io mi posi in cuore di dartequello che tu andavi cercando, c dietelo ( disditelo. ) Cavale. Pun-gi!. gj. La sentenza , la quale S. Pietro dette contro Anania e Sa-lirà- Cavale. Sloltiz. 218. Gridiamo a Dio clic ci soccorra cc., edicci (diaci, ci dia) il suo ajulo. Guitt. leu. 1.4. Come dunque da-mo f diamo ) eternai tutto bene per picciolo c temporale? (V)

2 Andare, Dililaifi. Frane. Sacch. nov. 70. Corre fil porco J porlino androne, c [ altro porco drictoli, c danno su per una scala. Ilnov. i38. E Boli nano dàlia su per la scala , e_ giugno alla cucina. Fnov. 155. EI medico scappucciato ec. dàlia giuso da casa i Torna-quinci , e giuso verso la porta del Prato , che mai non lo poto te-nere, Cecch. Dot. 4. 5. Sc voi cc. lo vedessi innanzi per la via, da-tela pe tragetti. (V)

3* Applicarsi a checchessia.Socc.q.co.u. 3. II quale non ad ammassaredenari, come i miseri fumo, ma ad ispender gli ammassati se:dato.(V)

A Arrivare, Toccare, Aggiugnere. f.at. pcrtuigcre. Gr. àHKvs'vz^xi.Pardi. Slor: g. Sopra una bellissima mula cc., guarnita con moltoricca maniera d'oro ec., con una copertina di broccato, clic le clavainliuo a piedi, c quasi toccava terra. Nov. ani. 83. Quelli rise; ole fece mettere un bel sottano , che le dava a ginocchio, e fecclavicigncre sue. (V) _ .

5 * Assegnare, Stabilire o Pagare per assegnamento. Cecch. Dot.Esi sapeva quel che usava dare quella casa di dote. (A)

6 Attribuire. Passav. Specch. Penit. cap. e pamgrafo ultimo. Av-vegnaché lerbe c le piante abbiano certe virtù, secondo le lor qua-litadi c le loro spezie cc., tuttavia non credo che abbiano tanta effi-cacia , quanta i filosofi danno loro. E Ar. Egl. Tirs. e Mclib. Da-vano a lei quellinclita onestade, Che giunta con beltà par elicsistime Al nostro tempo ritrovarsi in rade. (P)

Cibare, Dare per cibo. Sali . Giugurt. 12. Alcuna parte fece porre